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ill., ril. Il 19 giugno del 1996 una terribile alluvione travolse i paesi di Cardoso e Fornovolasco uccidendo 14 persone. In poche ore sul crinale delle Alpi Apuane - nella zona tra il monte Forato e il gruppo delle Panie - caddero decine di centimetri di pioggia. L'acqua ingrossò i torrenti che scendendo a valle travolsero i borghi sul versante della Versilia, e sulla parte della Garfagnana. Il fotografo Tommaso Teora fu tra i primi a raggiungere le località colpite dal disastro, scattando incredibili fotografie che oggi vengono, a distanza di 25 anni, raccolte in un libro. 320 fotografie in bianco e nero, che documentano la tragedia e la successiva ricostruzione.
LGDJ. 1970. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Intérieur bon état. 276 pages. Quelques annotations dans le texte. Textes rassemblés et publiés par Ch. Chaumont et G. Fischer. paix et sécurité. Contrôle des armements...
br. Questa è la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. Una storia di clandestinità, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. Di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l'uno dall'altro, con retroterra differenti, biografìe politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. Pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale Valenti, comandante del Corpo volontari della libertà, e i suoi due vice, Maurizio e Italo, alias comandante Gallo. Un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinità, e si stringono la mano. Senza sapere cosa succederà nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. E chiedendosi chi di loro sarà ai posti di comando, al momento dell'insurrezione. Sono ore che segnano una delle rotture più profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di Salò in Arcivescovado, a Milano. Tutto intorno alla trattativa divampa l'insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: «Arrendersi o perire».
brossura Questa è la storia di tre vite che si intrecciano indissolubilmente. Una storia di clandestinità, di estenuanti bracci di ferro e di colpi di mano. Di tre uomini che, combattendo contro i nazifascisti, il 25 aprile 1945 provano a rifare un paese da capo. Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo sono nati a pochi chilometri e a pochi anni l'uno dall'altro, con retroterra differenti, biografìe politiche e culturali diversissime, eppure con un destino comune. Pochi ricordano i loro nomi di battaglia: il generale Valenti, comandante del Corpo volontari della libertà, e i suoi due vice, Maurizio e Italo, alias comandante Gallo. Un militare, un azionista e un comunista che il 26 agosto del 1944 si incontrano per la prima volta, in clandestinità, e si stringono la mano. Senza sapere cosa succederà nei mesi successivi, senza sapere dove saranno e se ci saranno, alla fine di tutto, otto mesi dopo. E chiedendosi chi di loro sarà ai posti di comando, al momento dell'insurrezione. Sono ore che segnano una delle rotture più profonde della storia italiana, quelle in cui i vertici della lotta di liberazione si incontrano con i gerarchi di Salò in Arcivescovado, a Milano. Tutto intorno alla trattativa divampa l'insurrezione, mentre alla radio si sente una voce calma e determinata che intima ai fascisti: «Arrendersi o perire».
br. Dell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l'ordine del giorno Grandi «inammissibile e vile», perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l'eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d'Italia con la suspense di un poliziesco.
ill., br. 25 perle delle Alpi orientali, in Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dalla Paganella alle Alpi Giulie: sport invernali, strutture per un turismo all'insegna del rispetto per l'ambiente, una gastronomia tutta da scoprire e un patrimonio artistico e naturalistico ricchissimo e irripetibile. Per ogni borgo, approfondimenti tematici per conoscere meglio gli ambienti visitati, schede tecniche con cartine e QR code per individuare i luoghi e i percorsi per raggiungerli, un apparato iconografico ricchissimo, un elenco degli eventi durante la stagione invernale, tutte le informazioni per organizzare al meglio il proprio soggiorno. Una guida d'autore, per scoprire le grandi montagne del Nordest d'inverno.
ill., br. La «piazza», da secoli teatro dei principali eventi cittadini, è una componente essenziale di ogni centro urbano del nostro Paese; fonde in sé storia, arte, architettura, tradizioni e quotidianità, afferma il senso di appartenenza degli abitanti e rafforza il passato comune che li lega ai secoli di storia che li hanno visti protagonisti proprio in quel luogo. Non fa certo eccezione l'Emilia-Romagna, un territorio teatro di straordinarie stratificazioni storiche, sociali, artistiche. Di ogni piazza emiliano-romagnola questa guida offre lo stesso schema: le caratteristiche di fondo (religiose, politiche, mercantili e architettonico-urbanistiche), la storia, la descrizione di palazzi, cattedrali e degli arredi anche minori che la compongono. Poi l'eventuale presenza nei pressi di raccolte museali, mentre in altri casi sono i palazzi a essere i musei di se stessi, aprendo sale e collezioni. In chiusura una serie di leggende e curiosità connesse al luogo, agli edifici e ai personaggi storici che li hanno frequentati e un approfondimento sulle manifestazioni folcloristiche di radici secolari che ancora si svolgono in piazza. Una guida diversa. Perché se le città dell'Emilia-Romagna avessero un'anima (ma siamo sicuri che ce l'hanno), è proprio nelle sue piazze che bisognerebbe cercarla. Le piazze: Piacenza . Castell'Arquato. Vigoleno. Fontanellato. Parma. Gualtieri. Guastalla. Reggio Emilia. Carpi. Modena. Bologna. Cento. Ferrara. Imola. Faenza. Ravenna. Forlì. Terra Del Sole. Cesena. Rimini. San Leo.
1 vol. in-12 reliure demi-basane verte, dos à 4 nerfs orné (fleurons), Librairie Hachette et cie, Paris, 1892, 414 pp. et une carte dépliante Bon état (dos passé, bon exemplaire par ailleurs) pour ce rare exemplaire de l'édition originale du récit d'un voyage effectué de novembre 1890 à août 1891. Français
ill. Attraverso la trascrizione e l'analisi del testo antico della Relazione delle nozze tra la principessa-poetessa Aurora Sanseverino e il duca Niccolò Gaetani d'Aragona, celebrate a Saponara, oggi Grumento nova (Potenza), il 28 aprile 1686, si apre un vasto affresco della storia dei nobili Sanseverino del ramo di Saponara che vissero la loro stagione più grandiosa proprio nel XVII sec. Le loro vicende restituiscono il modello emblematico della feudalità durante il vicereame napoletano in quel secolo, osservata nei rapporti di potere con i viceré, in quelli con i propri sudditi e con i propri pari, inquadrata negli spazi geografici di propria pertinenza, ma osservata soprattutto in una dimensione più familiare e privata, mai avulsa però dalla dimensione del politico. La narrazione della grandiosa festa di nozze barocca, unico evento del genere ad oggi documentato per la Basilicata; la minuziosa descrizione del leggendario palazzo di Saponara; la ricostruzione di usi e costumi dei nobili nel XVII sec.; l'approfondimento della controversa personalità del principe Carlo Maria Sanseverino conducono il lettore di questo volume in un percorso per gradi che, partendo dal singolo evento, si allarga alla storia di un'area specifica della Basilicata, per spaziare poi in una visione e interpretazione generale di tutto il 1600 del Meridione d'Italia.
Large octavo in dark green gilt stamped and titled cloth boards; 328p, illus, charts in b/w; six charts/maps in rear pocket , unopened. Geology -- Wyoming -- Congresses. Geology -- Societies, etc. -- Congresses.
br. Sono le 22,00 del 29 luglio 1900. Siamo a Monza e il re Umberto I sta salendo in carrozza dopo aver premiato i ginnasti della società "Forti e liberi". Ad aspettarlo c'è il revolver di Gaetano Bresci, l'anarchico venuto dall'America. Pochi istanti dopo l'Italia intera entrerà in una nuova epoca.
br. Un anarchico, un re e un cocchiere. Tre persone che non hanno nulla in comune; tre vite diverse che si incontrano la sera del 29 luglio 1900 a Monza. Uno spara, uno muore, l'altro osserva. Tre voci, tre punti di vista per raccontare un giorno come tanti che ha visto il primo di una serie di omicidi politici che avrebbero costellato i decenni a venire. Gaetano Bresci, l'anarchico, è un operaio figlio di contadini, un emigrato in New Jersey, un uomo ora radicato negli USA ma capace di lasciare tutto e attraversare l'Atlantico per vendicare gli oppressi dalle violenze del sovrano. Un uomo comune che con il suo atto dirompente diventa un mito destinato a sopravvivere per decenni. Il re è Umberto I, 're buono' perché abolisce la pena di morte, ma anche 're mitraglia' perché sostiene le cannonate di Bava Beccaris durante i moti popolari a Milano. La politica, gli stili di vita, le condizioni culturali, sociali ed economiche dei due uomini, Umberto I e Gaetano Bresci, diventano così il pretesto per raccontare un'epoca con le sue tensioni e le sue contraddizioni. E, infine, c'è il terzo protagonista: il cocchiere. Una figura marginale e fino a oggi trascurata eppure centrale nella scena del delitto. Un osservatore particolare: invidia e non sopporta il re con il suo snobismo e i suoi eccessi, ma non capisce e nemmeno si accorge di tutta la tensione sociale che attraversa il Paese. In questo giorno si chiude per l'Italia l'Ottocento, secolo della nascita della nazione e dello stato unitario, e comincia a prendere forma il Novecento, secolo delle masse.
BROCHURE PUBBLICITARIA DELL'EVENTO.
"Due libretti, 2°, Treno Nazionale "Chiariva" in Germania Berlino - Norimberga - Monaco - Innsbruck 20-26 settembre 1936 *** 3°, Treno Nazionale "Chiariva" "Danubio" a Budapest e a Vienna capodanno 1935-36 "Chiariva", 1935-36, cm 16,5x12, pp. 48 (libretto 2°, treno nazionale), cm 72 (libretto 3°, treno nazionale), brossura ed. Sezione tratteggiata in apertura del libretto 2°, treno nazionale mancante, sezione tratteggiata in apertura dei libretti mancante per uso dei singoli tagliandi. Condizioni di conservazione Esemplari entrambi in buone condizioni con tracce d'uso, brossura anteriore del libretto 2°, treno nazionale con mancanza di qualche cm alla parte sup., a quella post. vecchie annotazioni numeriche a penna. Interni buoni con poche pressoché, trascurabili bruniture, contropiatti e pagina 45 del libretto 2°, treno nazionale con qualche annotazione d'epoca a penna. OPEB.4954 N "
NATHAN .. 1967 -. In-Folio Carré. Cartonnage d'éditeurs, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 383 + 383 + 399 pages. Nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans le texte et hors texte. Scotch sur la jaquette du tome 1.
Photography by Ivan Vlasic, Mate Barisic, Anton Hinst, et.al.
Trenta Giorni. 1987. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 78 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. Mikhaïl Gorbatchev, La main tendue... et le poing fermé. L. Boff, Le Card. Sin, Mère Térésa, Les Evêques brésiliens...
Trenta Giorni. 1995. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 77 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc. Chine, L'Eglise patriotique et le dialogue. L'art baroque...
Trenta Giorni. 1998. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 61 pages. Illustré de nombreuses photos en couleur et en noir et blanc. La certitude de l'émerveillement. Les certitudes de qui n'a pas de piété. Le Card Godfried Danneels...
Folded colour map in very good condition. Fifth edition. TS Used
Volumetti in 24°cartonati e decorati a sbalzo sui piatti contenenti ognuno 32 cartoline conf.a fisarmonica.Ottimi
br. Nel 1942 Victoria Ocampo annuncia al suo amico Pierre Drieu La Rochelle l'intenzione di porre fine a un'autobiografia del colonnello Lawrence: «In questo momento sono sposata con i "Sette pilastri della saggezza" e con le sue "Lettere", che sto facendo tradurre. Ho già scritto un centinaio di pagine su quest'uomo che mi affascina. Vorrei farlo conoscere ai miei compatrioti e ci riuscirò! T.E.L. mi interessa profondamente perché arriva a conclusioni simili alle mie con un temperamento e per dei percorsi opposti ai miei. Everithing that is, is holy, tutte le cose che esistono sono sacre, come pensava Blake». Pubblicato in patria in quello stesso anno e poi in Inghilterra e in Francia nel 1947, 338171 T.E appare ora per la prima volta in traduzione italiana e per quanto nel mezzo secolo abbondante che ci separa da quella prima uscita la bibliografia intorno a Lawrence sia cresciuta a dismisura, insieme con la revisione storica sulla sua figura e sulla «rivolta araba», l'analisi dell'Ocampo mantiene una freschezza, frutto di un intuito squisitamente femminile, e una profondità che ne fanno un piccolo classico. «Forse il suo torto fu di crogiolarsi nel rifiuto. Ma possiamo chiamare torto ciò che senza dubbio fu il suo dharma? Come quella di Arjuna sul campo di battaglia, la sua anima era sgomenta. Niente poteva dissipare l'ansia che la paralizzava. Come Arjuna, Lawrence non desiderava più né vittoria, né regalità, né voluttà. Era un abitante delle grandi pianure. Ed è in questa regione, popolata di assenze, che ha avuto luogo il nostro incontro».
br. «Una rappresentazione... con le nazioni come attrici e il mondo intero come spettatore». Fu innanzitutto questo la Conferenza dell'aprile maggio 1922 che proiettò Genova ai vertici della attenzione politica mondiale. L'idea della Conferenza Economica venne maturando in un periodo complesso. Si stentava ad uscire dalle conseguenze di una guerra devastante, dove oltre otto milioni di soldati e cinque milioni di civili avevano trovato la morte per cause dirette o per stenti e malattie; e questo senza dimenticare la pandemia influenzale cosiddetta "spagnola". Nonostante gli sforzi diplomatici profusi, a Genova il compito di risollevare l'economia europea non fu assolto, e cercheremo qui di individuarne le cause. L'unico atto firmato fu il famoso Trattato di Rapallo tra Russia e Germania. Un libro che tratteggia uno scacchiere internazionale legato ai danni di guerra e alle mosse delle più importanti potenze mondiali.
ill., br. Borghi a due passi da Roma. Non è certo un mistero che Roma, con il magnetismo della sua gloria e dei suoi splendori, capti la gran parte dei flussi turistici che orbitano nel centro Italia. È un monopolio di attenzioni e ammirazione che si comprende senza sforzo, ma che rischia di appannare, persino oscurare, la lucentezza di tante gemme dell'arte, della cultura e della storia disseminate nei dintorni della capitale. Già a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare, superando i territori infettati dalla speculazione edilizia, si incontrano mete che meritano invece di essere valorizzate, ammirate e protette: non solo i luoghi che sono stati eletti Patrimoni dell'Umanità dall'Unesco, come le eccezionali ville di Tivoli e le memorabili necropoli di Cerveteri e di Tarquinia, ma anche un nutrito drappello di destinazioni e di borghi poco conosciuti o addirittura ignorati dal turismo di massa. Dalla periferia romana alle vallate argentate della Sabina, dalle selvagge forre della Tuscia ai castelli del Basso Lazio, andare alla scoperta del territorio diventa l'occasione per attingere a un serbatoio di emozioni rare. Come quelle che si provano al cospetto degli affreschi della Cripta di San Magno ad Anagni, della Scala Regia nel Palazzo Farnese di Caprarola, del refettorio di Santa Maria in Legarano, oppure nelle abbazie e nei monasteri che hanno contribuito a far nascere l'identità europea o, ancora, nelle catacombe di Santa Savinilla a Nepi o tra le polle sorgive e i ruderi dell'Oasi di Ninfa.
ill., br. Il Veneto è una terra straordinaria. Un luogo dove, ancora oggi, storia, arte e natura convivono in un equilibrio delicato ma tenace, un caleidoscopio di ambienti d'incredibile varietà, in cui nel corso dei secoli (dei millenni) la mano dell'uomo ha saputo tracciare segni indelebili. E il senso profondo di questo connubio irripetibile tra umano e naturale non sta tanto, non solo, nella magnificenza delle città d'arte, celebri in tutto il mondo; risiede, piuttosto, nel tessuto, fittissimo e stratificato nel tempo, dei piccoli centri che costellano la regione. Un libro per intraprendere un viaggio alla scoperta dei borghi del Veneto: da quelli riflessi sulle acque del Garda all'altopiano di Asiago; dal miracolo degli agglomerati lagunari ai paesi arroccati ai piedi delle Dolomiti bellunesi; dalla civiltà delle ville venete alla dolcezza dei villaggi medievali dei colli Berici ed Euganei; dalla ricchezza storico-artistica dei borghi della Marca Trevigiana all'unicità dei piccoli ambienti urbani del Delta del Po. Itinerari d'accesso, musei, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, arte, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Un viaggio straordinario. Da gustare con lentezza. In tutte le stagioni.