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In 8°, cop. edit., pp. 86,(2), con ill. in b.n. n.t., volume della collezione "Questioni medico psicologiche"; buon es.
Mm 175x255 Brossura editoriale di pagine 171, fioriture alle carte, firme al frontespizio. Prefazione di Gislero Flesch. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 2° (34x21 cm); due tomi: (12), 483, (25), (8), 114, (14) pp. e (20), 615, (53) pp. Legature coeve in piena pergamena con dorso a 5 nervi e titolo in oro ai tasselli su fascetta in pelle. Qualche difetto e segno del tempo alla legatura. All’interno del primo volume bruniture sparse dovute alla qualità della carta utilizzata e per il resto in buone condizioni di conservazione. Antica nota di possesso privato alla prima carta bianca “Del Sig.r Cap.o Gardini”. Al frontespizio, stampato in rosso e nero, bella marca tipografica di Leonardo Chouet con Salamandra tra le fiamme in cornice figurata. Il primo volume contiene, come indicato sul front., e con proprio front.:Raymundi Io. Fortis Veronensis...De febribus et morbis mulierum facile cognoscendis atque curandis. Genevae: sumptibus Leonardi Chovet, MDCLXXVII. Bel ritratto dell’autore all’inizio de primo volume, opera di Francesco Diodati. Prima edizione, rara a reperirsi completa dei due volumi, di questo importante testo medico scritto dal celebre dottore veronese, Giovanni Raimondo Forti conosciuto anche con il cognome di Gianforti o Giansorti (1603-1678). Di umili origini, venne mantenuto agli studi grazie all’interessamento di un ricco concittadino. Ottenne la laurea in medicina presso l’ateneo padovano, praticò l’arte medica prima a Venezia e poi a Udine. Qui, in particolare, la sua fama di grande medico lo porta all’attenzione delle autorità universitarie di Padova che decidono di assegnargli la cattedra di Medicina presso l’ateneo patavino. Nel 1676 è chiamato a Vienna dall’Imperatore Leopoldo Secondo come medico personale. Quando rientra in Italia viene nominato cavaliere di San Marco per i meriti scientifici. Forti è celebre in quanto fu tra i primi medici in Europa a praticare la trasfusione del sangue, come sottolineato da Wellcome vol III, p. 44 “Forti was among the first medical men to experiment with blood transfusion in man in Europe”. La pratica della trasfusione del sangue, utilizzata per la prima volta dal medico ufficiale di Luigi XIV, Jean-Baptiste Denys nel 1667, nonostante la morte del paziente in cura (al quale Denys trasfuse sangue animale), si diffuse in Europa e alcuni medici, fra i quali Forti provarono diverse volte a salvare i propri pazienti in condizioni critiche, proprio con le trasfusioni. I continui decessi portarono diversi stati a proibire la pratica che venne poi ripresa solo all’inizio del XIX° secolo da James Blundell. Il primo volume di quest’opera uscì nel 1669 ma nel 1678, anno della morte di Forti l’opera, integrata e corretta, venne ristampata. Apparve poi postuma la seconda parte, a se stante (tanto che molte bibliografie ritengono il secondo volume come opera a parte) che presenta e completa gli ultimi lavori di Forti, particolarmente legati, appunto, alla circolazione del sangue. Il primo volume è particolarmente importante per la sua parte ginecologica e di ostetricia. Rif. Bibl.: Per la prima prte Wellcomme III, 44; Krivatsy 4207; Biographie Médicale IV, 210; Eloy II, 69. Per la seconda parte ICCU IT\ICCU\LIAE\036682.
Tomi due uniti in-8° di pp. 301-302, leg. in mezza pelle coeva; diffuse fioriture del tempo.
In-4° grande; pp. xxviii, 224, (4), 9 litografie e una grande carta geografica degli “Stati Sardi di terraferma” ossia il Piemonte-Savoia, su cui con tre colori diversi sono sottolineati i paesi oggetto dell’indagine in base alla presenza di: Soli gozzi, Cretinismo sporadico assai frequente, Cretinismo endemico, Massima intensità di cretinismo endemico. Legatura in mezza pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso. Carlo Alberto sollecita nel 1845 uno studio sulla piaga del cretinismo, nominando una Commissione costituita da studiosi in medicina, chimica e geologia, che sarà persieduta dal Prof. Gallo, al fine di individuarne le cause e trovarne di conseguenza delle soluzioni. Il risultato è un’opera straordinaria per completezza e approccio scientifico assolutamente positivista, che coinvolgendo scienze quali la medicina, la sociologia, la chimica, la geografia, la geologia, indissolubilmente legate a esami autoptici su campo, delinea uno studio approfondito sul cretinismo, esponendo al contempo una metodologia di approccio. Sette capitoli arricchiti di numerose tabelle definiscono storia e letteratura del cretinismo (compresa una possibile etimologia da chrétien), la descrizione di segni e sintomi fisici, la fisiologia delle funzioni, la vita di relazione e i diversi caratteri; si propone una classificazione secondo l’intensità della malattia; si circoscrive un’area geografica dove si individua la distribuzione del fenomeno; si individuano le cause (fattori alimentari, ambientali, primo fra tutti il problema della acque potabili, ereditari, di sangue ecc.), infine cure e profilassi suggerite almeno per evitare che il fenomeno progredisca. Una riduzione del problema si ebbe conseguentemente al ridursi del grado di povertà. Nove tavole raffigurano altrettanti ritratti a figura intera di persone affette da gozzo o cretinismo. Il gozzo e il cretinismo (in sostanza due diverse manifestazioni di un mal funzionamento della tiroide, e della carenza di iodio dovuta anche a malnutrizione) erano talmente diffuse in Savoia da rappresentare una vera e propria calamità; si trattava di affezioni allora tipicamente legate al territorio montuoso alpino, in più, data la naturale posizione di passaggio tra Italia e Francia della regione, molti viaggiatori riportavano annotazioni sugli “esseri anormali” che popolavano la zona. André Palluel-Guillard, L'Aigle et la croix: Genève et la Savoie, 1798-1815.
pp. xvi, 556. Illustrated. Stamped ownership of John W. A. Brant, York, PA on title page. Large 8vo. Original full printed wraps. First Edition? "The discoveries of George von Hevesy (1885-1966) have done as much as those of any other individual to influence science in the 20th century. Ironically, it was his inability to accomplish a task assigned by Ernest Rutherford in 1911 that led to his greatest discovery: radiotracers. Hevesy had just joined the research group at the University of Manchester headed up by Rutherford who was investigating the radioactive properties of radium-D (Pb-210). Much to Rutherford's annoyance, the lead with which the radium-D was associated interfered with his analyses. Not realizing that radium-D was a radioactive form of lead, Rutherford erroneously thought it could be chemically isolated and told Hevesy "My boy, if you are worth your salt, you try to separate radium-D from all that lead". Out of his failure to complete that impossible task, Hevesy conceived the radiotracer technique by which radioisotopes could be used to investigate the behavior of stable atoms. It is a technique second to none in its analytical power. Hevesy not only performed the first radiotracer studies on plants and animals, using both natural and artificial radionuclides, he also performed the first tracer studies employing stable nuclides by using deuterated water to measure the turnover of hydrogen in the body. In addition to these studies, which earned him the 1943 Nobel Prize in chemistry, Hevesy developed the technique of neutron activation analysis, perhaps the most powerful non-destructive technique for the elemental analysis of solid samples. Despite the importance of the radiotracer technique and neutron activation analysis, Hevesy took the greatest pride in his discovery of the element hafnium. In part, this was because of the magnitude of the effort involved and in part because of the important role hafnium played in the organization of the periodic table." SPACE/4
The cover has wearing to the corners and edges and there is a library sticker on the spine. The FEP has a library book plate and sticker present. The page block and catalogue page have library stamps present. The text is clean, bright and tight. Ex - Library, Usual Stamps
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23.5x16.5 cm. 16+582 pages. Soft cover. Spine is wrinkled. Corners of cover are slightly scuffed. Cover is dirty. Edges of book are slightly dirty. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
23.5x15.5cm. 414 pages. Softcover. In good condition.
In 4°; 7 opere rilegate in un volume: 30 pp e 3 tav. fuori testo, 25, (1) pp. e 2 tav. fuori testo, 26 pp e 2 tav. fuori testo, 24 pp., 50 pp. e 3 tav. fuori testo, 72 pp. e 5 tav. fuori testo, 70 pp. e 9 (mal numerate 8) tav. fuori testo. Bella ed elegante legatura coeva in mezza pergamena con titolo e ricchissimi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata azzurra coeva. Qualche insignificante macchiolina di foxing, uno strappetto senza perdita di materiale alla terza carta dell'ultima opera, ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione ed in parte ancora a fogli chiusi. L'opera è arricchita da 7 belle dediche autografe di Calori al grande medico di origini francesi Benedetto Viale Prelà poste al frontespizio di ogni volume. Viale Prelà, nato a Bastia in Corsica, fu professore a La Sapienza e direttore del manicomio romano di Santa Maria della Pietà. Pioniere del metodo anatomo clinico nella pratica medica e nell'insegnamento, ebbe a sua volta come allievo e successore il grande medico e politico Guido Baccelli e fu anche valente chimico ed anche, curiosamente, archeologo applicando all'archeologia le sue conoscenze mediche e chimiche. L'opera qui presentata è una raccolta di prime edizioni in forma di testi singoli di importanti studi del grande medico ed anatomista bolognese nato a San Pietro in Casale nel 1806, Luigi Calori. Allievo di Francesco Mondini, Calori si laureò in anatomia nel 1829 all'Università di Bologna. In quegli anni di studio ebbe modo di conoscere numerosi esponenti della cultura italiana tra cui Gioachino Rossini. Divenne in seguito dissettore capo del Laboratorio di Anatomia umana della medesima università. Insegnò, dal 1835, Anatomia pittorica presso l'Accademia di belle arti di Bologna. Infine, nel 1844, gli fu assegnata la Cattedra di Anatomia umana dell'Università di Bologna che mantenne per 52 anni, fino al giorno della sua morte nel 1896. Fu inoltre: Direttore del museo anatomico bolognese dal 1850 al 1896; Preside della facoltà medica di Bologna negli anni 1869-72 e 1882-85; Magnifico Rettore dell'Università di Bologna nel 1876-77; socio onorario e poi più volte Presidente (1863-71, 1880-81, 1884-88) dell'Accademia delle Scienze; Presidente della Società Medica Chirurgica di Bologna nel 1856 e nel 1888. La produzione scientifica di Calori ha una mole enorme. La sua attenzione si è rivolta a numerosi settori dell'anatomia in particolare all'anatomia normale, alla patologica, alla teratologia, all'anatomia comparata, avvalendosi anche dell'aiuto di Cesare Bettini. Calori ha lasciato numerosissimi, preziosi, preparati e modelli che riempiono i musei universitari di anatomia normale, patologica e comparata. Una sua raccolta di teschi (più di duemila), datati dal Medioevo all'età contemporanea, è conservata nelle teche del corridoio d'ingresso degli Istituti di Anatomia, in via Irnerio 48. Le opere qui presentate sono studi di fisiologia e anatomia umana e animale comparata che raffrontano varie parti del corpo umano ed il loro corrispondente nell'anatomia veterinaria. Fra gli animali studiati e riportati nelle tavole: roditori, pipistrelli, ricci, tartarughe, gatti, cani ecc. Molto belle le grandi tavole fuori testo molte delle quali più volte ripiegate. L'ultima opera, illustrata da 9 gradi tavole raccoglie le osservazioni di calori su un "di un mostro umano doppio opo-ectodimo". Prime edizioni assai rare, con dedica autografa a celebre personaggio, in bella legatura ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
F. Stettler. 1980. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 79 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Institut de Chimie physiologique de l'Univ. de Fribourg (Suisse). Thèse prés. à la Faculté des Sciences de l'Université de Fribourg.
Paris, Puf 1949. 2 volumes in-8 brochés de XV + 810 pages en pagination continue. Figures. Tome 1 : Physiologie générale; Système nerveux. Réceptions sensorielles. Tome 2 : Aspects et modalités du comportement. Bon état.
23x15.5 cm. 639 pages. Hardcover. spine edges slightly bumped. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
24.5x18cm. VIII+932 pages. Softcover. Cover slightly wrinkled. Rear cover slightly rubbed. Stickers on rear cover. Spine slightly bumped. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
In 16°, br. edit. ill., pp. VIII,132,(4); coll. "Introduzione alla psicologia. A2"; tracce di adesivo alla br., alle prime e alle ult. due pp., buon es.. (x079)
27 cm, brossura illustrata; pp. x, 484, numerose illustrazioni nel testo
In-16 (cm. 19.50), brossura editoriale illustrata, pp. 237, (3), con una illustrazione in bianco e nero nel testo. Prima edizione italiana. In buono stato di conservazione (good copy).
In 8°, br. edit. (piccolo strappetto al piede del d.), pp. (VIII),295,(1); coll. "Piccola biblioteca di scienze moderne. 80"; buon es.
Paris, epv 1980. In-4 carré cartonnage éditeur sous jaquette de 291 pages. Parfait état
ISBN : 2712600088. Andrillon - DNL. 1974. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 167 pages. Histoire et chevelure. Affections du cuir chevelu. Alopécies...
Burgundy cover with black lettering to spine and contents in very good clean condition. Lightly worn tail of spine. Library stamps on inside covers and FEP. Remain on library plate on FEP. Highly illustrated by diagrams and tables. Ex - Library
325 p.; 23 cm. Brossura editoriale. Poche note a matita a margine
26x17.5 cm. 18+578 Pages. Hardcover in dust jacket. Pages slightly yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.