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In-24° cm. 13,8 pp. XXVIII-649 più 36 di catalogo editoriale. Legatura in tutta tela postoriore con titolo al dorso.
Paris, Chez les Libraires associés, 1799. Contenant toutes les connaissances nécessaires pour gouverner les biens de campagnes, et les faire valoir utilement ; pour soutenir ses droits, conserver sa santé, et rendre la vie champêtre agréable. Avec un nombre considérable d'instructions utiles et curieuses à tout homme qui passe sa vie à la campagne. 2 volumes in-8 reliés pleine basane. Dos lisses. Pièces de titre et de tomaison. Faux titer, titre, XXXII + 448, 1feuillet blanc et faux-titre, titre, 459 pages, 1 feuillet blanc. Les reliures sont abimées avec manque en queue, en coiffe, et fortes épidermures. Néanmoins complet. Bon exemplaire de travail.
In 8°; XXX, (2), 264 pp. Bella legatura coeva in mezza-pelle con titolo e filetti in oro e fregi impressi a secco al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva.Tagli leggermente spruzzati. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questa raccolta di scritti dedicati alla bachicoltura di alcuni dei più insigni studiosi ed esperti della coltivazione del gelso e dei bachi da seta dell'ottocento. Il volume contiene le opere del celebre agronomo, pedagogista e politico genovese Raffaello Lambruschini, del medico, agronomo e chimico veneziano Vincenzo Dandolo, del famoso agronomo e politico bolognese Carlo Berti-Pichat, dell'agronomo lionese Matthieu Bonafous e dell'agronomo originario di Conegliano, Francesco Agostino Gera. Numerose illustrazioni nel testo. La tavola fuori testo non venne probabilmente mai realizzata dato che non esistono esemplari che presentino tale tavola. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 8 (cm 14 x 20,5), pp. 192. Firma di possesso al piatto anteriore. Brossura editoriale con etichetta applicata al piatto anteriore. Saggio dell'agronomo Luigi Pavese sull'importanza di porre rimedio al secolare problema delle terre non coltivate in Italia. Da una recensione al volume pubblicata su "La critica sociale", n. 23, 1-15 dicembre 1914: "Se invece di buttare i miliardi nelle sabbie dell'Eritrea e della Libia, i governanti italiani avessero pensato a 'colonizzare' l'Italia, ben altri frutti ne avrebbero ricavati per il Paese. Non la morte di migliaia di giovani, ma il lavoro e la ricchezza nazionale. Il problema e' trattato nel libro dell'agronomo Luigi Pavese...elegante volume di circa 200 pagine con il quale l'autore ha voluto che l'attenzione dell'opinione pubblica convergesse sopra un punto di capitale importanza per l'avvenire economico dell'Italia, trattandosi di dare una soluzione alla questione secolare delle terre incolte, affinche', conquistandole al lavoro, si generi...il benessere nelle famiglie e nel proletariato...". Ampio spazio e' dedicato all'Agro romano e alle paludi pontine, alle altre terre incolte d'Italia (maremme toscane, napoletane, pugliesi, joniche); terreni incolti e malarici in Calabria, Sicilia e Sardegna. L'Autore propone come soluzione l'assunzione delle terre per conto dello Stato senza il versamento del prezzo d'espropriazione. Se i proprietari dei terreni si rifiutano di mettere in atto i procedimenti necessari al miglioramento della loro terra, secondo l'Autore lo Stato e' autorizzato ad acquisire i terreni senza pagare il prezzo per l'espropriazione. I capitali che lo Stato avrebbe dovuto corrispondere vanno invece destinati all'impianto di nuove aziende.
In Siena, Luigi, e Benedetto Bindi - Vincenzo Pazzini Carli e Figli, 1790 - 1785, due opere legate in un volume, in-8, legatura coeva in piena pergamena con titoli sbiaditi al dorso, pp. 128, 97. Con una tabella più volte ripiegata in fine al secondo titolo. Prime edizioni. Frontespizio con marca tipografica incisa in legna. Qualche sporadica fioritura Bell'esemplare.
solo volume II°- formato in 8°- leg. in bross.non coeva-362 pagine + 9 di indice- presenti in questo volume il libri IV " Delle viti e vigne e della coltura loro, e della natura e utilità dei loro frutti" -V " Degli alberi, natura e utilità del loro frutti"- VI " Degli orti e della natura e utilità delle erbe che si seminano in quelli, come delle altre che in altri luoghi senza industria naturalmente nascono"- qualche sporadica fioritura
Paris, Librairie scientifique Lathias 1847. 2 volumes in-12 relié demi basane verte, dos à faux nerfs dorés, très ornés à motifs dorés, tranches marbrées, 464 + 432 pages. Figures dans le texte.
In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 112. Brossura editoriale con firma di possesso al piatto anteriore (lieve mancanza reintegrata al piatto anteriore). Brossura editoriale. Estratto editoriale dagli Annali della R. Accademia d'agricoltura di Torino. Saggio in cui l'Autore, ex ufficiale di cavalleria, racconta la propria esperienza di coltivatore nella tenuta denominata Marceru', situata nel territorio di Villafranca Piemonte, nel circondario di Pinerolo, composta da 52 ettari di terreno. L'ultima parte e' dedicata al vigneto che era consociato con la coltivazione di avena, patate, fagioli, barbabietole e rape e che poteva arrivare a produrre 45 ettolitri di vino per ettaro grazie all'uso di cenere e terriccio, ritenuti ottimi concimi per la vite.
In 16, cm 11 x 17, pp. 466 con 1 tabella sinottica piu' volte ripiegata. Mezza pelle coeva. Timbro di proprieta' al frontespizio. Edizione originale della traduzione italiana di questo saggio di chimica agraria. Nel 1815 era stata pubblicata in Italia la traduzione di un'altra opera di Davy, gli Elementi di chimica agraria tradotti dal Targioni Tozzetti.
in-16, bross. edit., pp. 253. Con 14 belle tavv. Intonso.
In-8 p. (mm. 200x123), mz. pelle coeva con ang. (aloni ai piatti), fregi e tit. oro al dorso, pp. VIII,208. “Aggiuntovi in fine l’Indice dei vocaboli da non farsene uso, come non appartenenti che ai particolari dialetti d’Italia (con a lato le voci corrispondenti)”. Lieve alone margin. su alc. carte e qualche lieviss. fiorit. altrimenti esempalre ben conservato.
Tre volumi in 8° piccolo, legatura coeva in mezza pelle marrone, al dorso fregi e filetti ornati impressi in oro, doppio tassello in pelle rossa e nera con titoli e numerazione, pp. XV,(1),241,(3), con 1 tavola più volte ripiegata fuori testo dedicata alla rotazione agraria nei differenti tipi di terreni ; VII,(1),225,(1), con 1 tavola più volte ripiegata fuori testo con un'elenco delle erbe da foraggio con i terreni adatti ; IX,(1),256. Tracce di ossidazione lungo i tagli e su alcune pagine, dovute alla qualita della carta, lievi e circoscritte mende alla legatura del tomo secondo sul bordo inferiore del dorso, per altro volumi solidi e ben conservati.
In 4, pp. IX + 152 + (2) con numerose tavv. f. t. di cui 2 piu' volte rip. (1 con riparazione ad una piegatura). Pubblicato a cura del R. laboratorio di chimica agraria di Udine. Br. ed. con danno al d.
In 8, cm 13 x 20, pp. 20. Brossura in carta d'epoca. Edizione originale di questo importante discorso tenuto da Soulange - Bodin, uomo politico, botanico, in occasione della sua nomina a presidente della Societe Linneenne nel quale si sostiene l'importanza delle conoscenze scientifiche e botaniche per poter sviluppare la pratica orticola: '...nous nous etions faits botanistes pour etre plus parfaits cultivateurs...'. Soulange - Bodin fondo' nella sua tenuta di Fromont, su una superficie di 70 ettari un giardino botanico ricchissimo di piante sia di terra che di serra, finalizzato anche alla vendita dei prodotti in esso coltivati. Nel 1830 vi erano coltivate piu' di 3000 diverse varieta'. In seguito, sempre a Fromont, fondo' una scuola agraria, dedicata all'orticoltura, per ragazzi d'eta' superiore a ai 15 anni e che sapessero leggere e scrivere. L'esperimento pero' ebbe solo pochi mesi di durata a causa della rivoluzione del 1830. Oghina - Pavie, Horticolture et physiologie vegetale au debut du XIX..., in: Bulletin d'histoire... p. 113 - 129
In 4°; due annate in un volume: (2), 473, (5) pp. e 8 c. di tav. alcune più volte ripiegate; (4), 297, (3) pp. e 4 c. di tav. più volte ripiegate. Legatura coeva in mezza-tela grigia con titolo e numero dell'annata impressi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Medaglione inciso ai frontespizi con ritratto con Pietro Crescenzio. Fra gli articoli comparsi qua in prima edizione: Cenno sull'educazione alimentare nelle campagne bolognesi del Signor Ingegnere Pietro Pancaldi; Osservazioni sulla Coltivazione del Gelso, del Grano turco e dei Foraggi del Conte Enrico Grabinski; Dell'Olometro di Ignazio Porro dell'INg. Francesco Gualandi; Del drenaggio, Marchese Puigi Pizzardi; Avvertenze ed Osservazioni Fisiologiche sulla maniera di promuovere il miglioramento delle Razze dei Bestiami DOmestici del Dott. Paolo Predieri; Sulla Convenienza di promuovere l'Industria manufattrice nella nostra Provincia anche in vista degli Interessi Agricoli del Conte Gaetano Zucchini; Sulla Conveneinza d'indagare se potrebbero sostituirsi tubi di ferro fuso alle botti sotteranee di muramento per sottopassare con un canale di acque chiare un Fiume arginato dell'Ing. Ispettor Pietro Pancaldi; Cenno storico intorno alla Società Agraria di Bologna ed alla Prima Esposizione dei Prodotti Agrari; Dell'agricoltura Bolognese e dei mezzi più acconci per accrescerne i prodotti, Dottor Paolo Predieri; Vari articoli sull'esposizione agricola di Bologna; Sulla sistemazione delle Acque e delle Boscaglie nelle Montagne Bolognesi dell'Ispettor Ing. Pietro Pancaldi; Esperimento Quadriennale della Coltura della Canepa in un grosso podere Suburbano senza impiego di Strame Vallivo del Dott. Francesco Sarti Pistocchi; Della necessità e dei mezzi efficaci a provvedere di salubri acque potabili le regioni basse e ad umida coltivazione della Provincia di Bologna del Dott. Francesco Sarti Pistocchi; Sulla possibilità d'istituire la Banca Agraria nella nostra provincia del Conte Filippo Agucchi; Dell'educazione dei Bachi da Seta del Conte Avv. Biagio Bianconcini; Alcune considerazioni sulla grandine o lebbra dei porci chiamata dai francesi Ladrerie del dott. Gio. Battista Ercolani; Alcune idee per la compilazione di una raccolta di mineralogia agricola del Prof. Giuseppe Giovanni Bianconi; Intorno all'antrace o Carbone del Bestiame e massime della specie Bovina del Prof. Cav. Antonio Alessandrini; Del risanare gli Olmi ammalati per le corrosioni dello Scolitus destructor (Oliv.) e della influenza mineralogica chimica considerata separatamente dalla importanza e influenza fisica delle terre nella nutrizione vegetabile del Rpof. Giuseppe Bertoloni; Sulla possibilità di essicare e di mantenere esscati medianti un meccanismo a vapore varie parti della bassa pianura nelle tre provincie pontificie, Bologna, Ferrara, e Ravenna e particolarmente le adiacenze alla spiaggia marittima dell'adriatico dell'Ing. Pietro Pancaldi; Sulla differenza fra le colmate e le bonificazioni montane e sulle diversità dei loro effetti; Intorno all'immissione delle acque della Dardagna nel Canale del Reno del Dott. Paolo Pedrieri; Sulla Convenienza che la strada ferrata Austro-Estense-Etrusca segua la traccia delle Bolognesi Vallata, del Dott. Carlo Frulli; Del senso e del moto delle piante del Prof. Cav. Michele Medici. Raro.
In 4°; due annate in un volume: (4), 345, (4) pp. e 7 c. di tav., varie più volte ripiegate, una delle tavole è ancora divisa in due parti (fra le quali una grande cartina del territoiro toscano-romagnolo da Ferrara a Livorno, fino a Pesaro); (4), VIII, 230, (2) pp. e 2 c. di tav. una delle quali più volte ricadute. Legatura coeva in mezza-tela grigia con titolo e numero dell'annata impressi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Vignetta finemente incisa ai frontespizi. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Fra gli articoli comparsi qua in prima edizione: Di alcuni insetti nocivi particolarmente agli alberi nella Provincia di Bologna, Memoria del Socio Ordinario Prof. Giuseppe Bertoloni altro dei direttori dell'Orto Agrario; Alcune memorie sui bachi da seta di Alberto Guillon; Proposta d'una mutua associazione contro i danni delle grandini per lo Stato Pontificio del Socio Onorario Marchese Luigi Tanari; Della tutela dei prodotti campestri nota del Socio Ordinario Carlo Berti Pichat; Delle riforme delle Leggi Frumentarie in Inghilterra e degli effetti che possono derivarne dal commercio italiano, discorso del Socio Ordinario Marco Minghetti; Rapporto intorno ad uno strettojo da uva introdotto nella Provincia di Bologna dal Signor Emilio Loup; Di alcuni perfezionamenti per procurare il perfezionamenrto dell'attuale sistema dell'agricoltura bolognese ... dell'Ingegnere Giueppe Berti; Delle attuali condizioni dei terreni argillosi nella Provincia di Bologna ...; Rapporto di una Commissione incaricata dell'esame sulla utilità di una strada ferrata dal Po' in Toscana; Osservazioni anatomiche e fisiologiche intorno all'apparecchio sonoro della cicala del Socio Ordinario e Censore Prof. Michele Medici; Sui vantaggi della piccola coltura nella nostra provincia e proposta di alcuni miglioramenti economici pel più utile suo sviluppo, Memoeria del Socio Ordianrio COnte Filippo Agucchi; Dell'infituesi Avv. Francesco Lisi; Osservazioni su la coltura di alcuni boschi e la condotta delle acque al monte, memoria del Dott. Giacomo Grandi; Intorno alla fabbricazione de' mattoni o pietre da costruzione; Sulle rotte degli argini de' fiumi e de' torrenti dell'Ingegnere Ciro Gallassi; INdicazioe dell'operazione idarulica comunicata dal prof. Maurizio Brighenti; Sulla necessità del regolamento agronomo, Avv. Angelo Astolfi; Considerazioni sulle leggi boschive del March. Dott. Luigi Davia; Di un istrumento per semonare il grano ecc. Raro.
In 8° (22,5x13,8 cm); XVI, 331, (1) pp. Brossura editoriale gialla con titolo entro cornice xilografica al piatto anteriore. Qualche segno del tempo e piccola perdita di carta al dorso ma all'interno in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Prima edizione di questo scritto del celebre scienziato, politico ed agronomo veneziano, Vincenzo Dandolo. L'opera raccoglie scritti dedicati alle greggi di Varese nel 1805, lo studio sulle pecore spagnuole dell'anno quarto, quello sulle malattie delle pecore. Oltre agli scritti sull'allevamento sono presenti vari scritti di interesse agricolo ma anche economico e sociale, per la prima volta editi come: Della coltivazione ad uso de' pomi di terra; Sui letami; Sui danni che reca allo Stato e alle famiglie la soverchia divisione de' fondi in una stessa comunità…; Sui beni comunali; Sulla necessità di animare nel Regno Italiano l'Industria e du crearne de' nuovi rami… e sul commercio nel Mar Nero. Il conte Vincenzo Dandolo fu figura di spicco della storia italiana. Fautore e animatore della Repubblica Veneta durante il periodo napoleonico si industriò in ogni modo per scongiurare il ritorno degli austriaci a Venezia, arrivando ad offrire a Napoleone 18.000 soldati pagati di suo pugno. Fu in contatto con i più accesi patrioti italiani e grazie a lui durante il periodo della Repubblica veneta vennero abolite numerose leggi leberticide, come quelle che limitavano la libertà di stampa e quelle che ostacolavano le riunioni dei circoli costituzionali. Nel 1806 fu strappato dai suoi interessi scientifici da Napoleone stesso che lo nominò Governatore della Dalmazia. Finito il periodo napoleonico, deluso dalla situazione politica, si ritirò a Varese dove riprese i suoi amati studi scientifici. Opera in buone condizioni di conservazione, discretamente rara ed ancora in barbe.
Paris, chez Madame Huzard, 1839. 2 volumes In-8 brochés de 484 et 496 pages. Nombreux dessins dans le texte, notamment d'outils pour travaux agricoles. Exemplaires non coupés en bon état intérieur, dos fragiles.
in-8° gr., pp. 683 con 19 tav. più volte ripiegate. Leg. in tutta tela coeva con restauri al dorso. Firma sulla prima carta. Ben conservata e non comune.
(Agricoltura - Agraria - Agronomia) Tre volumi in 8°, legatura coeva in mezza pelle, al dorso titoli, filetti e piccoli fregi impressi in oro, percallina color vinaccia ai piatti. Disponiamo solo dei primi due volumi dell'opera (Libri I-XI). Volume primo : libro I, pp. LX,1448,(2). Volume secondo, parte prima : libri II-III-IV-V-VI, pp. 1566,(2). Volume secondo, parte seconda : libri VII-VIII-IX-X-XI. Centinaia di illustrazioni nel testo nei tre tomi. Esemplari ben conservati in solida legatura.
4 voll. in 8, cm. 21 x 27, pp. 530; 725 + (3); 446; 568 + (2), con centinaia di illustrazioni in bianco e nero e a colori anche a piena pagina nel testo. Cartonato editoriali con titoli al dorso, sovraccoperta con alette descrittive, illustrata a colori. In buone condizioni. Prefazione di Ludovico Geymonat. Qusta opera e' la prima ricostruzione storica della letteratura agronomica occidentale muovendo dai greci e dai latini, soffermandosi sugli arabi di Spagna e sui maestri delle scuole medievali sino a giungere ai tempo moderni. I testi sono accompagnati da un ricco corredo di illustrazioni, frutto di accurate ricerche iconografiche in musei e biblioteche di tutta Europa, ciascuna spiegata da un'analitica didascalia. Vol. I dalle origini al Rinascimento; Vol. II I secoli della rivoluzione agraria; Vol III l'eta' della macchina a capore e dei concimi industriali; Vol. IV L'agricoltura al tornante della scoperta dei microbi.
In 8° (19,8x13 cm); 494, (2 di errata) e 2 c. di tav. fuori testo più volte ripiegate. Opera in buono stato di conservazione. Bella legatura coeva in mezza pelle, piatti foderati con carta marmorizzata. Tagli spruzzati i rosso. Titolo, autore e fregi in oro al dorso. Allo stesso dorso, sempre in oro, le iniziali dell’antico proprietario che identificano l’esemplare come appartenuto al Marchese Ludovico Guarenti. Le proprietà della celebre famiglia veronese dei Guarienti a Valeggio sul Mincio, dove vi era il palazzo di campagna di famiglia fin dal quattrocento, vennero disperse, in una celebre vendita pubblica, proprio alla morte di Ludovico Guarienti, nel 1859. All’inizio dell’opera dedicatoria di Dandolo a Carlo Verri. Prima edizione di questo celeberrimo studio dedicato alla storia della bachicoltura ed alla produzione della seta, scritto dal celebre agronomo, scienziato e politico veneziano, Vincenzo Dandolo (Venezia, 22 o 26 ottobre 1758 – Varese, 12 dicembre 1819). Il conte Vincenzo Dandolo fu figura di spicco della storia italiana. Fautore e animatore della Repubblica Veneta durante il periodo napoleonico si industriò in ogni modo per scongiurare il ritorno degli austriaci a Venezia, arrivando ad offrire a Napoleone 18.000 soldati pagati di suo pugno. Fu in contatto con i più accesi patrioti italiani e grazie a lui, durante il periodo della Repubblica veneta, vennero abolite numerose leggi liberticide, come quelle che limitavano la libertà di stampa e quelle che ostacolavano le riunioni dei circoli costituzionali. Finito il periodo napoleonico, deluso dalla situazione politica, si ritirò a Varese dove riprese i suoi amati studi scientifici. Il volume contiene anche diverse nozioni botaniche legate alla produzione della pianta del Gelso. Rif. Bibl.: IT\ICCU\SBLE\002875.
IN 16 gr.( cm.19,5 X 13 ), pp.VII, 352, COPERTINA EDITORIALE IN BROSSURA CELESTE CON TITOLO ENTRO CORNICE, RIPORTATO ANCHE AL DORSO. OPERA DIVISA IN SEI PARTI E CORREDATA DI 33 INCISIONI in b/n.IN LEGNO. QUINTA EDIZIONE AMPLIATA E AGGIORNATA<BR>ARRICCHITA DI DUE NUOVE SCRITTURE DELL'AUTORE SUL MODO DI COLTIVARE LA VIGNA <BR>BASSA E. DELLA COLTURA DELL'ULIVO. MINIME FIORITURE ALLE PRIME ED ULTIME CARTE, ALTRIMENTI OTTIMA CONSERVAZIONE GENERALE. ID 4111
MISCELLANEA DI NUMEROSI SCRITTI ANNI 40- 50 - 60 CIRCA INERENTI MALATTIE DELLE PIANTE E ARGOMENTI SIMILI. FOGLI CON APPUNTI A MACCHINA SULLE ESPERIENZE CONTRO LA FORMICA ARGENTINA. NUMEROSE ILLUSTRAZIONI FOTO IMMAGINI OPUSCOLI RARI