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br. Nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono "immersi in un dolore che rifiuta l'espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un'esperienza inquietante". Alla paura di non essere creduti e al senso di colpa per essersi salvati, si aggiungono il rifiuto degli editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto nei campi di concentramento. Ciò ha determinato un vuoto di conoscenza soprattutto per quanto riguarda i deportati politici e i lavoratori coatti, ai quali è dedicata questa ricerca. Eppure, i deportati politici italiani furono oltre trentamila, il 90% dei quali non tornarono; mentre altri centomila italiani civili (ignari cittadini, sospettati di antifascismo, renitenti alla leva, detenuti comuni) furono precettati o rastrellati e trasferiti nel Reich dopo l'armistizio e utilizzati come manodopera nella produzione bellica. Dopo il lavoro di "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945", Mario Avagliano e Marco Palmieri ricollegano le memorie individuali per restituire un'altra pagina di storia italiana al pubblico dominio.
ril. Il Cammino nelle Terre Mutate si sviluppa in 14 tappe e 250 chilometri da Fabriano a L'Aquila, attraverso quattro regioni e due parchi nazionali nel cuore dell'Appennino. Sentieri dimenticati e riscoperti da un popolo che con la propria presenza prova ogni giorno a costruirsi un futuro nei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016-2017. Ermanno Bosco lo ripercorre, allineando i propri passi al Cratere, ascoltando le voci di chi resiste e di chi non c'è più. Lentamente va alla scoperta di una Via che nasce da una ferita, per cominciare a rimarginarla coi propri passi, perché il viandante che cammina in questo lembo di Appennino diventa un partigiano della terra. Ne nasce un reportage consapevole ed emozionante, il racconto di un viaggio per ascoltare la voce della terra e di tutti coloro che hanno subito i suoi cambiamenti.
ill., br. La mattina del 2 maggio 1945, per motivazioni mai del tutto chiarite, una formazione militare composta da soldati di diverse nazionalità, poi costantemente indicata come appartenente alle SS, dopo una breve resistenza opposta dai partigiani, penetrò nel paese di Avasinis - una frazione del Comune di Trasaghis, in Friuli - e fece strage tra la popolazione civile: 51 le vittime, in massima parte donne, anziani e bambini. Con la triste, ma inevitabile, progressiva scomparsa dei testimoni, risulta importante, anche di fronte al diffondersi di versioni approssimative, basarsi sulla testimonianza diretta di chi quei fatti lontani li ha vissuti e subiti: a tal fine, il libro raccoglie quattordici testimonianze di persone, presenti a vario titolo in paese in quelle drammatiche giornate, che hanno accettato di rievocare la loro esperienza legata al 2 maggio.
Hardcover in-8° de 298 pages, photographies, cartonnage de l'éditeur. Très b el exemplaire. [109B-19]
In-8, pleine basane de l'époque, dos à nerfs ornés de filets dorés (reliure usée), xxxiv, 668 p., texte sur 2 colonnes. Abrégé du dictionnaire de l'Académie publié en 1798, la cinquième édition auquel collabora l'auteur en tant que membre de l'institut de France. Wailly, grammairien et latiniste, membre de la commission de l'Académie est également l'auteur de 'L'orthographe des Dames' (1782) et des 'Principes généraux et particuliers de la langue française' (1754).
ISBN : 2130521843. PUF. 2001. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 127 pages. 'Que sais-je ?', n° 3562. 2e édition mise à jour.
Faculté des Lettres et sciences humaines de Tours, 1970. Fort in-8 broché de 688 pages. Bon état.
Cm. 23,5, pp. xxxii, 254 (2). Legatura coeva in mezza pelle, dorso a piccoli nervi con titoli e filetti in oro. Piccole spellature superficiali al dorso, peraltro ottimo stato di conservazione.
<p>23,5 cm, rilegatura con titolo in oro su tassello al dorso, conserva le copertine originali; p. (6), 655. Qualche strappetto, lontano dal testo alle prime tre carte. In barbe e intonso</p>
Mm 150x225 Volume cartonato, legatura in mezza pelle con quattro nervature, titoli in oro al dorso, piatti in tela, 688 pagine. Segni d'uso e del tempo alla copertina, manca la brossura originale, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 758-1, testo su tre colonne. Legatura in tutat tela coeva con titolo e impressioni a secco sui piatti.
Morano 1882. 8°:pp.758n. Legatura mezza pelle coeva. Prima edizione.
N. R. Vlora, Città, E Territorio Distribuzione e crescita urbana in Italia Pà,tron Editore, Bologna, 1979, cm 21,5x15, pp. 183, ill. n. t. in b. n. Cartoncino edit. fig. blu e nero. Condizioni di conservazione Esemplare in ottimo stato di conservazione. Una piega agli angoli destri della coperta. Una lieve piega verticale al fronte della coperta. SETT158.L23394G
A. K. Vlora, L'Opera Geografica di Umberto Toschi La Buona Stampa, Napoli, 1967, cm. 24x17, pp. 105, cartoncino edit. marrone. Condizioni di conservazione Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Quasi allo stato di nuovo. Una lettera e un numero scritti a matite colorate al fronte della coperta. SETT204.L18743G
Vlora A, L'escursione della Società, Geografica Italiana nel Salento (16-24 Aprile 1965) Società, Geografica Italiana, Roma, 1965, cm 24x17, pp 38, br. ed. con tre tavole fotografiche f.t. e un disegno dell'escursione (vedi foto). peccetta con collocazione in libreria alla cuffia inf. del dorso. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce del tempo, leggere bruniture ai margini, interni buoni. OPEB.5473 blu
br. "Non so quello che mi piace della Russia. Forse le donne imbronciate, l'autorevolezza con cui pronunciano le parole più dolci, i sorrisi che elargiscono a malincuore. La rudezza degli uomini, quell'aria da orsi brilli, sempre pronti a fare qualsiasi cosa. Forse mi piacciono le loro storie, la tristezza, le vaste pianure..." Quando Cédric Gras, appena sceso dalla Transiberiana, posa gli occhi su Vladivostok, rimane deluso nel non vedere la città della sua immaginazione. L'iniziale disappunto non riesce però a smorzare l'entusiasmo che guida il giovane francese nella conoscenza paziente dell'Estremo Oriente russo e dei suoi abitanti. Con stile vivace e annotazioni divertenti, Gras descrive - al ritmo delle stagioni, delle nevi e dei monsoni - la geografia di questo remoto e quasi favoloso angolo della terra e le sue relazioni con il resto del mondo. Lungi dall'essere un racconto di viaggio in senso tradizionale, "Vladivostok" è il ritratto onesto e affettuoso di una città in bilico tra Russia e Asia, capace di esercitare un grosso fascino sull'autore e di minare i suoi pregiudizi "occidentali". Prefazione di Sylvain Tesson.
ill., br. Vittoria Nenni è una bambina che con i suoi occhi innocenti è costretta a subire la violenza becera e crudele del nazifascismo. Una violenza che l'accompagna in tutta la sua breve vita, che sembra quasi cristallizzata nei suoi vividi occhi innocenti; occhi che rappresentano un fil rouge che, come l'ordito di un prezioso merletto, sapientemente tessono le pagine e le vite dei componenti della famiglia di un grande socialista come Pietro Nenni. "Dite a mio padre che ho avuto coraggio fino all'ultimo e che non rimpiango nulla". In questo struggente messaggio affidato in punto di morte all'amica Charlotte c'è tutta la grandezza di Vivà. Quella grandezza che ci riporta alla memoria Bertold Brecht: "Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi". Fin quanto ne avremo bisogno, dobbiamo sperare che ci sia sempre un'eroina dello spessore di Vittoria Nenni.
br. 1934, l'ombra nera dell'antisemitismo si allunga sull'Austria. La famiglia di Edith decide di lasciare il Paese e di trasferirsi a Fiume, dove gli ebrei vivono in pace. Ma l'ombra dilaga e nel 1938 comincia la persecuzione razziale: con la famiglia viene internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (Cosenza), poi viene mandata al confino nel Nord d'Italia. Costretta a cambiare nome e a nascondere la sua identità ebraica, Edith nonostante tutto vive la sua adolescenza, con i suoi sogni, i suoi amori, le sue delusioni, le piccole liti domestiche. È la vita che si oppone alla tragedia della storia e vince. Edith, sopravvissuta al nazismo, diventata una giovane donna, sposa un soldato ebreo che combatte con gli inglesi. Nel febbraio del 1946 riuscirà a raggiungere la "Terra Promessa" dove finalmente potrà vivere da ebrea, senza più paure e offese.
Mm 305x230 Volume in tela originale con sovraccoperta policroma privo di numerazione delle pagine (150-200), astuccio editoriale. Testo francese. Come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
H. Armand Vivre et guérir en montagne. , Centre d'Etudes Francoprovencales "René Willien" de Saint Nicolas 1994, Copertina plastificata sporca in modo lievissimo. Tagli sporchi di polvere in modo lievissimo. Pagine integre. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Vol. in -4 (31,5 x 31 cm.), legatura editoriale telata rossa, sopracopertina illustrata a colori, testo in francese, pp. 269, (3) con molte illustr. fotogr. a colori a piena pagina. In buone condizioni. Vol. In -4 (31,5 x 31 cm.), Reliure éditoriale en toile rouge, couverture illustrée en couleur, texte français, pp. 269, (3) avec de nombreux illustr. fotogr. à couleur pleine page. Bon état.
In-8 (cm. 25.40), cartonato editoriale, pp. 212, (4), con numerose illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo, diverse a piena pagina. Presentazione di Lorenzo Suardi. Volume edito in occasione del 110° Anniversario di fondazione della Banca Popolare di Bergamo. Piccola abrasione alla cuffia superiore, ed ancor più lieve ad alcune punte: peraltro, volume in buono stato (good copy).
Pepi Merisio - Gino Carrara Vivere nelle Alpi. , Zanichelli 1979, Legatura: in piena tela. Sovraccoperta: a colori, con alette, ombrata. Interno: in condizioni buone. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
br. La tensione tra le grandi potenze, i dissensi sul piano militare, e in particolare i contrasti tra l'Europa e l'America di Trump, tracciano i confini tra sicurezza e insicurezza fino al febbraio 2020. Ma nei mesi seguenti si diffonde inarrestabile in tutto il pianeta la pandemia. La gravità della situazione travalica la dimensione sanitaria per trasformarsi in emergenza economica, sociale e politica. Superando ogni confine la crisi modifica la percezione della sicurezza nel sentire collettivo, ma soprattutto sembra cambiare le relazioni che definivano le condizioni stesse della sicurezza nazionale e internazionale. In gioco è stata ed è la tenuta stessa dell'Europa. La razionalità è l'unica risorsa che abbiamo per contrastare il mondo di insicurezze in cui dovremo vivere.