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ill., br. Benedetta dall'abbondanza di acque, da una natura rigogliosa e dallo splendore di panorami mozzafiato, l'Umbria rappresenta un po' la sintesi di tutto ciò che di stupefacente ha saputo creare l'Italia: civiltà millenarie, arte raffinata, profonda spiritualità, commovente bellezza. Allo stesso modo le Marche, «terra di mezzo» tra Appennini e Adriatico, sono state, grazie alla loro posizione strategica, un crocevia di popoli e un avamposto tra Occidente e Oriente. La storia complessa ed esaltante delle due regioni trova riscontro nei borghi e nei castelli con le loro intatte atmosfere medievali e rinascimentali. Sorte ora come centri di potere di illustri dinastie, ora come simbolo del dominio della Chiesa, le fortezze hanno ospitato sovrani e pontefici, nobildonne e mecenati, mistici e condottieri, conoscendo fasti e disgrazie, congiure e assedi, distruzioni e ricostruzioni. 35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche. Giunti ai giorni nostri con qualche ferita causata dal tempo e dall'uomo (ma anche dai frequenti terremoti), i castelli di Marche e Umbria rivivono in queste pagine con i loro protagonisti.
ill., br. Fidatevi di me, con Torino sarà amore a prima vista! Dalla "A" di Aurora alla "V" di Vanchiglia, "360 idee per innamorarsi di Torino" è una guida della città a 360°, alla scoperta di Barriera di Milano, Cit Turin, Falchera, Lingotto, Madonna del Pilone, Parella, Regio Parco, Santa Rita e gli altri quartieri di Torino, Centro compreso. Ironica e divertente ma affidabile al 100%, vi farà saltellare avanti e indietro tra le sue pagine così come per le vie della città, alla ricerca di curiosità, modi di dire e posticini segreti che la rendono unica. Siete dei veri book lovers? Iniziate dal numero 201. Sentite un certo languorino? Correte ad assaggiare il numero 95. Avete voglia di un po' di ritmo? Alzate il volume e prestate orecchio al 351. Da leggere dall'inizio alla fine, quartiere per quartiere, o lasciandovi guidare dalla serendipità, questa to do list tutta da spuntare farà di voi dei torinesi DOC. Non ci credete, neh? Partite dal numero 342.
br. "Una pillola al giorno tra curiosità, tradizioni, fantasie e reali accadimenti da leggere non necessariamente in sequenza ma che nel loro insieme danno un quadro sul perché Roma sia la città più unica al mondo. Stratificata nei suoi secoli di storia, resi vivi dalle infinite tracce delle quali 365 sono raccolte in questo sapiente libro." (Giulia Silvia Ghia). "Nei giorni raccontati dall'autrice emergono altrettante giornate di studio, letture, approfondimenti, verifiche che offrono nel complesso un panorama puntuale, tracciato con cura, frutto di un'innata capacità di collegare i punti di vicende che messe insieme diventano storie. E fanno la Storia." (Daniela Macrì). Prefazione di Giulia Silvia Ghia. Postfazione di Daniela Macrì.
ill., br. Quell'allure di Torino che la intendeva grigia, fumosa, un po' magica, ma sostanzialmente industriale si è completamente spezzata. Chiuso quel periodo legato quasi esclusivamente all'automobile, la città si è scoperta vitale, innovativa e desiderosa di recuperare il tempo. In questo modo ha potuto ritrovare la bellezza tipicamente sabauda dei suoi palazzi, trasformare le aree industriali dismesse e rendere vivi quei quartieri dormitorio con laboratori artistici, centri d'incontro e plessi culturali. Diversa dal resto delle città italiane, Torino merita di essere vista e vissuta. Ecco quindi l'intento di questo libro: illustrare la città soprattutto attraverso immagini che mettano in evidenza questi vari aspetti sottolineati creando un racconto fotografico che inizia dal centro urbano, fino ad allargarsi ai confini metropolitani e alla "Corona di Delizie" sabauda.
br. Viaggiare per la Sardegna toccando giorno dopo giorno tutti i 377 comuni dell'isola: 4500 km in bicicletta in compagnia di un ukulele basso, contando sull'ospitalità delle persone. Una follia? Non per Sebastiano Dessanay, che dopo essersi allenato per un anno al gelo delle Midlands parte da Nuoro per un giro di 14 mesi. Il suo diario di viaggio è nello stesso tempo il culmine di un progetto nato da una visione. Un'illuminazione d'artista tesa a ricercare le proprie radici e unire simbolicamente le comunità della Sardegna. Non troverete tra queste pagine le spiagge da cartolina o gli stereotipi della Sardegna agropastorale. Ma l'isola intima e vera, quella che i turisti non sfiorano mai neppure i (rari) pomeriggi grigi d'estate. Strade aspre e non sempre asfaltate. E tanta musica, la musica che gira intorno a un menestrello d'altri tempi eppure assolutamente contemporaneo.
ill., ril. Silvano Lippi racconta la sua esperienza di prigionia nei campi di concentramento nazisti. In allegato il documentario "Ricordate che questo è stato" viaggio nella momoria di un uomo che non dimentica.
ill., br. "L'8 agosto 1720 Vittorio Amedeo II prendeva formale possesso del Regno di Sardegna. A trecento anni da quell'evento, i saggi qui contenuti affrontano una serie di temi legati a questo capitolo così rilevante della plurisecolare vicenda di Casa Savoia e che, per importanza, precede solo quella della fase risorgimentale, culminata nel 1861 con la proclamazione di Vittorio Emanuele II a Re d'Italia" (Dalla prefazione di Johannes Theo Niederhauser, Gran Cancelliere degli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia). Gli autori: Francesco Atanasio, Carlo Del Grande, Federico Pizzi, Sebastiano A. Ponzio, Enrico Sanjust di Teulada, Alessandro Tabuso, David Giuseppe Truscello, Gualtiero Ventura.
CHEZ L AUTEUR.. 1985. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 20 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc et en couleurs dans le texte et hors texte.
SANT ANDREA .. 1955 - 56. In-8 Carré. Cartonnage d'éditeurs. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 416 + 414 + 366 + 446 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc et en couleurs dans le texte et hors texte. Frontispice en couleurs. TOME 1 PAR : NOUGIER LOUIS RENE, BEAUJEU JEAN ET MOLLAT MICHEL. TOME 2 PAR : JEAN AMSLER. TOME 3 PAR CHARLIAT PIERRE JACQUES. TOME 4 PAR ROUCH J, PAUL EMILE VICOR ET TAZIEFF HAROUN. Publiée sous la direction de LH PARIAS. Préface de LUCIEN FEBURE.
brossura "Tuttomele" è una grande manifestazione autunnale che da 40 anni richiama a Cavour (To) circa 300.000 visitatori offrendo una mostra mercato regionale di frutticoltura, gastronomia ed artigianato. Per l'occasione, tutti i ristoranti propongono menu solo a base di mele. Incredibili sono le qualità e le quantità di mele provenienti da tutto il mondo che vengono esposte durante la festa. Inoltre, i commercianti allestiscono i loro negozi con temi sulle mele creando giochi di colori incredibili. Puntare su Cavour, delizioso borgo in provincia di Torino e uno dei più fiorenti centri di coltivazione del frutto, è certamente una ghiotta occasione per stuzzicare il palato con menu golosi e per concedersi una passeggiata lungo uno dei sentieri della Rocca di Cavour (Sito di Interesse Comunitario). Un itinerario fra colori e sapori in un ambiente storico di rilievo. L'autore è uno degli inventori della manifestazione nata nel 1980 quasi per gioco e diventata uno dei principali eventi della provincia rurale piemontese. Nel libro traccia la storia dei 40 anni di vita, con aneddoti, curiosità ed intrecci con la sua attività di Sindaco ed Amministratore Comunale.
Hardcover (no jacket) in good condition. First US printing. Lightly marked and worn boards and spine; a few minor bumps to the edges and corners. A few minor marks on the rough cut page block. The opening fold out map has a repaired tear (3-4cm). One or two nicked and creased page corners. The binding is sound with clear text and images. CM Used
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, minime imperfezioni ai margini della sovraccoperta, tagli bruniti, interno un po' ingiallito, per il resto in ordine. Presentazione di Beppe Croce. Fotografie di Ambrogio Fogar. Disegni e grafici di Eolo Attilio Pratella. Appendici di Eolo Attilio Pratella, Nicolò Puccinelli, Sergio Malingher
1 vol. in-12 br., 38 photos noir et blanc, Edition et Librairie - Maurice Chulliat éditeur, Paris, s.d. (circa 1930), 175 pp. Etat satisfaisant (exemplaire lég. gondolé, état très satisfaisant par ailleurs). Peu courant Français
br. "Un anno, il 428 d.C, scelto volutamente perché un anno qualunque. Di quest'anno Traina costruisce un avvincente giro d'orizzonte, accompagnando il suo lettore dalla Siria all'Anatolia, dai Balcani all'Italia, dalla Gallia all'Inghilterra, dalla Spagna al Nordafrica sino all'Egitto, alla Palestina e alla Mesopotamia, attraverso le province formicolanti di popolo e di commerci, di soldati e di funzionari, di vescovi e di monaci. Ne emerge un impero assai più meridionale che nordico, più orientale e greco che occidentale. Un impero che si voleva eterno, ma che stava cambiando." (Alessandro Barbero, "Tuttolibri")
ill., br. L'esperienza nel campo di Buchenwald, raccontata da Longhetto, traccia un quadro potente della tragedia della deportazione. L'autore illustra il percorso obbligato dell'internato: la descrizione, cruda e oggettiva, è divisa in tre parti. La prima descrive la Quarantena, un periodo di isolamento pensato per prevenire la diffusione di malattie infettive, ma che segna la spersonalizzazione degli individui. Terminata questa fase gli internati vengono assegnati ai block del lager e vengono costretti a lavori forzati, assurdi e umilianti. Nell'ultima parte del racconto Longhetto viene ferito alla testa e portato nel Piccolo campo, dove gli uomini incapaci di lavorare possono solo attendere il crematorio. Il dattiloscritto, ciclostilato in varie copie e inviato a numerose istituzioni, non trova sbocco editoriale, rimanendo sepolto negli archivi fino a quando l'interesse, inaspettatamente, viene riacceso da un quadro enigmatico, datato nel 1948. In questa grande tela conservata all'Istituto Lorgna-Pindemonte, Longhetto si ritrae come deportato, confinato in un angolo del dipinto, mentre il centro della scena è occupato dal preside di una scuola, ex gerarca, impegnato a ricostruirsi un'immagine adeguata ai tempi. Questo dipinto, documento delle contraddizioni del Dopoguerra, ha così consentito di restituire alla memoria una testimonianza straordinaria del campo di Buchenwald.
br. Agosto 2004. Francesco parte per Assisi lasciandosi la vecchia vita alle spalle. 450 chilometri a piedi, un viaggio lungo, denso e non privo di fatiche, anzi un Cammino, con la C maiuscola, dove la dimensione del passo è un'occasione irripetibile per ritrovare il centro di sé, riscoprire la propria forza interiore, la propria perseveranza, ma anche il contatto con il prossimo e la gratuità nel rapporto con gli altri. La meta finale lo attende, eppure il Francesco che parte non sarà lo stesso Francesco che arriverà a destinazione.
In-8 p., bross., sovrac. (picc. spacchi), pp. (4),228,(6), con 36 disegni nel t. di Mario Vellani Marchi, una carta geografica ripieg. e 106 ill. fotografiche inedite dell’A., in bianco e nero, f.t. Seconda edizione. Testo ben conservato.
br. Un viaggio lungo il 45° parallelo è come un fascio di luce che illumina le meraviglie di un mondo in parte ancora sconosciuto, ma che l'autore cerca di far conoscere in tutti gli aspetti più interessanti: da quelli enogastronomici a quelli storici e di attualità. Una linea magica equidistante dal Polo Nord e dall'Equatore, dove le vigne trovano le condizioni ideali per svilupparsi e i vini che se ne ottengono si abbinano con i cibi locali, così profondamente diversi che potranno essere degustati - seguendo le ricette riportate - per scoprire come si mangia in Francia, in Romania, in Kazakistan, in Giappone, nel Maine, e in tanti altri Paesi. L'autore trasmette l'energia di chi riesce a vivere intensamente il cammino con un canzonatorio compagno di viaggio, così da rendere la strada infinita in un magico percorso ricco di curiosità ed eventi straordinari. È un racconto saggiamente rielaborato che offre al lettore il coraggio e la forza mentale di "sconfinare" al di là delle frontiere dei popoli e delle culture, sino a toccare temi che vanno persino oltre il confine del pensiero.
In 8, boss., pp. 268, ritratto in antip., 31 ill., 3 cartine geografiche. 35 migliaio, nuova edizione riveduta e corretta dall'Autore.Copia stanca, piccoli strappi alla testa e a piede del dorso. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore MondadoriAnno pubblicazione 1929Materia/Argomento Storia, Geografia, Polo Nord
Nuova edizione riveduta e corretta dall'Autore - in 8° - pp.268 - Brossura editoriale illustrata - Illustrazioni in b/n fuori testo - 55° migliaio - Ex libris incollato al foglio di guardia
Legatura amatoriale in mezza percallina, piatti marmorizzati, con 31 illustrazioni e 3 cartine geografiche, nuova edizione riveduta e corretta dall'autore, con una foto ritratto dell'autore, in ottimo stato
In-8 p., brossura, pp. 263, con 31 illustrazioni fotografiche in bianco e nero in tavole fuori testo e 3 cartine geografiche (in una tavola più volte ripiegata). Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-8 p., 2 opere in 1 vol., tela coeva, titolo oro su tassello al dorso, conservate copertine originali, pp. 268,(4), con 31 illustrazioni fotografiche in b.n. in tavole fuori testo e 3 cartine geografiche. Prima edizione. Unito a: BEHOUNEK Francesco, "Il naufragio della Spedizione Nobile". Sette settimane sul pack. Firenze,Bemporad,1930, pp. (8),245,(3), con 80 ill. fotografiche in b.n. in tavv. f.t., la maggior parte inedite. Alcune sottolineature a matita nella seconda opera, altrimenti testo ben conservato.