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Cm. 15,5, pp. (16) 228 (4). Bell'antiporta illustrata e 11 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo. Legatura strettamente coeva in piena pergamena semirigida con unghie e titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e ben conservato. Prima edizione italiana di quest'interessante trattato munito di un ricco apparato iconografico.
Firenze,Piatti,1811.(2a Edizione).In 16°pp.234n.;pp.218n.; legat. mz. pelle coeva, titt. e fregi in oro al dorso. bruniture nelle pp.
Due volumi di cm. 18; pp. 234; 218. Brossura coeva, con etichetta editoriale al dorso. Timbrino di collezione al frontespizio. Ben conservato. 1681/P
Pisa, con approvazione, 1801, in-8, cartonatura spruzzata originale, titolo a stampa su tassello di carta al dorso, pp. [4], 250, [2]. Prima edizione, rara. Esemplare a pieni margini.
Contentente un cenno dei più importanti metodi moderni algebrici e geometrici. Versione italiana sulla quarta edizioine inglese per N. Salvatore Dino. Napoli. Pellerano 1868, 8°, pp. XX+306. Unito: Salmon Giorgio. Elementi di geometria analitica a tre coordinate. Estratto del trattato. Napoli. Pellerano 1870, pp. 108. Leg. mz pelle tit. in oro al dorso.
Madrid, Imprenta de Villalpando, 1804, 21,5 x 14 cm., pasta española de época, VIII + 424 págs. (Primera edición).
León, Universidad, 1995. 4to.; 6 hs., 11 hojas, 448 pp., 38 pp., l h. Ilustraciones. Encuadernación original en guaflex, estampado con dorados.
disegni e tabelle b.n. n.t.
Opera tratta da I discorsi di M. Pietro Andrea Matthioli sanese, medico cesareo, et del serenissimo prencipe Ferdinando arcidvca d'Austria & c. Ne i sei Libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della materia medicinale. Con dedica alla Principessa Giovanna, arciduchessa d’Austria (il Mattioli era medico reale), escono in volgare, nel 1568, i sei libri di nuovo dallo istesso autore ricorretti, & in più di mille luoghi aumentati. Con le figure grandi tutte di nuovo rifatte, & tirate dalle naturali & vive piante & animali, & in numero maggiore che le altre per avanti stampate. Lo stesso Pietro Andrea Mattioli presenta così la nuova edizione del libro, che già ha ricevuto molti consensi e che toccherà il culmine del successo grazie, appunto, alla forma di presentazione molto più organica, alla completezza delle informazioni, e, soprattutto, alla ricchezza e alla chiarezza delle illustrazioni. Chi sapesse tutte le virtù delle piante farebbe miracoli: questo enunciato dell’autore sembra animare per primo proprio lui, che va a cercare con certosina pazienza ogni minimo appiglio per lodare le virtù medicinali di ogni erba, raccontando ogni aneddoto, scoprendo ogni notizia curiosa, riportando ogni considerazione fatta sull’argomento da altri studiosi prima di lui. Il tono enciclopedico dell’opera si avverte, in maniera evidente, fin dalla dedica. Il discorrere dell’autore, le cui radici toscane o, per meglio dire, senesi non si smentiscono, è agile, piano, adatto ad un pubblico ampio, anche meno colto e poco preparato ma che, in qualche maniera, faceva parte del vasto mondo della medicina e della farmacia del tempo. Non è un caso che il testo sia tra quelli rimasti più a lungo in uso, anche nel piccolo bagaglio librario di famiglie povere o quasi analfabete. Alla sostanziosa dedica segue un proemio dedicato agli addetti ai lavori e le solite lettere di complimenti. Seguono due copiose tavole, cioè due indici: uno analitico per tutte le voci, l’altro per patologie. L’opera vera e propria inizia con il ritratto a piena pagina di Mattioli e illustra, in sequenza, le piante medicinali (concentrate nei primi quattro libri) e una serie di preparazioni (oli, unguenti, ecc.). Per Mattioli l’occasione è ghiotta sia per potersi dilungare sulla esatta identificazione delle specie, mostrando una vasta preparazione botanica, sia, soprattutto, per mostrare le splendide immagini delle piante, che, a volte, sono anche più di una per esemplare e messe a confronto, qualora il lettore avesse dubbi. Il secondo libro è dedicato in parte agli animali marini (ricci, spugne, seppie, pesci, ecc.) in parte a quelli terrestri (lepri, capriolo, castoreo, rospo, ecc.), comprese le vipere e le api con relativi prodotti (miele, cera, propoli, ecc.). Il quinto libro è dedicato ai minerali e il sesto ai veleni. Di ogni voce viene riportato il testo di Dioscoride tradotto in italiano, un esame moderno di identificazione con analogie e confronto dei pareri di autori diversi poi le virtù e i nomi in più lingue. Un’opera che ha lasciato il segno nella letteratura medica e farmaceutica del Rinascimento e che, ancora oggi, sprizza fascino ad ogni pagina. Plate taken from I discorsi di M. Pietro Andrea Matthioli sanese, medico cesareo, et del serenissimo prencipe Ferdinando arcidvca d'Austria & c. Ne i sei Libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della materia medicinale printed in Venice by Vincenzo Valgrisi. Mattioli's Italian translation of the works of Dioscorides. Mattioli (1501-1577) was a Siennese doctor and naturalist. He described more than one hundred new plants and contributed to the development of medical botany. This, his most important work, was first printed in 1544 in Italian, 1554 in Latin, French in 1561, Czech in 1562, and in German in 1563. The wood cuts in his work were accurate and standardized enough to allow for easy identification. While nominally a commentary on the work of the botanist Dioscordies, Mattioli significantly expanded the work by adding major new contributions. He relied in part on the contributions of the Turkish diplomat, Buscecq, his doctor, Quakelbeen, and the famed botanist, Luca Ghini, who founded the botanical garden in Pisa. In this work, Mattioli significantly provided the first known observation of a tomato being grown and eaten in Italy. Woodcut with fine later hand colour, good condition.
Supplemento al Bollettino n. 11 1950. Roma. Stab. Ramo Edit. Degli Agricoltori 1950, 8°, pp. 16.
Paris, Bulletin Mensuel des Séances de la Réunion Biologique de Nancy, 1895; in-8, 8 pp., broché. Tiré à part (extrait). Très bon état.
Very Good English In contemporary cloth bdg. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). [viii], 279 p. Folding maps and ills. B/w ills. [Thracian plant geography]. Very good. Trakya'nin bitki cografyasi.
1 vol. in-12 cartonnage rouge de l'époque, Chamuel, Paris, 1895, 2 f. blancs, 177 pp., 1 f. et 2 ff. blancs. Titre complet : Traité théorique et pratique du Haschich et autres Substances psychiques. Cannabis, plantes narcotiques, anesthésiques, herbes magiques, opium, morphine, éther, cocaïne, formules et recettes diverses, bols, pilules, pastilles, électuaires, opiats Bon état (dos un peu frotté, coupes lég. frottées, bon exemplaire par ailleurs) Français
français Petit in-12 de 156 pp.; basane marron, dos lisse à faux-nerfs orné (reliure de l'époque). Illustré de 2 planches gravées dépliantes. Petits manques de cuir en pied et sommet de dos, petit frottement sur la tranche supérieure. Rare.
in 4° bella legatura in pelle con fregi oro al dorso e ai piatti - nervature e tagli goffrati, pp.XI - 364 - bella brossura litografica conservata all' interno -3° ediz., intièrement refondue avec le concours de a. Alphand - ouvrage ornè de 510 illus.
français Grand in-8 de XIII-429 pp. + 7 pl. h.t.; demi-reliure de l'époque. L'illustration se compose de 7 planches rempliées, dessinées et lithographiées par De Louvigny. Attention : dos aux deux tiers manquant.
Paris Librairie F. Savy 1875, grand in/8 reliure en demi-basane noir usée, 662 pages. avec 280 gravures dans le texte.
Montpellier, Coulet et fils - Paris Masson, 1900. Grand et fort In-8 relié demi-percaline gris ardoise, pièce de titre en dos, plats de papier marbré, gardes de papier marbré, couverture conservée. 469 pages + XXI planches photos, table alphabétique des 750 auteurs cités, table alphabétique des 850 plantes et des 70 cépages cités et étudiés. Avec une préface de M. Le Docteur Ant. MAGNIN, professeur de Botanique, Directeur de l'Institut Botanique de BESANCON. Très bon état.
in-4°, pp. (6)-766 con 5500 figure intercalate n.t. Leg. In mezza pelle edit. coeva con tit. in oro al dorso tra fregi dorati. Lievi tracce del tempo e leggere spellature negli angoli. Nota di possesso sul front.
In 12° (16,8×10 cm); (6), 342 pp. e 6 c. di tav. fuori testo più volte ripiegate. Legatura coeva in piena pelle maculata con dorso a 5 nervi. Titolo in oro su un tassello in pelle chiara al dorso. Ricchi fregi in oro ai tasselli e filetto ai nervi. Tagli rossi, piatti interni foderati con bella carta marmorizzata coeva. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Terza edizione corretta e con numerose aggiunte, rispetto alla prima edizione del 1746 di una delle opere più celebri dedicate alla coltivazione del ranuncolo, scritta dal noto botanico, agronomo e presbitero francese del XVIII secolo Jean Paul de Rome d’Ardene (Mane 1590 – Château d’Ardène 1769). L‘opera ebbe uno straordinario successo e come scrive lo stesso d’Ardene nel titolo din questa terza edizione, non deve essere confusa con “Traité de la culture des renoncules, des oeillets, des auricules, et des tulipes” plagio uscito anonimo, ma probabilmente redatto da Jean Pierre Moet. D’Ardene, nacque nel 1690 a Mane nelle Alpi dell’Alta Provenza. Suo padre era il signore d’Ardene, commissario delle galere e ispettore dei boschi e delle foreste della Provenza, colui che fece erigere il castello d’Ardene nel 1686. Sua madre era Antoinette Leroy, figlia di Jean, consigliere del re e controllore generale della marina del Levante e delle galere di Francia. D’Ardene, fin dalla giovinezza, studiò retorica e filosofia, per poi studiare teologia ad Arles, prima di insegnare materie umanistiche a Marsiglia. Nel 1718 venne ordinato sacerdote dopo esser ritornato nel castello paterno a causa delle sue cagionevoli condizioni di salute. Proprio nei giardini del palazzo di famiglia si appassionò alla botanica scrivendo diverse opere specifiche sulla coltivazione di diversi fiori (ad esempio il Traité des renoncules, 1746 o il Traité des jacinthes, 1759)che ottennero, da subito, un notevolissimo successo. Inoltre grazie alle sue conoscenze erboristiche legate alle piante medicinali, nel 1759, venne pubblicato il trattato “Lettres sur l’exercice de la médecine”. Nel 1767 pubblicò le opere postume di suo fratello Esprit-Jean de Rome d’Ardène celebre autore di favole, morto nel 1748, con il titolo di Oeuvres posthumes de Monsieur d’Ardene. L’opera qui presentata, in terza edizione, edizione fra le più rare ed è notevolmente corretta ed aumentata rispetto le due edizioni precedenti ed è arricchita da 6 bellissime tavole con immagini di diversi ranuncoli poste alla fine del volume. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. A very good copy.
Un volume broché de format in 8° de 70 pp. Couverture défraîchie. Peu courant.
Bruxelles, Société pour l'émancipation intellectuelle, A. Jamar, éditeur, s.d. (mi-19è). In-12 (18 x 12 cm) reliure simili-chagrin marron à petits coins, 39 illustrations in-texte, 5 planches, 116 illustrations in-texte, 291 p., 196 p. Trois titres dans la reliure.Portrait de Parmentier, de Mons.
Nouvelle édition corrigée et augmentée, 1 vol. in-12 reliure de l'époque pleine basane marron, Chez Hippolyte-Louis Guérin, & Louis-François Delatour, 1753, LXXXIV-384 pp. avec 6 planches dépliantes Tome 1 seul. Bon exemplaire du tome premier de cette nouvelle édition corrigée et augmentée. Français
Paris, Raynal, 1822. In-12 (18 x 11 cm) en brochage d'attente, tranches non massicotées, 1 f., 141 p., 1 f., cinquième édition revue et corrigée - l'école du jardin potager, sixième édition par Louid du Bois, tome 3, 119 pages + 12 pages de table des matiére. Manquent l'épitre dédicatoire, la préface et la notice de Louis du Bois sur de Comble et ses ouvrages (13 f.)
A Paris, chez Lamy, Libraire, 1782. 2 volumes dans la même reliure, in/12 (15 x 8 cm), reliure veau du temps, dos lisse à caissons dorés et pièce de titre (Cuir de la reliure “grignoté" sur les plats), 1ère partie : 3 f., 152 pages - 2ém partie : 12 f. (page de titre, épître dédicatoire, réponse de la Quintinie, avant-propos), 137 pages. 3f. de catalogue. L'epitre dedicatoire, où figure le nom de l'auteur, est à LA QUINTINIE ; il est suivi de la réponse de ce dernier. Le catalogue de l’Université du Maryland (USA) indique Jacques Boyceau de la Baraudière. en nom d’auteur pour le second titre (Traité de Jardinage) lors de la première édition de cet ouvrage en 1686. Contient : eau, terre et "arrosemens", pepinières, transplanter, enter, parterre, un traité des tulipes, les arbres nains, taille, cueuillette et conservation des fruits, cognassier, conduire une vigne, rosiers...