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Litografia a colori, finemente acquarellata in epoca, tratta dalla rara Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edita a Prato prima e a Firenze poi tra il 1878 ed il 1882. Nel 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professore di zoologia e anatomia comparata, pubblica, presso il Museo di storia Naturale di Firenze, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani, raccolta che ha fortemente influenzato la sua produzione scientifica. In particolare, la sezione ornitologica è stata oggetto di numerosi e importanti lavori che documentano l’immagine che gli studiosi avevano di queste specie alle soglie del Novecento.Giglioli inizia a lavorare sull’Iconografia della Avifauna Italica nel 1879, un ambizioso ma incompiuto programma editoriale che si poneva come scopo la rappresentazione dal vero di tutte le specie di uccelli della fauna italiana. L’opera doveva essere pubblicata in circa ottanta fascicoli mensili di cui hanno visto la luce cinquantaquattro, ognuno corredato di cinque litografie, ricavate dalle tavole, disegnate e colorate a mano da Alberto Manzella. In ottimo stato di conservazione. Color lithograph, finish by hand, taken from the rare Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edited in Prato first and in Florence then between 1878 and 1882.In 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professor of zoology and comparative anatomy, published, at the Museum of Natural History of Florence, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani (Central Collection of Italian Vertebrate Animals), a collection that strongly influenced his scientific production. In particular, the ornithological section has been the subject of numerous and important works, which document the image that scholars had of these species on the threshold of the twentieth century.Giglioli began work on the Iconography of the Italian birdlife in 1879, an ambitious but unfinished editorial program that had as its purpose the live representation of all species of birds of the Italian fauna. The work was to be published in about eighty monthly issues, of which fifty-four actually saw the light, and each issue was accompanied by five lithographs, obtained from the plates drawn, and colored by hand by Alberto Manzella.In excellent condition.
Litografia a colori, finemente acquarellata in epoca, tratta dalla rara Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edita a Prato prima e a Firenze poi tra il 1878 ed il 1882. Nel 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professore di zoologia e anatomia comparata, pubblica, presso il Museo di storia Naturale di Firenze, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani, raccolta che ha fortemente influenzato la sua produzione scientifica. In particolare, la sezione ornitologica è stata oggetto di numerosi e importanti lavori che documentano l’immagine che gli studiosi avevano di queste specie alle soglie del Novecento.Giglioli inizia a lavorare sull’Iconografia della Avifauna Italica nel 1879, un ambizioso ma incompiuto programma editoriale che si poneva come scopo la rappresentazione dal vero di tutte le specie di uccelli della fauna italiana. L’opera doveva essere pubblicata in circa ottanta fascicoli mensili di cui hanno visto la luce cinquantaquattro, ognuno corredato di cinque litografie, ricavate dalle tavole, disegnate e colorate a mano da Alberto Manzella. In ottimo stato di conservazione. Color lithograph, finish by hand, taken from the rare Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edited in Prato first and in Florence then between 1878 and 1882.In 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professor of zoology and comparative anatomy, published, at the Museum of Natural History of Florence, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani (Central Collection of Italian Vertebrate Animals), a collection that strongly influenced his scientific production. In particular, the ornithological section has been the subject of numerous and important works, which document the image that scholars had of these species on the threshold of the twentieth century.Giglioli began work on the Iconography of the Italian birdlife in 1879, an ambitious but unfinished editorial program that had as its purpose the live representation of all species of birds of the Italian fauna. The work was to be published in about eighty monthly issues, of which fifty-four actually saw the light, and each issue was accompanied by five lithographs, obtained from the plates drawn, and colored by hand by Alberto Manzella.In excellent condition.
Litografia a colori, finemente acquarellata in epoca, tratta dalla rara Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edita a Prato prima e a Firenze poi tra il 1878 ed il 1882. Nel 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professore di zoologia e anatomia comparata, pubblica, presso il Museo di storia Naturale di Firenze, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani, raccolta che ha fortemente influenzato la sua produzione scientifica. In particolare, la sezione ornitologica è stata oggetto di numerosi e importanti lavori che documentano l’immagine che gli studiosi avevano di queste specie alle soglie del Novecento.Giglioli inizia a lavorare sull’Iconografia della Avifauna Italica nel 1879, un ambizioso ma incompiuto programma editoriale che si poneva come scopo la rappresentazione dal vero di tutte le specie di uccelli della fauna italiana. L’opera doveva essere pubblicata in circa ottanta fascicoli mensili di cui hanno visto la luce cinquantaquattro, ognuno corredato di cinque litografie, ricavate dalle tavole, disegnate e colorate a mano da Alberto Manzella. In ottimo stato di conservazione. Color lithograph, finish by hand, taken from the rare Iconografia dell'avifauna italica, ovvero, Tavole illustranti le specie di uccelli che trovansi in Italia: con brevi descrizioni e note / testo del dott. Enrico Hillyer Giglioli; tavole di Alberto Manzella, edited in Prato first and in Florence then between 1878 and 1882.In 1876 Enrico Hillyer Giglioli, professor of zoology and comparative anatomy, published, at the Museum of Natural History of Florence, la Collezione Centrale degli Animali Vertebrati Italiani (Central Collection of Italian Vertebrate Animals), a collection that strongly influenced his scientific production. In particular, the ornithological section has been the subject of numerous and important works, which document the image that scholars had of these species on the threshold of the twentieth century.Giglioli began work on the Iconography of the Italian birdlife in 1879, an ambitious but unfinished editorial program that had as its purpose the live representation of all species of birds of the Italian fauna. The work was to be published in about eighty monthly issues, of which fifty-four actually saw the light, and each issue was accompanied by five lithographs, obtained from the plates drawn, and colored by hand by Alberto Manzella.In excellent condition.
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In-4, 247p. Illustré de photographies de Benoit Renevey. Manque la jaquette, sinon à l'état de neuf.
In-4, 247p. Illustré de photographies de Benoit Renevey. Bien complet de sa jaquette, à l'état de neuf.
(Pisa) 1978, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 115/130 con 9 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
8vo [26 x 18 cm]; 199, [i, index] pp, 7 plates including foldout colored map, other plates all colored but one from drwgs, numerous other illustrations from photos, tables. contemporary half calf with textured boards and endpapers, gilt spine title lettering, a little rubbed, signature on endpaper, else clean near fine sound copy. A picture of this book is available upon request by email. Not in Wood, Zimmer, Nissen or Ripley. Arctic Bibliography 10873 cites only the Danish edition of 1911. The Danish Expedition of 1906-8 explored the unknown coast of Northeastern Greenland from Cape Bismark to farthest point reach by Peary, to investigate the climate, flora and fauna, all of which are reported here including a fully annotated list of the 38 species of birds found with notes on nests, eggs, coloration, songs, food and habits. Four of the color plates are of birds, and one of eggs.
Tours, Alfred Mame et Fils, Éditeurs, 1884. Folio; 392 pp., con excelentes grabados de Sargent, Horcholle, Abertrands, y otros, sobre dibujos de W.H. Freeman, Yan Dargent y otros, entre el texto. Encuadernación original en tela estampada.
Volume in 8° grande, bella legatura alle Armi di Napoleone III, in pelle e tela, titolo al dorso a quattro nervi, decorato in oro a scomparti, grande stemma al piatto anteriore, impresso e dorato, florion centrale al piatto posteriore, tagli dorati, sguardie telate, bianca, occhiello, tavola d'antiporta, frontespizio con vignetta silografica, prefazione, 5 cc., 551 pp., sommario e bianca finale, numerosissime illustrazioni silografiche n.t. molte delle quali a piena pagina ad opera di Freeman, Yan'dargent, Desandre', Guiguet, Lix, Oudinot, Richard. Fresca piacevolissima edizione di quest'opera divulgativa, si, ma estremamente interessante e d'ampio respiro. L'aria, sua composizione e i fenomeni fisici che la riguardano, come la luminosità, l'elettricità, il magnetismo, il clima e i vari fenomeni atmosferici, la pressione e la meccanica atmosferica; un intero capitolo è dedicato all'areostatica ed all'areonautica; la terza parte del volume è interamente dedicata, agli abitatori dell'aria, dai piccoli insetti alle più straordinarie specie di uccelli. Il tutto arricchito da una ridondante, magnifica iconografia. Uno fra i più bei libri di Arthur Mangin, fecondo autore di opere di buona divulgazione geografica e scientifica, in una elegante legatura alle armi di Napoleone III. In perfetto stato di conservazione, unica pecca una fioritura ai margini del foglio di sguardia anteriore e posteriore. Un ottimo regalo.
Firenze, Stamperia Mouckiana, 1770 circa. Acquaforte, colore d'epoca, cm 27,5 x 34,5 circa (alla lastra) più ampi margini. Tavola CL. Bella calcografia proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze dal 1767 al 1776. Il Manetti, medico e direttore dell'Orto Botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il curatore dell'opera: responsabile del testo, della nomenclatura delle specie e della distribuzione; l'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in questo campo) disegnarono, incisero e colorarono a mano le tavole. Il risultato fu questa importante opera di ornitologia, la migliore realizzata fino a quel momento. Ottime condizioni. .
Firenze, Stamperia Mouckiana, 1770 circa. Acquaforte, colore d'epoca, cm 27,5 x 34,5 circa (alla lastra) più ampi margini. Tavola CLXIII. Bella calcografia proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze dal 1767 al 1776. Il Manetti, medico e direttore dell'Orto Botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il curatore dell'opera: responsabile del testo, della nomenclatura delle specie e della distribuzione; l'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in questo campo) disegnarono, incisero e colorarono a mano le tavole. Il risultato fu questa importante opera di ornitologia, la migliore realizzata fino a quel momento. Ottime condizioni. .
Firenze, Stamperia Mouckiana, 1770 circa. Acquaforte, colore d'epoca, cm 27,5 x 34,5 circa (alla lastra) più ampi margini. Tavola CDLXXIII. Bella calcografia proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze dal 1767 al 1776. Il Manetti, medico e direttore dell'Orto Botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il curatore dell'opera: responsabile del testo, della nomenclatura delle specie e della distribuzione; l'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in questo campo) disegnarono, incisero e colorarono a mano le tavole. Il risultato fu questa importante opera di ornitologia, la migliore realizzata fino a quel momento. Ottime condizioni.
[In Firenze, nella stamperia Mouckiana, 1767]. Acquaforte colorata a mano, mm. 343x272 (l'impronta della lastra), mm. 462x362 (il foglio). Firmata in lastra: Viol.e Vanni. Dedica a Giulio Rucellai, incisa in rame, sotto la figura. Magnifica calcografia, proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", a cura di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze negli anni 1767-1776. Manetti, medico e direttore dell'orto botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il responsabile del testo, per la nomenclatura delle specie e per la distribuzione dell'opera. L'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in quel campo) disegnarono le tavole, le incisero su rame e le colorarono a mano. Il risultato fu la migliore e più ampia opera illustrata di ornitologia realizzata fino ad allora. Si tratta della tavola numero III dell'opera. Ottime condizioni, in passe-partout.
[In Firenze, nella stamperia Mouckiana, 1767]. Acquaforte colorata a mano, mm. 349x294 (l'impronta della lastra), mm. 462x362 (il foglio). Firmata in lastra: Viol. Vanni f. Dedica al conte Alessandro Schinchinelli cremonese, incisa in rame, sotto la figura. Magnifica calcografia, proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", a cura di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze negli anni 1767-1776. Manetti, medico e direttore dell'orto botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il responsabile del testo, per la nomenclatura delle specie e per la distribuzione dell'opera. L'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in quel campo) disegnarono le tavole, le incisero su rame e le colorarono a mano. Il risultato fu la migliore e più ampia opera illustrata di ornitologia realizzata fino ad allora. Si tratta della tavola numero XV dell'opera. Ottime condizioni, in passe-partout.
[In Firenze, nella stamperia Mouckiana, 1767]. Acquaforte colorata a mano, mm. 346x273 (l'impronta della lastra), mm. 462x362 (il foglio). Firmata in lastra: Violante Vanni f. Dedica a Baldassar Collini, medico, incisa in rame, sotto la figura. Magnifica calcografia, proveniente dalla "Storia naturale degli Uccelli", a cura di Saverio Manetti, Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni, stampata a Firenze negli anni 1767-1776. Manetti, medico e direttore dell'orto botanico di Firenze dal 1749 al 1782, fu il responsabile del testo, per la nomenclatura delle specie e per la distribuzione dell'opera. L'abate Lorenzo Lorenzi e Violante Vanni (una delle poche donne a lavorare in quel campo) disegnarono le tavole, le incisero su rame e le colorarono a mano. Il risultato fu la migliore e più ampia opera illustrata di ornitologia realizzata fino ad allora. Si tratta della tavola numero XXX dell'opera. Ottime condizioni, in passe-partout.