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brossura Ci sono selfie e video di giovani gioiosi che corrono e canticchiano brani rap e rock. Ce ne sono altri in cui si scrutano teenager che ricordano qualche canzone di Sanremo, osservando le meraviglie con sincero stupore. E poi spuntano immagini in cui si notano ragazzi che soddisfano l'eterna sostanza del loro piacere, cercando il sole oltre le finestre della loro anima. Questi si possono ritenere esempi di storie raccontate tra i corridoi delle scuole e le piazze delle varie città. In quest'opera si vuol descrivere il mondo dei giovani nelle sue 1000 sfumature, con le magie delle emozioni che si provano tra i banchi dei vari istituti e tra gli angoli delle città, tra sogni, speranze, nuovi talenti/studenti Sanremo, Instagram, film, cinema e rap rock generation. Con tutto ciò si vogliono assaporare anche i mondi di artisti come Sting, Shaggy, Baglioni, Mannoia, Pausini, Giorgia, Dolores O' Riordan, Moro/Meta, "Lo Stato sociale", Virginia Raffaele, Fiorello, Battisti, di rocker come Vasco Rossi, Ligabue, Pelù, Nannini, di band come Queen, Pink Floyd, Chamberries, Skunk Anansie, Beatles & Rolling Stones e di stelle del cinema come J. Dean & J. Dornan, M. Monroe & D. Johnson.
brossura Per chi vuol scoprire o semplicemente rivivere gli anni 80' e 90' nel loro splendore, questo è il testo giusto per farlo. Si tratta di un salto nel mondo di popstars come Michael Jackson, Madonna e Cindy Lauper, negli ambienti di band di successo come Duran Duran, Spandau Ballet, A-ha e di gruppi musicali di valore come U2, Depeche Mode e R.E.M. Non potevano mancare alcune perle del cinema cult e i telefilm di successo, da "Il tempo delle mele" a "Sapore di mare", da "Hazzard" a "Saranno famosi". Il tutto viene arricchito da eventi ed episodi che hanno cambiato un'epoca, dall'uccisione di John Lennon alla caduta del muro di Berlino, dalla tragica morte di Rino Gaetano alla prematura scomparsa di Kurt Cobain.
ill., br. Al termine di un viaggio negli Stati Uniti, l'ultimo giorno era prevista un'escursione che comprendeva Grand Canyon e Monument Valley. A fine giornata decisi di sostare a Flagtsaff, un'affascinante cittadina old-style western sulla Route 66 e lì mi consigliarono di fermarmi al Wetherford Hotel uno storico locale che ha ancora l'aspetto di un vecchio saloon di fine '800. Le mie aspettative non andarono deluse. L'arredamento era proprio quello visto in tanti film western. Mentre mi gustavo un appetitosa bistecca con fagioli (anche questo un classico) mi guardavo intorno per scandagliare ogni angolo del locale. Le due pareti di fondo erano piene di fotografie. Subito dopo mangiato mi avvicinai per osservarle meglio: là sopra c'era tutta la storia del rock che conta. Senza stare ad elencarli tutti, tra i tanti, ricordo le immagini di Eric Clapton, Jerry Garcia, Alvin Lee, George Harrison, Jack Bruce, Kurt Cobain, David Gilmour, Bruce Springsteen e moltissimi altri che, seppi più tardi, erano passati per quel locale lasciando tutti la loro foto con tanto di autografo.
New York, Macfadden Publications, 1956. 138 p. 4º. Cubiertas originales. Incluye entrevista a Elvis Presley por Jules Archer, pag. 18 a 28, con alguna foto en b/n. Buen ejemplar. En inglés.
New English Original bdg. HC. 4to. (30 x 23 cm). In Turkish. B/w and color photographs. 111, [1] p. Bu dünya bizim memleket: Baris Manço'nun 70. yasi anisina 70 fotograf sergisi. [Exhibition catalogue].
ill., br. Ovviamente non solo Gaber e non solo Champagne ma un viaggio Oltralpe con una colonna sonora tutta italiana per chiudere la trilogia di Vini e Vinili, che nei due volumi precedenti si era concentrata sui piccoli vignaioli del nostro Paese, prima accompagnati dalle canzoni americane e poi da quelle inglesi. Per compensare le nobili bottiglie transalpine occorreva una provocazione musicale: così Maurizio Pratelli e Dan Lerner si sono concessi ai "francesi che si incazzano", per dirla con Paolo Conte, servendo vino con una colonna sonora tutta italiana. Infine, compromessi da una sottile seduzione per i nostri vignaioli, hanno lasciato aperto un piccolo sentiero che ci riporta ancora in Italia. Prefazione di Andrea Scanzi.
Paris, Editions du tigre, (circa 1930). In-4, (21 x 27 cm), broché, belle couverture à rabats, 375 pp. Un des 140 exemplaires numérotés spéciaux hors-commerce. Bel exemplaire imprimé sur papier glacé comportant de très nombreuses illustrations en noir et blanc dans et hors-texte, une grande carte rempliée : Répartition des animaux à fourrure dans le monde. Deux planches hors-texte dont une en couleurs avec les Sceaux et les Armoiries de corporations de Pelletiers et Fourreurs en Allemagne, Angeleterre, Autriche, Flandre, France, Hainaut, Italie, Pologne, Saxe, Suisse. Ouvrage parfaitement documenté. BEL EXEMPLAIRE.
in-12, 427 pp., abondamment ill. in- et h.t. N&B et couleurs, 2 index, cartonnage editeur avec jaquette illustree plastifiee. Bel exemplaire. [SC-1]
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 96pp. This book documents the Darkness' unstoppable rise from their pomp-rock origins to post millenial, chart-topping, cock-rock superstars.
br. La capacità di Alessandro Portelli di leggere i testi delle canzoni di Bruce Springsteen, unendo gli strumenti della storia orale alla conoscenza della letteratura e della società americana, gli permette di esplorare in profondità l'universo del Boss. Dopo "Badlands", uscito nel 2015, Portelli rimette mano alle sue carte per consegnarci un'edizione completamente rivista e aggiornata di quel libro, diventato un oggetto di culto non solo per i fan di Springsteen, ma anche per chiunque voglia conoscere più a fondo il rapporto fra popular music e società americana. Portelli continua il dialogo con Springsteen confrontandosi con le sue produzioni più recenti: la leggendaria performance di Broadway, a cui ha avuto la fortuna di assistere, e il nuovo album Western Stars. Slittando dalla musica alla letteratura, dalla storia al presente, Portelli mette la sua nota affabulazione al servizio del cantore dell'America che più ama, quella fondata sul lavoro, un'America in cui la promessa della mobilità sociale e della realizzazione di sé è spesso frustrata e tradita.
br. Due cantautori, su tutti gli altri, hanno dato voce al sentimento dell'America profonda, incarnandone nella maniera più autentica l'anima popolare: Brace Springsteen e Bob Dylan. Dopo avere consacrato a Springsteen (e alla sua canzone «Badlands») un libro memorabile, Portelli si dedica ora a Dylan, e sceglie come emblema e protagonista del libro «Hard Rain», la canzone che Dylan incise per la prima volta nel 1962, agli esordi della sua attività. Non è certo un caso se, durante la cerimonia dell'assegnazione a Dylan del premio Nobel per la letteratura 2016, la canzone che Patti Smith scelse di cantare fu proprio «A Hard Rain's A-Gonna Fall». Ed è ormai largamente noto il giudizio espresso dalla rivista «Rolling Stone», che l'ha definita «la più grande canzone di protesta scritta dal più grande autore di canzoni della sua epoca». Meno noto è che Dylan ha costruito «Hard Rain» a partire da un intenso dialogo con un'antichissima ballata di tradizione orale, il «Testamento dell'avvelenato», di cui si trova traccia addirittura nell'Italia del Seicento, e che si diffuse in tutto il mondo anglosassone, col titolo di «Lord Randal», per passare poi in America attraverso i canali propri della tradizione orale. Esplorando le relazioni fra queste due canzoni, il libro mostra come il testo di Dylan si alimenti della profondità storica incorporata nell'antica ballata, la proietti verso un immaginario contemporaneo, e li illumini entrambi. In quel momento, Dylan è immerso nel folk revival, ma si prepara a uscirne; è come se fosse «in bilico fra mondi», scrive Portelli, in un momento di «prodigioso equilibrio che neanche lui avrebbe mai più ritrovato con altrettanta potenza». Grazie a un confronto serrato con le forme della canzone narrativa popolare e della sua storia plurisecolare, il libro scava nell'immaginario di Dylan, nella sua visione della storia e del futuro, dall'incombente minaccia nucleare ai disastri ecologici del nostro tempo, mettendo in luce il rapporto che il grande folksinger intrattiene con i linguaggi della musica, della poesia, dell'industria culturale. Ne emerge una lettura di Bob Dylan la cui unicità consiste nel collocarsi sapientemente, come solo un artista della parola cantata può fare, nel punto in cui si incontrano oralità e scrittura, testo e performance, folklore e popular culture, fra la globalizzazione dei movimenti e delle culture orali e quella dell'industria culturale. Al bivio fra due possibili vie della storia, apocalisse o liberazione.
Milano, Tsunami, 2016, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 255 con tavole fotografiche fuori testo.
br. Nati nel fermento creativo della Bologna dei primi anni Novanta, quella del Dams e delle case occupate, e da lì partiti per una carriera che li ha portati sui palchi di tutta Italia, i Massimo Volume sono uno dei gruppi più importanti e amati che il nostro Paese abbia mai prodotto. L'ultimo o quasi a fare genere a sé, anzi a creare e uccidere un genere nello stesso istante: nulla di simile prima, tutto simile dopo. L'ultimo in grado di parlare una lingua davvero originale, incontro senza precedenti di suoni rock d'avanguardia e respiro letterario. L'ultimo capace di cambiare delle vite sul serio, grazie alla potenza evocativa delle proprie storie e all'intensità del proprio suono. Erano ragazzi di provincia, ma sembravano alieni in arrivo da un altro mondo, allo stesso tempo molto lontano e molto familiare. Le loro parole e la loro musica hanno marchiato a fuoco l'ultimo decennio del secolo italiano, grazie a quattro album fondamentali come stanze 11993), lungo i bordi (19951, da qui (1997) e club prive (1999). Tutto qui è il primo libro mai scritto sui Massimo Volume. Frutto di un lungo lavoro di ricerca, è una storia orale raccontata direttamente da chi c'era: da tutti i membri del gruppo presenti e passati e dai collaboratori che li hanno accompagnati per tratti di strada più o meno lunghi. Fino allo scioglimento del 2002 e alla riunione del 2008.
PUF Que Sais Je ? 1959, In-12 broché, 127 pages. Bon état.
ill., br. Una serie di episodi e aneddoti inediti tratti dai ricordi personali dell'autore mostrano un lato sconosciuto della vita di Lucio Dalla. Tra la giovinezza bolognese e la vita nomade dell'artista affermato, Carlo Poma dipinge a tinte vivaci il carattere scherzoso, ma sempre autentico, dell'amico d'infanzia. L'autore utilizza la poesia per commentare gli episodi brevemente narrati e che la sua mente rievoca con un ordine dettato dalle emozioni. Egli utilizza un linguaggio originale e ricco che attinge da diversi stili, quali il dialetto bolognese e l'antica lingua volgare italiana. Foto e lettere inedite testimoniano il legame che ha unito i due uomini per quasi mezzo secolo e che daranno al lettore la sensazione di conoscere da vicino il grande Lucio.
112 pages. Includes guitar sheet music and lyrics for these great Police songs: Born in the Fifties; Canary in a Coalmine; Can't Stand Losing You; De Do Do Do; Don't Stand So Close To Me; Every Breath You Take; Every Little Thing She Does is Magic; Invisible Sun; King of Pain; Main in a Suitcase; Message in a Bottle; Omegaman; Roxanne; Secret Journey; Spirits in the Material World; Synchronicity II; Walking on the Moon; When the World is Running Down You Make the Best of What's Still Around; Wrapped Around Your Finger. Moderate wear. Minimal markings to contents. Binding intact. A sound copy of this great compilation. Book
brossura Questo libro vuol essere innanzi tutto un omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica rock, a vent'anni dalla sua controversa scomparsa: Kurt Cobain, l'indimenticato leader dei Nirvana. Cobain non ha smesso di amare e ascoltare la musica degli altri, come faceva da bambino quando sognava di diventare una stella del rock. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare. L'autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità. Vent'anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all'autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro. Musicisti, abituati a suonare sui palchi di tutto il mondo, hanno contribuito con il loro tempo, i loro ricordi e le loro opinioni su Cobain e sulla musica in generale; tra cui Eric Erlandson (compagno della vedova Courtney Love Cobain nelle Hole), Jessicka (Jack Off Jill) e Charlotte Cooper (The Subways).
ill., br. "Ho conosciuto il Liga nel gennaio del 1991. Il ricordo è quello di una via di mezzo tra un Charles Bronson della bassa padana e un indiano metropolitano." Sono lontani i tempi in cui il Liga era solo il "ragazzo di Correggio" cresciuto a lambrusco e pop-corn. Oggi Luciano Ligabue è una star di prima grandezza, idolo degli stadi, artista eclettico capace di richiamare folle oceaniche con i suoi sogni di rock'n'roll, da Campovolo a San Siro, dall'Olimpico all'Arena di Verona. In una biografia ricca di notizie, foto e curiosità esclusive, Massimo Poggini ripercorre quella strada che, dagli esordi con i ClanDestino, ha portato il cantautore ai più recenti successi. La storia di una carriera straordinaria, vissuta senza risparmio e sempre con la voglia di "rendere leggero il peso dei ricordi".
ill., br. Oggi Vasco Rossi è una leggenda vivente, l'unica rockstar italiana ad aver conquistato una schiera di fedelissimi di tutte le età. Ma cosa c'è alle origini del mito? Ricchissimo di notizie di prima mano, questo libro è una biografia esauriente sui primi anni di carriera del "Blasco": ne segue passo dopo passo i sogni, i primi successi, ma anche le delusioni e le esibizioni nei locali semivuoti. Le memorabili partecipazioni a Sanremo, i trionfi di Vita spericolata e dell'album 'Bollicine', i periodi bui, come quello dell'arresto per detenzione di cocaina, la rinascita come uomo e come artista. Un viaggio nella musica di Vasco: il racconto in presa diretta di chi c'era.
ill., br. «Quando un grande della musica scompare, sull'onda emotiva si va alla ricerca affannosa di aneddoti, curiosità, tracce e materiali che possano soddisfare gli appetiti del pubblico». Questo libro, che prende l'avvio dal primo disco di Pino Daniele, "Terra mia", nel quarantesimo anniversario della sua pubblicazione, è molto di più. Nelle pagine scritte da Claudio Poggi, il produttore del disco, con la collaborazione di Daniele Sanzone - voce degli 'A67, gruppo crossover rock nato a Scampia - si sviluppa invece un tributo, generoso e ricco di affetto, a un ragazzo - Pinotto, come lo chiamavano gli amici - che stava diventando uomo. Anni ricchi di stimoli che restituiscono ai suoi fan il ventenne che scrisse capolavori come «Napule è», «Cammina cammina», «Terra mia»: ricordi, testimonianze, avventure e sguardi che non solo ci raccontano uno dei più grandi musicisti del nostro paese, ma ci fanno attraversare parte della storia dell'intera musica italiana, immergendoci in quel magma creativo che costituì la parte felice degli anni Settanta, magnifici, struggenti e carichi di gioia.
br. In questo libro si racconta la nascita e "la storia italiana" di cinque canzoni che Fabrizio De André prese a prestito da due tra i più grandi cantautori di lingua inglese, Leonard Cohen e Bob Dylan: Suzanne, Nancy, Giovanna d'Arco (Cohen), Via della Povertà e Avventura a Durango (Dylan). L'artista genovese vi mise mano talvolta da solo, talvolta in compagnia di due (allora) giovani colleghi, Francesco De Gregori e Massimo Bubola, con i magistrali risultati che tutti conosciamo. Podestà e D'Auria studiano filologicamente ancorché amorevolmente - le mosse di un poeta che s'avvicina ai testi di altri due poeti sul filo della partitura musicale, in compagnia di donne sublimi e disperate, sante e puttane, assassini e derelitti, insomma di quei tipi umani che tutti e tre gli artisti amano più di ogni altro.
Roma, Editori Riuniti, 2004, 8vo brossura, pp. 128
ill. "Ho costruito e ricostruito / a partire da tutto ciò che era in attesa / come la sabbia delle spiagge / da cui si costruiscono molti castelli / a partire da quello cui era stato dato inizio / ben prima del mio tempo. /" Una parola, una melodia, una storia, un verso / chiavi nel vento per aprire la mia mente: così, poco più che ventenne, agli esordi degli anni Sessanta, Bob Dylan definì la sua poetica. Queste pagine abbandonano il taglio prospettico usuale - il cantautore più influente dell'ultimo mezzo secolo -, e scelgono un terreno di ricerca assai originale e nuovo: in un itinerario avvincente, esse esplorano gli echi e i rimandi, davvero inaspettati, di matrice classica nel corpus letterario di Bob Dylan, evidenziando la straordinaria densità poetica dell'artista americano. Ecco che, accanto al ruolo più aulico e tradizionale degli scrittori, ritorna la sensibilità remota dei bardi e degli aedi, dei trovatori e dei minstrels, i cantori itineranti perennemente per strada col loro mestiere esigente e i loro versi che si depositano nel cuore degli uomini.
ill., br. Il 14 settembre 2004 moriva Giuni Russo. Questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro. È la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come "Un'estate al mare", diffidente nei confronti della voglia di Giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella "musica di confine" che più tardi avrebbe conquistato il mondo. È la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti Franco Battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. È infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del Monte Carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo.
144 pages. Features: Mieth & Hagel; Harry Benson; William Giles; Alexander Lowry; George Provost; Nick Johnson; J. John Priola; Matthew Lennert; Sheila Rock; Nathan McCreery; and more. Average wear. Unmarked. A sound copy. Magazine