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ill., br. Lourdes è uno dei santuari più frequentati al mondo, verso il quale convergono decine di migliaia di infermi animati da una fede più forte di ogni avversità. È anche la terra dei miracoli, dove la grazia di Dio opera meraviglie, ma soprattutto è la terra della preghiera. Don Gianni Toni, che da anni accompagna i pellegrini a Lourdes, presenta tre novene per pregare la beata Vergine di Lourdes, per chiedere il suo aiuto e ringraziarla per i meravigliosi miracoli di guarigione e conversione che, da più di 160 anni, attraverso la sua intercessione, avvengono in quel luogo santo. Con queste novene saremo condotti spiritualmente alla Grotta di Lourdes, ai piedi di Nostra Signora, dove ella è sempre pronta a intercedere presso suo Figlio per concedere grazie a chi la invoca.
ill., br. Don Gianni Toni, propone un Rosario per invocare l'intercessione della Vergine Maria insieme a santa Bernadette. A Lourdes si impara a pregare non solo grazie all'appello di Maria, ma anche conoscendo la sua prima discepola, la piccola Bernadette Soubirous, la cui breve vita è stata un insieme di eventi di gioia, luce, dolore e gloria che si intrecciano alla contemplazione dei misteri del Rosario. Don Gianni Toni ripercorre nella preghiera la vicenda terrena della fanciulla, dalla povertà del Cachot alla grotta di Massabielle, fino alla gloria degli altari. Guidati dalle parole di Bernadette, contempleremo i misteri della vita di Cristo riflessi concretamente nell'esperienza della santa e vissuti con gioia infinita.
Tommaso Turi Pensare e agire da "uomini nuovi". , Schena Editore 1990, Copertina flessibile cartonata leggermente brunita con alette informative; pagine integre Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 233<br> 8875144478
br. «Siate sentieri, lasciatevi percorrere. Siate mani sempre spalancate che sappiano accogliere qualsiasi cosa come un dono, sappiano accarezzare e sappiano donare. Siate sorrisi in un mondo in cui, purtroppo, regnano l'odio, l'indifferenza, il razzismo, l'egoismo. Siate piedi per chi ha paura di cambiare strada, di camminare e di percorrere sempre insieme agli altri le strade che Dio vi metterà davanti. Siate occhi capaci di guardare oltre, capaci di oltrepassare muri, capaci di innamorarsi ancora, ancora e ancora. Siate costruttori di pace... innalzate ponti e abbiate sempre il cuore aperto al mondo. [...] Quando vi dicono che siete il futuro non ci credete, voi siete il presente! Il presente. Impegnatevi oggi. Amate oggi. Sporcatevi le mani. Metteteci la faccia, ma oggi». Così Maristella Tommaso, rileggendo la propria stessa intensissima vita (viaggi, territori, esperienze missionarie, volti, momenti di preghiera intensa), condivide la sua passione per l'esistenza con il lettore, invitandoci a una vera e propria immersione nel linguaggio meraviglioso dell'Amore.
br. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
ril. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
br. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
brossura L'imitazione di Cristo, un piccolo gioiello di teologia ascetica e mistica del tardo Medioevo, non è da leggere, ma da meditare e assaporare piano piano. Se si accetta di imitare Gesù, la vita di una persona può cambiare radicalmente. Maturato in ambiente monastico, di questo ambiente conserva la fragranza: tratta della perfezione della vita cristiana... È stato certamente il testo di letteratura religiosa più diffuso per secoli nel popolo cristiano d'occidente. Ha formato schiere di santi (da sant'Ignazio di Loyola a san Carlo Borromeo, da santa Teresa d'Avila a santa Teresa di Lisieux, da san Giuseppe Cottolengo a san Giovanni Bosco e santa Maria Mazzarello) ed è stato sempre raccomandato dai papi, da san Pio V a san Pio X, da san Pio XI a san Giovanni XXIII. L'hanno apprezzato anche uomini di cultura lontani dalla Chiesa e letterati e scienziati insigni, da Corneille a Voltaire, da Ampère a Retté, da Papini a Merton. Versione integrale del testo in un comodo formato tascabile.
br. Le questioni, qui pubblicate, della tommasiana "Summa theologiae" sono dedicate alla felicità, che sta a cuore ad ogni essere umano, il quale tende all'appagamento del desiderio. Questa tensione accomuna tutti e spiega il dinamismo dell'agire, ma le posizioni divergono quando si tratta di individuare quel bene, conseguendo il quale si può raggiungere la piena realizzazione della persona, o felicità. Questa ci può essere procurata dalle ricchezze? O dai piaceri? O dal potere? O dagli onori e dalla gloria? Il genio speculativo dell'Aquinate, che non a caso è un classico della filosofia, considera realisticamente la condizione umana e fa vedere come ogni uomo ha di fatto un fine ultimo, che vive, a torto o a ragione, come il bene supremo, e che motiva le sue scelte e la sua gerarchia di valori. Ma è decisivo scoprire il vero fine ultimo, che non delude il desiderio infinito dell'uomo originato dalla sua dimensione razionale -, in quanto è il bene non manchevole, né caduco, né strumentale, sulla base del quale si giustifica razionalmente l'etica come ordo amoris. L'ampio saggio introduttivo, la traduzione, il ricco apparato di note e gli altri apparati mirano a favorire la comprensione del pensiero dell'Aquinate - dal quale anche oggi c'è molto da imparare - nelle sue molteplici articolazioni e nell'odierno contesto culturale, attuando, perciò, anche un dialogo critico con il pensiero moderno e contemporaneo.
brossura
In-16°, leg. coeva in mezza pelle con tit. e fregi in oro al dorso, pp. (2)232. Antiporta incisa da Zambelli. Brunitura alla risguardia anteriore, ed altre margnali tracce del tempo.
In-16°, leg. coeva in mezza pelle con tit. e fregi in oro al dorso, pp. VI-(2)468. Marginali tracce del tempo alla legatura; risguardie brunite, e leggerissime bruniture sparse.
In-16°, leg. coeva in mezza pelle con tit. e fregi in oro al dorso, pp. (4)351(1). Seconda impressione. Sguardie brunite, rare leggere fioriture sparse. Buon esemplare, in legatura solida.
In-16 gr. (mm. 180x114), bross. (dorso rifatto), pp. (4),112. "Prima edizione". Cfr. CLIO,VI, p. 4577. Testo ben conservato.
In-16 gr., brossura (lieve mancanza al dorso), pp. (6), 267. Prima edizione. "Raccolta di analogie, sinonimi, considerazioni brevi". Cfr. Andreani, 253. In buono stato (good copy).
Cm. 19, tela rigida con tit. al dorso, pag. 480. Piacevole. Lieve foxing ma ottimo esemplare in barbe ed in solida legatura. Ex-libris.
Ai Giovani 1 17x10,5 cm., legatura in piena tela, fregi in oro al dorso, segnalibro, pagg. 112, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza
brossura
brossura Il libro affronta il tema del dolore sotto un'ottica realista e positiva. Il dolore non viene negato quale realtà della vita, ma viene accettato e vinto proprio come Cristo. Esso è un elemento della vita e parte integrante di questa, nonché occasione per mettere in pratica il vero cristianesimo. Il dolore è una prova da superare, a cui segue un premio da ottenere. Così che anche i nostri momenti di bisogno diventino occasione per gli altri di vivere, in sintonia col vangelo, le proprie opere di fede e di carità.
br. "L'esigenza di superare la frammentarietà delle interpretazioni teologiche fu dunque all'origine dell'intenso lavoro di rilettura-riscrittura dei quattro vangeli che Tolstoj iniziava e portava a termine nell'arco di due anni, fra il 1880 e il 1881, proprio allo scadere del decennio cruciale degli anni settanta" - si legge nella prefazione del libro -. "Ne veniva fuori l'Unificazione e traduzione dei quattro vangeli, cui seguiva alcuni anni dopo la pubblicazione di un compendio divulgativo, la 'Breve esposizione dell'evangelo'. L'idea centrale dell'insegnamento evangelico è rappresentata, nella concezione tolstojana, dal discorso della montagna, in cui Gesù pronuncia il grandioso messaggio delle beatitudini. (...) Avviene così la genesi della 'Vita di Gesù' proposta in questa pubblicazione. La natura umana del Cristo tolstojano balza in primo piano; ma l'accento è posto sulla parola di Gesù, sulla semplicità del suo messaggio, sulla naturalezza con cui egli indica la via verso il bene, con cui cerca di orientare l'umanità, smarrita nella ricerca di un significato. Le parole di Cristo costituiscono la base anche del secondo scritto, 'La felicità', ma in una forma che è più quella di una piccola prosa filosofica, in cui la valenza etica dell'insegnamento cristiano viene esplicitata fino a diventare un modello comportamentale: in tal senso, forse, può apparire evidente la straordinaria attualità, o meglio, l'immortalità del messaggio religioso, così come ci viene consegnato dall'impareggiabile scrittore russo".
br. Proposte di preghiera capaci di avviare un'esperienza personale di dialogo e di incontro con Dio.
ill., br. In questo libro c'è grande abbondanza di preghiere tradizionali, preghiere per ogni necessità spirituale e materiale, per ogni circostanza della vita, per i parenti, per gli amici, per i benefattori; preghiere per i vari stati di vita e le varie professioni, preghiere per i vivi e per i defunti... tutte piene di sentimento e fiducia nella potente intercessione di sant'Antonio. Ci sono poesie e canti, Coroncine, Novene e Tredicine. Tra tutte queste preghiere vi vogliamo soprattutto segnalare due schemi di Tredicine, la Via Crucis, il santo Rosario meditato, il sacramento del Perdono, tutte pratiche incentrate su brani di meditazione tratti dai Sermoni di sant'Antonio. È questa la grande novità e anche il pregio del presente libro di preghiere: la fede, la spiritualità, l'insegnamento del Santo, il suo zelo per la conversione delle anime vi sono profusi abbondantemente. Le sue parole ci aiutano a elevarci, ci incoraggiano e ci sostengono nel cammino verso la santità.
br. Il poeta della mistica dei sensi ci insegna a formulare le giuste domande. C'è un momento in cui ci rendiamo conto che sono le domande (non le risposte) ad avvicinarci al punto vero delle questioni. Sappiamo che le risposte sono utili, sì, e ne abbiamo sempre bisogno - ma la vita trasforma le risposte stesse in domande ancora più grandi. La spiritualità deve essere un'occasione di incontro con domande fondamentali, anche se sono sempre messe da parte in una vita quotidiana che ci disperde e allontana dall'essenziale: «Chi sono io? Da dove vengo? Dove sto andando? A chi appartengo? Da chi o perché posso essere salvato?». Forse abbiamo organizzato la religione troppo rapidamente dal lato della risposta - e dimenticato le grandi domande che non ha mai mancato di affrontare. Guidati da uno dei più importanti saggisti cristiani di oggi - un poeta, un pensatore, con una grande esperienza di ascolto degli altri - in questo libro sapido si è come invitati a un viaggio di reinvenzione di noi stessi. Sulla scia delle sue fortunate opere precedenti - teologiche, filosofiche, letterarie -, il portoghese José Tolentino Mendonça apre qui le pagine di un libro singolare e coraggioso: una piccola via, quasi un percorso, delle grandi domande sulla nostra vita.