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Hardcover in-8°, 154 pp, dustwrapper. A clean, straight, unmarked book + A Very fine ++ DW - Unclipped price. [EMB-@]
Hardcover. With colour slides on front pastedown and record on rear pastedown. A few marks on boards. Spine ends, edges and leading corners are worn and bumped. Binding is intact, contents are clean and clear. AM Used
Hardcover. No jacket. Slides and bakelite disc included on pastedowns. Several marks and scores on boards. Film is peeling on spine. Spine ends and leading corners are worn and bumped. Light creases on early pages. Binding is intact, contents are clean and clear. AM Used
Hardcover. With 32 colour slides on front pastedown and record on rear pastedown. A few marks on boards. Spine ends and leading corners are worn and bumped. Spine is slightly cocked. Binding is intact, contents are clean and clear. AM Used
ill., br. Alcune Afriche, più che altre, accolgono l'uomo sui sentieri artistici derivati da aspetti sociali, culturali, credi religiosi. Quattro aree geografiche, a sud del Sahara, ne sono paradigma. Nella ricerca dei sentimenti di chi li ha vissuti, questo libro vuole attraversare un lungo cammino che, reso attuale dagli accadimenti odierni, consegna a noi opere spesso strane, a volte misteriose. Antichi contesti erano quelli in cui gli scultori creavano e vivevano culture per molto tempo sconosciute quali in Nigeria l'arte Nok o Sokoto o Igbo Ukwu, in Ciad quella dei Sao o in Mali dei Bambara e di Djenné, in Costa d'Avorio dei Wan. Indipendentemente dal fatto che la materia utilizzata fosse il legno, la terracotta, il bronzo, la pietra o l'avorio, il senso del vivere insito in ogni appartenenza etnica era determinante ai fini del significato da attribuire alle singole opere. A tal proposito era influente la preferenza per l'aspetto funzionale, spesso rituale, più che estetico. E dunque i manufatti diventano chiave di volta e cifra per capire quel mondo e tutto ciò che ad esso appartiene. Il libro, illustrato da foto delle opere, intende percorrere quel sentiero, in un arco temporale allargato agli Antenati e fino al dopo-vita e in un arcobaleno che aggancia i due estremi. Maschere e statue, feticci e altari, reliquiari e oracoli, vasi e utensili, raccordano e raccontano il visibile e l'invisibile, il mondo materiale e quello degli spiriti; ed ancora schiavitù e libertà, malattia e guarigione. Le incrostazioni e le patine sulle opere sono spesso indici di fede e di tempo. Scarificazioni e cheloidi, chiodi e stoffe, colori e pigmenti, possono contribuire a riconoscerne oltremodo l'appartenenza etnica.
br. L'idea della "forma-dizionario" me l'ha suggerita involontariamente mio figlio. Capitava di guardare insieme il telegiornale, e se dicevano: "bombardamenti su Sana'a oppure "combattimenti a Sirte", lui immancabilmente chiedeva: "Papà, dov'è Sana'a?" oppure "dove si trova Sirte?". Mi sono accorto che le conoscevo tutte, quelle città. In alcune ci avevo vissuto, di altre conservavo un ricordo impresso in un frangente di solo poche ore. Assai umilmente, ho cercato sempre di seguire due stelle comete: Jack Kerouac e Ibn Battuta, due caratteri e due approcci diametralmente opposti. Per Jack Kerouac la meta del viaggio era la strada stessa. Ho visto coi miei occhi il manoscritto del suo capolavoro srotolato in una enorme sala. È il tracciato di un cammino di cui non ha senso cercare di individuare la meta. Ardentemente, Ibn Battuta desiderava invece raggiungere "quella" città o "quel" mausoleo, fino a quando non ci aveva messo piede. Per me il viaggio è entrambe le cose: l'atto stesso di spostarsi e l'anelito di toccare con le proprie mani proprio quella cosa e non altro. Lo stridore fra l'intimo ricordo e gli scenari tragici che avvolgono oggi molti di questi luoghi è in animo mio ciò che dolorosamente mette insieme tutto ciò.
br. Da Lucy all'esercito di terracotta, da Tutankhamon alla tomba del re Childerico; e poi ancora la mummia del Similaun, Troia, Ebla, l'antica Roma... Il racconto dell'archeologia attraverso dieci grandi scoperte. Un viaggio nel tempo e nello spazio che dalla Preistoria si spinge uno al Medioevo e tocca l'Europa, l'Asia e l'Africa. E, in controluce, i protagonisti, le idee e le tecniche che nel corso degli anni hanno reso sempre più affascinante il mestiere dell'archeologo.
Hardcover. (No dust jacket) Good condition. Hardcover tanned and slightly bumped to spine. Pages tanned. side of the back board is torn next to the spine. Board is still attached. RB Used
506 pages. Lovely vintage geography textbook authorized for use in the public schools of Manitoba. Many black and white photos plus lovely fold-out, double-hinged colour maps of Canadian provinces, regions of the U.S., and other areas of the world. Front free endpaper removed. Somewhat above-average wear. Binding somewhat shaken but still intact. The vintage illustrations make this volume a treat to peruse. Book
br. Riunirsi in assemblea, parlare in pubblico, prendere decisioni collettive: dagli inizi del XII secolo fino ai conflitti del Trecento, i cittadini dei grandi e piccoli centri urbani dell'Italia comunale vissero intensamente l'esperienza del consiglio come luogo di elaborazione della politica. L'assemblea, quale forma caratteristica della vita pubblica nella città medievale, conobbe un rilievo particolare per la precocità, le dimensioni e l'effettiva capacità decisionale che i consigli comunali seppero assumere. Ma chi poteva far parte dei consigli? Di cosa si discuteva? In che modo si poteva esprimere il parere personale? Come si affrontavano i conflitti d'opinione? La discussione animava le aule universitarie e le opere dei giuristi, ma soprattutto si accendeva nelle tumultuose sedute dei consigli cittadini, che le fonti cronachistiche e i verbali delle assemblee restituiscono con eccezionale vivacità. In un percorso cronologico che dà spesso voce ai racconti dei contemporanei, Lorenzo Tanzini segue il percorso evolutivo che partendo dalla pratica di partecipazione ancora confusa delle origini comunali condusse a forme molto articolate di consigli a dimensioni variabili, fino al definirsi nel Trecento di strutture decisionali tanto più efficaci quanto più ristrette.
br. Al termine della Seconda guerra mondiale, sia la Francia sia l'Italia si autorappresentarono come vittime dell'occupazione nazista, attribuendo alla Germania la colpa esclusiva dei crimini commessi sul proprio territorio, in particolare delle persecuzioni contro gli ebrei. La ricerca storiografica ha però messo in luce in modo inequivocabile le dirette responsabilità dello Stato di Vichy e del regime fascista nell'attuazione delle politiche antisemite. Una constatazione che fatica a imporsi nel discorso pubblico di due nazioni che ancora si concepiscono, rispettivamente, come patria dei diritti umani e terra di "brava gente". Sotto questo aspetto, le vicende giudiziarie e i processi che si sono susseguiti con esiti alterni dal Dopoguerra a oggi rappresentano un punto di osservazione illuminante sulla catena di amnistie, amnesie e dispute memoriali che hanno caratterizzato il complesso rapporto di entrambi i Paesi con il passato totalitario.
Volume n 980. United States Department of the Interior. Annotazione a penna sulla copertina anteriore. Il volume si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine sono appena dorati e mostrano lievi segni di usura. Le pagine interne sono leggermente ingiallite dal tempo e fruibili. I tagli appena bruniti e regolari. La cerniera è ben salda. Numero pagine 71 USATO
In-8 p., tela editoriale figurata a colori, pp. 253,(7), con ill. f.t. Ben conservato.
Fine Fine English Original bdg. Dust wrapper. In publisher's special slip-case. 4to. (34 x 25 cm). In English and Turkish. 2 volumes set: ([xvii], 384 p.; [xvii], 358 p.), color ills. A cultural atlas of the Turkish world. The Seljuk period.= Türk dünyasi kültür atlasi. Selçuklu dönemi. 2 volumes set.
Good paperback. cover is tanned, particulalry the spine. Light edgewear overall, with blemish to pageblock top. Internally, the pages are clean and bright. CN Used
VOLUME TWO ONLY. Illustrated by numerous engravings. 150x235mm. 995 pages. Hardcover rebound. Frontispiece tattered. Protective transparent sheet between frontispiece and title page partly torn. Pages yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Hardcover. First edition. Jacket is lightly shelfworn, with small nick at one corner. Page block and page edges are tanned. Text is clear throughout. TS Used
Hardcover with jacket in good condition. First edition. Jacket is marked, tanned and worn. Minor abrasions on front of jacket. Jacket leading corners and rear edges are nicked. Boards, page block and a few pages are lightly marked. Hardcover spine ends are lightly bumped. Minor tears on upper edges of one or two closing pages. Text is clear throughout. HCW Used
Lisboa, Livraria Ferin, 1903, 23 x 14,5 cm., holandesa piel de época, conserva la cubierta original anterior, 2 h. + 355 + XIII págs. + 2 h. y VI mapas plegados.
Hardcover in good condition; jacket in acceptable condition. Previously owned by Donald Chesworth; his bookplate on the front pastedown. The jacket is marked and edgeworn, with nicked and creased edges. 3cm tear on the rear upper edge. The jacket leading corners and spine ends are chipped and torn. Small label on front inner flap. Wear and fading to the hardcover. The leading corners are a little bumped. Some marks on the page block. Stamps on the title page and copyright page. Faint creases and marks on some pages. All text and the fold out map are clear. CM Used
Washington, Government Printing Office, 1912, 8vo (cm. 17,5 x 25) tutta tela editoriale con titoli in oro al dorso. Ritratto in antiporta, frontespizio a colori, pp. X, 567. Un elenco altamente dettagliato di 750 carte manoscritte e a stampa relative agli insediamenti spagnoli in Nord America. Le accurate note forniscono concordanze con le principali bibliografie oltre a riferimenti tratti da importanti pubblicazioni del settore.
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