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1983042356Moscow: USSR Academy of Science N. N. Mikhulko-Maklay Institute of Ethnography 1983. Soft cover. Very Good. 8vo - over 7¾ - 9¾" tall. Paperback. Demy 8vo. 22 x 14 cm. All papers in English. 2 volumes set: 159 1 p.; 124 1 p. Studies in ethnography and anthropology. XI International Congress of Anthropological and Ethnographical Sciences. Papers presented by Soviet participants. Vancouver-Quebec August 1983. 2 volumes set. <br/> <br/> USSR Academy of Science N. N. Mikhulko-Maklay Institute of Ethnography paperback
18796045972Gotha, Justus Perthes 1879. 4°. 64 pp., 7 farbigen Karten auf 3 Falttafeln [So komplett]. Neuere Interimsbroschur. Vom Schnitt her etwas angestaubt.
195825943ABBonn, Kommission: Ferd. Dümmlers Verlag, 1958. gr8° (23x15), 96 S., 4 Bl., mit 13 Abb. und 12 fotograf Aufnahmen auf KunstdruckTafeln, OKart (Brosch), etwas gebräunt, fest sauber und gepflegt, [= Bonner Geographische Abhandlungen; 21 : herausgegeben vom Geographischen Institut der Universität Bonn durch Carl Tro
Oslo, 1946-51.
Mm 175x255 Brossura editoriale a stampa, 167 pagine con cartine in nero nel testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
192912925Kbhvn., 1929-32. Frisk heftet eksemplar. Illustr.
2017100144354Harrassowitz Verlag 2017 634 pages 19x24 38x3 56cm. 2017. Cartonné. 634 pages.
194617030Oslo, 1946-51.
in-4° 109 pp. (texte dactylographié), illustrations h.t. N&B, tableaux, biblio, broche, dos toile, couverture. Peu courant. Bel exemplaire [P-53] Etude à diffusion limitée.
brossura Il libro, basato sulle ricerche condotte negli anni '20 da Evans-Pritchard nel Sudan meridionale, si colloca tra i classici dell'antropologia culturale e sociale. L'interpretazione delle parole e dei gesti delle manipolazioni magiche porta l'autore a precisare i concetti basilari di magia e stregoneria. Grazie alla combinazione fra descrizione etnografica ed elaborazione teorica, il testo è un'opera di riferimento per chiunque si occupi di credenze sulla stregoneria e, più in generale, dei problemi relativi alla razionalità in culture diverse dalla nostra.
br. La caccia alle streghe è parte di un periodo storico che è stato facile preda del mito e della leggenda, assumendo connotazioni che in alcuni casi rendono problematica la ricostruzione di fatti e vicende di un tempo attraversato dalla grande paura del diavolo, con tutti i risvolti sociologici e culturali che tale paura poteva determinare. In fondo, basta pensare a quante tradizioni, luoghi comuni e credenze circolano, ancora oggi, intorno all'immagine della strega: miti che spesso hanno completamente trasfigurato la dimensione storica di fatti concretamente ancorati alla realtà.
Vol.in 8°largo bross.edit.illustr.con ali
br. Esito di un lungo e tortuoso percorso di ricerca, Storia notturna è il capolavoro che Carlo Ginzburg ha consacrato al tentativo di spiegare la genesi storica dello stereotipo del sabba stregonesco nella forma in cui questo si cristallizzò, tra la fine del XIV e l'inizio del XVI secolo, durante i processi inquisitoriali contro uomini e donne accusati di stregoneria. Ciò che rende questa opera straordinaria è il fatto che lo studio del sabba venga affrontato con strumenti di tipo storiografico e, al contempo, con strumenti morfologici, a partire dallo studio di miti e riti provenienti da un vastissimo numero di culture sparse nello spazio e nel tempo. Insieme a un saggio retrospettivo di Ginzburg, il volume raccoglie interventi di studiosi di varie discipline: ebraistica, storia del cristianesimo, storia delle religioni, filosofia. Gli studi qui raccolti testimoniano la persistente fecondità delle domande poste da Storia notturna, anche in campi meno segnati dal vasto dibattito internazionale che, da trent'anni, la riguarda. Completa il volume la bibliografia integrale degli scritti di Carlo Ginzburg.
ill., br. Un viaggio che analizza e rivela le vicende che hanno caratterizzato le streghe e la caccia alle streghe in Piemonte: un viaggio nel passato, condotto con rigore ma proposto con un linguaggio semplice e accessibile che per la prima volta raccoglie i casi piemontesi documentati. Un viaggio nel mistero, ma soprattutto nella storia, effettuato con gli strumenti dell'antropologia, della criminologia, della sociologia del diritto e della psicologia. Un viaggio che ci riporta ai tempi in cui nelle nostre campagne le streghe si ritrovavano al sabba per praticare i loro riti contesi tra magia e culto dei diavoli; dove vengono a galla le storie di alcuni inquisitori piemontesi, chi fu artefice di grande repressioni e mandò al rogo molte streghe e chi invece fu assassinato da mano ignota; un viaggio che ci mostra come perfino la corte sabauda non fu indenne dalla paura delle streghe e che durante il governo di Vittorio Amedeo II vi fu chi fu squartato perché colpevole di aver praticato magia nera per uccidere il duca. Un viaggio originale che sarà l'occasione per conoscere un volto poco noto del Piemonte dove storia e filologia sono continuamente messe sotto assedio da leggenda e mito.
194723804Chicago: University of Chicago Press 1947. Reprint. Cloth. Good /good . Stated fourth impression of this seminal volume on ethnic studies in an "Eastern City" Boston. The book's subtitle reads "Corner Gangs Racket and Political Organizations - Their Leadership and Control in an Italian-American Slum". 284 pp. Author's first book. Reprinted many times the book has become a standard college text but when first published in 1943 it received little notice. Wikipedia has given over an entire page to this work. Prior owner bookplate afixed to the front free endpaper. Small stamp to same page. Prior owner name sticker afixed to the inside front pastedown and that same individual has printed his last name on the bottom of the page textblock. The remainder of the book is quite clean and presentable in decorated green cloth binding. The dustwrapper is clipped at front flap and has several chips and paper loss about the edges of the wrapper especially at the top of the spine area. Despite these flaws the book presents very well. Scarce early edition of a classic in the field of sociology. University of Chicago Press unknown books
br. Badate, non è un'autobiografia, avverte Marc Augé in apertura del libro. Almeno non nel senso tradizionale. In effetti, queste pagine gremite di immagini che riaffiorano, di incontri decisivi, di paesaggi perduti, di eventi della Grande Storia spesso colti di scorcio, affidano il loro ritmo sottotraccia a una incalzante variazione sull'idea di luogo. Quello dell'etnologo Augé, innanzi tutto, che si identifica con lo sradicamento, col non essere mai al proprio posto. La sua itineranza si consuma perlopiù in Africa, nella regione lagunare della Costa d'Avorio e nel Togo del Sud, e in America Latina, là dove i luoghi forniscono la materia prima allo studio sul terreno. "Luoghi" significano relazioni sociali, forme simboliche di un'esistenza condotta sotto gli occhi altrui, persistere del legame tra vivi e morti. Solo dopo aver decifrato per decenni il senso dei luoghi, Augé ha potuto, con uguale penetrazione, interpretare come "nonluoghi" gli spazi collettivi a bassa intensità che caratterizzano il nostro presente globalizzato. Ancora un esercizio di migrazione, il suo, dall'etnologia a un'antropologia che allarga lo sguardo al mondo e non smette di interrogarsi anche sulle parole con cui raccontare ciò che vede. Così il viaggiatore dei luoghi e dei nonluoghi è anche colui che attraversa, in compagnia dei suoi doppi, il territorio della narrazione, verificando quanto memoria, scrittura e viaggio siano indissociabili.
ill., br. Voli notturni verso luoghi solitari, rapporti sessuali con il demonio, orge e infanticidi, profanazione della croce e dei sacramenti: per alcuni secoli, tra Quattro e Settecento, l'immagine del sabba affiorò da un capo all'altro d'Europa (e poi in altri continenti, nei paesi colonizzati dagli europei) descritta da donne e da uomini accusati di stregoneria, di fronte a tribunali laici ed ecclesiastici. Confessioni raramente spontanee, più spesso estorte dalla tortura e dalle sollecitazioni dei giudici: ma che cosa si nascondeva dietro l'immagine del sabba? Questo libro ricostruisce una traiettoria secolare in cui l'ossessione di un complotto contro la società, attribuito a gruppi via via diversi (lebbrosi, ebrei, musulmani, eretici e streghe), s'intrecciò a credenze popolari a sfondo sciamanico. Il complotto immaginario prese forma in un territorio limitato, dalla Francia all'arco alpino. L'indagine sullo strato sciamanico trascina chi legge in un immenso spazio eurasiatico, popolato da uomini e da donne, da personaggi del mito e della fiaba. Benandanti friulani, lupi mannari baltici, sciamani siberiani, zoppi e nati con la camicia, divinità notturne signore degli animali, Edipo e Cenerentola, segnano le tappe di un viaggio che si chiude affacciandosi sulle radici antropologiche del raccontare.
br. Siamo esseri straordinariamente cooperativi e forse gli unici dotati di morale. Michael Tomasello, studioso noto in tutto il mondo per le ricerche sullo sviluppo cognitivo dei primati non umani e dei bambini umani, ci spiega qui come le cose siano strettamente collegate. Due sono stati i momenti chiave nell'evoluzione che hanno indotto la specie umana a passare dalla cooperazione strategica alla morale genuina. Nel primo, le sfide dell'ambiente hanno spinto i nostri antenati a collaborare tra loro nella ricerca del cibo, sviluppando forme di intenzionalità congiunta che hanno dato origine a una prima forma di morale, basata sulla seconda persona. In seguito, la pressione demografica ha determinato la frammentazione delle popolazioni umane in gruppi culturalmente definiti, le cui attività hanno richiesto la formazione di un "noi" in grado di esercitare un'intenzionalità collettiva, creando convenzioni e norme che definissero cosa fosse giusto e cosa sbagliato. Il risultato è che gli esseri umani contemporanei possiedono una morale che li obbliga nei confronti non solo degli altri individui ma anche della comunità nella sua interezza.
Massimo Livi Bacci.<br />Storia minima della popolazione del mondo.<br />2022.<br />Collana Le Vie della Civiltà.<br />Il Mulino Bologna.<br />Brossura illustrata.<br />Pagine 352.<br />Cm. 13,5 x 21,5.<br />5^ edizione.<br />Esemplare in ottime condizioni.
Legatura coeva mezza pelle con titoli e fregi oro al dorso, ottime codizioni. Completo di una carta geografica e 92 incisioni di cui 80 svizzere e 12 del Tirolo. Prima edziione italiana. Serie L'Universo o storia e descrizione di tutti i popoli. SC. A.
In 8°, t.tl. edit., sovracop. fig., pp. 240, ill. anche col. su tavv. f.t.
ill., br. Le notizie d'attualità chiamano in causa le più varie e crude sfaccettature della violenza, che è da sempre un tema fondamentale per sociologi e politici, ma anche oggetto di analisi per gli storici. Dal XIII al XXI secolo, tuttavia, la violenza fisica e la brutalità dei rapporti umani seguono una traiettoria discendente in tutta l'Europa occidentale. In controtendenza rispetto al pensiero sociale dominante, lo storico Robert Muchembled ci mostra come nel corso dei secoli gli atti violenti siano passati dallo status di "normale linguaggio collettivo creatore di legame sociale" a quello di tabù sociale. Con l'aiuto delle opere di Sigmund Freud, Norbert Elias e Michel Foucault, Muchembled focalizza la sua attenzione sulla teoria di un "incivilimento dei costumi", di un addomesticamento, nonché di una progressiva sublimazione della violenza nella società europea. Cosa c'è dietro questa incontestabile regressione dell'aggressività? Un controllo sociale sempre più stretto sugli adolescenti, a cui va aggiunta un'educazione coercitiva. La violenza scompare progressivamente dallo spazio pubblico per concentrarsi nella sfera privata, mentre una vasta letteratura popolare viene investita di un ruolo catartico. I primi anni del XXI secolo sembrano inaugurare, tuttavia, una vigorosa ricomparsa della violenza nella vita di tutti i giorni, specialmente tra bande di giovani che vivono nelle periferie di grandi città europee.