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br. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 13 cm). In Ottoman script. 192 p., many color and b/w plates. Özege: 14494. An early Ottoman / Turkish study on world anthropology, ethnology. Musavver ve mükemmel kiyafetnâme.
PARIS, Ernest Leroux, éditeur, 1897 - E.O. - In-8 - Broché - Ouvrage illustré de 22 planches h.t dont 2 en couleurs- 176 pages - Bon exemplaire - Rare étude intéressant aussi bien l'archéologie des bijoux que l'ethnographie bretonne - envoi rapide et soiogné.
br. Un tempo, sulla Terra, al calare delle tenebre non c'erano altre luci se non quelle della Luna e del cielo stellato; agli esseri umani, ovunque si trovassero, non rimaneva che alzare lo sguardo, contemplare il silenzio e iniziare a fantasticare. Ecco che un gruppo di stelle per i greci assumeva la forma di Orione, gigante cacciatore in grado di camminare sulle acque, mentre ai nativi americani appariva come un'enorme mano, strappata dal Popolo del Tuono a un capo indiano per punirne l'avarizia; dove gli aborigeni australiani vedevano una canoa in cui navigavano tre pescatori, alcuni popoli delle Antille scorgevano la sagoma di Epietembo, marito tradito a cui la moglie, prima di fuggire, mozzò una gamba. "Stelle" è il racconto delle leggende e dei miti che animano il nostro cielo notturno. Anthony Aveni ci trasporta attraverso gli emisferi e le epoche, alla scoperta delle storie che l'immaginazione dei popoli - egizi e babilonesi, greci e romani, maya e aztechi, navajo e inuit - ha creato sugli astri e sulle costellazioni. Scopriamo così la genesi dello zodiaco cinese, il ruolo fondamentale delle Pleiadi nella scansione del tempo agricolo e dei rituali di molte civiltà, o che le macchie scure della Via Lattea disegnano ¬ gure di animali indispensabili per la cultura andina. Creazione e morte, futuro e aldilà, eros e natura: dalla foresta pluviale amazzonica alla calotta ghiacciata dell'Artico, dalle scon¬finate praterie del Nord America alle grandi città precolombiane, "Stelle" ci mostra che la vasta cupola scura sotto la quale tutti abitiamo ha sempre fornito le risposte alle nostre domande più importanti. Che il cielo è la tela nera su cui ogni civiltà, compresa la nostra, ha dipinto la propria epopea.
Madrid, Instituto Gonzalo Fernández de Oviedo, 1942. Folio; 103 pp., ochenta y seis de ellas con la reproducción fotográfica del manuscrito, + 424 pp., 4 hs. con la edición paleográfica. Cubiertas originales. El cronista peruano, nacido en Cuzco, de orígen mestizo y expósito, fue ordenado sacerdote y promovido al curato de Huarochiri en 1597. Se recoge aquí el contenido de gran interés antropológico del manuscrito quechua de la Biblioteca Nacional de Madrid sobre los ritos indígenas y su forma de conservarlos, la tradición oral de los hijos de Pariya Qaqa, en Waru Chiri.
Sevilla, Sociedad de Bibliófilos Andaluces, 1885. 4to. mayor; XII pp., 346 pp., 7 hs.Edición limitada y numerada de 261 ejemplares. Excelente ejemplar sin desbarbar impreso sobre papel de hilo. Cubiertas originales.
21351Genève, J. Kessmann 1861, 195x115mm, 342pages, reliure demi-toile. demi-basane noire, auteur, titre et filets dorés au dos, quelques rousseurs.
Paris, 2003. 4to. mayor apaisado.; 82 pp. Con numerosas ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
1970128452Hamburg: Museum für Völkerkunde, 1970. 68 S., 30 Taf., 1 Kt. ; 20 x 21 cm ; kart. ;
Madrid, Revista de Occidente, 1972 - 1976. Tres volúmenes en 4to. mayor; 551 pp. + 887 pp., en paginación continuada. Con numerosos mapas y un cuadro estadístico plegado. Cubiertas originales.
Barcelona, 2003. 4to.; 280 pp. Cubiertas originales.
Madrid, Espasa-Calpe, 1959-1971. Cuatro tomos en 4to. mayor; 472 pp. + 479 pp. + 411 pp. + 458 pp. Ilustraciones entre el texto de de Zuloaga, Zubiaurre, Guinea, Tillac, Goiko, Garavilla, Aróstegui y otros. Texto bilingüe euskera-castellano en columnas paralelas Cubiertas originales. Papel de lomera en tomo tercero con pequeña pérdida.
Zaragoza, Diputación General de Aragón, 1985. 4to. apaisado; X pp., 97 pp. Con bellísimas ilustraciones entre el texto y una lámina plegada aparte. Encuadernación original en tela.
47439P., Librairie Commerciale et Artistique (Collection "Anthologie du Folklore"), 1967-71, 2 volumes in 8° carrés, reliures décorées de l'éditeur, 51-206 et 51-189 pages ; nombreuses illustrations.
Album di cm. 22,5 x 23; pp. 38 non numerate + 35 tavole a colori.<BR>Piccola menda alla parte superiore del dorso, manca l'angolo superiore della prima carta di guardia; per il resto buono.
1753PHO-2353Paris, Broca, 1753, 4 volumes in-12 (16x9,5cm), 7pp.-370pp.-2ff./ titre-356pp.-4ff./6ff.-310pp.-3ff./titre-271pp.-2ff., basane postérieure (19ème ), dos à nerfs orné avec pièce de titre rouge et tomaison verte, ex-libris manuscrit répété, étiquette de libraire (Beauchemin & Valois, Montréal). Frottements et épidermures, 1 planche détachée (t1), 1 feuillet de table monté à l’envers (t4), défaut au titre (t1) Illustré de 25 (28) cartes et gravures, dont dépliantes, manque les 2 planches de musique et la carte de l’Hudson.
197730736ABLeipzig, Edition Leipzig, (1977). 4°. 204, [1] S. mit 247 teils farbigen Abb. Illustrierter Original-Leinenband mit Schutzumschlag im Schuber. 2. veränderte Aufl. Wirkt fast ungelesen u. neuwertig, nur der Schuber lichtrandig u. ein wenig bestossen.
br. Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.
In-16 (cm. 19.10), brossura illustrata, pp. 254, (2), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Traduzione di Donatella Guarnotta. Minime, ininfluenti abrasioni alle cuffie; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Zaragoza, Gobierno de Aragón, 1995. 4to.; 204 pp., 1 h. Ilustraciones. Cubiertas originales.
Zaragoza, Monografías de la Estación de Estudios Pirenáicos, 1948. 4to. mayor; 201 pp., 3 hs. y un mapa. Cubiertas originales.
Barcelona, Instituto de Estudios Pirenáicos, 1950. 4to. mayor; 368 pp., con 26 ilustraciones fotográficas y un mapa plegado. Cubiertas originales.
1991BAP-300322-9Musée royal de l'Afrique Centrale - Tervuren, Belgique. Annales, série en -8° - Sciences économiques, n°21, 1991. 134 pages. Intérieur propre, aucune annotation, très bon état.
17774093Elmesly, Debure Londres, Paris 1777 1 vol. In-8 de 2 ff.n.ch. 348 pp.; veau raciné de l'époque, dos lisse orné, pièce de titre de maroquin rouge, tranches jaspées.