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ill., ril. L'autore, Mario Giammetti, uno dei massimi esperti dei Genesis in Italia, analizza tutti i 15 album incisi in studio dalla band, esaminando anche il contesto storico e le circostanze che hanno portato alla loro creazione, oltre ai processi di registrazione. Illustrato con fotografie di performance rare e con materiale da collezione, è un libro imperdibile per collezionisti e appassionati o per giovani che vogliono riscoprire la musica di questa straordinaria band in tutta la sua evoluzione.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Contents include: Intro, Geologic formations: Pre-Jurassic rock, Formations of the central metamorphic belt, Klamath Mountains, Formations of teh western paleozoic and triassic belt, Klamath Mountains, Formations of Jurassic and cretaceous ages: South fork belt of Diller, Hershey, Kerr Ranch, Knoxville formation, Shasta series, Tertiary rocks: Stata of Eocene age, Covelo area, Shasta Valley area, Strata of miocene age Point Arena area, Covelo, Garberville Petrolia, areas Wimer formation of Maxon, etc. Pages 64 through 78 have summaries of mineral commodities with maps for gold, platinum, chromite, copper, silver, quicksilver, maganese, gas and oil, coal, nonmetallic mineral commodities, Misc, metalliferous commodities. With 3' x 3' fold out map in full color in excellent condtion in pocket at back of book.
84 pages including appendix, and photos. Black and white photos and illustrations. Table of contents include stratigraphy (framework, granitoid gneiss, distribution and character of rock units), metamorphism (framework, mineral parageneses, pressure-temperature environment), structure (tectonic fabric, folds, structural geometry) and economic geology of the Wigwam Lead-Zinc Occurrence. Usual library markings. Binding Sound. A solid working copy. Book
ill., br. Giancarlo Bigazzi ha scritto e composto alcune delle più famose canzoni degli ultimi cinquant'anni: questo libro ripercorre attraverso parole e immagini il suo cammino musicale e umano, in un racconto che intreccia la storia dell'Italia del dopoguerra con la genesi di pezzi balzati in vetta alle classifiche ed entrati nel nostro immaginario. Un genio burbero e schivo, quello di Bigazzi, che è vissuto all'ombra del grande successo dei cantanti con cui ha collaborato come autore e talent scout, da Massimo Ranieri a Raf, passando per la Vanoni, Tozzi, Masini e molti altri.
ill., br. Don Alemanno ritorna con una nuova parodia a fumetti, incentrata su Gianni Morandi. In una terra lontana lontana, chiamata Palmo di Mano, Gianni Morandi è un principe valoroso. Il suo regno è minacciato dai "Flamer", i maledetti troll della rete, esseri alieni tanto fastidiosi quanto pericolosi il cui unico scopo è rovinare le vite altrui con offese e prese in giro. Per poter difendere Palmo di Mano, il principe dovrà affrontare un percorso di crescita interiore che lo aiuterà a superare la sua paura di essere criticato. A guidare Gianni verso lo zen intellettuale saranno il mago Magalli, rappresentato come il maestro Yoda di "Star Wars", ed Enrico Mentana, che qui veste i panni di Krang, preso in prestito da "Le tartarughe ninja". Don Alemanno ironizza sui "mali della rete" e rende omaggio all'ormai proverbiale autoironia con la quale Gianni Morandi riesce a disinnescare qualsiasi attacco mediatico sulla sua pagina Facebook, uscendone "seraficamente" vincitore, con buona pace di qualunque cyber-tentativo di distruggerne l'immagine.
br. Questo libro è dedicato all'analisi degli spettacoli di teatro canzone della coppia Gaber-Luporini negli anni Settanta. L'approccio è duplice: da un lato le relazioni di questo teatro musicale con il contesto storico, sociale, culturale, artistico e politico di quel periodo; dall'altro lo studio della struttura di ogni singolo spettacolo. Il prologo, dopo aver ripercorso il cammino storico e artistico che ha portato il cantante e presentatore televisivo Giorgio Gaber a scegliere la via di un teatro musicale, analizza i contenuti dei primi tre spettacoli, "Il Signor G" (1970-1972), "Dialogo fra un impegnato e un non so" (1972-1973), "Far finta di essere sani" (1973-1974). I tre capitoli centrali, più approfonditi, sono consacrati allo studio dei testi e delle strutture formali degli altri tre spettacoli degli anni Settanta: "Anche per oggi non si vola" (1974-1976), "Libertà obbligatoria" (1976-1978) e "Polli d'allevamento" (1978-1979). L'epilogo si sofferma sulle continuità e sulle rotture del primo spettacolo degli anni Ottanta, "Anni affollati" (1981-1982), con le tematiche e le forme musicali e teatrali del decennio precedente. Il teatro canzone degli anni Settanta è stato anche l'incontro con un certo pubblico, quello dei ragazzi del 68. È per loro che Gaber e Luporini scrivono, soprattutto a partire dal 1973. Nasce in quel momento fra gli autori e questa generazione un rapporto fatto di empatia, identificazione ed entusiasmo e anche di una buona dose di critica, soprattutto da parte dei primi. Non è un teatro militante ma è pur sempre un teatro di comunicazione, di intervento forte e critico. Un teatro che agisce non tanto sulla realtà sociale e politica quanto sulla coscienza di ognuno.
ill., br. Sette interviste per raccontare la musica e la personalità di Giorgio Gaber attraverso la sua stessa voce, la testimonianza di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di collaborare con lui e, ancora, attraverso la ricostruzione minuziosa della sua imponente discografia che, nel susseguirsi di date e commenti, si snoda come una rappresentazione in presa diretta della sua lunga carriera. Nelle prime tre interviste è lo stesso Gaber a raccontare la sua formazione musicale e gli anni del rock'n'roll nella Milano di fine anni Cinquanta e la progressiva definizione del teatro-canzone. Uno spaccato di vita e di arte che prosegue nelle successive interviste a Giorgio Casellato, capo-orchestra delle serate di Gaber negli Anni Sessanta; a Maria Monti, compagna di vita e di scena con Gaber dal 1959 al 1962; a Gianni Martini, chitarrista del gruppo che lo ha accompagnato dal vivo a teatro dal 1991 al 2000, e a Gian Piero Alloisio, collaboratore di Gaber dal 1981 al 1993.
ill., br. Il 25 gennaio Gaber compirebbe 80 anni, e il suo pensiero è ancora incredibilmente attuale! Per ricordarlo è nato questo libro, che vuole sottolineare ed evidenziare, attraverso gli scatti fotografici di Reinhold Kohl, stralci dei testi che ha scritto con Sandro Luporini. Kohl e Gaber si conobbero nel 1981. La scoperta di essere entrambi acquari e libertari fece sì che fra loro ci fosse subito sintonia. Al rapporto professionale si aggiunse ben presto quello amicale. Gaber chiese a Reinhold di fissare con l'obiettivo fotografico le sue espressioni più vive e intense colte sul palcoscenico. Gli concesse un'intervista esclusiva, la prima dopo circa un anno e mezzo di silenzio con la stampa dopo i feroci attacchi al suo "Io se fossi Dio". Giorgio stesso la trascrisse con la sua Olivetti portatile. Inedita per molti anni, viene oggi pubblicata con gli appunti, le sottolineature e le correzioni di pugno dello stesso Gaber.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 7/10/1956
ill., br. Il 14 settembre 2004 moriva Giuni Russo. Questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro. È la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come "Un'estate al mare", diffidente nei confronti della voglia di Giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella "musica di confine" che più tardi avrebbe conquistato il mondo. È la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti Franco Battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. È infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del Monte Carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo.
pp. 164, cm 16x13, brossura, Cinema d'aujourd'hui, 79.
8vo, 478 pages, illustrated. Light foxing to the upper page edges. eng
8vo, 478 pages, illustrated. eng
478p., illus. Hardcover Very good condition good
16 pages. Features: Lloyd Triumphs - great comeback in the L.A. Open; Bolt's 63 fails to catch Mangrum; Amateurs in the South; Photo of the Maxwell Boys, W.O. (Jr.), Billy, and Bobby, who all recently held course records at the Big Spring CC in Texas; Nice photo and article about the success of Lloyd Mangrum; One-page golf-themed photo ad for the 1956 Lincoln car; Photos of Jerry Barber and Tommy Bolt; Page of photos of the pros who accomplished feats in 1955, including Mike Souchak, Doug Ford, Mortie Dutra, Ed Furgol, Chick Harbert, and Cary Middlecoff (being kissed by the Tennessee Governor's wife); Photo of the retirement of Mr. Hack (H.C. Hackbarth), nearly 50 years the pro at the Little Rock, AR CC; Photo of Milt Woodard; Photo of Dan Sheehan; Large back cover photo of the Vare Family - Mr. and Mrs. Edwin H. Vare, Jr.(of Philadelphia) and relatives; and more. Moderate wear. Unmarked. A sound copy of this great vintage issue. Magazine
No marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 216pp. 'A Visual Biography of the Ultimate Band'. Led Zeppelin with John Bonham, Robert Plant, Jimmy Page and John Paul Jones. Quite scarce in this condition in the UK.
ill., br. Tre fratelli (Brian, Dennis e Cari Wilson), un cugino (Mike Love) e un amico dei tempi del liceo (Al Jardine), uniti da un'innata passione per la musica e trascinati dall'estro di Brian Wilson, controverso, sofferente, rivoluzionario, timido, geniale, fra i più grandi musicisti del secolo scorso. Signori, ecco i Beach Boys, la più grande band d'America. Come su una tavola da surf, i quattro ragazzi hanno cavalcato le onde del successo e del fallimento a più riprese: dall'allegria di "Surfin' USA" passando per l'immensità di "Pet sounds" e il mistero mai svelato di SMILE, l'album che avrebbe dovuto cambiare la storia del rock e che invece non vide mai la luce. Mai diventati icona generazionale, ma band in continua evoluzione e involuzione, i Beach Boys hanno attraversato trionfi e cadute, risalite e clamorosi fallimenti, crisi mistiche e amicizie pericolose, dischi d'oro e battaglie legali, separazioni e ricongiungimenti. Questo è il primo libro scritto in Italia sui Beach Boys. Non semplicemente una storia di Brian Wilson e compagni, ma un vero e proprio tesoro di informazioni: tutto, ma proprio tutto, quello che avreste voluto sapere su concerti, dischi, libri, film, Dvd, con un corredo di notizie, curiosità, statistiche, una mappa turistica dei luoghi frequentati dai Beach Boys in gioventù, premi, riconoscimenti, riflessioni e narrazione. Una nota scritta di suo pugno da Brian Wilson e la prefazione del più grande storico della band, l'americano David Leaf, completano questa opera indispensabile per ogni serio appassionato di musica. Prefazione di David Leaf.
brossura Little Tony potrebbe essere considerato solo un cantante come tanti altri che hanno avuto il loro momento di gloria nei favolosi anni Sessanta e poi, dopo l'inevitabile declino dovuto alle nuove mode, hanno cercato di restare faticosamente a galla per tutti gli anni seguenti. In realtà Little Tony è stato innanzitutto, insieme a Celentano, il pioniere del rock in Italia. Quando esplose il rock'n'roll qui da noi, anche personaggi come Giorgio Gaber o Luigi Tenco si cimentarono, giovanissimi, con la nuova travolgente musica. E con loro tanti altri. Ma Little Tony lo ha fatto meglio e lo ha fatto per tutta la vita, sempre fedele a se stesso e assumendo una connotazione rock anche nel look. Questo libro, che colma un'evidente lacuna nel mercato editoriale italiano, racconta gli aspetti più importanti della sua storia di uomo e di artista. Il racconto è arricchito dalle parole di chi lo ha conosciuto e lo ha amato: il suo primo biografo, che scrisse un breve libro su di lui nel 1970, gli amici più intimi, il parrucchiere e il meccanico di fiducia, musicisti che hanno lavorato con lui, registi che lo hanno diretto in veste occasionale di attore, collezionisti, l'amicone di sempre Bobby Solo. E infine il cantautore italiano per eccellenza, Francesco De Gregori, che ha raccontato la genesi della dolcissima "Come un anno fa" e, con reverenza, ha ammesso che un artista come Little Tony, la cui popolarità era calata proprio con l'avvento dei cantautori, andrebbe necessariamente rivalutato. Questa biografia ha l'ambizione di delineare finalmente un profilo giusto e veritiero del Grande Tony.
br. Grant McLennan non voleva stare in un gruppo, e non voleva neppure suonare uno strumento. Il suo eroe era Charlie Chaplin. Ciò non gli ha impedito di dar vita insieme a Robert Forster, che scriveva canzoni ispirandosi a Hemingway e Joyce, a uno dei sodalizi più importanti e celebrati della storia musicale australiana. Così come i Go-Betweens sono sempre stati al di fuori delle categorie di genere, "Grant & Io" è diverso da qualsiasi altro memoir rock. La sua natura più profonda sta nel saper offrire uno sguardo ironico e disincantato su una prolifica collaborazione artistica che è durata tre decenni, ma anche sulla straordinaria amicizia che ha superato il difficile passaggio della separazione per ridare una seconda vita al gruppo, protrattasi fino alla prematura scomparsa di Grant, avvenuta nel 2006. Anticonformista nella forma e nella sostanza, a suo modo unica nel saper arrivare sempre a un gradino dalla rottura e a un gradino dal successo, sempre un passo di lato rispetto al mainstream, la band ha avuto inizi promettenti seguiti da un andirivieni di circostanze che spesso hanno confuso i suoi membri come anche i suoi fan e le sue case discografiche. La storia dei Go-Betweens è perciò anche la storia dei loro tempi, e "Grant & Io" è una penetrante riflessione sul suono di un'epoca, sulla luminosa bellezza della musica e sulle insidie della fama. Robert Forster, dall'alto della speciale sensibilità esibita in ognuna delle sue canzoni da solista e con i Go-Betweens, si dimostra anche in questo libro un uomo saggio e acuto, un poeta intimo e sincero, dotato di una scrittura affilata ma anche di un'eccezionale precisione emotiva. "Grant & Io" si legge come un saggio sui meccanismi che regolano l'industria musicale; si legge come un tentativo di interpretare le misteriose sinergie dell'arte; si legge come la storia non-erotica di un amore che può esistere tra due uomini...
ill., br. Ci son quelli che amano i bilanci, la nostalgia, tornare piuttosto che partire. Ci son quelli, invece, che guardano sempre avanti e preferiscono mille volte gli inizi alle conclusioni. Lorenzo Jovanotti Cherubini è uno cosí, uno che, non appena finisce un disco, non vede l'ora di farne uno nuovo. Ma anche per quelli come lui arriva prima o poi il momento di volgere lo sguardo all'indietro e fare, se non un vero e proprio bilancio, almeno un backup. Per liberare spazio salvando il passato. A venticinque anni da "È qui la festa?", il suo primo grande successo, Lorenzo Cherubini tira il fiato e si racconta: la passione per il rap, le notti in consolle, gli inizi a Radio Deejay e, all'improvviso, la sensazione di essere al centro della scena della musica italiana, senza sapere bene come. E poi i viaggi, le idee, le canzoni scritte di getto e subito incise, o quelle tenute in un cassetto per anni. Come "Bella", rimasta musica fino all'arrivo della moglie Francesca. Sí, perché c'è anche questo in "Gratitude", c'è forse soprattutto questo: l'ispirazione che viene dalle persone e dall'amore per le persone. La donna della vita, un fratello che non c'è piú ma che si sente sempre... Con una voce in cui risuonano tutto il ritmo, la passione e l'allegria della sua musica, Lorenzo Cherubini ci trascina in una festosa maratona all'indietro, la rincorsa che serve a spiccare il volo. Perché per quelli come lui, anche con venticinque anni di carriera alle spalle, la vita è sempre un nuovo viaggio.
br. Joe Jackson si racconta attraverso una sorta di divertente documentario, ricco di umanità e ironia, facendoci apprezzare anche le sue doti di scrittore. Con la sua narrazione accompagna il lettore sino al 1979, anno in cui esce il suo primo e più venduto album, Look Sharp! C'è il ritratto di un adolescente, musicista emarginato e fan di Beethoven, che inizia a esibirsi di fronte a un pubblico di skinhead che lanciano bicchieri e marinai ubriachi che s'azzuffano. Ci guida, poi, dentro le aule della Royal Academy of Music, passando per la Londra della scena punk e new-wave, fino alle soglie della celebrità. In Gravità Zero Jackson ci parla della sua sincretica passione per la musica di tutti i generi; di come e perché la gente faccia musica; del suo grande amore per Sostakovi? e The Prodigy e della sua avversione per Brahms e Brian Eno. Non è un'autobiografia ma "un libro sulla musica astutamente camuffato da libro di memorie" che ci svela come la musica lo abbia salvato dal diventare "uno di quei tristi bastardi che vedi uscire dai pub all'ora di chiusura, in cerca di una rissa".
Sm. 8vo., First Edition thus, with frontispiece, title in red and black, and numerous full-page illustrations in the text, a few small marginalia, neat contemporary signature on blank preliminary; original olive cloth, upper board and backstrip blocked and lettered in red, radial corners, brown endpapers, a very good, bright, crisp copy. SCARCE IN THIS CONDITION.
brossura "The Street Corners", chi sono e da dove vengono? Cinque ragazzi che, calati nel background culturale di New York, nello scenario della East Coast, cercano una loro dimensione nel firmamento della musica. In questo libro uno dei componenti narra le fantastiche vicissitudini di questa band che avrebbe potuto avere un posto nella storia del rock ma... Imparerete a conoscerli nel loro difficile viaggio, fatto soprattutto di infinite corse sui greyhound, passando attraverso eventi musicali memorabili ed estenuanti tournée negli USA e in Europa. Non è certamente una saga in stile "Saranno Famosi". È una biografia che inizia negli anni 60, ma che getta uno sguardo anche a ritroso, accompagnando e descrivendo la storia del rock con i suoi interpreti più noti, i suoi sogni e le sue speranze. Delineando pregi e difetti del mondo musicale, la gavetta tipica degli artisti, il modo di operare delle case discografiche, la tensione del "dietro le quinte", i problemi personali, gli amori e così via, fino ad arrivare a questo nuovo secolo. È un'avventura che ha il suo apice in un grande "live concert" nel 1990, per chiudersi all'alba di questo millennio.