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25,5 x 17,8 cm. S. 102-107. Original Broschur mit Deckeltitel. Aussen leicht berieben, Eigentum-Stempel oben auf Deckeltitel, sonst gut erhalten. Mit 3 Abbildungen und der Tafel 9.
Mit Tafeln, Figuren und Abbildungen.
HALLE. 1904. In-8 Carré. Cartonnage d'éditeurs. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos frotté. Intérieur frais. 147 pages und zwei karten und acht vollbildern. pages illustrées de nombreuses photographies hors texte, cartes.Couverture scotchée.Ouvrage de bibliothèque avec code collé sur le dos, annotation et petit tampon en page de titre. Freifrau Margarete Von Richthofen gen von Webern in Grosser Verehrung und aufrichtiger Freudschaft zugeeignet.
ill., br. Atlantide ha attraversato come un filo rosso la storia del radicalismo di destra: dagli ariosofi, che giocarono un ruolo importante nella fase d'incubazione del nazionalsocialismo, passando per i numerosi autori nazionalisti degli anni '20, la Società Teosofica di Helena Blavatsky e illustri esponenti del Partito nazista come Wirth e Rosenberg, per arrivare alla nuova destra europea e ai neonazisti tedeschi. Una continuità che esige una riflessione approfondita in grado di decifrare i meccanismi che hanno attivato questa fascinazione. L'autore prende in considerazione le analisi di illustri studiosi del mito di Atlantide: fra le altre, quella di Julius Evola, secondo cui l'«uomo dominatore», appartenente alla razza nordica, avrebbe affrontato le «assai meno valorose razze del Sud»; e quella di Georges Sorel, che vedeva nel mito una successione di immagini in grado di suscitare stati d'animo ed emozioni di portata sociale. Rifacendosi agli studi sul mito di Roland Barthes, dietro all'immagine dell'isola paradisiaca Wegener giunge però a scorgere una sostanziale pulsione di morte. Una pulsione da cui non sono esenti le teorie nazionalsocialiste: alla ricerca delle origini del popolo ariano, Hitler e Himmler formularono la tesi secondo la quale la pura razza degli abitanti di Atlantide - da loro collocata nel Nord del mondo - tramontò essendosi mescolata con specie inferiori. I pochi ariani sopravvissuti, migrati sul continente, sarebbero i progenitori della superiore razza tedesca destinata a dominare la terra. Seguaci di una visione apocalittica del mondo, i nazisti trovarono nell'immagine-modello di Atlantide il folle ideale di perfezione e superiorità che li risucchiò, inconsapevolmente, in un vortice sempre più rapido di autodistruzione.
2 Bl., 93 S. Kartonierter Umschlag unter teilweiser Verwenung des alten Vorderumschlags. Etwas fleckig. Bücher de
br. "Roma è sommersa dal traffico": questa frase, che oggi associamo agli ingorghi di automobili che soffocano la Capitale, poteva essere altrettanto vera ai tempi degli antichi romani. Anche allora, infatti, le strade dell'Urbe erano caotiche e rumorose, intasate da pedoni, carri e cavalli. Quelle strade erano ricche di opportunità e attrazioni: negozi di ogni genere per far fronte a qualunque bisogno quotidiano, giocolieri e saltimbanchi, spettacoli teatrali, prostitute, processioni, venditori ambulanti e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, esse brulicavano anche di criminali e rifiuti lasciati a marcire al sole, erano invase dal fetore e generalmente poco illuminate. Le strade e i vicoli dell'antica Roma erano il luogo in cui ricchi e poveri si incontravano e si mescolavano, e in cui spesso veniva deciso il destino degli outsider e degli emarginati. Con lo sguardo puntato su questo mondo pulsante di vita, Karl-Wilhelm Weeber ci guida alla scoperta della storia culturale e sociale della città nei tempi antichi. La storia sociale e culturale di Roma antica, raccontata da una nuova, affascinante prospettiva. Tra gli argomenti trattati: Le vie; la folla; la sporcizia; i negozi; l'acqua; i mendicanti; i pericoli.
Harcover in clear acetate dust jacket; good condition. Board edges are rubbed and corners are worn. Former library copy with stamp to copyright page, bookplate remnants to front pastedown and mark to rear pastedown. Endpapers and page block tanned and there is a hinge break at FEP. Illustrations are bright and clear, text is clean and unmarked. AD Used
br. Praga, 23 maggio 1618: nel vuoto sotto le finestre del castello di Hradcany non si è ancora spento l'ultimo grido dei governanti defenestrati dalla rabbiosa folla cittadina che già l'Europa affila le armi. Il continente è un calderone che ribolle di tensioni e desiderio di riscatto - cattolici contro protestanti, Borboni contro Asburgo, principi elettori contro autorità imperiale, vecchie e decadenti potenze contro bellicose dinastie in ascesa - e l'episodio boemo è tutto ciò che serve per far saltare il coperchio. "La guerra dei Trent'anni" è l'appassionante racconto dell'ultima, sanguinosa guerra di religione dell'Occidente, un conflitto che ha coinvolto ogni potenza del vecchio continente, dalla Spagna alla Svezia, dall'Inghilterra alla Francia. Di massacro in massacro e di devastazione in devastazione, Veronica Wedgwood ripercorre come in un romanzo le trame di quelle tre decadi di follia e violenza, liberando i fatti da pregiudizi e stereotipi e mostrando, con argomentazioni lucide e ben documentate, in quale modo il lacero scenario emerso dalla fine della guerra abbia determinato il futuro dell'Europa. In queste pagine Veronica Wedgwood affronta un momento di svolta nella storia europea: un periodo convulso, in cui la caccia alle streghe e la Controriforma coesistevano con le intuizioni di Keplero e i primi vagiti del pensiero scientifico, gli interessi economici e politici andavano a braccetto con le professioni di fede e l'apostasia, e l'inefficiente diffusione delle notizie tagliava fuori l'opinione pubblica dalle decisioni più importanti che la riguardavano. L'ultima occasione in cui abbiamo lasciato che fosse la mano di Dio a guidare la nostra barbarie; la prima in cui abbiamo capito che potevamo continuare anche da soli. Prefazione di Anthony Grafton.
160x240 mm. 30+38 pages. Hardcover. Inner cover and few pages age-stained. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
1 vol. in-12 reliure pleine percaline marron, Mit 18 illustrationanen von J. Weber und einer Karte, Art. Institut Orell Füssli, Zürich, s.d. [ circa 1890 ], 70 pp. et une carte dépliante en couleurs (format 48,5 x 38 cm) [ Suivi de : ] Strassburg und Umgebung, von Prf. Dr. A. Schricker, Mit 35 illustrationen meist nach originalzeichnungen verschiedener Künstler mot einem Stadtplan und einer Umgebungskarte, Städtbilder-Verlag (J. Laurencic), Zürich, J. Bensheimer's Buchhandlung (W. Heinrich), Strassburg, Broglieplatz, s.d., VIII-79 pp. Le premier titre contient une belle carte en couleurs ("Karte des Kurortes Arosa"). Bon état (petit accroc habituel à la carte, restauré par un timbre, qq. annotations anciennes, bon exemplaire par ailleurs). Allemand
München, Theodor Ackermann, 1898. Contemp. hcalf. Spine gilt, titlelabel with gilt lettering. (6),250 pp.
ill., br. La sconfitta della Francia, nel 1940, trasforma il porto di Lisbona nell'ultima via di fuga da un'Europa che stava diventando un'immensa prigione nazista. La piccola città dalla vita calma e provinciale viene invasa da decine di migliaia di profughi in cerca della salvezza, di un visto, di un biglietto aereo o di un passaggio in nave che poteva tardare mesi. È così che, in un Portogallo aggrappato alla fragile neutralità del regime di Salazar, Lisbona sembra per alcuni anni trasformarsi nel centro del mondo: illuminata come la Parigi di prima della guerra, irreale nelle vetrine alla moda, nell'abbondanza di cibo, alcolici e sigarette, nei locali e sale da gioco, nell'eccitazione di una vita ansiosa e di un'attesa senza fine. Una città in bilico tra la sua vecchia identità e quella di una eterogenea folla giunta a piedi, in bicicletta o con mezzi di fortuna, dopo avventurosi e spesso tragici viaggi attraverso la Francia, la Spagna o il Nord Africa: ebrei, oppositori, gente che aveva perso tutto o personaggi ricchi e famosi, tutti accomunati dalla necessità di trovare una nuova patria a rischio della vita; letterati e artisti come Antoine de Saint-Exupéry, Jean Renoir, Chagall, Duchamp, Breton, Man Ray, Alma Mahler, Franz Werfel, Arthur Koestler, Walter Benjamin, Ian Fleming e i duchi di Windsor, la collezionista Peggy Guggenheim insieme a migliaia di volti senza nome in fuga dalla deportazione. Ma la capitale del Portogallo è anche la porta d'ingresso per i molti che compiono il percorso inverso, verso l'Europa in guerra: diplomatici, giornalisti, faccendieri, criminali, spie, doppiogiochisti, mercenari. Il miscuglio di questa umanità così diversa dona alla capitale portoghese in quei lunghi mesi un'atmosfera piena di elettricità e di tensione, nella quale una certa disinvoltura nei costumi si unisce a un fascino decadente e vagamente cospiratorio. Weber racconta questa storia ancora troppo poco conosciuta attraverso le mille vicende di coloro che hanno avuto la ventura di viverla, con una magistrale padronanza della grande storia politica e una sensibilità rara verso il minimo e il privato.
Milano, Arnoldo Mondadori, 1979, in-4, legatura editoriale in mezza tela con copertina anteriore figurata, pp. 184. Con numerose illustrazioni fotografiche a colori. Coll. "Le grandi distese selvagge". Ottime condizioni.
br. 1915: Austria e Italia sono in guerra. Il fronte su cui si combatte è lungo 450 chilometri, un arco dall'Ortles all'Adriatico. E la guerra, subdola, comincia in sordina: scontri di pattuglie, tiri d'artiglierie. La temuta, improvvisa offensiva italiana sull'arco alpino sembra non verificarsi. Il conflitto mostra il volto di un cupo e statico scontro fra i massicci montuosi, le trincee, le scalate ardite, le mine sotterranee. Una guerra unica, per coraggio e ardimento alpinistico; non per nulla agli occhi di Weber gli alpini sono gli unici veri protagonisti del combattimento contro gli austriaci.
br. Ancora oggi il celebre patto Hitler-Stalin è considerato alla stregua di uno scomodo incidente storico o, nel migliore dei casi, una sorta di preludio alla guerra vera e propria, che sarebbe iniziata solo con l'invasione nazista dell'Unione Sovietica. Al contrario, proprio la collaborazione dei due dittatori, oltre che causare l'inizio della guerra in Europa, trasformò radicalmente nel corso di ventidue mesi la cartina politica del continente. Basato su fonti storiche e documenti d'archivio, questo libro ricostruisce accuratamente in che modo Hitler e Stalin, tra il 1939 e il 1941, si spartirono il continente, come i loro tirapiedi negoziarono e perché quest'alleanza mortale arrivò a concludersi. Claudia Weber rilegge la collaborazione russo-tedesca nel contesto della politica demografica e di reinsediamento della popolazione in base all'appartenenza etnica condotta dalle due potenze e ricostruisce le terribili azioni di cui entrambe si resero responsabili contro i profughi ebrei, polacchi e ucraini.
ill., br. Le tendenze e i luoghi scelti per voi dagli inviati speciali Marco Polo. Tutta la città in tempo reale: siti, blog e app per scoprirla con un click. Il viaggio dalla A alla Z con informazioni pratiche puntuali e aggiornate.
Edizione: Prima edizione . Pagine: 97+10 . Illustrazioni: 11 illustrazioni . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato telato verde con sovraimpressioni in oro. . Stato: Ottimo . Caratteristiche: Piccola ma esauriente guida della zona di Cape Ann nel Massachusetts, dedicata ai turisti estivi e ai ciclisti. Edizione molto curata e finissima. Le dieci pagine finali sono dedicate alla pubblicità sportiva: curiosissima la descrizione dei velocipedi Singer. .
ill., br. Questo libro chiarisce in maniera sintetica taluni fatti, sgombrando le distorsioni della propaganda pro e antinazista, circa le Olimpiadi di Berlino del 1936. Dopo un tentativo fallito di boicottaggio da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica, queste olimpiadi possono essere giudicate le prime dell'era moderna. John R. Webb (Robert Smyth) scomparso nel 2014, fu un giornalista e uno storico conservatore britannico.
br. Analizzando gli eventuali legami tra nazismo e occultismo, l'autore si è accorto dell'esistenza di una tradizione esoterica nei luoghi più diversi e tra le persone più insospettabili. A partire dallo spiritualismo e dall'irrazionalismo dell'Ottocento, Webb ci guida in una foresta intricata e affascinante di simboli, culti e maghi che hanno agito dietro le quinte della storia.
In-16 gr., tela editoriale (tracce d’uso), tagli dorati, pp. VIII,(2),498,8, con 23 figure nel testo e 17 tavole fuori testo, incise su legno. Con lievi fioriture nel testo (some foxing).
ill., br. L'esercito mongolo condotto da Gengis Khan soggiogò, in soli 25 anni, più terre e popolazioni di quante ne avessero conquistate i Romani in 400. Quasi ogni Paese venuto a contatto con i Mongoli beneficiò di una crescita senza precedenti delle reti culturali e commerciali. Di gran lunga più progressista rispetto alle sue controparti europee o asiatiche, Gengis Khan abolì la tortura, garantì la libertà universale di culto e smantellò i privilegi aristocratici della civiltà feudale. Dalla storia della sua ascesa nella cultura tribale della steppa all'esplosione innescata dall'Impero mongolo, quest'opera altro non è che l'epico racconto di come è nato il mondo in cui viviamo.
ill., br. L'esercito mongolo condotto da Gengis Khan soggiogò, in soli 25 anni, più terre e popolazioni di quante ne avessero conquistate i romani in 400. Quasi ogni Paese venuto a contatto coi mongoli beneficiò di una crescita senza precedenti delle reti culturali e commerciali. Di gran lunga più progressista rispetto alle sue controparti europee o asiatiche, Gengis Khan abolì la tortura, garanti la libertà universale di culto e smantellò i privilegi aristocratici della civiltà feudale. Dalla storia della sua ascesa nella cultura tribale della steppa all'esplosione innescata dall'impero mongolo, quest'opera altro non è che l'epico racconto di come è nato il mondo in cui viviamo.
cm. 17 x 24, 2 tomi di 558 pp. con 165 ill. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 1406 gr. 558 p.
890 [2] pp., 18cm., reliure cart. (dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), qqs.rousseurs, bon état