9 734 résultats
4 vol. in-folio (mm. 427x302), bella leg. coeva m. marocchino verde e angoli, tit. oro e fregi al dorso. Illustrati da 423 splendide tavole, 420 in vivaci colori e 3 in bianco-nero. Splendida edizione del più bel libro di piante da frutto mai apparso. Quest'opera rappresenta il momento più alto dell'incisione a retino in Francia. Le 420 stupende tavole, rifinite a mano ed acquarellate da Poiteau e Turpin, apparvero per la prima volta nell'opera di Duhamel du Monceau ''Traité des arbres fruitiers'', pubblicata in 72 parti, dal 1807 al 1835. Dopo la morte di Turpin nel 1840, Poiteau divenne l'unico autore dell'opera e cancellò il nome di Turpin da quasi tutte le tavole, eccetto che da 10. Cambiò la distribuzione del testo e delle tavole, dando così all'opera un ordine più sistematico. Il primo volume è dedicato a: mandorle, pesche, albicocche e prugne; il secondo al: cedro, uva, ciliegie, fragole, lamponi: il terzo a: uva spina, ribes, pere (oltre 100 diverse qualità); il quarto a: mele, noccioline, fichi e avocado. La ''Pomologie Française'' fu pubblicata da Langlois, maestro dell'incisione a colori. Le tavole di questo capolavoro, furono realizzate da una squadra di 20 incisori. Esemplare in carta grande, in perfetto stato di conservazione.. Nissen BBI 551; Great flower books, p. 55; Stafleu e Cowan 1548; Raphael, An oak Spring Pomona n. 31..
Edizione: Ristampa anastatica della seconda edizione (1800-1809) . Pagine: 6+264+IV+4+244+V+2+234+IV+4+240+4+4+330+4+4+266+6+4+252+7+189+147+152 . Illustrazioni: Frontespizio (L'AGRICOLTURA) splendido disegnato da Percier e Thibaud e inciso da Pillement e finito da Neé. 488 Tavole in b/n con numerosissime incisioni su legno le grandi e i particolari su acciaio. Disegni di P.J. Redouté e P.Bessa, gliFormato: in folio . Rilegatura: SEI TOMI in Cartonato novecentesco grigio con dorso e angoli telati e carta marmorizzata ai piatti. Nella parte alta del dorso placche in pelle rossa con punzonatura in oro (autore, titolo e numero volume) . Stato: Buono . Caratteristiche: Incredibile e rarissima opera monumentale in folio. Dimensioni fogli cm.26 per cm 41. Presenti bruniture (non nelle tavole).Opera suddivisa in sei tomi. Il primo contiene i primi 3 volumi di testo, il secondo i volumi 4 e 5, il terzo i volumi 6 e 7 sempre di testo; il quarto tomo contiene le tavole relative al primo, secondo e terzo volume, il quinto tomo le tavole relative al quarto e quinto, il sesto tomo contiene le tavole relative al sesto e settimo volume. La prima edizione dell'opera uscì nel 1755 in soli due volumi. Tra il 1801 e il 1809 venne ripubblicata con il nome di Nuovo Duhamel. Si tratta di un'opera notevolmente aumentata, composta da sette parte con le relative tavole. Visto il successo venne ripubblicata un'ulteriore volta dalla Librairie Encyclopedique de Roret nel 1825 (è l'opera di cui disponiamo), seguita da un'altra ripubblicazione nel 1852. Il nuovo Duhamel venne aumentato e arricchito grazie anche ai disegni de P.J.Redouté e P.Bessa. Duhamel è considerato il più grande agronomo del XVIII Secolo. E' considerato il fondatore della Dendrologia, scienza botanica che studia piante che producono legno. Su richiesta si forniscono ulteriori informazioni più approfondite.Foto disponibili .
in-folio, pp. CLXXII, 1459, (13), splendida legatura strettamente coeva, in pelle di scrofa su assicelle in legno, i piatti adorni di vari ordini di bordure in rilievo, una con data 1558 e ripetuti ritratti della Vergine ''Maria Mat.Do'' e dei Profeti Davide, Isaia ed Elia, fino a S.Paolo. Iscrizione ''1569'' a secco in corpo grande al piatto anteriore; dorso a 5 nervi con nome dell'autore a penna al secondo scomparto. Impresa tipogr. ai tit. e in fine, capilettera ornati; ritratto dell'autore entro ovale con splendida bordura formata di figure allegoriche e frutti; 1012 grandiose silogr. a 3/4 di pagina raffig. piante e frutti, animali (91), minerali e, in fine, 6 apparecchi per la distillazione. Prima edizione a figure grandi, che si devono a Giorgio Liberale da Udine "gentilissimo depintore, il quale con arte, ingegno e patientia inestimabile ha disegnato il tutto dalle vive piante e parimente da i vivi animali". Tra le più stimate e complete edizioni di questo classico commento alla celebre opera di Dioscoride (I sec. d.C.) che aveva descritto sistematicamente le varie specie di medicamenti dei tre regni della natura. Nel Rinascimento il Mattioli (Siena 1500 - Trento 1577), considerato il più valente fitologo del suo tempo, traducendo la sua opera, ne colmò le lacune, integrandola con un vasto commento nel quale raccolse ed esaminò un gran numero di semplici, varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendo precisa descrizione della loro morfologia e delle loro applicazioni terapeutiche. Magnifico esempl. genuino, con le silografie assai bene inchiostrate impresse su ottima carta, marginoso e conservato nella sua in superba legatura datata quattro anni dopo la pubblicazione; libro raramente reperibile in tali condizioni, considerandone la mole ed il fatto che l'opera costituì per alcuni secoli testo di uso comune per l'insegnamento della botanica e della farmacia.. Nissen 1305. Pritzel 5985. Adams D-672. Hunt 92. Dioscorides identified natural families of plants long before Linnaeus"s practical classification system of the eighteenth century; thus his work also has significance in the history of biology and taxonomy."–Grolier Club, One Hundred Books Famous in Medicine (1995), 3–(earlier eds.).
in folio (mm. 350X210), ff. 368 n.n., leg. coeva piena pergamena, titolo ms. al dorso (rifatto). Prima edizione impressa in Italia, e quinta in assoluto, di questa enciclopedia di storia naturale, stampata per la prima volta a Mainz nel 1491. Testo su due colonne, caratt. gotico, titolo entro elaborata bordura vegetale. Copiosamente Illustrato da circa 1000 magnifiche silografie nel testo (di circa mm 95x70 ognuna) raffiguranti piante, animali, figure umane e mostruose, per la maggior parte tratte dall'edizione del Pruss del 1509. Tre silogr. a piena pagina: al verso del tit. Consulto di medici, tratto dalla Chirurgia di Guglielmo da Piacenza del 1504; al f. A verso: Scheletro umano sormontato dalla scritta ''Homo natus de muliere brevi vivens tempore''; al f. aa verso: Consulto di medici, liberamente tratto dalla tavola del Ketham ''Fasciculo de medicina'' 1493. Importante e rara edizione di quest'opera, una sorta di ''musée à peu près compler de la superstition médiévale'' (Sander), ma particolarmente dettagliata nella sezione dedicata alla botanica: per ogni pianta vengono infatti fornite le proprietà medico-curative, le origini geografiche e i sinonimi. Ottimo esemplare, assai fresco.. Essling 1723. Nissen 2368. Sander 3470. Mortimer I, 238..
2 tomi in un volume in-folio (420x280 mm.), legatura coeva mezza pelle e ang. Terza edizione (prima 1771) di uno dei grandi libri di botanica. Composto da 300 stupende tavole a piena pagina di fiori, incise in rame con brillanti colori di base e ritoccate a mano nel laboratorio dello stampatore. Accompagnate da fogli di testo descrittivo e indici. Le incisioni furono tratte dai disegni di William Houston, George D. Ehret, John Miller, ed altri artisti. Magnifica opera botanica.. Nissen 1378. Great Flower Books p.68. Dunthorn 209. Hunt 566. Stafleu TL2 6059..
Augustae Taurinorum (Turin), Ioannes Michael Briolus, 1785 + 1789. Folio. 3 later hvellum in old style w. titles and tomes printed in black on spines. All edges uncut. Title-pages printed in red and black. Large engr. vignette to all three title-pages. Engr. frontispiece-portrait to volume one. (10), XIX, (1), 344 (4), 366, XIV (= Nomina Generum & Vernacula + Errata), (2) (=colophon) " (4), XIV pp + 92 beautiful full page engr. HAND-COLOURED plates. Complete w. all three half-titles and all 92 plates in the very scarce coloured state. A very good copy w. some occasional brownspotting and soiling. Last ab. 35 plates w. waterdamage to upper right corner, only on some plates affecting the actual plate, and on these not affcting the image, but merely the plate-numbering in upper right corner. The supplementary ""Auctarium"" is in 4to and bound in a newer full leather binding w. gilt spine (Henning Jensen). Engr. title-vignette. (4), 53, (1) pp. + 2 folded engr. plates. Complete, nice and clean w. only minor occasional brownspotting.
in-folio, ff. 80 n.n., pp. 1527, ff. 6 n.n. (2 ff. nn. di titolo della parte II e dedica dopo p. 672), leg. posteriore in piena pergamena, tit. manoscritti ai dorsi. Impresa tipogr. ai tit., capilettera ornati; ritratto dell'autore entro ovale con splendida bordura formata da figure allegoriche e frutti; 1012 grandiose silogr. a 3/4 di pagina raffig. piante e frutti, animali (91), minerali e, in fine, 6 apparecchi per la distillazione dei liquidi. Stimata e non comune edizione volgare a figure grandi, qui assai bene impresse, che si devono a Giorgio Liberale da Udine ''gentilissimo depintore, il quale con arte, ingegno e patientia inestimabile ha disegnato il tutto dalle vive piante e parimente da i vivi animali''. Tra le più stimate e complete edizioni di questo classico commento alla celebre opera di Dioscoride (I sec. d.C.) che aveva descritto sistematicamente le varie specie di medicamenti dei tre regni della natura. Nel Rinascimento il Mattioli (Siena 1500 - Trento 1577), considerato il più valente fitologo del suo tempo, traducendo il Discoride ne colmò le lacune, integrandolo con un vasto commento nel quale raccolse ed esaminò un varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendo precisa descrizione della loro morfologia e delle loro applicazioni terapeutiche. Bell'esemplare (restauro di strappo della carta al foglio di titolo ed al seguente; il margine bianco inferiore del ritratto rifatto), marginoso, considerando la mole del volume e che l'opera costituì per secoli il testo d'insegnamento della botanica e della farmacia.. .
Amsterdam, Jan Janssonius, 1631. Folio. Contemp. hcalf. Raised bands. Compartments gilt with floral stamps. Titlelabel with gilt lettering. Repairs to spine ends and hinges. Marbled coverpapers. Covers a bit rubbed. Endpapers renewed. Engraved frontispiece title, engraved portrait. (24),(10) pp. and 110 fine engraved plates (67 to the first part, 43 to the second), depicting 560 plants, usually life-size. A few minor brownspots.
London, Printed for the Publisher, by T. Bensly, (1799) - 1807 - (1810). Elephant folio. (57,5 x 46,5 cm.). Contemp. full morocco. Profusely gilt spine. Broad blindtooled and gilt borders on covers. All edges gilt. Some neat repairs to part of front hinge. Light wear to lower spine-end. Three letter-press titlepages (main title + Preliminary Observations + title to Part second), 4 engraved calligraphed titlepages. Textleaves, 3 engraved plates, 29 engraved plates of portraits, 94 engraved plates of plants. Some plates and some textleaves with minor scattered small brownspots. Light age-toning to some margins.
(mm 190 x 260), 39 ff. per gli acquerelli, numerati 1-39, alcuni ff. bianchi, 2 ff. d"indice delle tavole, legatura coeva in cartone rigido marmorizzato. Acquerelli di notevole eleganza pittorica e pre ci sione scientifica, per lo più a grandezza naturale. L"album è datato 1830 nell"Indice di 2 fogli posto in fine. I dipinti policromi sono attribuibili ad Antonio Bertoloni (1775-1868, illustre botanico, professore universitario a Genova ed a Bologna, autore della fondamentale opera "Flora Italica" in 10 volumi, 1833-1854) o ad artista che lavorò per lui e furono certamente utilizzati dal B. per l"edizione della migliore e più estesa Flora italiana dell"Ottocento. Bellissima serie, in perfetta conservazione.. .
2 parti in un volume, in folio (mm 397x255). Frontespizio calcografico con figure allegoriche, seconda parte con titolo separato e vignetta editoriale silografica. Ritratto dell'autore mancante in antiporta, 110 raffinate tavole a piena pagina, incise finemente in rame. Piena pelle posteriore del XVII secolo con titolo in oro su tassello in marocchino rosso al dorso e quattro nervi con filetti dorati, decori a losanghe dorate ai piatti.<BR>Rara prima edizione di entrambe le parti. Emanuel Sweert, (1552-1612), commerciante di fiori olandese e prefetto dei giardini per l'imperatore Rodolfo II, editò il Florilegium nel 1612. Si trattava essenzialmente di un catalogo di vendita senza prezzo, in latino, olandese, tedesco e francese delle scorte di Sweert, disponibili per la vendita alla fiera di Francoforte. Nelle 110 tavole sono rappresentati oltre 560 fiori diversi, generalmente raggruppati per specie e con una breve nota esplicativa per ciascuno. Sweert copiò le incisioni dal Florilegium di De Bry del 1611, che è sua volta parzialmente basato su un'opera del 1608 di Pierre Vallet. Un iris bianco celebra il nome dell'autore (Iris Sweertii). L'opera è divisa in due parti: la prima tratta delle specie bulbose, la seconda delle specie con radici "fibrose" (ellebori, canna, mughetto, crisantemi, e molte altre) e una serie di "belle" e " profumate specie" come il mirto, la pergola e il ginepro. L'opera ebbe grande risonanza e fu molto apprezzata, tanto che furono pubblicate 6 edizioni (una a Francoforte, le altre ad Amsterdam) tra il 1612 e il 1647. Bell'esemplare con qualche difetto al frontespizio della prima parte (strappetti restaurati, integrazione marginale in basso, piccoli camminamenti di tarlo che non ledono il testo al margine inf. per poche pagine all'inizio del tomo. Qualche macchia saltuaria al registro. Tavole 9 e 10 con piccola macchia di colore grigio all'angolo inferiore, tavole 61, 62, 63 con macchia più ampia al margine interno. Tav. 25 della parte II con macchia di olio. Alone di acqua lieve, visibile a poche carte nella parte interna del margine inferiore. Sguardie rinnovate. Scomparto superiore del dorso e cuffia inferiore reintegrate.<BR>Nissen BBI 1920; Hunt 196; Pritzel 9073.<BR><BR>2 parts in one volume in 2° (mm 395 x 255). Engraved allegorical title. Second part with separate titlepage with wood-vignette. Figured frontespiece with engraved portrait of the author missing, 110 wonderful engraved plates of flowers. Good copy anyway as with margins of allegorical title very lightly soiled, small tears in lower margin of title repaired, plates 9-11 and 61-64 with ink spots on inner margin, brown stain on plate 25 of the second part, new endpapers, upper and lower spine-ends renewed. Late 17th-century calf gilt, sides with wavy, small roll-tool outer border, spine with ribs decorated gilt, red morocco lettering-piece.<BR>First edition of both parts I and II. Very Rare. Emanuel Sweet, a Dutch florist and prefect of gardens for Emperor Rudolf II, issued the Florilegium in 1612. It was essentially an unpriced sale catalogue, in Latin, Dutch, German and French of Sweert's stock available for sale at the Frankfurt Fair. Over 560 different flowers are shown on the 110 plates, generally grouped by species and with a brief explanatory note for each one. Sweert copied the engravings from De Bry's Florilegium of 1611, which was itself partially based on a 1608 work by Pierre Vallet. A white iris was even named for him (the Iris Sweertii). The work is divided into two parts: the first deals with bulbous species, and the second with species having "fibrous" roots (hellebores, canna, lily of the valley, chrysthanthemums, and many others) and a number of "beautiful" and "fragrant" trees such as myrtle, arbor vitae, and juniper. The work was very popular, leading to 6 editions being published (one in Frankfurt, the others in Amsterdam) between 1612 and 1647. Nissen BBI 1920; Hunt 196. <BR>
Vindobonae (Vienna), Matth. Andrae Schmidt, 1801-1805. Large folio. (50x35,5 cm.) Bound in 3 contemporary half longgrained red morocco bindings, with gilt backs and gilt lettering. Corners and edges slightly rubbed, minor scratches to the marbled covers, a fine copy. (8),74 (1),72 "(1),66 pp. and 300 (100+100+100) handcoloured engraved folio-plates. Text as well as plates printed on fine thick paper, all uncut and clean. Plates with tissue-guards and in very fine original handcolouring.
in-folio (mm 310x210), pp. 36 n.n., 470, 23 n.n. (su 24), legatura coeva in pergamena floscia, capitelli passanti. Con oltre 570 silografie n.t. magnificamente colorate all'epoca. Quinta edizione accresciuta da pp. 420-470 dell'opera Teutsche ''Speißkammer, in zahlr'', ove vengono dettagliatamente descritti prodotti agricoli, cibo, bevande e condimenti.Nel 1539 uscì la prima edizione dell'opera di Bock non illustrata ma già comprensiva della classificazione delle piante in famiglie; la presente comprende 568 silografie a mezza pagina, tratte per lo più dai disegni di Kandel, Fuchs, Brunfels; mentre le aggiunte testuali di Tessier e Gessner comprendono il primo tentativo di una bibliografia botanica. La particolarità dell sua opera è da individuarsi nel modo sistematico di descrivere le piante basato sull'osservazione a prima vista. Esemplare genuino, anticamente postillato (foglio di titolo con angolo esterno restaurato, primi 2 ff., p. 451 e 470 con antichi rattoppi che non interessano il testo, alcune usuali bruniture e macchie d'umico, soprattutto in fine). Esemplare con bellissima acquerellatura coeva.. BM STC, German Books S. 130. - Nissen 182. - Muller 532, 266. - Vgl. Weiss 427 und Horn/Arndt 21. - Nicht bei Adams.
Sth., C. Delén a. Others, 1802-1829. Lex8vo. 10 nice hcalf from ab. 1900 in old style, richly gilt backstop edge gilt.(G.Hedberg). Spines a little faded. Uncut. With 720 handcoloured engr.plates.
MATTIOLI, Pietro Andrea (1500-1577). Il Dioscoride dell'eccellente dottor medico M.P. E. Matthioli da Siena; con i suoi discorsi da esso la terza volta illustrata, e copiosamente ampliata. Co'l sesto libro de gli antidoti contro tutti i veleni da lui venduti, e con dottissimi discorsi per tutto commentato. Venezia, Vincenzo Valgrisi, 1552-1551. (legato con) BORGARUCCI, Prospero (fl. metà XVI sec.). La fabrica de gli spetiali, partita in XII distintioni. Dove s'insegna di comporre perfettamente tutti i sorti di medicinali, che più si costumano nella medicina: [...] Tratti da diversi antidotarij di medici antichi, e moderni; e ampliati con belli, e utili discorsi. Con tutte le regole, e modi di preparargli, e coservargli. Con la dichiarazione di molti semplici, che nelle composizioni di medicinali sono compresi. Con la correzione delle dosi, pesi, misure e succedanei [...] Con la tavola de 'sintesi di tutte le composizioni. Venezia, Vincenzo Valgrisi, 1566. (legato con) CALZOLARI, Francesco (1521-ca.1600). Il viaggio di Monte Baldo, della magnifica città di Verona. Nel quale si descrive con ordine maraviglioso il sito di detto Monte, e altre parti ad esso contigue. E così si dice che qualcuno indica piante, e erbe, che ivi nascono, e che nell'uso della medicina più di tutte le acque conferiscono […] Venezia, Vincenzo Valgrisi, 1566. Tre opere in un volume, in 4- (204x146 mm). Mattioli (2 parti): [136], 845, [3] bb; 144, [12] pp. La seconda parte si apre con un nuovo frontespizio: " Il sesto libro di Dioscoride Anazarbeo […]. Seconda edizione datata 1552 nel primo frontespizio e 1551 nel secondo. Marca tipografica ad entrambi i frontespizi. Borgarucci: [32], 899, [1] pp. Variante B con la marca di Valgrisi sul frontespizio e al verso dell'ultima carta Calzolari: 16 pp. marca tipografica al frontespizio.Legatura in bella e solida pergamena del XVII secolo su assicelle , titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati. Alcune carte leggermente brunite, piccolo restauro al margine bianco inferiore del Borgarucci senza perdita di testo, leggera macchia sui margini delle ultime 40 carte, il tutto in un esemplare assai bello e genuino. Bellissimo insieme di tre rare opere botaniche tutte stampate da Valgrisi a Venezia. La Sammelband include una rara edizione vernacolare del celebre commento di Mattioli sul De materia medica di Dioscoride - il libro di botanica più significativo dell'antichità e la fonte più autorevole sulla botanica medica durante il Rinascimento - che apparve per la prima volta in italiano nel 1544 e in latino nel 1554 ; l'edizione originale di un importante ricettario e manuale farmaceutico di Prospero Borgarucci, successore di Vesalio all'Università di Padova; e l'edizione originale del racconto di Francesco Calzolari sulla sua salita al Monte Baldo, compiuta con il direttore dell'Orto botanico di Padova Luigi Anguillara, il medico Andrea Alpago e il grande Ulisse Aldrovandi. Vi descrive la montagna ma soprattutto le 350 piante e erbe medicinali raccolte durante la sua ascesa, che in seguito costituirono il primo nucleo del museo che fondò a Verona, oggi considerato il primo museo di storia naturale al mondo. Modifica 16, CNCE 36167; CNCE 7083; CNCE 8626.. P. Findlen, Possessing Nature: Museums, Collecting, and Scientific Culture in Early Modern Italy, Berkeley-Los Angeles-, London, p. 184...
Amsterdam, Heinric Laurentius, 1644. Folio. Contemporary full vellum with neat later (19th century) rebacking. Six raised bands and gilt title to spine. Some wear to extremities. Internally a fresh and clean copy with only a bit of occasional brownspotting. Endpapers with a bit of soiling. 2 bookplates to inside of front board: Gilbert Redgrave, London (dated 1894) & Gorden M. Jones, Virginia. Text in Greek and Latin. Woodcut title-page, numerous woodcut intials throughout, and more than 600 woodcut illustrations in the text. (20), 1187, (1), (88 - Index) pp.
2 parti in un vol. in-4 antico (mm. 220x155), ccnn 31, 1 cb, cc 500; 63, ccnn 4, bella leg. p. perg. coeva rimontata, con unghie. Marca tipogr. in legno al front. Dedicat. al Cardinal Madruzzo Vescovo di Trento. Iniziali xilogr. Con centinaia di bellis. xilogr. n.t. raff. animali, fiori, piante. I primi quattro libri trattano di specie botaniche, e animali, prodotti della terra, radici e semi; il quinto libro di viticoltura e mineralogia e infine l’ultimo dei veleni e diversi rimedi. Rara edizione mantovana del celebre erbario del Mattioli, pubblicata solo pochi anni dopo la prima veneziana del 1544 ma per la prima volta con l’aggiunta delle figure, e come sembra non approvata dall’A. Preti, in DBI: “La fama del M. e della sua opera principale aveva ormai varcato i confini della penisola. La traduzione di Dioscoride ebbe un notevole successo editoriale, tanto che fu stampata da tipografi senza scrupoli in edizioni non approvate dal M. e con notevoli errori, come avvenne a Mantova per i tipi di G. Ruffinelli nel 1549”. Andreoli, "A voi gran lodi e allo stampatore gran guadagno". Vincenzo Valgrisi stampatore e libraio del Dioscoride del Mattioli...” Sansepolcro: 2015, p. 69-85: “I Discorsi però erano privi d’illustrazioni, probabilmente perché vi si era opposto l’autore che le giudicava super?ue, se non fuorvianti; allestire un corredo di xilogra?e originali signi?cava d’altronde dover a?rontare spese ingenti per l’intaglio e la stampa. Se il Mattioli e il Valgrisi preferirono allora accantonare il progetto, lo stampatore mantovano Giacomo Ru?nelli dovette pensare che un’edizione in qualche modo illustrata avrebbe sempre e comunque incontrato il favore del grande pubblico rispetto a una che ne fosse priva. Con l’edizione valgrisina del 1548 fresca di stampa in mano, all’insaputa dell’autore, egli ristampò l’intero testo, intercalandovi numerose xilogra?e ricavate soprattutto dall’Herbarum, arborum, ‘uticum, ‘umentorum ac leguminum … imagines ad vivum depictae pubblicato a Francoforte da Christian Egenolf due anni prima”. Ferrari, Cinquecentine mantovane, 109. Rhodes, A bibliography of Mantua ,in “La Biblio?lia”, LIX (1957), pp. 23-34. Pescasio, L’arte della stampa a Mantova... 1971, pp. 167-79. Wellcome I, 4130. Manca all’Adams. Pritzel 5986 nota. Manca a Nissen. Errori nella numerazione delle pagine, con salto di numerazione da 353 e 446. Antico restauro a pag.314. Picc. lavoro di tarlo al margine bianco interno delle prime pp. Qualche sporadica antica annotazione marginale. Ex libris. Belliss., fresco e marginoso esempl. di opera raramente completa come annotano diverse biblioteche italiane che la possiedono mutila. [215]
Zürich, Verlag des Waysenhauses, 1774 -(77). Folio. Bound in cont. marbled boards. Gilt lettering on back. The marbled paper over boards as well as back and edges in some places torn, especially spine and corners. Kept in a fine morocco-backed box. Title-page with a large engraved vignette. (4), 129, (1) pp., 2 engraved plates (Tab. A+B) with 58 hand-coloured illustrations to Linné (C.L.J. Gesneri delin - Bullinger sculpsit) and 100 wood-cut plates (with 101 illustrations of plants (plate 47 verso with an illustr.). All in fine original hand-colouring. Printed on good paper, internally fine and clean.
(København, 1835-42). Folio. (32 x 24 cm.). Samtidigt hldrbd. med rig tidstypisk rygforgyldning. False fint restaurerede. (58) pp. med dansk-tysk paralelltekst samt 180 kobberstukne blomstertavler i pragtfuld original håndkolorering. Værket udkom med ialt 306 plancher samt tekst. De foreliggende tavler er numm. 91-270 med tekstblade til alle. Enkelte tavler med ganske lette brugsspor. Sidste tekstblad brunet.
in-4, ff. (34), pp. 1200, ff. (32), preziosa legatura coeva in pelle di scrofa su assicelle in legno, dorso a nervi, piatti adorni di vari ordini di bordure a secco, tracce di fermagli. Prima edizione latina, e seconda illustrata, accresciuta di quasi 100 silografie rispetto all'edizione del 1546 fino a giungere a 568 legni. Bock è considerato uno dei padri tedeschi della botanica moderna e fu tra i primi a cercare di classificare le piante. La particolarità della sua opera è da individuarsi nel modo sistematico di descrivere le piante basato sull'osservazione a prima vista. Nel 1539 uscì la prima edizione non illustrata ma già comprensiva della classificazione delle piante in famiglie; la presente comprende 568 silografie a mezza pagina, tratte per lo più dai disegni di Kandel, Fuchs, Brunfels; mentre le aggiunte testuali di Tessier e Gessner comprendono il primo tentativo di una bibliografia botanica. Bell'esemplare, in gran parte in buono stato di conservazione, malgrado alcuni piccoli difetti abilmente restaurati (porzione del titolo in alto a destra restaurata, con alcune lettere anticamente rifatte a mano, e strappo restaurato alla pag. 203), con illustri provenienze manoscritte sulla sguardia e sul titolo: "ex Bibliotheca Fischeriana", dedica di C. A. Schmid "Collegio Carolini Professor Brunsvic 1785" a Io. Fred. Poij, Archiatra di Karolina, Principessa di Orange-Nassau (1743-1787).. Hunt 66; Nissen BBI 183; Stafleu TL2 576..
The »Herbarius Latinus«, a most important plant incunabula, with striking Italian woodcuts. – Content: The »Herbarius Latinus« is an anonymous compilation from antiquity as well as Arabic and medieval sources. Present edition is the 2nd Italian one, at the same time the 1st of about a dozen Venetian editions of this most important Renaissance plant book. Present edition was also the first to erroneously ascribe the text to 13th ct. Spanish born physician Arnaldus de Villa Nova, whose name appears run-on with Avicenna's at the head of the preface, the printer having misunderstood the significance of the names printed beneath a woodcut that supposedly represented these two scholars and that was used as head-piece to the preface in the Vicenza 1491 edition. While the woodcut was omitted from this edition, the names were retained, and the misattribution was perpetuated throughout later editions. – Illustration: The woodcuts were printed from the woodblocks of the 1st Italian edition executed in 1491 by Leon Achates in Vicenza. They seem much more ambitious and naturalistic than those in the earlier German editions (the book was first published in Mainz in 1484), „… being finer in execution and the lines are more delicate…“ (Klebs). "A delightful example, almost Japanese in style, shows an iris at the edge of a stream, from which a graceful bird is drinking. In another picture the fern called 'capillus veneris', which is perhaps intended for the maidenhair, is represented hanging from rocks over water" (Arber, pp. 192f.)." As regards content this Italian edition also differs, as it includes plants used as medicine and sold in pharmacies and by spice merchants. – With beautifully calligraphed, partly contemporary annotations and marginalia throughout made with differently coloured ink in various languages (e.g. Hungarian), due to later cutting in parts lost.. – Condition: Cover bumped and worn, top and bottom part with faults due to worming, some parts with worm holes, moderately stained and finger-soiled throughout, leafs i2 to i4 loose, some pages with minor faults at margins or traces of old restoration, overall despite 14 leafs missing a substantial copy of this precious incunabula, gorgeously printed with wide margins. – Rarity: ISTC quotes 75 copies worldwide in institutional holdings, of which 17 imperfect like preceded. – Reference (in alphabetical order): Ahumada 7; Hain 1807*; BMC XVth, V, 524; BSB-Ink. H-104; Choulant: Graph. Inkunabeln 10; Early Herbals 11; Essling II, 1190; Goff H-69; Harvard/Walsh 2540; IGI 5677; Klebs 506. 11; Liechtenstein-Hauslab 20; Nissen BBI 2308; Pechellet 1315; Poynter 289; Proctor 5415; Pritzel 10757; Sander 612; Schullian/Sommer 237; Sajo/Soltesz 1639; Welcome 3101; Agnes Arber: Herbals, their Origin and Evolution. Cambridge et al.: Cambridge University Press, 1938.
[Botanica] HORTUS EYSTETTENSIS di Basilius Besler FACSIMILE DA COLLEZIONE IN 3 VOLUMI. Opera in tre volumi completa di Commentario Il facsimile dell¿erbario intitolato Hortus Eystettensis, è la riproduzione fedele dell¿esemplare realizzato dal botanico farmacista Basilius Besler nel 1613 e conservato a Eichstätt, in Germania. (Biblioteca Universitaria, SJ II 2892-2894). Il facsimile dell¿Hortus Eystettensis, edito a cura di Aboca Museum Edizioni, ha rispettato e mantenuto tutte le caratteristiche dell'originale, come certificato dal colophon. È un erbario figurato di straordinaria bellezza composto di 367 tavole in folio imperiale con 1084 disegni a colori di piante fiorite di provenienza europea ed esotica. L¿Hortus Eystettensis è da considerarsi il più bel florilegio del Seicento: segna il definitivo passaggio dalla tecnica xilografica a quella calcografica e apporta un rilevante contributo scientifico alla storia della botanica. Le piante, per la prima volta al centro dell¿attenzione, sono presentate seguendo la fioritura stagionale: ogni giorno il lettore ha a disposizione un fiore diverso da ammirare. VOLUME I Dedicato alla Primavera. 134 tavole calcografiche a colori, con relative pagine di testo. VOLUME II Dedicato all¿Estate 127 tavole calcografiche a colori, con altrettante pagine di testo. VOLUME III Dedicato all¿Estate (in parte), all¿Autunno e Inverno. 106 tavole calcografiche a colori, con relative pagine di testo. CARATTERISTICHE DEL FACSIMILE Anno di pubblicazione 2006 Formato cm. 43,5 x 52 Tre volumi in folio imperiale contenenti 367 tavole a colori, di misure e numero di pagine conformi all¿originale; Coperte in pergamena-simile, con decorazioni in rilievo sui piatti; Legatura eseguita artigianalmente a mano, cucitura di tipo antico, colorazione dei tagli, cordonatura, nervatura ed etichettatura sul dorso; Lingua: latino. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SAGGIO Anno di pubblicazione 2006 Formato cm. 28,5 x 38 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con sovraccoperta Pagine 286, illustrazioni 408 Lingue: italiano, tedesco, inglese
3 vol. (2 di testo ed 1 di atlante) in-4, pp. VIII, 440; VIII, 416, 167, (privo delle 9 pp. n.n. finali contenenti un ''Indice delle Materie''); leg. coeva in pergamena titoli in oro ai dorsi, tagli marmorizz. Il terzo vol. è costituito da 65 bellissime tavole num. su doppio foglio, finem. inc. in rame dall'autore stesso; esse illustrano una grande varietà di fiori nell'insieme e nei particolari (le prime tre raffig. rispettivamente un magnifico frontesp. allegorico, semi ed attrezzi da giardinaggio, esempi di aiuole). Prima assai rara edizione di quest'opera, trionfo del Barocco nel libro botanico e di grande interesse per la storia della biologia vegetale, nella quale talvolta sono anticipate concezioni che saranno meglio chiarite da Darwin e Mendel nel secolo successivo. Il primo vol. tratta soprattutto della riproduzione delle piante e dell'impollinazione tramite gli insetti (scoperta che i testi botanici attribuiscono generalmente a Kölreuter, essendo stata per lungo tempo trascurata l'opera di Arena); il secondo vol. si occupa più specificamente dei fiori, del giardinaggio, del terreno e della coltivazione, del ''secreto per far venire dalle semenze i fiori doppi, semidoppi, di bei colori, e nuove forme...e nuovi mostri di fiori o frutti'', della semina, della piantagione; particolarmente interessanti sono i capitoli concernenti la varietà degli agrumi ed infine, nella parte quarta, viene esposto il ''Catalogo primo e secondo di tutti i generi di fiori nobili''. Esempl. assai bello. Nissen 48. Pritzel 223. De Backer-Sommervogel I, 527.4. D.B.It., IV pp. 79-81. Vendita De Belder 1987 n. 9. Mira I, 52..
In-8 p. (mm. 222 x 166), 2 volumi, p. pergam. antica (risg. rifatti) tit. oro su tassello al dorso, tagli rossi, cc.nn. 34, pp.num. 1200, cc.nn. 32, ornati da alcuni grandi capilettera figurati a vignetta; con un ritratto dell’A. (al recto della c. “d” 10) inciso a p. pagina e con l’illustrazione di 568 piante, silografate nel t., il tutto con pregevole coloritura d’epoca. "Mancano 2 carte": 1 di “Index” (c. KKk) e l’ultima di colophon (qui riprodotte su carta antica). Nel 1539 apparve la prima edizione in tedesco, senza figure, ma già comprensiva della classificazione delle piante in famiglie. Questa del 1552 è la "prima edizione latina", tradotta da David Kyber, e accresciuta di circa 100 nuove silografie rispetto alla prima edizione tedesca illustrata del 1546 che ne conteneva 477, realizzate da David Kandel. Kandel, per la maggior parte, basava le sue silografie su quelle di Fuchs e Brunfels, ma le nuove tavole sono totalmente originali ed includono anche alcune deliziose scene di genere nella raffigurazione degli alberi (sono state aggiunte figure di uomini e di animali). Hieronymus Bock (1498-1554) è considerato uno dei padri tedeschi della botanica moderna assieme a Brunfels e a Fuchs e fu tra i primi a cercare di classificare le piante che, nel suo “De Stirpium”, divide in tre libri o classi: il primo contiene le erbe selvatiche o fiori odoriferi; il secondo i trifogli e le graminacee; il terzo gli alberi e gli arbusti. Nella sua trattazione delle piante allora conosciute, i vegetali, oltrechè fedelmente raffigurati, vengono accuratamente descritti anche nel loro habitat, con l’indicazione della località, ecc. Questa prima ediz. latina contiene nella prefazione un importante contributo di Conrad Gessner (amico di Bock) in cui fa la storia completa della botanica fino ai suoi tempi, oltre a fornire una bibliografia di scrittori di botanica, considerata la prima in questo campo. L’edizione termina con un commento e la ristampa dell’"Index" di Dioscoride, fatto da Benedetto Tessier. Cfr. Pritzel,867 - Nissen,183 - Brunet,I, p. 1023 - Cat. of the Library British Museum, I, p. 182 - Biographie Universelle (1881),IV, p. 629-632. Leggerm. corto del marg. super.; nel vol. I°, prime 3 carte restaur. per piccole manc., mentre la p. 537 (per mancanza di cm. 10x7,5) è stata molto ben restaur. con sapiente trascriz. del testo su 15 righe (al verso solo su 3 righe); con qualche alone margin. più o meno lieve in entrambi i volumi. Malgrado questi difetti è un buon esemplare.
London, Whittaker & Co. 1842-1850. 4to. 4 cont. full calf. Backs with 5 raised bands, richly gilt compartments, very slight wear to backs. Gilt double line borders on covers. All edges gilt. Front hinge on Vol. 4 professionally repaired. With 260 fine hand-colored lithographed plates, all with tissue guards. (Chabot's Zinc, Skinner st.) Practically with no offsetting or foxing, clean. List of subscribers in Vol. 1., also an alphabetical index withbound. Text to all plates, pages unnumbered.