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1946ABE-166445222336016 PAGES-29 CM X 41 CM-EN COUVERTURE: ELLEN BERNSEN-EN 1932, UN CITOYEN FRANCAIS VOULAIT EMPECHER LA GUERRE, MARTEL, PLAN CENTENNAL-DOMINANT LA COHUE DES ASSISES DE LA SEINE, ET JE VOUS PRIE DE NE PAS M'INTERROMPRE! DIT PETIOT EN S'ADRESSANT AU PRESIDENT, ROUND PAR ROUND (DU LUNDI 18 MARS AU SAMEDI 23 MARS), PETIOT N'INAUGURERA PAS EN FRANCE LA CHAISE ELECTRIQUE., 2 DESSINS DE LUC VINCENT, 2 TIERS DE PAGE-LA FRANCE N'A RECLAME LE CRANE D'AUCUN CRIMINEL DE GUERRE-ORLEANS NE VEUT PLUS DEMEURER A L'ECART DES CHEMINS DE FER ET LOA FACHEUSE NAVETTE LES AUBRAIS ORLEANS AURA VECU-QUAND LA MI CAREME AVAIT SON BOEUF GRAS, RUE DE TOURNON, 2 TIERS DE PAGE, 4 PHOTOS-J'AI VOULU ACHETER UNE AUTO NEUVE MAIS 87,5 % DES VOITURES FABRIQUEES PENDANT LE PREMIER SEMESTRE PRENNENT LE CHEMIN DE L'EXPORTATION-LA CHANSON DE LA SEMAINE, PAR HENRI KUBNICK: "LE BONHEUR EST UN OISEAU VOLAGE", 1 PAGE, 2 DESSINS DE BELLUS, PAUL DURAND OU DU CHANT GREGORIEN A LA CHANSONNETTE, PHOTO-THEATRE, PAR LUC VINCENT: "MARIA", COMEDIE DES CHAMPS ELYSEES, DESSIN DE LUC VINCENT (BERNARD BLIER,.)-LA FOURMI D'ARGENTINE VA-T-ELLE RENDRE LE MIDI INHABITABLE?-(PJ12)
In-8 (cm. 22), pp. VIII, 245 p. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
Segue: Sommaria del processo, fabricato dalla Curia secolare di Monte Scudajo contro Lorenzo Antonio Paglianti di Monte Scudajo mandatario e riprodotto e reperito formiter della Casa episcopale di Volterra, contro il r. prete Leonardo Fabbri, detto per sopranome Cappellino, abbate curato di Monte Scudajo, per mandato dato a detto Paglianti, ad occidere il sig. Giuseppe Mannari, commissario dell'ill. sig. Niccolò Ridolfi marchese di Monte Scudajo. In fine, stessi dati tip. <BR>Tutto in 1 vol. in-4°(cm.31), pp.92; 44. T. cart. rustico coevo. Si tratta della memoria legale, redatta dall'avv. Jacobus del Rosso, di cui si legge nel sommario: "Il m.r. sig. Leonardo Fabbri, abbate di Monte Scudajo, perchè avendo Lorenzo Antonio Paglianti di detto luogo la sera delli 17 aprile 1719 tirata un'archibusata contro il detto sig. Giuseppe Mannari, circa l'un'ora e mezza di notte, il predetto abbate inquisito, scordatosi del suo carattere sacerdotale di parroco, abbia consigliato, instigato e infiammato a commettere, come seguì, detto enorme delitto..." (p.1/2 parte II).
in francese legatura edit. in velluto bordeaux con medaglione in oro impresso a rilievo al piatto ant. e impressione a secco al piatto post., lievemente sbiadito il dorso, pp. 26 + tavv., stampato su carta lucida e incorniciato da filetto rosso, taglio sup. dorato e decorato a secco, sguardie illustrate, quella ant. con piccole mancanze, dedica di appartenenza
1980ABE-158094073931646 PAGES-EN UNE: LE CENTENAIRE D'UN GRAND MUSEE L'ILE SAINT LOUIS A CARNAVALET, PAR ANDREE JACOB, SUITE PAGE INTERIEURE-LES SUITES DE L'"AFFAIRE MARCHAIS", DESSIN DE PLANTU-AFFAIRES: POINT DE VUE, LE PAYS DU GANT QU'ON LAISSE MOURIR, PAR PIERRE GOTH, TIERS DE PAGE, MILLAU-COMPLET
4°, pp.19 con testatina e capolett. xil. Alla morte del padre Fabio, 4 fratelli avevano ricevuto in eredità un commercio, al quale si era dedicato il fratello Ubaldo, percependo per questo uno stipendio, ma "col risparmio e col traffico dei suoi stipendi" era riuscito ad accumulare un cospicuo "peculio", che i fratelli gli contestavano.
8°gr., pp.(6), arma papale xil. Lievi bruniture, il marg. sup. è molto contenuto. Memoria legale in latino con parti in italiano, di una causa, per la consegna da Civitavecchia di "rubra 100 supra 1000 frumenti siculi... pro annona urbis Liburni"(p.1), che era stato colpito da tignola.
Segue: Replica nella Liburnen Pacti reversivi. Stessi dati tip.<BR> 4°, pp.23-1 b.; 8. In barbe. Memoria legale di una causa, che inizia: "Per mezzo di pubblico solenne istrumento rogato... il 26 mar.1708 e stipulato tra il ser. duca Cosimo III e il capitano Francesco Vincenti si procedè... a donare una fabbrica da lui eretta in Livorno a S.A.R... Avendo l'a.r. Cosimo III ... risoluto fondare e stabilire in questa città e porto di Livorno un collegio dei PP. della Comp. di Gesù..." fu scelto il fabbricato del Vincenti, ma la soppressione dell'ordine, nel 1773 (p.6) e il passaggio dei beni all'ospedale della SS.Annunziata e S.Ranieri di Livorno, portarono alla causa.
4°(cm.30), pp.51-1 b. Lievi fioriture e qualche macchiolina. Una picc. mancanza al marg. laterale esterno con segni di roditore in 8 cc. iniziali. Si tratta della memoria di una complicata causa per annullare un testamento redatto nel 1808 quando vigeva la legge notarile francese.
1864ABE-14802671346048 PAGES-18,5 CM X 29 CM-LA CONVOITISE, GRAVURE DE E. MARC, SALON DE 1864-COSTEBELLE, PRES D'HYERES (VAR), 2P, 2 GRAVURES PAR CAMILLE SAGLIO-SOUVENIRS D'UN AMI, JEAN REYNAUD (SUITE)-FOURMIS A MIEL-LES PANS, 1P, GRAVURE "SALON DE 1864 SCULPTURE PAN ET OURS GROUPE PAR FREMIET DESSIN DE CHEVIGNARD"
8°, pp.52, cop. muta coeva. Memoria legale di una causa, presso il Tribunale civ. di Teramo, contro Paolo Pazienza, dal 1755 al 1760, procuratore dei Monti frumentari delle cappelle del S.Rosario e del Purgatorio in Leognano e accusato dagli amministratori dei monti di non aver pagato alcune somme di denaro. Essendo morto Paolo, il figlio Pasquale non trovava le ricevute del pagamento, messe 70 anni prima, perché la famiglia aveva subito vari furti e da qui la causa.
Segue: Copie verbali di pruova e contropruova che presentano i signori Benucci. In fine: (Napoli), tip. di G. Sautto, s.d.<BR> Segue: Pe' sigg. sac. d. Giuseppe, d. Pietro e d.Giovanna Benucci contro i sigg. d.Pasquale, d. Rosa e d.Teresa Fusco. 1° Camera Gran Corte civile di Napoli, a rapporto del giudice Rosica, pel dì 24 set.1852. (Napoli), tip. di G. Sautto, 1852. <BR> Segue: Giunta di memoria pe' sigg. sac. d. Giuseppe, d.Pietro e d. Giovanna Benucci contro i sigg. d.Pasquale, d. Rosa e d.Teresa Fusco a decidersi nella prima Camera della gran Corte civile il dì 3 del 1853. S.d.t., ma 1852.<BR> 4°, pp.(2) 44; 46 + 1 tav. ripieg. (Indice); (4) 122; 8. cop. mute antiche. Memoria legale di una causa, di cui si legge: "Nell'istrumento dotale del 7 dic.1812 in Santamaria di Capoa per le nozze della signora Benucci col signor Fusco, il padre, d.Pietro Benucci obbligossi oltre il corredo pagare tra 7 anni la dote di duc.2000..."(p.2). Gli sposi vissero in casa del padre, ma nel 1823, lo citarono nel Tribunale di Terra di Lavoro per avere la dote e quando morì, la figlia pretese la dote dagli altri eredi e da qui la causa, complicata dalla sparizione di oggetti preziosi e di una libreria.
Segue: A favore del cav. Pietro Diaceto e contro il sig. Lapo de' Ricci, memoria nella causa pendente avanti il primo turno del Magistrato supremo sulla proprietà e usufrutto della Commenda Diacceta del soppresso ordine di Malta. Firenze, Bonducciana, 1824.<BR><BR> cm.20x28, pp.(2) 20; (2) 64, dorso rinf. con carta marm. antica, in barbe. Lievi fioriture. Memoria legale di una complicata causa per stabilire, dopo la soppressione dell'ordine di Malta, il legittimo erede, tra Lapo de' Ricci e Pietro Diaceto, della "commenda di S.Giovanni Diacceto", per la quale si poneva anche il problema dell'esattezza della scrittura del nome: "Non vi è alcuno, un qualche poco istruito nella istoria delle famiglie illustri della Toscana, che non sappia che, quella antica e nobile famiglia che era signora dei castelli di Pelago e di DiAceto, assai vicini a Firenze e situati sulla strada del Casentino, presso alla Sieve, è stato in ogni tempo promiscuamente chiamata la famiglia DiAceto, da Diacceto, diAceto, da Ghiacceto e da Giaceto..."(I, p.3).
4°, pp.(2) 34, fregi xil. Memoria legale di una causa che inizia: "Il nob. Ranieri Agostini, già vedovo e in età avanzata volendo contrar matrimonio colla nob. M. Anna Nervi di anni 15, furono soscritti i capitoli matrimoniali dal cav.Ranier M. Nervi padre di detta signora e dell'istesso Agostini ... In essi capitoli il sig. Nervi promesse per dote e corredo sc. 1000 al sig.Agostini... Per l'altra parte il sig. Agostini costituì alla predetta signora per sopraddote ducati 2000..."(p.1). Da qui la lite.
4°, pp.20. In barbe. Memoria legale di una causa, in latino, con parti in italiano. Il can. Nistri aveva stabilito luogo e modalità della sepoltura "riguardo al di lui funerale e suffragj vuole che si spendino scudi 50 a disposizione dell'infrascritto di lui esecutore..."(p.1). Alla morte scoppiò la lite, perchè: "sul punto della pompa dei funerali, vegliante legge de 10 ott.1748 tutti i cadaveri di qualsivoglia stato di persone si espongano in avvenire ai soliti suffragi nelle rispettive chiese parrocchiali, con questa disposizione non dovrà però intendersi che resti in veruna parte derogato alla pratica osservata fin'ora per tutti quelli che s'associano e sotterrano dalla Confraternita della Misericordia di Firenze o da altre dell'istesso istituto stabilite nel granducato, le quali.. che appartengano a Spedali, monasteri, conventi e collegi che eserciitano i diritti parrocchiali sopra i loro rispettivi malati e famiglie e a quei cleri secolari che riconoscono per parrocchiale la lor cattedrale o collegiata, che tutti gli emolumenti del funerale appartengano alla chiesa parrocchiale..."(p.2).
4°, pp.20, antiche note ai margg. bianchi e lievi fioriture. Memoria legale di una causa relativa a Monastero di S. Teresa in Firenze, che inizia: "Le Religiose di S.Teresa, il cui monastero cadde nella generale soppressione, per cui rimasero spenti tra noi gli ordini regolari e distrutti dalla potestà civile, nel 1814... chiesero di... consumare nella ritiratezza e nella obbedienza il rimanente dei giorni... Fu (poi) ordinato che alle stesse religiose di S. Teresa si restituissero il monastero e i capitali inalienati... Suor Giuseppa Teresa, al secolo Francesca Tolomei... riprese la vita monastica... e perdè così il benefizio delle qualità civili... (quindi) donò all'avv. Lorenzo Cantini di Firenze quella porzione di materna ascendente..."(p.1-2) e da qui la causa con i parenti di lei.
4°(cm.28), pp.(10). Si tratta della memoria legale di una complicata causa, con vari passaggi di proprietà, per vendite ed eredità "della Terra della Briola e feudo d'Arioso", su cui era intervenuta anche la città e università di Abriola.
8°gr., pp.(6), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa sull' "agrum nuncupatum Pian della Sera in territorio oppiduli Salisani, quod est in Sabina".
8°gr., pp.(4); (4), arma papal xil. ai 2 aggiornamenti. Un lieve alone. Memoria legale in latino, con parti in italiano, per lo "jus pascendi in sylvis Collettino, Stretteta, Monticelli, Valle dell'Ara,... sub nomine Communitatis Salisani..."(I p.1).
4°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per richiesta illecita di pagamento dell' 'annona urbis frumentaria.. in Sabinensis provincia anno 1798", dal possessore del titolo di "Furnorum Podii Myrtheti", perchè fuori "del tempo repubblicano".
4°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino di una causa in cui un affittuario doveva pagare all'abbazia di Farfa, una locazione "di 6 mesi in 6 mesi, senza eccezione alcuna..."
8°, pp.(4), arma papale xil. alla 1°c. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa sul latifondo "di Toccianello ad S.Scholasticae Sublaci Monasterium spectantium anno 1802... Niuno ardisca di mieter o portar via... grano, orzo, fava, segala e prodotti soliti a decima..."(p.2).
8°gr., pp.82-2 bb., br.ed., con invio call., dorso rinf. Fioriture Picc. mancanze ai margg. Memoria di una causa contro "Sereno Palandri di Pistoia, padrone di vetture... accusato d'avere,... al seguito di alterco che si suscitò tra un di lui fratello e tal Del Bino... esplosa una pistola..."
4°, pp.(2) 107 (5). Memoria legale di un'antica causa che inizia: "L'arrivo di una eredità suol'esser una fortuna. Tale non fu per il dottor Bettarini.... Fortunato Castiglione, di Lignano, territorio milanese, venne a Livorno nel 1790... L'arte sua fu quella dello stipettajo e ebanista che esercitò in via delle Commedie... Dal 1814 al 1819 sostenne un giro vizioso di cambiali... eppoichè la sua firma non aveva credito, fu costretto per accudirla, d'associarvi la firma d'un altro...". Alla sua morte, il Bettarini fu erede universale e si trovò in un complicatissimo giro di cambiali.
4°, pp.38, br. edit. Il march. Mazzara aveva acquistato una casa all'Aquila, gravata da canone enfiteutico e era "obbligato a soddisfare alla Congr. del Terzo Ordine di s.Francesco in detta città, un'annualità di lire 19,12 per un censo bollare". La legge 24 gen.1864 aveva affrancato i canoni enfiteutici, i livelli e i censi e quindi anche questo.