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209 issues bound in 202. Quarto. Illustrated throughout. Original pictorial wrappers. Includes many folded posters, loosely inserted. In excellent condition, exceptionally well preserved. ~ First edition. Extremely rare, complete collection of great political and historical interest. Contains: "L'Opinion de Bagdad. Revue politique bimensuelle", issues 1-86 (1972-1976). [AND:] "L'Irak aujourd'hui. Revue politique bimensuelle", issues 1-123 in 116 parts (1976-1981).
In-4 p. (mm. 300x215), 32 volumi in 31 tomi, mz. tela coeva (una annata è rilegata in un unico volume in mz. pelle coeva e 4 semestri in mz. tela mod.), titolo oro al dorso, molto ben illustrati nel t. da numerose figure incise su legno, e con carte geografiche. Di questa celebre rivista contenente (a puntate) opere di viaggi di importanti autori, in Europa, Asia, Africa, America Settentrionale, Meridionale, Centrale e Oceania - presentati nella loro integrità - e con anche rubriche di viaggi generali, riviste e biografie, offriamo "tutto il pubblicato", dall'1 ottobre 1863 (Anno I, n. 1) al 30 dicembre 1880. La raccolta è così composta: - primi 20 volumi (2 per anno) che costituiscono la Prima Serie e terminano il 26 novembre 1874 (la rivista cessò la pubblicazione dal 26 agosto 1870 al 2 agosto 1871 per cui il vol. XIV contiene il 2° semestre 1870-71). - ulteriori 12 volumi (2 per anno) della "Nuova Serie" che ha inizio il 3 dicembre 1874 e termina il 30 dicembre 1880. Nel vol. VIII (2° semestre 1878) figura, in contemporanea con l'edizione originale inglese, la traduzione dell'importante opera di Stanley "Attraverso il Continente Nero, ossia le sorgenti del Nilo.. 1847-1877". Tutta la raccolta è ben conservata.
In-4 (mm. 310x200), 2 parti in 1 volume (ciasc. con proprio frontesp.), p. pelle bazana coeva (restaurata), dorso a cordoni (rifatto), pp.num. (6),220,(4, di Indice); (2),456,(8, di Indice), con una bella antiporta allegorica incisa, titolo in rosso e nero, testo su due colonne. il volume è arricchito da una straordinaria documentazione iconografica di 39 tavole inc. in rame f.t. (come da Indici) così composte: 31 tavole (di cui 23 a doppia pagina e a volte anche ripieg.) che illustrano bellissime vedute delle più importanti località (tra cui Damasco, Aleppo, Tripoli, Jaffa, Rama, etc.), la storia, gli usi e i costumi dei Siriani e dei Palestinesi e 8 grandi carte geografiche + 34 preziose vignette, sempre inc. in rame, nel t. La città di Gerusalemme è raffigurata anche in un magnifico panorama a volo d’uccello, più volte ripieg. Rara "prima edizione" tedesca di questa famosa opera sul Medio Oriente, scritta dapprima in lingua olandese nel 1677; l’edizione tedesca fu tradotta e pubblicata da Jacob von Meursen, autore anche delle incisioni in rame che la illustrano. Cfr. Tooley’s Dictionary of Mapmakers, p. 147 - Graesse,II, 335. "Olivier Dapper (1636-1689), médecin hollandais, joignit à la pratique de son art l'étude de l'histoire et surtout de la géographie. Il recueillit tout ce qui pouvait faire connaitre les pays étrangers, et composa des descriptions très étendues et très intéressantes. Il orna ses ouvrages de cartes et de figures nombreuses. Les planches, bien dessinées et gravées avec soin, représentent avec assez de fidelité les lieux les plus importants et les usages des habitants. Parmi ses ouvrages (sur l'Afrique, l'Asie, la Perse, l'Amérique et la Terre australe), la ‘Description de l’Asie, contenant la Syrie et la Palestine ou la Terre Sainte’, traduit en allemand, Amsterdam, 1681, c’est le plus beau des ouvrages de Dapper”. Cosi' Biographie universelle,X, p. 538. Con antichi restauri solo margin. su alc. carte (e a p. 211 della prima parte, per un lungo strappo), tracce d’uso più o meno pesanti e qualche alone, ma complessivam. buon esemplare.
In-4° grande; pp. (6), 277; nel testo, 35 rami di cui uno a doppia pagina; di questi, otto raffigurano recto e verso di monete argentee e auree, uno la misura del pes augustanus; inoltre testatine figurate incise su rame e capilettera incisi su legno; legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Frontespizio inciso su rame, del pittore e incisore Alexander Mair nato ad Augusta (1599 ca.-post 1620), ricordato principalmente per questa pregevole acquaforte (fu anche autore di un ritratto di Wesler). Le altre illustrazioni nel testo mancano delle indicazioni di responsabilità. Di particolare interesse una cartina incisa su rame a pagina doppia raffigurante la regione della Vindelicia, corrispondente grosso modo alla Svizzera e a parte della Germania. Prima edizione, poi tradotta in tedesco, della storia di Asburgo, corredata di una parte documentaria in cui Wesler riporta fonti e testimonianze varie, come iscrizioni e monumenti. Welser scrive una ampia e dotta storia di Augusta Vindelicarum, trattando del sito geografico, delle origini, della storia attraverso I tempi, della popolazione, della costituzione civile e religiosa; dopo l’ottavo libro, raccoglie delle testimonianze di scrittori (Vetustorum aliqot scritporum testimonia…), e le presenze dei monumenti antichi, in città e nei dintorni: Antiquae Augustae Vindelicorum extant monumenta: questa parte dell’opera, specificamente dedicata a Marc Fugger, membro della famiglia di banchieri tedeschi originari di Augusta, contiene 22 illustrazioni nel testo, incise su rame, tra cui la raffigurazione dell’abaco e di un pavimento a mosaico. Marcus Welser (Augusta 1558–1614) faceva parte di una famosa famiglia tedesca di mercanti; formò la sua istruzione in Italia, e divenne successivamente una delle figure principali del tardo umanesimo della propria città natale. Adams V, 364; Andresen III, 380, 77-79; Graesse VI/2, 275; Lentner 6598; Renouard II, 182, 4; Benezit 7, p. 79; Mortimer 553. Ottima copia.
In-8 p. (mm. 223x142), 2 volumi, mz. pelle mod., fregi e tit. oro al dorso, pp. XII,403; VI,402; ben illustrati f.t. da complessive 14 tavole, inc. in rame e più volte ripieg. (ampiamente descritte) + 3 tabelle “Dei debiti e delle spese degli Stati Uniti.. nel 1787 - Delle misure inglesi che s’usano negli Stati Uniti e loro ragguaglio alle Milanesi - Delle monete.. col loro valore corrispondente in moneta Milanese..”, pure più volte ripieg. L’A. visitò i seguenti stati: “Repubblica del Massachusset - Stato della Nuova-Hampshire - Paese del Vermont - Stato della Nuova-York - Stato della Georgia - Carolina meridionale e settentrionale - Virginia - Maryland - Stato del Delaware - Pensilvania - Nuova Jersey - Stato del Connecticut - Stato del Rhode-Island - Stati-Uniti in generale”. "Prima edizione" di questa importante opera. Il milanese “Conte Luigi Castiglioni (1757-1832), figlio di Teresa Verri (sorella di Pietro e Alessandro Verri), ebbe grande passione per le scienze e in particolare per la botanica. Nel 1784 intraprese un lungo viaggio di istruzione che lo portò ad imbarcarsi il 13 apr. 1785 su una nave diretta a Boston. Per quasi due anni egli percorse in lungo e in largo la neonata confederazione degli Stati Uniti d’America, oltre a parte del Canadà, e fece la conoscenza di uomini illustri come Franklin e Washington. Tornò in patria nel 1787. Da questa esperienza, eccezionale per un italiano dell’epoca, egli trasse i materiali per i due volumi pubblicati nel 1790, del "Viaggio negli Stati Uniti...", ai quali principalmente è legata la sua fama. Uno dei motivi del viaggio fu lo studio di piante adatte al clima europeo. Ma che l’interesse del Castiglioni non fosse di natura puramente scientifica lo dichiara egli stesso nell’introduzione, in cui definiva la rivoluzione americana ‘uno dei più memorabili avvenimenti di questo secolo’, suscettibile di ‘produrre importanti conseguenze riguardo all’Europa’. Non solo, infatti, alle descrizioni dell’ambiente fisico, della flora e della fauna si accompagna una attenzione sempre vigile per le attività economiche, la storia, i costumi, la vita politica e sociale di quelle popolazioni; ma traspare la cauta adesione dell’autore alle idee dell’illuminismo..”. Così Diz. Biografico degli Italiani,XXII, pp. 166-167. Con lieve alone o macchie marginali su ca 15 cc. de 2° vol., altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
In-8 gr. (mm. 273x205), 5 volumi + Atlante, mz. pergamena coeva, fregi e titolo oro su tassello al dorso, pp. (4),VIII,LXXXIII,620; (4),784; (4),858; (4),752; (4),328,CLXIII; due medaglioni inc. in rame ai frontespizi dei volumi 2, 3, e 4. Testo ornato da graziosi finalini inc. su legno. L’Atlante (Parigi, Plassan, 1792), di pp. (4), con bella vignetta incisa in rame al frontespizio, raccoglie 88 bellissime tavole inc. in rame, di cui 23 più volte ripieg., così composte: 4 carte geografiche (Routes pour parvenir aux Sources du Nil - Route que tenoient les flottes de Salomon - Extremité Méridionale de l’Afrique - Golfe d’Arabie) /// 1 pianta dell’Isola di Masuah /// 4 di ritratti, costumi e abitazioni /// 7 con esempi di scritture /// 2 che raffigurano: “Canja à la voile” e “plan, coupe et développemens du canja” /// 5 con “Fresques trouvées à Thèbes, Tot; Hiéroglypes & Obélisque trouvés à Axum” /// 1 di architettura (Plan et élévations d’un Mikeas) /// 4 di militaria /// 38 di botanica /// 22 di zoologia. L’opera di Bruce, suddivisa in 9 libri, tratta di: 1°. “Chypre, Alexandrie, Rosette, le Caire” - 2°. “Histoire des premiers temps, premiers peuples d’Abyssinie et d’ Atbara, Origine de leur langue” - 3°. “L’histoire des Abyssiniens, depuis le rétablissement de la lignée de Salomon jusqu’à la mort de Socinios” - 4°. “Continuation de l’histoire des Abyssiniens jusqu’à la fin du XVIII siècle” - 5°. “Route de Masuah à Gondar” - 6°. “Première tentative pour découvrir les sources du Nil” - 7°. “Retour des Sources du Nil à Gondar, bataille de Serbraxos” - 8°. “Retour par le Sennaar, la Nubie et le grand Desert. Alexandrie, Marseille” - 9. “Histoire naturelle. Tableau Pluie Abyssinie. Températures”. Al verso del frontespizio dell’opera di Paterson - pubblicata nel 5° volume di Bruce - così scrivono gli editori: “Nous avons mis les "Voyages" du Lieutenant Paterson à la suite de ceux de M. Bruce, parce qu’ils contiennent des notions nouvelles sur l’Afrique, & que nous nous proposons de publier, dans le meme format, tout ce qui pourra faire bien connoitre cette intéressante partie du Monde”. La relazione di William Paterson (1755-1810), esploratore e botanico scozzese, contiene: “Premier et second voyage dans le pays des Hottentots, troisième voyage dans le pays de Caffres, quatrième voyage dans le pays des Nimiquois. Appendix: poisons tirés du règne animal et végétal, Observations athmosphériques, faites pendant le second voyage de M. Paterson, depuis le 22 Mai jusqu’au 18 Novembre 1778”. "Prima edizione francese" - contemporanea alla prima di Edimburgo, 1790 (dell’opera di Bruce). Cfr. Choix de Olschki, I,1154: “Les voyages de Paterson sont d’un spécial intéret, parce qu’ils traitent les pays des "Cafres" et des "Hottentots, le Transvaal d’aujourd’hui"” - Dawson and Uphill “Who’s who in Egyptology”, p. 41 - Gay “Bibliogr. des ouvrages relatifs a l’Afrique et a l’Arabie”, 44 e 3122 (per Paterson). “James Bruce (173-1794), scozzese, esploratore, medico e cultore di problemi africani; visitò la Penisola Iberica e l’Africa settentr., partì per l’Etiopia (1769), raggiungendo, per l’Eritrea e il Semien, Gondar e quindi il lago Tana e le sorgenti del Nilo Azzurro, ancora ignote. Nel viaggio di ritorno per terra, da Gondar all’Egitto, attraversò il Sennar e la Nubia (1773). La voluminosa relazione del suo memorabile viaggio, che nonostante alcune fantasticherie si può dire inizi la serie delle moderne esplorazioni scientifiche in Africa, fu pubblicata parecchi anni dopo il suo ritorno (Edimburgo, 1790) e più volte poi ristampata e tradotta”. Così Diz. Treccani,II, p. 511. Esemplare con qualche lieve fiorit. o arross., altrimenti ben conservato, intonso e con barbe.
In-folio, pp. (46), 1 cb, pp. 336, (4), frontespizio con bordura tipografica e il monogramma di luca Alantse; a p. (46) grande marca tipografica incisa su legno di Ioannes Singrenius, le note tipografiche con marca xilografica di Lucas Alantse sono all’ultima carta, bei capilettera figurati incisi su legno; al frontespizio nota di possesso e una nota manoscritta che evoca l’eclisse di sole del 1605. Senza la carta geografica. Legatura in piena pelle moderna, con il nome dell’autore impresso in oro al piatto anteriore. l’opera più nota di Solino qui nel commento di Iohannes Camers. Solino fu un autore latino, visse tra il III e il IV secolo; il suo Polyhistor è raccolta di cose memorabili, una sorta di compendio di Plinio e di altri autori classici, principalmente di argomento geografico. Gora di umidità su alcune pagine. classici classics history geography curiosità storia geografia
In-8 p. (mm. 205x118), 7 volumi più un Atlante. - I volumi di testo sono rilegati in mezza pelle coeva con angoli (lievi abras. ai piatti), filetti e tit. oro su doppi tasselli al dorso, oltre 2.000 pp. complessive. Celebre diario “contenant l’histoire et les anecdotes les plus singulières de l’Italie et sa description; les usages, le gouvernement, le commerce, la litterature, les arts, l’histoire naturelle et les antiquités; avec des jugemens sur les ouvrages de peinture, sculpture et architecture..”. E’ una dettagliata relazione del viaggio compiuto dal grande astronomo francese (1732-1807), dalle Alpi al Regno di Napoli, ricco di notizie di grande interesse. - L’Atlante (mm. 280x225), mz. pelle mod., filetti e tit. oro al dorso, conserv. piatti in cartonato coevo, raccoglie 36 bellissime tavole ed è così composto: 2 carte geografiche (l’Italia, più volte ripieg., e il territorio compreso fra Bologna e Ferrara, a doppia pag.) - 27 piante di città (Torino - Milano - Pavia - Cremona - Piacenza - Parma - Modena - Bologna - Firenze - Siena/Livorno/Pisa - Lucca - Roma - Capua - Napoli - Ancona - Rimini - Ravenna - Ferrara - Venezia - Padova - Vicenza - Verona - Mantova - Brescia - Bergamo - Genova - Nizza), tutte a doppia pag., tranne Verona e Nizza - 5 vedute (S. Pietro, Fontana di Trevi, Pza Colonna e Pza del Popolo a Roma, a una pagina + Pestum a doppia pag.) - 2 piante di monumenti. Cfr. Graesse,IV,81 e Brunet,III,778 che citano la prima e seconda ediz. (1769 e 1786). Qualche lieve arross. al testo, altrim. esemplare ben conservato.
in-folio oblungo (cm 31,4 x 39,5 ), ff. 25 cartonati con applicate al recto e verso 50 stampe fotografiche all'albumina (cm 21,5 x 27,2), nella parte superiore ed in quella inferiore di ciascun foglio il titolo della veduta stampato in litografia in blu con motivi decorativi in oro. Bella legatura in mezzo marocchino rosso, tit. oro e fregi al dorso a nervi ed al piatto superiore, tagli dorati. Le belle fotografie di anonimo paesaggista, ritraggono le principali località della Costa Azzurra, in particolare: Marsiglia, Hyères les Palmiers, Saint Raphael, Grasse, Cannes, Nice, Villefranche, Beaulieu, Monaco, Montecarlo e Menton. In perfetto stato di conservazione.. .
Ensemble de 53 dessins et esquisses au crayon réalisées d'un séjour en Espagne vers 1850 (plusieurs dessins sont datés de 1850), sous portfolio d'époque, format général approximatif : 32 x 25 cm : [ Description de certains dessins, la plupart des dessins ne sont pas situés, les titres sont les nôtres : ] Vue de l'Alcazar et du pont d'Alcantara à Tolède - Aqueduc, vue de la ville et encombrements [ Ségovie ? ] - Noria et pêcheur à la ligne - Portail d'Eglise à Ségovie - A Tolède. La Boucherie. - Cathédrale de Ségovie - Marché très populeux à Valence - Eglise Saint Jean des Rois à Tolède - Cathédrale de Ségovie - Esquisses Madrid 1850 - Le Tage à Tolède - Couvent de la Merced - Alcazar de Ségovie (4 dessins) - Aqueduc et vue de la ville [ Ségovie ] - Berger allongé - Fuente Anton Martin à Madrid avec marché 1850 [ Fontaine de la Fama ] - Puerta del Cambron à Toledo - Pont d'Alcantara à Tolède -Xeres [ Jerez de la Frontera ], etc. etc. Bel ensemble exécuté d'une belle main anonyme par un dessinateur français, avec de nombreuses indications de coloris sur de nombreuses ébauches... Prix du lot de 53 dessins pour ce bel ensemble très peu commun, qui nous plonge dans l'Espagne du milieu du XIXe siècle. On sait combien le voyage en Espagne attira de peintres et d'écrivains à la suite de Théophile Gautier, Alexandre Dumas mais aussi d'Eugène Giraud, Karl Girardet ou Blanchard. Français
Ouvrage tout complet avec ses 21 illustrations; xiv + [ii] + 372 pp. illustré d'un frontispice gravé et 18 planches et 2 grandes cartes dépliantes et un tableau dépliant "Explication des mots allemands et des signes employés dans les cartes", 1e édition française, 26cm., texte très frais avec très peu de rousseurs, grandes marges, tranches rouges, reliure plein-cuir d'époque, dos à cinq nerfs avec titre et décorations dorées, qqs. petits manques de cuir aux bords des plats, bon exemplaire, [Edition originale française de "Die Eisgebirge des Schweitzerlandes" (1760), l'ouvrage majeur sur les Alpes suisses et les glaciers du massif du Mont-Blanc du géographe et naturaliste bernois Gruner (1717-1778), dans la traduction du chevalier de Keralio (1731-1795). "Ouvrage rare et très recherché" (Perret 2072), surtout pour ses 21 illustrations gravées sur cuivre (les mêmes que celles de l'édition en allemand), contenant e.a. la plus ancienne vue panoramique connue du Mont-Blanc (planche 13)], A93798
in-folio (mm.300x215), ff. (12), pp.482, ff.(11), antiporta fig. a piena pagina, inciso da Sante P.Bartoli su disegno di Giulio Bersani. Pregiata legat. coeva p.pergam. rigida, fregi oro e titolo su tassello al dorso. Iniziali, fregi, testate e finalini in silografia. Prima edizione, dedicata al cardinale Benedetto Odescalchi. Vasta importante relazione di ''una raccolta delle cose più rare dell'Oriente'' identificate dall'autore nel viaggio di metà '600 in India, Persia, Arabia, Armenia, Babilonia, Mesopotamia, Turchia, Malta, etc., con descrizioni di città e monumenti, vari particolari, religioni, idoli, santi e santoni, cerimonie, missioni, cibi, caffè, storia naturale, prodotti della terra e del mare, fauna, piante medicinali, ecc. ecc. Dell'autore, padre carmelitano scalzo, al secolo Antonio Murchio, non abbiano trovato notizie biografiche particolari. L'opera venne ristampata nel 1683 a Venezia; entrambe le edizioni sono assai rare. Bell'esemplare. . Choix d'Olschki n.19789. Vinciana 1404. Bibl. Nat. Paris, Cat.VIII p.119. 'The present account is much more detailed than the usual contemporary reports' (Hünersdorff, Coffee, p. 1045). the most important of the 17th century Italian travellers' (Atabey p.689)..
Cenni storici. Costumi. Topografia. Prodotti. Industria. Commercio. Mari. Fiumi. Laghi. Canali. Strade. Ponti. Strade ferrate. Porti. Monumenti. Dati statistici. Popolazione. Istruzione. Bilanci provinciali e comunali. Istituti di beneficenza, ecc. - Opera compilata dal professore Gustavo Strafforello colla collaborazione di altri distinti scrittori / Per Gustavo Chiesi - in 8° - pp.400 ca. a vol. - Mezza pelle con titolo in oro al dorso - Trentuno volumi - Carte a colori ripiegate, tavole e illustrazioni in b/n nel testo - Tagli decorati al vol. VII - Piccole spellature ai dorsi, strappetti senza mancanze in pochissime pagine al vol. VII - Vol. I: Introduzione generale. Vol. II: Provincia di Torino. Vol. III: Provincia di Alessandria. Vol. IV: Provincia di Cuneo. Vol. V: Provincia di Novara. Vol. VI: Provincie di Genova e Porto Maurizio. Vol. VII: Sicilia. Provincie di Palermo, Caltanissetta, Catania, Girgenti, Messina, Siracusa e Trapani. Vol. VIII: Provincia di Roma. Vol. IX: Provincia di Milano. Vol. X: Provincia di Firenze. Vol. XI: Sardegna. Corsica, Malta, I mari d'Italia. Vol. XII: Provincie di Arezzo, Grosseto; Siena. Vol. XIII: Provincia di Perugia. Vol. XIV: Provincie di Como e Sondrio, Canton Ticino e Valli dei Grigioni. Vol. XV: Provincie di Massa e Carrara, Lucca, Pisa, Livorno. Vol. XVI: Provincia di Pavia. Vol. XVII: Provincia di Napoli. Vol. XVIII: Provincie di Bergamo e Brescia con appendice sulle Valli del versante lombardo appartenenti all'Impero austro-ungarico. Vol. XIX: Provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno. Vol. XX: Provincie di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e Urbino. Vol. XXI: Provincie di Cremona e Mantova. Vol. XXII: Provincie di Bari, Foggia, Lecce e Potenza. Vol. XXIII: Provincie di Aquila, Chieti, Teramo e Campobasso. Vol. XXIV: Provincia di Bologna. Vol. XXV: Provincie di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. Vol. XXVI: Provincie di Ravenna, Ferrara, Forlì e Repubblica di San Marino. Vol. XXVII: Provincia di Venezia. Vol. XXVIII: Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia. Vol. XXIX: Provincie di Parma e Piacenza. Vol. XXX: Provincie di Verona, Vicenza e Padova. Vol. XXXI: Provincie di Udine, Belluno, Treviso e Rovigo, Trieste e l'Istria, Gorizia
in-folio, ff. (20), 468; bella e importante legatura coeva in p. pergamena su assicelle, ai piatti fregi vegetali e geometrici impressi a secco entro riquadri concentrici, ai medesimi tracce del sistema di chiusura, dorso a nervi. Grande marca impresa di Froben al tit. e al verso dell'ultimo f., numerose stupende grandi e piccole iniz. ornate; testo in car. tondo. Dedica a Papa Giulio II. Bella, importante e rara edizione di quest'opera del grande erudito (Roma 1451 - Volterra 1522), apparsa per la prima volta a Roma nel 1506: ''autentico monumento dell'enciclopedismo umanistico, destinato ad un'immediata fortuna europea...e a rimanere in auge come massimo repertorio enciclopedico fino al XVII secolo'' (DBIt., vol. 67, p. 2549). Essa si occupa di tutto lo scibile umano possibile alla fine del XV ed inizio del XVI sec. Oltre la geografia, cui sono dedicati addirittura i primi 12 libri, concerne l'anatomia e la patologia dell'uomo (libro XXV), la zoologia (lib. XXVI), la botanica (lib. XXVII), le scienze matematiche (con fig. dell'abaco a f. CCCLXXI), l'ottica (con figg. a f. CCCLXXII) e poi ancora la filosofia aristotelica, l'oratoria, la filologia, la giustizia, ecc. Però l'opera è importante soprattutto perché tratta delle recenti scoperte degli Spagnoli e dei Portoghesi in America (cfr: Harrisse, n. 43: "...les récentes découvertes des Espagnols et des Portugais son appréciées au point de vue du christianisme qui les avait inspirées. Après avoir glorifié le passage aux Indes par le cap de Bonne-Espèrance, et les navigations vers les îles de l'occident, qui n'avaient encore reçu le nom immérité d'Americ Vespuce, l'auteur dépeint les peuples nouveaux...". (Lievi strappi restaurati dal ff. 213-217).. DBIt., vol. 67, pp. 252-256. Harrisse, n. 43 (per la prima ediz. 1506). Manca a STC. European Americana I, p. 34. Sabin 43767. Adams M-102..
Traduites par un P. de la mesme Compagnie, 1 vol. fort in-8 reliure de l'époque plein vélin blanc à lacets, Chez Sebastien Cramoisy, Paris, 1628, 20 ff., 907 pp., 11 ff. n. ch.. Rappel du titre complet : Lettres du B. Père Sainct François Xavier, de la Compagnie de Iesus, Apostre du Iapon [ Lettres du B. Père Saint François Xavier de la Compagnie de Jésus, Apostre du Japon ] [ Edition originale de la traduction française - First edition of the french translation] Rare exemplaire de la première traduction française de l'intégralité de la correspondance de Saint François Xavier. Torsellini avait donné en 1596 un première édition latine. La canonisation de Saint François Xavier en 1622 favorisa les traductions à travers l'Europe ; on se rappellera que François Xavier fut étudiant à Paris, à la Sorbonne, logeant au collège Sainte-Barbe avec Pierre Favre et Ignace de Loyola. Les lettres de Saint François Xavier demeurent une source d'information remarquable sur l'Inde (à Goa), Malacca et le Japon. Exemplaire en belle reliure d'époque (sans les lacets, plusieurs galeries de vers marginales n'affectant pas le texte hormis deux lettres affectées partiellement, qq. mouill. angulaires). Cordier, Bibliotheca Japonica, 172 (qui cite Sommervogel : "J'inclinerais à croire que la traduction est du P. Solier"). Routhier, L'espace missionnaire, 53. Rare copy of the first French translation of the entire correspondence of Saint Francis Xavier. Torsellini had given in 1596 a first Latin edition. The canonization of St. Francis Xavier in 1622 favored translations throughout Europe; It will be remembered that François Xavier was a student at the Sorbonne in Paris, living at the College Sainte-Barbe with Pierre Favre and Ignace de Loyola. The letters of St. Francis Xavier remain a remarkable source of information on India (in Goa), Malacca and Japan. Français
Cm. 24,5, frontespizio illustrato su doppia pagina, pp. viii, 20 (2) + 100 carte geografiche a doppia pagina con confini colorati. Solida legatura strettamente coeva in piena pelle, dorso a piccoli nervi con fregi in oro e titoli su doppio tassello. Tagli colorati. Ex libris nobiliare. Abili reintegrazioni alle cuffie, esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Seconda parte di quest'opera che però è spesso proposta singolarmente per il suio carattere monografico e la cui prima parte apparve nel 1756. L'iconografia riguarda l'intero mondo germanico con l'aggiunta, in fine, dell'isola di Minorca. Cfr. Philipps 618.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original wrappers. Foolscap 8vo. (18 x 13 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 112 p. On the first page, written 'copies without seals are fake', and this copy is with a seal. Slightly faded and chipped on extremities. Foxing on first pages. Uncut marginal extremities Otherwise a good copy. Exceedingly rare first edition of the first Ottoman voyage to Cape of Good Hope and first-hand travel account of the Ottoman qadi Abubakr Effendi (1814-1880) of South Africa and Mozambique, who was sent in 1862 by Sultan Abdulaziz at the British Queen Victoria's request in order to teach and assist the Muslim community of the Cape Malays. The presence of the Muslim population in South Africa dates back to the 16th century, South Africa and the Cape of Hope have become a colony of Western countries such as Portugal, the Netherlands, and the United Kingdom. The Ottoman Empire was interested in the Far East, Javanese, and South African regions in the 16th century and then tried to establish a relationship. The direct relationship between the Ottoman Empire and South Africa in the 19th century, upon the request of the Muslim people and England, was formed through Abubakr Effendi. The Muslims in conflict with various religious issues have found the remedy by consulting a scholar from the Ottoman Empire through England. After all, Abubakr Effendi reached Cape Town in 1862 and tried to resolve the conflicts among the Muslim people. (Abubakr Effendi: An Ottoman Scholar in South Africa in the Nineteenth Century: Yilmaz, Yusuf). "Abubakr Efendi was sent to Cape Town by Ottoman Sultan Abdulaziz. When chaos reigned in the Islamic society because of the imams who declared themselves as leaders in the region, Muslim leaders in Cape of Good Hope conveyed their letters to the Queen of England in 1862 declaring that they needed a religious leader. Since they had not been educated for years, they had forgotten their Java language and could not read their own books. They sent a letter to the Queen of England, informing them that help could be sought from the Ottoman court, the center of Muslim countries in the period. The issue was refused in the Parliament and the Ottoman Ambassador Musurus Pasha was offered it to the Ottoman Sultan. Abubakr Effendi's mission was to prevent Muslims in Cape of Good Hope to clash with each other and teaching them authentic Islamic knowledge free of superstition. Although Abubakr Efendi had some Arabic translators in his service, he still learned English and African languages in a short time and wrote books in order to benefit the Muslims there. On the fifteenth day he set foot on the continent, he opened a madrasah called the "Ottoman School" and enrolled three hundred students in twenty days. He traveled to Mauritius and Mozambique. He wrote his famous book 'Bayan al-Din' (a sort of catechism) in Afrikaan in Arabic letters. Then he married Rukiye Hanim, but they divorced after a while since they had to communicate by using an English and Arabic dictionary. Then he married James Cook's nephew Tahota Saban Cook. In his memoir, Ömer Lütfi wrote down all the travels of Abubakr Efendi for two years. Abubakr Efendi stayed in South Africa for 22 years and died there." (140 yillik miras: Güney Afrika'da Osmanlilar: Uçar, Ahmet). Abubakr Efendi first traveled to London and then to South Africa by a ship with his assistant Omar Lutfi. He established the first Ottoman School in Cape Town and then wrote his work Bayan Al-Din in Afrikaans with Arabic letters and distributed it to the Muslim population of South Africa. Four printed copies in OCLC: 427674106 (Three copies); 635151131 (One copy). Özege 22397. First Edition. Extremely rare.
In 8° oblungo (205x278). 28 incisioni in rame all'acquatinta f.t. ed 1 pianta di Milano in antiporta. Classico album di Milano e dintorni: le incisioni, oltre a Milano (12), raffigurano la Certosa di Pavia, Rho, il parco di Monza, Como e dintorni (6), lago Maggiore (6), il monte Rosa. Buon esemplare, insignificanti fioriture marginali, frontespizio leggermente spiegazzato in alto e fiorito; la pianta di Milano presenta una piega verticale ed è stata forse aggiunta con l'utilizzo di carta adesiva. Cartone editoriale con antico rinforzo in tela al dorso. <BR>
In-4 gr. (mm. 335x270), elegante legatura in p. marocchino verde riccamente decorato a secco e in oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e titolo oro (restaurato), fini risguardi in velluto verde con dentelles dorate (restaur. le cerniere interne), tagli in oro, 2 cc.b., XIV,(2),178 pp.num.; il testo è introdotto da: una dedica a “his Majesty George the Fourth” - Preface by the translator, by the author, and contents (mancano 4 pp. con l’elenco degli abbonati). Questo "picturesque tour" è ampiamente descritto “with scenes of remarkable events, and of popular traditions”. Il volume è accompagnato da una mappa a colori con il corso del fiume Reno “from Mentz to Cologne and the course of the Maine and the Labn”, realizzata dall’Arch. C.F. Ulrich, incisa da W. Bartlett e più volte ripieg., con relativa descrizione; è importante soprattutto per le 24 bellissime tavole, da disegni originali del noto artista M. Schuetz, e incise all’acquatinta da D. Havell e T. Sutherland, con splendida coloritura a mano d’epoca, che raffigurano vedute di Mentz, Biebrich (residenza estiva dei Duchi di Nassau), Johannesberg, la città di Bingen, il castello di Fuerstenberg, il castello di Pfalz e la città di Kaub, la pesca del salmone a Lurley, Coblenza, Bornhofen, Colonia e tanti altri siti. Le filigrane delle tavole sono datate 1816-17 e quelle del testo 1817, rendendo questo esempl. appartenente a una delle prime tirature. "Prima edizione inglese" di questo affascinante viaggio lungo il Reno per le superbe vedute delle località attraversate dal Barone von Gerning (1767-1837) che ne ha scritto la storia (l’originale in tedesco fu pubblicato a Wiesbaden nel 1819), Cfr. Brunet,II,1554 - Graesse,III,59 - Tooley, p. 630 - Tooley, English books.., n. 234: “Issued in 6 monthly parts in paper wrappers. On completion in Elephant quarto for 4 guineas in boards. A few large-paper copies on Atlas quarto were issued at 6 guineas. In First issues the plates are unnumbered. Second issue has some of the plates with the imprint dated a month later. In still later issues the plates are numbered”. Con leggera traccia di stampa delle tavole sulla pagina a fronte; occasionali lievi fiorit. e piccola macchia al margine super. bianco su 7 carte finali, altrimenti esemplare ben conservato.
in-folio (mm 460x320), leg. coeva in mezza pelle e angoli, tit. in oro lungo il dorso, armi non identificate coronate e con serto d'alloro impresse in oro al piatto anteriore. Comprende: 1 foglio a stampa con titolo e indice della serie; 30 vedute dis. e lit. dall'artista, di eccezionale livello artistico e di grande finezza (varie di Roma e Napoli, nonchè di Pisa, Firenze, Venezia, Lago Maggiore, Tivoli, Parma, etc.). J.B.Isabey (pittore, miniatore e litografo, Nancy 1767 - Paris 1855) fu artista assai reputato e quotato. Viaggiò in Italia nell'aprile-giugno del 1822 e ne trasse le 30 presenti impressioni poi riportate in lito al suo ritorno a Parigi. Esemplare con arrossature, più accentuate su 4 tavole.. Cfr. Benezit, V, p.730. Cremonini, L'Italia nelle vedute, n.95..
Album in-8 p. (mm. 207x276), cartonato muto coevo (lievi abrasioni), pp. 169, frontespizio con una bella vignetta inc. all’acquatinta che raffigura il palazzetto in Truns (un luogo di grande importanza storica per il Canton dei Grigioni); con 6 tavv. di disegni al tratto, una carta geografica itinerante eseguita da H. Keller, più volte ripieg., e 32 belle tavv. di vedute f.t., inc. all’acquatinta e protette da velina, che rappresentano i percorsi delle nuove vie dello Spluga e del San Bernardino. "Prima traduzione francese" di questa eccezionale rappresentazione pittografica del Cantone dei Grigioni e delle nuove strade che, grazie all’impulso dato all’inizio dell’Ottocento a tali grandi opere, lo collegavano al versante italiano. Le acquetinte particolarmente curate, pensate per soddisfare le esigenze di un pubblico aristocratico colto e raffinato come era allora quello del Grand Tour, sempre alla ricerca di nuovi itinerari attraverso le Alpi, non erano l’unico motivo di interesse dell’album, perché le dense e accuratissime note storico-descrittive del dottor Ebel, ne facevano per i viaggiatori un vero e proprio Baedeker. “Johann Jakob Meyer (1787-1858), fu uno dei maggiori paesaggisti svizzeri della prima metà dell’Ottocento e fra i più noti esponenti di quel genere artistico e documentario che è il Mahlerische Reise, il Viaggio pittorico, che tra Settecento e Ottocento accompagna in Europa lo sviluppo della civiltà del Grand Tour. Fu allievo prima di Heinrich Füssli a Zurigo e poi di Gabriel Lory senior a Neuchatel, dove cominciò a lavorare come disegnatore di stampe per la casa editrice Ostervald e dove presto si affermò per le sue vedute di paesaggi svizzeri di squisita fattura e raffinata sensibilità romantica. Nell’estate del 1823, dopo l’apertura delle nuove carrozzabili dello Spluga e del San Bernardino, viaggiò per due mesi nei Grigioni, ricavandone i disegni per le 32 acquetinte dell’album "Die Bergstrasse durch den Canton Graubündten nach den Langen – und Comer-See" (La strada montana dal Cantone dei Grigioni ai laghi Maggiore e di Como), pubblicato nel 1825 dallo stesso Meyer a Zurigo con le note di Johann Gottfried Ebel e ripubblicato l’anno seguente col titolo definitivo. Fu anche un rinomato autore di acquarelli, alcuni acquistati nel 1839 da Federico Guglielmo III di Prussia, altri commissionati direttamente dalla famiglia dello zar di Russia, Nicola, da lui conosciuto a San Pietroburgo nel corso di un lungo viaggio in Russia tra il 1842 e il 1845”. Esemplare con fioriture intercalate nel testo; solo 6 tavole con pesanti fioriture, le altre sono ben conservate.
[16] + 200pp., illustrated with an additional engraved title and with 4 (of 5, lacking the pl. of the Vesuvius) folding plates and 4 plates out-of-text and with 19 illustrations in text (of which 7 full-page), woodcut ornament on title page, some ornamented initials, text in Italian, text clean and bright with only some occasional small stains and soiling, recent binding in fine condition (quarter-leather, spine with gilt title, marbled boards), 23cm., text in Italian, small inscription on title and in margin of p.[6], good condition, rare, [This is the first book about the famous Jesuit scholar Athanasius Kircher (Ghysen 1602 – Rome 1680), in which Petrucci, a follower of Kircher, defends his views of the “mirabilia”, the marvels of nature and culture. The plates are taken from various of Kircher’s works. The plates and illustrations show a.o. a map of South-Africa (folding), Speculum ustorium (folding, with 3 very small perforations), a funeral chamber (folding), obelisks (folding), 4 plates of Chinese flowers, some extraordinary creatures, etc. // Ref.: De Backer-Sommervogel IV col.1076-1077, Graesse V 241], G96668
3 parti in un tomo in 8° (159x103); pagg. 10 non num. (compresa l'antiporta allegorica incisa in rame), 1-479, (1), pagg. non num. 16. Piccoli fregi, finalini e diniziali ornate, tutto in silografia.<BR>complessive 26 tavole incise in rame ripiegate fuori testo, fra cui 1 carta geografica dell Italia. Pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli a spruzzo.<BR>Buona edizione di una delle più note descrizioni geografico-storico-artistico della penisola, originariamente pubblicata in latino nel 1600 e poi tradotta nel 1615 in italiano. La prima parte "Descrizione dell'Italia in generale"riguarda prevalentemente il nord Italia ma anche Toscana ed il centro Italia con relative tavole, la seconda parte "Viaggio di Francia a Roma" è un itinerario da Chambery a Roma, la terza parte è "Descrizione di Roma, Napoli e Sicilia". Alla fine vi è "Notizia distintiva delle poste che si riscontrano in diversi viaggi principali d'Italia". Esemplare molto bello. <BR>Cremonini, 66; Fossati Bellani, 301. <BR>
In-8 (mm. 240 x 145), 4 astucci in cartonato edit. contenenti 42 carte topografiche, telate e ripiegate, ciascuna (mm. 460x700) suddivisa in 10 pezzi rettangolari contrassegnati dalle lettere A / H, e così composte: 1° astuccio: 9 carte contrassegnate A / B, così suddivise ed evidenziate con nomi di località: - A-2: “M. S. Gottardo” con il “Prospetto dei fogli della carta topografica del Regno Lombardo-Veneto A-B-C-D (in italiano e tedesco)”. - A-3: (Lago Maggiore) “Luino” con 2 tabelle “Riparto territoriale. Pubblici stabilimenti”. - A-4: (Lago Maggiore) “Sesto Calende” con 3 tabelle “Fiumi e canali navigabili. Laghi”. - A-5: “Novara” con 2 tabelle “Punti trigonometrici. Elevazioni”. - B-2: “M. Spluga - Chiavenna” /// B-3: (Laghi di Lugano, di Como e di Lecco) “Lugano”. /// B-4: “Como - Monza”. /// B-5: “Milano - Lodi”. /// B-6: “Voghera - Pavia”. 2° astuccio: 12 carte contrassegnate C / D: - C-1: “Zernetz - Livigno” /// C-2: “Puschiavo - Tirano” /// C-3: “Sondrio” /// C-4: “Bergamo” /// C-5: “Crema - Brescia” /// C-6: “Piacenza - Cremona”. - D-1: “Glurns” /// D-2: “Bormio” /// D-3: “Edolo” /// D-4: (Lago di Garda) “Salò” /// D-5: (Lago di Garda. F. Chiese e Mincio) “Peschiera” /// D-6: “Mantova”. 3° astuccio: 12 carte contrassegnate E / F: - E-1: Foglio del titolo: “Carta topografica del Regno Lombardo-Veneto.. pubblicata nell’anno 1833 (testo italiano e tedesco), con bellissima vignetta incisa al centro della carta. - E-2: “Spiegazione dei segni. Nota sulla costruzione della carta” (testo in italiano e in tedesco). - E-3: (F. Adige) “Trento - Asiago” /// E-4: (F. Brenta) “Vicenza” /// E-5: (Fiume Adige) “Verona” /// E-6: (Fiume Po) “Legnago”. - F-1: “Auronzo” /// F-2: “Agordo” /// F-3: “Feltre - Belluno - Ceneda” /// F-4: (F. Piave) “Bassano - Treviso” /// F-5: (F. Brenta) “Padova - Venezia - Chioggia” /// F-6: “Rovigo - Adria”. 4° astuccio: 9 carte contrassegnate G / H: - G-1: (F. Gail) “Mauthen - Paluzza” /// G-2: “Tolmezzo - Gemona” /// G-3: (F. Meduna, Tagliamento) “Pordenone” /// G-4: (F. Livenza) “Portogruaro” /// G-5: “Litorale del Cavallino” (ma la maggior parte della carta è occupata da annotazioni sulla laguna di Venezia) /// G-6: “Bocche del Po” (la maggior parte della carta è occupata da 2 tabelle: “Punti trigonometrici. Elevazioni”. - H-2: “Pontebba - Tarvis - Faedis” con “Prospetto dei fogli della carta topografica del Regno Lombardo-Veneto componenti il Governo di Venezia E-F-G-H (in italiano e tedesco)” /// H-3: (F. Isonzo) “Udine - Palina - Gorizia” con 2 tabelle “Riparto territoriale. Pubblici stabilimenti” /// H-4: “Grado” con 2 tabelle “Fiumi e canali navigabili”. Solo la parte telata talvolta con aloni e 1 carta leggerm. sciupata, altrimenti esemplare ben conservato.
Paris, Mondhare et jean, 1793. Small folio. (36x31 cm.). Cont. hcalf. Back somewhat rubbed and with some cracking along first hinges but tight and not loose. Engraved titlepage and engraved Table of maps (bound at end - bottom a little shawed). With 64 double-page engraved maps (the first 7 are hemispheres, world-systems etc), all handcoloured in outline. All maps have engraved text in borders. On good paper with only minor scattred brownspots in margins. (Plates numb. 1-64).