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br. Le tecno-scienze dominano il mondo globale; tuttavia la scienza non è un'etica e non basta che una scoperta sia in apparenza rivoluzionaria per renderla moralmente accettabile; è indispensabile una profonda riflessione, che non può non affondare le radici anche nel nostro passato. Nel tempo la scienza e la tecnica, a supporto dell'arte medica, hanno aperto nuove prospettive di cura mutando radicalmente e talvolta irreversibilmente i concetti di salute e di malattia, di vita e di morte. Da tali presupposti è nata la bioetica, disciplina che dagli anni Settanta si è rapidamente diffusa e affermata nel mondo. Cinque decenni sono pochi, ma possono essere un tempo sufficiente per mettere in evidenza le potenzialità, le attese disattese, gli errori e soprattutto cogliere dall'esperienza quale possa essere la nuova mission. Da allora, di strada scienza e tecnica ne hanno fatta molta. E la bioetica? Nata per scuotere le coscienze proprio agli esordi di quelle attività che oggi fanno discutere filosofi e scienziati sulle reali possibilità schiuse dall'uomo all'uomo - non ultimo il potenziamento dell'umano - ci è sembrato opportuno chiederci se la bioetica abbia saputo, o potuto, svolgere il compito per cui era nata. Con contributi di: Sergio Belardinelli, Giulia Bovassi, Carlo Casalone, Carla Corbella,Francesco D'Agostino, Giovanni Fornero, Alberto Garda Gómez, Salvino Leone,Gonzalo Miranda, Luca Lo Sapio, Renzo Pegoraro, Vittorio Possenti, Roberto F. Scalon, Giuseppe Zeppegno.
br. Il C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), cui aderiscono tutte le Università campane, è un organismo di ricerca nel quale - con metodo rigorosamente scientifico, grazie al concorso di qualificati cultori delle varie discipline interessate e in un clima di costante e costruttivo dialogo con i rappresentanti delle diverse posizioni culturali - è possibile delineare le trame di una serena e ponderata riflessione comune su tematiche che coinvolgono l'identità stessa della persona umana e il destino delle generazioni future.
brossura Nel libro si affrontano temi e problemi di bioetica con particolare riferimento alla questioni di inizio e fine vita senza trascurare delicati problemi quali la questione ambientale e la decisiva sfida demografica in una prospettiva sociale ed educativa.
br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
ril. Anche il silenzio ha una sua biografia, quella scritta nella vita di chi si dedica alla meditazione. Come Pablo d'Ors, che in queste pagine ci racconta la sua avventura negli spazi della quiete silenziosa. Decidersi per questo viaggio significa abbandonare lo stato in cui sono immersi i nostri giorni, quell'atmosfera tossica di affanno, ricerca di emozioni, intorpidimento e, soprattutto, paura della vita. "Viviamo, sì, ma molto spesso siamo morti". Fermarsi e rimanere in silenzio, coltivando l'attenzione a sé e alla vita che accade: questa pratica fa incontrare deserti interiori, miraggi, spaesamenti; conosce la fatica, il tedio, la distrazione. Ma perseverare genera misteriosamente, in tempi e modi non prevedibili, frutti insperati: non solo una pace profonda e il contatto con l'io autentico, ma soprattutto un'intensa partecipazione alla vita così come ci viene incontro. Diversamente dai nostri sogni, la realtà non delude mai. "Non c'è nulla da inventare, basta ricevere quello che la vita ha inventato per noi". L'incontro fiducioso e perseverante con il maestro interiore ci insegna che vivere in modo diverso è possibile, che ogni vera ricerca ci porta nel luogo dove già ci troviamo, per apprezzarlo con occhi nuovi. Rinascere a questa gioia è semplice e alla portata di tutti.
9780521561310 This listing is a new book, a title currently in-print which we order directly and immediately from the publisher. For all enquiries, please contact Herb Tandree Philosophy Books directly - customer service is our primary goal
br. Da bambini ci viene insegnato che bisogna dire sempre la verità. Ma quando diventiamo adulti, se continuiamo a dire la verità sempre e in ogni caso, la nostra vita diventa un inferno. Nel 1796, il giovane Benjamin Constant scriveva che il dovere morale di dire la verità inteso incondizionatamente rende impossibile qualsiasi società. A prova di questa affermazione Constant riportava la tesi di un non meglio identificato filosofo tedesco, giunto ad affermare che la menzogna restava un crimine, anche se detta a un assassino che ci chiedesse se un nostro amico, da lui perseguitato, è ospitato in casa nostra. Il vecchio Kant si riconobbe nella posizione del filosofo tedesco e scrisse, a pochi mesi di distanza, la sua replica: un breve saggio dal titolo Sul presunto diritto di mentire per amore dell'umanità. Ma il tema della veridicità assoluta, come documentano i testi raccolti qui, attraversa tutta l'opera kantiana, alla ricerca di quella trasparenza in cui la vita e la verità passano l'una nell'altra, senza zone d'ombra: il sogno della filosofia, oppure il suo più terribile incubo?
vi + 336 + 8pp., 19cm., br.orig., cachet, bon état, F72730
Editions Ouvrières. 1976. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 158 pages. Tampon en page de garde. Coll. 'A pleine vie'.
64 pages. Articles include: Taiga - the earth's green mantle; South Moresby by kayak; Madawaska - a land ethic in the making; Bay du Nord; Alaska 1002; special report on 50 books important to conservation. Magazine
ril. Alberto Maggi intrattiene da anni un dialogo autentico e sincero con decine di migliaia di lettori attraverso seguitissime omelie trasmesse in diretta online, sui social network, nel quotidiano scambio all'interno della comunità nata attorno al convento dei Servi di Maria di Montefano. La fede gioiosa, la passione per la libertà, la fedeltà allo spirito della sacra scrittura e il profondo rispetto per la vita hanno reso preziosi i suoi studi e i suoi commenti per quanti sono oggi alla ricerca di un punto di riferimento e di una guida. In queste nuove, sorprendenti riflessioni, Alberto Maggi si confronta con i temi più caldi dell'attualità, con lo smarrimento di fronte alla tragedia della pandemia, con la necessità di un rinnovato impegno di ciascuno verso il prossimo, e ci invita a recuperare interiormente quel messaggio di pace e di uguaglianza che è forse la risposta migliore che possiamo trovare quando la vita ci mette alla prova.
br. Alberto Maggi intrattiene da anni un dialogo autentico e sincero con decine di migliaia di lettori attraverso seguitissime omelie trasmesse in diretta online, sui social network, nel quotidiano scambio all'interno della comunità nata attorno al convento dei Servi di Maria di Montefano. La fede gioiosa, la passione per la libertà, la fedeltà allo spirito della sacra scrittura e il profondo rispetto per la vita hanno reso preziosi i suoi studi e i suoi commenti per quanti sono oggi alla ricerca di un punto di riferimento e di una guida. In queste nuove, sorprendenti riflessioni, Alberto Maggi si confronta con i temi più caldi dell'attualità, con lo smarrimento di fronte alla tragedia della pandemia, con la necessità di un rinnovato impegno di ciascuno verso il prossimo, e ci invita a recuperare interiormente quel messaggio di pace e di uguaglianza che è forse la risposta migliore che possiamo trovare quando la vita ci mette alla prova.
New Turkish Original bdg. HC. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic and Turkish. 352 p. Bouolugu aksa'l-maram fi sharaf al'ilm wa ma yata'allaku.= Bülûgu aksa'l-merâm: Bülügu aksa'l-merâm fî serefi'l-ilmi ve mâ yete'allaku Bihî Mine'l-ahkâm: Ilim ve egitim ahlaki.
504pp., br. (couv.peu salie), texte en bel état
in-8°, 504 pp., broche, couv. Bel exemplaire, non coupe [LA-3]
br. «La sinodalità non è tanto il diritto di parlare, ma il dovere di ascoltare: ascoltare lo Spirito; ascoltare i fratelli; ascoltare lo Spirito ascoltando i fratelli». Così il cardinal Mario Grech, nella sua Prefazione, a ricordare come solo dall'ascolto possa venire un dialogo profondo, sincero e non scontato, quello stesso cui invitano gli autori di questo pamphlet in forma di "novena". «Le novene» - ci dicono - «nella tradizione popolare sono sempre state una forma di preghiera comunitaria semplice e profonda, che sosteneva la speranza, segnava non solo il senso di un'attesa, di un auspicio o di un ringraziamento, ma anche il ritmo comune, il passo del pellegrinaggio nel tempo ed era un concreto aiuto a stare esistenzialmente concentrati. E la preghiera è l'unica possibilità che abbiamo per inoltrarci in questo percorso di Chiesa, per mantenere la direzione e sostenerci lungo il cammino». Come usare questo libro, perché non vada perduto? «Sarebbe bello che oltre alla lettura, alla riflessione e alla preghiera personale, qualche sua pagina venisse letta e pregata in un gruppo, in una comunità, in una piccola o grande assemblea e favorisse una condivisione di pensieri, di speranza, di propositi in un percorso di "conversione" comunitaria». Prefazione di Mario Grech.
In 8°, br. edit. ill., pp. 237,(3), con alcune ill. b.n. n.t.; prima ed., copia molto buona. (m137)
br. La santa Chiesa conferisce a san Michele il posto più alto tra gli angeli e si riferisce a lui come "Principe delle moltitudini celesti". La Chiesa parla delle glorie di questo grande arcangelo in numerosi passi della liturgia e celebra due feste in suo onore: l'8 maggio e il 29 settembre. Una delle antiche antifone per la sua festa diceva: "L'arcangelo Michele siede in paradiso, ed è onorato dagli abitanti del cielo. Egli ripaga con benedizioni l'onore mostratogli dal fedele e le sue preghiere ci guidano al Regno dei cieli".
Biagia Catanzaro - Francesco Gligora Breve storia dei Papi, da S. Pietro a Paolo VI. , Orl 1975, Copertina rigida, sovraccoperta plastificata illustrata, pagine integre con illustrazioni in b\n, volume in buone condizioni Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> 431<br>
Ravasi Monsignore, Gianfranco Breve storia dell'anima. , Mondadori 2003, Saggi. Condizioni molto buone con pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 341<br> 8804511648
br. Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all'origine sono molteplici e vanno dal Processo di Norimberga all'affermazione di nuovi valori etici avvenuta negli anni '60, fino alla deflagrazione, sul piano culturale, sociale e giuridico nel decennio successivo - di questioni come l'aborto, la procreazione assistita, la contraccezione e l'eutanasia. Di certo c'è che la seconda metà del XX secolo, con il carico di aberrazioni morali ereditato dai due conflitti mondiali e dalle ideologie naziste e comuniste, ha generato una sensibilità nuova fra gli intellettuali e gli scienziati intorno al tema della vita e del suo rapporto con la scienza, la tecnica e l'economia. Il libro di Fabrizio Turoldo muove proprio da qui, dalla centralità di questa disciplina nel più ampio disegno della conoscenza contemporanea, prendendo in esame alcuni dei casi più eclatanti e noti (Welby, Englaro, Schiavo, fino alla vicenda Stamina) e affrontando le tante questioni a essi sottese - l'etica clinica, la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale, il corretto uso dei farmaci, la definizione di morte -, senza trascurare temi più generali quali la natura dell'embrione, la ricerca sulle cellule staminali, l'allocazione delle risorse in medicina, la globalizzazione della bioetica e la situazione nei paesi in via di sviluppo.
A. C. Bouquet Breve storia delle religioni. , Mondadori 1972, Prima edizione in Oscar Mondadori. Copertina flessibile ombrata e lievemente rovinata dal tempo. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 400<br>
In Torino, e nuovamente in Livorno, per Gio. Paolo Fantechi in via Grande all'insegna della Verità, 1760. <BR><BR>8°, pp.(8) 159 1 b. + 1 carta (Errata), front. in caratteri rossi e neri e fregio xil., testatina e capolett. xil. [Dalla descrizione dell'esempl. censito da ICCU: "Attribuito a Martini Antonio da G. Melzi, I 151, ma l'op.fu composta da Francesco Incontri arciv. di Firenze e pubblicata dal successore (P. Giovannoni, Un'opera a quattro mani. Il Breve trattato delle azioni umane. Agostinismo e antipro-babilismo negli arcivescovi Incontri e Martini, in Vivens Homo, XI (2000), pp.193-233"].
ril. "Il "Breviario" di Madre Teresa è un adattamento degli insegnamenti dottrinali delle Madre alla sue religiose e religiosi per un pubblico generale. È particolarmente dedicato ai fanciulli e a tutti coloro che accettando di amare fino a soffrire si sono fatti come bambini per entrare nel segreto del regno dei cieli che è dentro di noi." (dall'Introduzione di Angelo Devananda Scolozzi)
br. Oggi si parla molto della bellezza della natura e dell'importanza di rispettarla e averne cura con saggezza, anche pensando alle generazioni che verranno. "Il Breviario dell'ecologista" è testimonianza della profonda e sempre viva sensibilità della Chiesa alla bellezza del Creato e al tema della nostra responsabilità nei suoi confronti. Raccoglie testi di religiosi e laici, papi e monaci, poeti e naturalisti, scrittori antichi e contemporanei... È un'opera ecumenica, che include le preghiere dei cristiani occidentali e orientali, dei Padri della Chiesa e di autori contemporanei. Il Breviario è diviso in quattro sezioni: gli insegnamenti della Chiesa cattolica contemporanea sul tema della natura; alcune preghiere; alcuni testi da utilizzare all'interno della liturgia; un'ampia scelta di riflessioni sulla bellezza del Creato.