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brossura Il volume sviluppa una riflessione organica di teologia morale nell'orizzonte di un'ermeneutica dell'agire cristiano.
br. Spesso si sente sostenere che etica e filosofia della mente concepiscono le ragioni dell'agire in modo diverso. Mentre, infatti, i filosofi morali si occuperebbero delle ragioni in senso normativo, i filosofi della mente sarebbero interessati a ragioni di tipo diverso: ossia quelle che "motivano" le azioni intenzionali. In questo libro si argomenta contro questo punto di vista, sostenendo che in etica e in filosofia della mente è in gioco un'unica nozione di ragione pratica: quella - tradizionale in filosofia - che raccomanda come preferibili specifici corsi d'azione. Il vantaggio di questo punto di vista non è però la mera parsimonia teorica, ma il fatto che esso dà conto in maniera adeguata del modo in cui ordinariamente comprendiamo le nostre azioni e quelle altrui. In questo modo, inoltre, si mette in dubbio la tesi, oggi molta diffusa, secondo cui dovremmo abbandonare la visione ordinaria dell'agire in nome di una qualche concezione filosoficamente purificata.
br. Spesso si sente sostenere che etica e filosofia della mente concepiscono le ragioni dell'agire in modo diverso. Mentre, infatti, i filosofi morali si occuperebbero delle ragioni in senso normativo, i filosofi della mente sarebbero interessati a ragioni di tipo diverso: ossia quelle che "motivano" le azioni intenzionali. In questo libro si argomenta contro questo punto di vista, sostenendo che in etica e in filosofia della mente è in gioco un'unica nozione di ragione pratica: quella - tradizionale in filosofia - che raccomanda come preferibili specifici corsi d'azione. Il vantaggio di questo punto di vista non è però la mera parsimonia teorica, ma il fatto che esso dà conto in maniera adeguata del modo in cui ordinariamente comprendiamo le nostre azioni e quelle altrui. In questo modo, inoltre, si mette in dubbio la tesi, oggi molta diffusa, secondo cui dovremmo abbandonare la visione ordinaria dell'agire in nome di una qualche concezione filosoficamente purificata.
Ugo Mioni Babilonia e la Bibbia. , Federico Pustet 1905, Libro antico usurato dal tempo. Pagine brunite intonse. Tagli irregolari, bruniti e con barbe. Copertina flessibile cartonata con strappi ed altri segni d'uso. Dorso strappato con mancanze. Copia estinta di biblioteca Usato (Used) . <br> <br> <br> 93<br>
385 pages. Index. Clean, bright and unmarked with light wear. Tight and square. A nice copy. Book
brossura
br. Leggere i segni di questo tempo, farli maturare dentro di noi, e trasformarli in germoglio di vita. È questo il viaggio cui ci invita don Luigi Verdi nel suo ultimo libro, "Bambini e innamorati ci salveranno".
br. L'esperienza del male coinvolge l'essere umano nell'intimità della sua persona e quasi sempre si pone quale problema insoluto. La filosofia, da sempre intenta a cercare risposte soddisfacenti, trova nelle opere di Tommaso d'Aquino una stimolante proposta che, senza ricorrere alla fede e al pensiero teologico, offre, con la forza della ragione, una possibile lettura di questa esperienza umana. Riprendendo Sant'Agostino, l'Aquinate afferma che il male è, fondamentalmente, assenza di bene; specificandone le caratteristiche, egli lo coglie in tutta la sua negatività quando esso si manifesta nelle azioni umane. Un ideale dialogo con la scrittrice e filosofa ebrea Hannah Arendt, la quale definì 'banale' il male, mostra la possibilità e la grande risorsa che il pensiero di Tommaso offre alla filosofia contemporanea. I due autori, sebbene partano da presupposti e contesti culturali completamente differenti, possono essere accomunati dalla negazione di esistenza che a livello ontologico riscontrano nel male. Non mancano i punti di contrasto e di differenza, i quali però possono offrire notevoli spunti di riflessione.
br. Senza risveglio - disse con molta intelligenza Benigni - non si può sognare. Viviamo in una società e in una chiesa cui sono stati scippati i sogni, che punta più a mantenere l'esistente che a generare futuro possibile. La vocazione al risveglio è il dono inatteso trasmesso dalla Evangelii Gaudium: ci fa credere possibile e vicina una chiesa accogliente e liberante, un linguaggio fresco e vitale per dire la bellezza del vangelo, ci fa coltivare e operare per il sogno di una comunità semplice e felice.
ill., br. La Beata Edvige Carboni (1880-1952) non era una religiosa, ma una santa della porta accanto che visse i duri periodi delle due guerre mondiali, le difficili fasi di ripresa economica, l'affermarsi in Italia e in Europa di filosofie e ideologie atee, di politiche repressive e neopagane, tra personaggi le cui idee politiche avvelenarono la coscienza di molti. Eppure Edvige riuscì a vivere - divisa tra la sua Sardegna e il Lazio - l'ordinarietà con una incredibile fortezza e in modo davvero straordinario, ponendo Dio al centro della sua esistenza personale e umana. Le sue virtù evangeliche furono cristalline, ammirevoli e contagiose. Molti non la capirono, ma tantissimi videro in lei il dito di Dio. L'Assoluto ebbe in lei il posto d'onore; il Cuore di Cristo fu il centro del suo ed Egli la amò chiamandola a una vita di consacrazione, di riparazione, di preghiera e di offerta. Pur se assorbita dai mille impegni di una vita umile, la Beata assaporava in terra i frutti della sua intimità con lo Sposo celeste e collaborò con lui nel portare la croce fino a essere configurata, nella sua carne, a Gesù crocifisso, che ricreò in lei i simboli della propria Passione: le stimmate. "La Chiesa di Alghero-Bosa, insieme alle Chiese sorelle della Sardegna, ancora gioisce profondamente per il dono della Beatificazione di Edvige Carboni avvenuta a Pozzomaggiore, suo paese natale, il 15 giugno 2019. Una peculiarità di queste pagine di Madau è la restituzione nitida dell'umanità ricca, saporosa e senza pose di Edvige: tratti delineati sobriamente e che, in qualche modo, rassicurano chi legge circa la reale, densa umanità della mistica. Le virtù eroiche, i carismi soprannaturali ben descritti dall'autore, si innestano in un tessuto umano che potrebbe far sussultare chi pensa che, la santità, non debba essere annoverata tra le cose di questo mondo. Mentre è in un intreccio semplice e sorprendente tra faccende domestiche, visite, ricamo, interesse alla realtà circostante - gioiosa o dolente che sia - che prendono corpo stimmate, estasi, colloqui con il Signore, la Vergine Madre, i santi, fenomeni di bilocazione, condivisione con la Passione di Gesù... Quasi a indicare la normalità della santità nella vita cristiana, anche nelle sue forme più alte e non proprio scontate. La presente biografia di Edvige Carboni ha il pregio di essere documentata, snella e capace di accendere ulteriormente il desiderio di conoscere e avvicinare una donna profondamente evangelica, una donna che ha assunto così pienamente i sentimenti del Figlio da diventarne credibile effigie" (Padre Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa).
ill., br. Correva l'anno 1287 e i Signori di Città di Castello aspettavano l'erede che, ovviamente immaginavano maschio! invece arrivò una bimba, Margherita, cieca e deforme. Troppo per la rispettabilità del casato e così la piccola fu allontanata dalla famiglia, sistemata in una dépendance e affidata a una governante. In un contesto così svantaggiato e senza il calore di una famiglia, Margherita vive la sua vita accettando le contraddizioni e soprattutto crescendo nella statura interiore che farà di lei un punto di riferimento per i suoi contemporanei che a lei chiedevano grazie di guarigione, consigli e indicazioni di vita: il fascino della sua trasparenza e armonia interiori cancellavano le barriere dettate dai suoi limiti fisici. Il libro si avvale della documentazione che fa riferimento a due testi: la Legenda maior e la Legenda minor, testi rilevanti perché raccolgono documenti storici considerati importanti per la conoscenza della vita di Margherita. Il libro raccoglie molte informazioni anche sulla vita del Medioevo, sui costumi culturali e sui mutamenti politici frequenti in quell'epoca, affascinante ma piena di contraddizioni.
AA. VV. Beata Maria Crocifissa Di Rosa. Brescia, Casa Madre Ancelle della Carità 1940, Brossura editoriale. fotografia in bianco e nero a fianco del frontespizio. Foderatura artigianale incollata in carta da pacchi della copertina del libro. Copia dismessa di biblioteca. Timbri di biblioteca. Etichetta di catalogazione sul dorso. Numerazione da catalogazione a matita sul frontespizio. Abbondanti fioriture in generale. Pagine e tagli fortemente ingialliti Mediocre (Poor) . <br> <br> copertina in carta <br> 93<br>
br. Un libro per credenti e non credenti senza distinzioni confessionali. Esso vorrebbe aiutare a recuperare la dimensione più profonda dell'essere umano. Per Panikkar la dimensione contemplativa è innata in tutti gli uomini, per questo egli considera la figura del monaco come modello originario universale. La sua semplicità, essenzialità di vita, può essere un modello anche per chi vive nel mondo. Si tratta della nuova edizione (la seconda) ampliata del volume "La sfida di scoprirsi monaco".
br. La figura di Maria in uno dei testi più ispirati e personali di Carlo Carretto. Un grande classico della spiritualità finalmente nella collana Buc. Una rilettura della vita di Maria illuminata dalla spiritualità di Charles de Foucauld e intimamente legata alle vicende personali di Carlo Carretto. Una testimonianza forte di come la riscoperta di Maria, liberata dalle "devozioni" preconciliari, abbia aperto in fratel Carlo una nuova prospettiva di fede. Arricchisce il volume un percorso di preghiera con Maria in nove giorni.
br. «Per rendere più umano e vivibile il nostro mondo non dobbiamo mai cadere nella disperazione, che è un'altra faccia dell'orgoglio, ma restiamo fiduciosi e determinati, attraverso la fedeltà a Dio e alla storia». Queste parole del vescovo Nunzio Galantino sintetizzano bene la sua prospettiva sul nuovo umanesimo, inteso come rinnovata attenzione per l'uomo, sia in ambito civile sia a livello ecclesiale. Porre al centro l'essere umano significa superare pregiudizi e luoghi comuni, migliorarsi per migliorare gli altri, impegnarsi per la giustizia. Tutto ciò in una prospettiva evangelica di riscatto, che trova ragion d'essere nelle Beatitudini. Questa ispirazione comune si snoda, capitolo dopo capitolo, attraverso le molteplici riflessioni dell'autore, sia quando parla di volontariato sia quando si rivolge ai parlamentari, sia che affronti la ricostruzione nel Dopoguerra e l'esempio di De Gasperi sia che tratti del futuro della Chiesa italiana dopo il Convegno di Firenze.
brossura Qui e ora Gesù entra nell'infelicità, in ciò che la origina, e suggerisce cosa fare per approdare a una felicità il cui compimento è l'ingresso nella beatitudine. Vuoi? Se sì la "tua gioia sarà piena" (Gv 15,11). La via si chiama discorso della montagna e via della Croce, di cui le beatitudini sono il compendio.
br. Sono ormai tantissimi nel mondo i giovani che guardano a Carlo Acutis (1991-2006) e si rifanno alla sua testimonianza. Mons.Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, ha parlato di Carlo come di un giovane cristiano desideroso di vivere alla grande e che «ha condiviso con i giovani del suo tempo la bellezza della vita nell'adolescenza, trovando in essa un'occasione straordinaria per portare il Vangelo». Per il suo amico Rajesh, Acutis è stato un esempio talmente alto di spiritualità e santità che ha sentito il desiderio di farsi battezzare: «Carlo è stato per me un maestro di vita cristiana. Carlo che mi ha contagiato e folgorato con la sua profonda fede, la sua grande carità e la sua grande purezza, che ho sempre considerato fuori del normale, perché un ragazzo così giovane, così bello e così ricco normalmente preferisce fare una vita diversa». Questo libretto contiene una breve biografia di Carlo Acutis, accompagnata da numerosi suggerimenti per la riflessione personale e di gruppo. Edizione rinnovata in vista della beatificazione del 10 ottobre 2020. Presentazione di Paolo Martinelli.
ill., br. Libretto agile e snello con una biografia completa e profonda a livello pastorale della vita del Beato Carlo Acutis.
br. Il giornalista e scrittore Emilio Bonicelli racconta la storia di Rolando Rivi, che a soli 14 anni ha donato la vita per Gesù. Entrato in seminario, Rolando portò con coraggio la sua testimonianza di fede e di carità, vestendo sempre l'abito talare segno, come diceva, della sua appartenenza al Signore. Finì per questo vittima del clima di odio contro i sacerdoti diffuso sul finire della guerra. Nell'aprile del 1945 Rolando fu rapito, brutalmente torturato, ucciso per la sola colpa di guidare gli altri ragazzi all'esperienza cristiana. Nessuno, però, riuscì a strapparlo dalla mano del suo grande amico e anche nell'ultimo istante chiese di poter pregare. Nella sua giovane età, nella sua innocenza, Rolando è un'icona dei molti martiri cristiani del nostro tempo. Per lui è in fase conclusiva la causa di beatificazione in sede romana.
Paris, Thiériot, Libraire, 1827; in-12, VI-424 pp. + 3 pl. hors-texte, reliure plein cuir d'époque, dos lisse orné (frottements, épidermures) tranches jaune souffre, mouchetées rouge. 3ème édition. Ouvrage contenant : des exemples de piété filiale, d'émulation, d'humanité, des traits d'héroïsme, des anecdotes curieuses et peu connues sur le grand Frédéric ; tous faits historique. Vicomtesse de Renneville est le pseudonyme de Mme Paul Descubes de Lascaux, née Olympe Vallée. L’écrivaine publia des articles dans les journaux de mode de la seconde moitié du 19ème siècle ainsi que dans Le Figaro, sous le pseudonyme de Comtesse Almaviva. Elle publia également de nombreux ouvrages pour enfants. Illustré de gravures en taille-douce. Bon état.
Very Good English Modern cloth bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Ottoman script. 95, [1] p. Roumi: 1341 = Gregorian: 1925. Ozege: 1761. Gövsa's study on Ethics. Bedii terbiye.
216 pages including index. Author's signature and lengthy inscription to a friend upon half-title page, else unmarked. A disturbing, never-before-told story of religion tainted by politics and business, of divided loyalties. Recounts the fate of a controversial policy paper, Ethical Reflections on the Economic Crisis, issued in the early 1980s as a challenge to the government's social priorities. The church's internal fight over this radical manifesto makes for a troubling and fascinating story of palace intrigues, political deals and the uncomfortable overlap between church and state in Canada. Very light wear. Excellent copy. Book
Hattingen-Ruhr, Druck: C.Hundt 1910, 150pp.
br. La storia dell'opposizione bene/male coincide con la storia stessa dell'umanità. Non solo, ma bene e male sono sempre stati assunti in una costellazione di concetti affini e interdipendenti: da un lato bene, vero, innocenza, ordine, benessere, felicità; dall'altro male, falso, malvagità, disordine, sofferenza. A partire dal pensiero antico (Platone e Aristotele) e da quello cristiano (Agostino e Tommaso), l'autore ripercorre tutta intera la riflessione filosofica che l'Occidente ha svolto su tale opposizione, per approdare infine ai pensatori contemporanei del "dopo Auschwitz", fra i quali Jonas, Arendt e Ricoeur.