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brossura In queste meditazioni Divo Barsotti tratta delle virtù teologali in rapporto con le cosiddette virtù negative: l'umiltà e l'obbedienza. Il dono delle virtù teologali, per realizzare il suo fine - la partecipazione alla vita divina da parte dell'uomo - comporta necessariamente l'esercizio delle virtù negative. Sono queste, infatti, che aiutano l'anima a collocarsi da creatura davanti a Dio, nella verità di un autentico rapporto con Dio. Sta qui il fondamento della vita contemplativa: "Attraverso l'esercizio delle virtù teologali noi ci trasformiamo in Dio... Nella misura in cui tu fai posto a Dio nella fede, nella speranza e nella carità, tu divieni Dio stesso perché Dio vive in te".
brossura Due brevi, ma intense meditazioni che ci aiutano ad entrare con consapevolezza nella dinamica della vita del cristiano. Don Divo ci introduce in un cammino che ci porterà a vivere nel mondo gustando già una partecipazione alla beatitudine stessa di Dio, tutti raccolti, nascosti, affondati nel silenzio divino.
br. La fuga immobile è... un documento unico... (Dall'Introduzione di H. U. Von Balthasar). Nel 1957 Divo Barsotti dava alle stampe il suo diario spirituale La fuga immobile, relativo agli anni 1944-1946. Il giovane sacerdote toscano era già noto all'ambiente ecclesiale per l'attività di giornalista presso "L'Osservatore Romano" e il suo nome andava divenendo noto per i suoi primi lavori in ambito liturgico, esegetico e spirituale. In occasione del suo novantesimo genetliaco, la "Comunità dei figli di Dio ha pensato di riproporre la pubblicazione di questo diario spirituale: testo fondamentale per entrare nel mondo interiore del Barsotti mistico, tutto proteso su Dio e insieme acutissimo osservatore dell'"oggi" della storia. Si è scelto di pubblicare il testo così come è uscito dalla penna dell'autore, senza appesantirlo di note o commenti. Divo Barsotti è nato a Palaia (PI) nel 1914. Pochi anni dopo l'ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira, si è trasferito a Firenze, dove ha iniziato la sua attività di predicatore e di scrittore. Oggi è riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, opere di spiritualità, diari e poesie. Ha fondato la "Comunità dei figli di Dio", famiglia religiosa di monaci, formata da laici consacrati che vivono nel mondo e religiosi che vivono in case di vita comune; in tutto, circa duemila persone.
br. Cosa significa concretamente "credere e vivere nella Provvidenza"? In questo volume Divo Barsotti, con la saggezza di un maestro spirituale, passa in rassegna tutti i momenti della giornata del cristiano da vivere alla presenza del Signore. Questa è esattamente la scansione della giornata e del volume: Mi alzo, Mi lavo, Mi vesto, Esco al lavoro, Ancora il lavoro, Mi riposo, Mangio,Vivo con gli altri, Parlo, Mi muovo, Mi addormento. Non c'è niente nella nostra vita che da Dio non provenga e a Dio non tenda.
brossura Si tratta di una riedizione del libro: Il Sacro Cuore e la riparazione, che don Divo Barsotti scrisse nel 1962, e che fu ben presto esaurito. In accordo con l'autore, il libro esce ora con un titolo diverso: La mistica della riparazione. Il padre ritiene che questo titolo esprima meglio il contenuto del libro: egli infatti affronta non tanto il tema dell'apparizione a Santa Margherita Maria Alacoque e della devozione al Sacro Cuore, quanto piuttosto il tema della riparazione cristiana nei confronti del mondo. Questo tema era caro sia ai Padri della Chiesa che ai Padri del deserto, ed è stata sempre una tensione presente nella vita dei Santi. Eppure ora non se ne sente quasi più parlare: si condanna il peccato (in generale quello degli altri: le guerre, le ingiustizie nel mondo...), ma nelle chiese non si parla quasi più della riparazione. In questo libro, don Divo Barsotti dimostra che la riparazione è un impegno del cristiano, perché è stata, in fondo, la vita stessa di Gesù. E lo fa con approfondimenti che entrano nel cuore del Mistero cristiano stesso (di qui il titolo: La mistica). Alcuni ritengono che questo sia addirittura uno dei migliori testi di don Barsotti.
br. Il volume riunisce alcuni testi pubblicati in precedenza separatamente ("La preghiera in san Francesco", "Le Lodi di Dio Altissimo", "Questo è il mio testamento", "La preghiera"). Al centro la mistica e la preghiera di San Francesco, la sua immersione nel mistero di Cristo che lo porta alla gioia pura dell'amore nella lode. Nel Testamento san Francesco parla della sua vita come vangelo vivo quale unica regola da seguire e quale vera preghiera animata dallo Spirito Santo. Infine si considera la preghiera di san Francesco quale partecipazione in Cristo alla vita trinitaria nella docilità allo Spirito Santo e nel rapporto di amore con il Verbo incarnato, morto e risorto. L'interesse per il volume è rappresentato dalla rilettura di don Divo, un mistico contemporaneo che guida alla conoscenza di un grande mistico del passato.
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brossura Preparate in buona parte per affiancare le predicazioni nel carcere di Basilea, le preghiere di Karl Barth qui raccolte sono frutto di una profonda riflessione che trova nella speranza fondata sulla grazia di Dio in Cristo il principale filo conduttore, cui si accompagna l'intercessione in favore di tutti e ognuno. «Nelle preghiere di Karl Barth si sente forte il motivo di fondo della speranza: di questo messaggio i carcerati del penitenziario di Basilea dove predicava, e noi con loro, abbiamo soprattutto bisogno. Gli ospiti del carcere svizzero non si sentivano accusati o condannati, unendosi alla preghiera del pastore Barth, bensì sentivano che era loro possibile - in Cristo - essere "liberi" in cella, e rimanere liberi al termine della pena da scontare in prigione. Quello che Barth annunciava era il puro evangelo della grazia di Dio, messaggio che in ogni tempo e in ogni situazione libera e fa rinascere alla speranza.» (Aldo Sbaffi)
br. In questi testi di meditazione Barth si esprime, sotto diversi punti di vista e con intuizioni sorprendenti, su Dio e il mondo, sulla fede e la vita. Sono momenti. Momenti per rientrare in se stessi, o per uscire fuori da sé. Momenti per prendere fiato, per riflettere, per meravigliarsi, per sorridere, per domandare. Si tratta di testi edificanti, adatti per la meditazione e la riflessione, che fanno da guida durante l'anno e rappresentano una fonte di ispirazione, oltre che un'introduzione alla sua opera.
In 8° (15,7x10 cm); (8), 224 pp. Legatura coeva in mezzatela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva. Daniello Bartoli (Ferrara, 12 febbraio 1608 - Roma, 13 gennaio 1685) è stato un gesuita, storico e scrittore italiano fra i più importanti letterati gesuiti del XVII° secolo. Qui sono riportati alcuni dei più celebri scritti di Bartoli dedicati all'estremo oriente ed alle missioni gesuitiche e due altri scritti. Fra i titoli: Succinta descrizione geografica dell'Indie di qua dal Gange; Origine e costumi dei Bramini; Le Isole di Manar e di Zeilan, Descrizine del Giappone; Ricevimento solenne fatto dal giapponese re di Bungo a S. Francesco Saverio; Descrizione dell'Isola di Gerum e degli abtinati di Ormuz; Naufragio della Nave la concezione presso all'Indie; Conversione della figliuola del re Meale; Missione del p. Luigi Almeida al regno di Gotò nel Giappone e prima fondazione di quella cristianità; Descrizione geografica del Gran Mogor e qualità del re Acabar successore di Tamerlano che regnava l'anno 1556; Descrizione della corte del re Achabar e di strane usanze al gran Mogor accoglienze de' missionari Gesuiti e loro speranze deluse; Delle Camere e delle Sale parlanti e spezialmente delle famose di Mantova e di Caprarola. Discorso di Daniele Bartoli tolto dal suo trattato del suono, de tremori armonici e dell'Udito; Discorso intorno allo stile tratto dall'uomo di lettere di Daniele Bartoli. Esemplare in buone condizioni di conservazione, edizione non comune stampata a Casalmaggiore per lo stampatore cremonese Luigi de Micheli.
Al Leggitore - Introduzione 2 15x9 cm., in brossura, pagg. (4), 355 (4); 325 (6), non refilate, marginose, su carta forte, in italiano, prime pagine del primo volume leggermente allentate, ma buon esemplare. Etichetta e timbro di Biblioteca privata, pervenuto regolarmente.
In-12° (142x75mm), pp. (12), 451, (5), legatura coeva p. pergamena con titolo manoscritto in antico alla cuffia superiore e al taglio di testa. Antiporta calcografica da invenzione di Jan Miel (italianizzato in Giovanni Miele). Antica firma cassata. Buon esemplare. Seconda edizione, contemporanea alla prima di Roma, di questo trattato sul valore della povertà alla luce dell'etica cristiana, teso all'obiurgazione di ogni forma di cupidigia. Per la trattazione del tema del pauperismo l'opera è registrata anche in alcuni repertori di economia. Daniello Bartoli (Ferrara, 1608-Roma, 1685) entrò quindicenne nella Compagnia di Gesù, di cui poi fu nominato storiografo; fu anche Rettore del Collegio Romano. Storico e scrittore fecondissimo, dalla prosa immaginificamente barocca e sontuosa, lessicalmente copiosissima, - ammirata da Giordani, Leopardi, Tommaseo - compose anche opere morali, apologetiche, scientifiche (coraggiosa la sua ammirazione per Galileo anche dopo la condanna ecclesiastica), linguistiche, tutte di sterminata dottrina. "Daniello Bartoli - scrisse Maria Corti riscattando il gesuita ferrarese da certi ingenerosi giudizi precedenti- e' uno scrittore che non tutti sanno quanto sia grande. Certo lo seppero il Leopardi, il Tommaseo, il Carducci, Giorgio Manganelli tra i contemporanei ". Vinciana, 3335. Einaudi, I, 307. Boffito, Frontespizi, p. 107. Cfr. Sommervogel, I, 965 e sgg.; Mazzucchelli, II, parte 1, 435 e sgg.; A. Asor-Rosa in Dizionario biografico degli italiani, VI, Roma, 1964; Benedetto Croce, Storia dell'età barocca, Bari, 1929, pp. 65 e sgg. Italiano
In-8 p. (mm. 219x161), 3 volumi, mz. pelle coeva (spacchi alle cerniere; lievi manc. ai dorsi), fregi e tit. oro su due tasselli al dorso, pp. (24),825 (compreso il ritratto dell’A., inc. in rame); (12),934; (8),818 (manca l’ultima c.b.). Frontespizio del primo volume stampato in rosso e nero; con alc. figg. nel testo (1 a piena pag.) del 3° volume. Vi sono contenute: “Vita dell’autore - La ricreazione del savio - La geografia trasportata al morale - Simboli trasportati al morale // L' uomo al punto - L'eternità consigliera - Le due eternità dell'uomo - Pensieri sacri - Grandezza di Cristo // L'uomo di lettere difeso, ed emendato. Diviso in due parti - La povertà contenta - L’ortografia italiana - Il torto, e diritto - Trattato del suono, del ghiaccio, della tensione e pressione - Scrittura sopra l’orazione di Quiete”. Cfr. Gamba,1781: “Edizione oggidì ricercata, quantunque contenga gli scritti dell’autore i più macchiati di secentismi”. Testo con lievi aloni; alc. cc. uniformemente arrossate, ma complessivamente esemplare ben conservato.
br. Il volume riporta le quattro relazioni tenute all'incontro annuale del 2016 tra i Frati Minori impegnati nel campo della formazione, volte ad approfondire l'identico tema del bene comune da diversi punti di vista secondo le specifiche competenze degli autori (M. Bartoli, J.B. Freyer, N. Riccardi e A. Schmucki). A partire dai diversi contributi si delinea un itinerario "francescano" al bene comune, che parte dal costante riferimento a Dio «tutto il bene, ogni bene, il sommo bene», come lo definisce san Francesco, nel tentativo di suggerire a quanti sono lavorano nel difficile ambito formativo percorsi adeguati per far emergere l'importanza decisiva di questa tematica.
ill. Il libretto evidenzia la dimensione contemplativa del Rosario, anche con l'aiuto delle immagini che accompagnano ogni mistero. Dopo l'ascolto della Parola di Dio e il silenzio, ogni mistero viene interiorizzato attraverso una meditazione responsoriale e concluso con una preghiera che mette in luce i frutti e con una invocazione a Maria Regina della pace e della famiglia. Con i nuovi Misteri della Luce proposti da Giovanni Paolo II.
Bartolo Longo Storia del Santuario di Pompei. , Pontificio Santuario di Pompei 1981, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente . Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso. Sguardia con dedica a penna Buono (Good) . <br> <br> <br> 526<br>
br. In Fratelli tutti al numero 23 si legge che «[...] l'organizzazione delle società in tutto il mondo è ancora lontana dal rispecchiare con chiarezza che le donne hanno esattamente la stessa dignità e identici diritti degli uomini. A parole si affermano certe cose, ma le decisioni e la realtà gridano un altro messaggio». Nell'Enciclica c'è un non detto, che porta con sé un appello implicito, ma forte, a che altri dica... Qui si raccolgono voci di studiose e teologhe, credenti e laiche: esse offrono una lettura dell'Enciclica da parte di donne che, con sensibilità e tagli diversi, entrano in dialogo con essa, offrendo così, come in un discanto, una seconda voce, un secondo punto di vista. E se a leggerla sono donne, con occhi di donna, la speranza è che questo contribuisca a far prendere voce e volto anche a "Chiara" accanto a "Francesco".
22 cm, ril. coeva in cartone ricoperto, titolo su etichetta al dorso; p. 375
16 cm, rilegatura recente in pelle, p. xv, 329, qualche brunitura
<p>11 cm, ril. recente in pelle, tit. in oro al dorso, conserva la cop. originale; p. xv, 474</p>
In-8°, legatura in tutta pergamena coeva , pp. xlviii - 373(1). Ammaestramenti degli antichi dove sono raccolte molte sentenze di antichi autori, realizzando così un manuale di virtù o un trattato di filosofia, che costituisce uno dei primi volgarizzamenti di alcuni classici latini, fra i quali Sallustio, Seneca, Quintiliano, Ovidio, Valerio Massimo, Tommaso d'Aquino. Forellini di tarlo solo alle cerniere dei figli di guardia.
COINES EDIZIONI 1973 127 PP SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO.
375pp., text en italien, reliure cart. (dos en vellum, titre et faux-nerfs dorés au dos), 15cm., bel état
COMMUNAUTE EVANGELIQUE DES SOEURS MARIE.. 1996. In-16 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 276 pages. Couverture illustrée en couleus.