147 résultats
17x14,5 cm, brossura recente. p. (8), 76. 2 Capilettera e finalini ornati. Un poco rifilato, antico restauro al frontespizio
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 62, (2). Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. 180. Capilettera ornati, un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura mura recente. p. 96 Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura muta recente. p. 52. Grande capolettera silografico ornato. Un poco rifilato
17x14,5 cm, brossura recente. p. 100, (3). Capilettera e finalini ornati, un poco rifilato
4°, pp.(11) 1 b. Memoria legale di una causa per l'uso delle acque del canale Valfora per irrigare i campi: il Mariani accusava di malafede i monaci di S.Giovanni Ev. di Parma, che avevano difeso il diritto ricorrendo a antichi atti di infeudazione, partendo da quello del 1435 del march. Niccolò de' Este, l'altro del march.Alfonso Tassone d'Este e i successivi atti dei governatori di Reggio.
4°, pp.154-61 (16) + 3 prospetti f.t.+vv.rip. Br. edit. Dal 1801 al 1832 il Toti aveva amministrato il Tesoro con "90 milioni e più di lire" con grande parsimonia. Succedutogli il Martini fu scoperto un grave ammanco: il Martini fuggì e il Toti fu accusato di correità. Per la difesa, si percorre l'amministrazione del Toti: spese per spettacoli, lotterie, stipendi e pensioni, prestito ai marchesi Montecatini per trasformare il palazzo Santini in "locanda della Gran Brettagna"; sono esaminati gli acquisti del Toti (cappella, un frantoio, un frullino a acqua sulla Freddana") e migliorie nei suoi terreni, che risultano coperti dalla dote della nuora; sono poi esaminate le "distrazioni" del Martini: spese per i restauri della sua casa in S.Frediano, prestiti concessi a speculatori di grano, una tangente per l'appalto della costruzione del Ponte a Moriano etc.
4°, pp.(2) 34, fregi xil. Memoria legale di una causa che inizia: "Il nob. Ranieri Agostini, già vedovo e in età avanzata volendo contrar matrimonio colla nob. M. Anna Nervi di anni 15, furono soscritti i capitoli matrimoniali dal cav.Ranier M. Nervi padre di detta signora e dell'istesso Agostini ... In essi capitoli il sig. Nervi promesse per dote e corredo sc. 1000 al sig.Agostini... Per l'altra parte il sig. Agostini costituì alla predetta signora per sopraddote ducati 2000..."(p.1). Da qui la lite.
4°(cm.28), pp.(10). Si tratta della memoria legale di una complicata causa, con vari passaggi di proprietà, per vendite ed eredità "della Terra della Briola e feudo d'Arioso", su cui era intervenuta anche la città e università di Abriola.
4°, pp.38, br. edit. Il march. Mazzara aveva acquistato una casa all'Aquila, gravata da canone enfiteutico e era "obbligato a soddisfare alla Congr. del Terzo Ordine di s.Francesco in detta città, un'annualità di lire 19,12 per un censo bollare". La legge 24 gen.1864 aveva affrancato i canoni enfiteutici, i livelli e i censi e quindi anche questo.
S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738.<BR> 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
Segue: Romana praetensae... Restrictus responsionis, facti et iuris. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Replicatio ex gratia viden. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> 8°(cm.27), pp.(24); (12); (8); (4); (24). Memoria legale in latino, con ampie parti in italiano (tra cui la descrizione dei lavori effettuati nelle innumerevoli proprietà di cui si chiedeva la reintegrazione) di una causa tra il monastero e l'ultimo erede, per richiesta di reintegrazione per i lavori di un palazzo siatuato tra Campo di Fiori e piazza Farnese: "à recta via de' Baullari deflectebat ad Aciem Campi Florae, unde in proximum vicum della Corda declinantes ad plateam usque Farnesiam..."(1° c. di testo) e nel palazzo "numero sei nuove botteghe proporzionate con sue retrostanze e due mezzanini superiori ed alzarvi sopra appartamenti secondo la fabbrica cantonale"(pp.4-5). Di grande interesse sono nei Sommari tutti i conteggi delle spese fatte, con nomi e cognomi dei muratori e cifre spese: "Nota degli acconcimi e rifacimenti fatti in servizio del palazzo posto in Piazza Farnese spettante al ven. Monastero di S. Cosimato, pervenutogli dall'eredità del quondam Francesco Fusconi e detti acconcimi fatti al mese di settembre 1767 che il suddetto monastero entrò in possesso di essa eredità a tutto l'anno 1774..."
<p>23 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. 617. Qualcche segno del tempo alle cerniere.</p>
<p>18 cm, ril. coeva in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso, piatti e tagli marmorizzati, p. 312. Alcune fioriture che non disturbano la lettura del testo.</p>
17x14,5 cm, brossura recente. p. 112. Capilettera e finalini silografati. Un poco rifilato
<p>17 cm, br. editoriale con copertina originale che presenta lievi tracce del tempo, dorso rifatto, p. 375. Ritratto dell'autore all'antiporta.</p>
Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759.<BR> Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. In fine: Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759.<BR><BR> 3 parti in 1 vol. in-8°gr., pp.(20); (24); (8). Si tratta della memoria legale in latino, con larghe parti in italiano (descrizioni dei beni, testimonianze, etc.) di una complicata causa per l'eredità di Tommaso Colini di Iesi, che, aveva lasciato la moglie Maddalena e la madre Maria Settimia Grazia, usufruttuarie, con la clausole che esse avrebbero potuto disporne dei beni totalmente "a lor arbitrio" e i beni restanti alla loro morte sarebbero passati ai "figli maschi presenti e futuri del sig. Giuseppe Grazii", (I p.3-4). Alla morte della moglie, la madre aveva lasciato erede Giovan Battista Grazia, nipote del fratello e da qui la causa.
4°, pp.126. Arrossam. in alcune cc. e lievi fioriture. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "dei conti Pandolfini estinta nella sua linea mascolina per la morte del conte Agnolo Pandolfini accaduta nel 1784: i suoi maggiori avevano accumulato... un vasto patrimonio, che ... soggettarono a vincoli di un perpetuo fidecommisso..." Viene così percorsa la storia, dalla donazione di mons. Giannozzo di Pandolfo Pandolfi nel 1520. [Spreti 251 della causa cita il "Voto decisivo"].
Segue: Replica nella Liburnen Pacti reversivi. Stessi dati tip.<BR> 4°, pp.23-1 b.; 8. In barbe. Memoria legale di una causa, che inizia: "Per mezzo di pubblico solenne istrumento rogato... il 26 mar.1708 e stipulato tra il ser. duca Cosimo III e il capitano Francesco Vincenti si procedè... a donare una fabbrica da lui eretta in Livorno a S.A.R... Avendo l'a.r. Cosimo III ... risoluto fondare e stabilire in questa città e porto di Livorno un collegio dei PP. della Comp. di Gesù..." fu scelto il fabbricato del Vincenti, ma la soppressione dell'ordine, nel 1773 (p.6) e il passaggio dei beni all'ospedale della SS.Annunziata e S.Ranieri di Livorno, portarono alla causa.
in-12°, 254 pages, broché, couv. orange impr.- Edition originale sur vélin bibliophile. Bel exemplaire. [EMB-@]
Light wear and small tears on dust jacket. Bright orange cloth boards with white line drawing of ants on the cover. 9 1/8"w x 10 7/8"h. Author's first book. A story of the queen and worker and hunter ants.
4°, pp.(11) 1 b., bel front. con cornice xil. e grande arma xil. Fioriture e ingiallimenti. Decisione legale in latino, per una complicata questione di primogenitura, che inizia: "Nobilis Bernardinus Corrigiarius condidit testamentum, in quo haeredem instituiti co.Herculem, filium co. Guidonis de Coccapanis et illi quandocumque decedenti sustituit maiorem natu filiorum co.Herculis.."
8°, pp.52, cop. muta coeva. Memoria legale di una causa, presso il Tribunale civ. di Teramo, contro Paolo Pazienza, dal 1755 al 1760, procuratore dei Monti frumentari delle cappelle del S.Rosario e del Purgatorio in Leognano e accusato dagli amministratori dei monti di non aver pagato alcune somme di denaro. Essendo morto Paolo, il figlio Pasquale non trovava le ricevute del pagamento, messe 70 anni prima, perché la famiglia aveva subito vari furti e da qui la causa.
Segue: A favore del cav. Pietro Diaceto e contro il sig. Lapo de' Ricci, memoria nella causa pendente avanti il primo turno del Magistrato supremo sulla proprietà e usufrutto della Commenda Diacceta del soppresso ordine di Malta. Firenze, Bonducciana, 1824.<BR><BR> cm.20x28, pp.(2) 20; (2) 64, dorso rinf. con carta marm. antica, in barbe. Lievi fioriture. Memoria legale di una complicata causa per stabilire, dopo la soppressione dell'ordine di Malta, il legittimo erede, tra Lapo de' Ricci e Pietro Diaceto, della "commenda di S.Giovanni Diacceto", per la quale si poneva anche il problema dell'esattezza della scrittura del nome: "Non vi è alcuno, un qualche poco istruito nella istoria delle famiglie illustri della Toscana, che non sappia che, quella antica e nobile famiglia che era signora dei castelli di Pelago e di DiAceto, assai vicini a Firenze e situati sulla strada del Casentino, presso alla Sieve, è stato in ogni tempo promiscuamente chiamata la famiglia DiAceto, da Diacceto, diAceto, da Ghiacceto e da Giaceto..."(I, p.3).