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Firenze, Parenti, 1956, 8vo br. pp. 249
In-16 (cm. 19.20), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 266, (2b.). Traduzione dal francese di V.M. e Lina Palmieri. Tracce d’uso alla sovracoperta. Testo in buono stato (text in good condition).
br. L'idea di indagare sul fenomeno del traffico delle droghe in Sardegna è nata osservando i più recenti mutamenti della criminalità nell'Isola. Tale idea è stata supportata, per un verso, dal fatto che sempre più spesso le cronache giornalistiche hanno riportato notizie di sequestri di ingenti quantitativi di stupefacenti che hanno visto il coinvolgimento di complesse reti criminali tra loro collegate e solo in parte locali; per un altro verso, dal fatto che il Tribunale di Cagliari ha messo a disposizione dell'Osservatorio Sociale sulla Criminalità in Sardegna (OSCRIM) le sentenze che si collocano in un arco di tempo che va dal 2014 al 2018, da cui sono state estrapolate quelle riguardanti il traffico e lo spaccio di droghe. Avere avuto come fonte di analisi un 'materiale' assai ricco di informazioni come quello costituito dalle sentenze, rappresenta un'unicità per gli studi in materia di criminalità che ha consentito all'équipe di ricerca di sperimentare un metodo originale e un mix di tecniche qualitative e quantitative. Il volume è articolato in sei capitoli che affrontano i seguenti temi: le reti e i percorsi del traffico degli stupefacenti (Antonietta Mazzette); il linguaggio criminale (Romina Deriu); la valenza economica delle droghe (Domenica Dettori, Maria Gabriela Ladu, Manuela Pulina); i luoghi dello spaccio locale (Sara Spanu); il nesso carcere-droga (Daniele Pulino); il percorso metodologico seguito nell'analisi delle sentenze (Domenica Dettori, Manuela Pulina). Il libro si conclude con due interviste a importanti protagonisti del sistema giudiziario sardo: Mauro Mura, Procuratore della Repubblica di Cagliari fino al 2015, e Gilberto Ganassi, attualmente Sostituto Procuratore del Tribunale di Cagliari.
br. Nel corso dei secoli, le droghe hanno avuto un ruolo nella vita di molti popoli, integrandosi nelle differenti culture in modo controllato e, per questo, accettato socialmente. Nelle società moderne, invece, questo equilibrio è venuto meno: l'esplosione del mercato di massa, alimentato dalle grandi organizzazioni criminali, ne ha amplificato la diffusione, trasformandone l'uso in un problema per i singoli e per la collettività. Ma quali dimensioni ha questo fenomeno in Italia, e chi sono i tossicodipendenti? La diffusione delle droghe oggi è tale da richiedere interventi terapeutici e legislativi integrati, capaci di superare la contrapposizione tra proibizionisti e antiproibizionisti.
Coperta cartonata e con punti imbruniti maggiormente accentuati ai margini e al dorso. Tagli regolari ed imbruniti, pagine ben salde alla costa e con imbrunitura, libro completamente fruibile, n. 2 della "Collana Conoscenza", traduzione di Giovanni Padrin, presenti note a piè di pagina, prima edizione, numero pagine 140 USATO
R. O1.
ril. Il fenomeno dell'uso problematico di sostanze psicotrope e stupefacenti ha dimensioni globali. Se, da un lato, ogni grande area geografica tende a presentare specifiche connotazioni date dalla rilevanza che assumono i diversi tipi di droga che vengono consumati, dall'altro la globalizzazione tende sempre più ad espandere e ad omogeneizzare i consumi. Con questa attenzione e consapevolezza l'uso, l'uso problematico e la dipendenza da droghe sono qui analizzati nelle dimensioni registrate nel territorio trentino, dopo aver rilevato che in tale contesto si presentano con caratteristiche e proporzioni pressoché analoghe all'intero territorio nazionale.
ill., br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte.
br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte. Un libro che racconta le pratiche estreme delle popolazioni tribali, in una panoramica di grande suggestione antropologica. Un libro affascinante che restituisce alle droghe un ruolo e una funzione sociale per noi totalmente sconosciute.
Marabout 1993, In-12 broché 223 p. Bon état.
Broch?. 95 pages.
Preface 1 22,5x15 cm., in brossura, pp. X, 359, numerose figures e tables, nel testo, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza
1158 pages. White cover with black and maroon text. General shelf wear to spine, corners and edges. Rubbing of cover. Sunning to spine. Name in pen top right FEP. Previous owner's name is stamped inside both covers, on the FEP and BEP. Text is clean, bright and tight throughout.
Preface 1 22,5x15 cm., in brossura, pp. VIII, 356, tabelle nel testo, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
Paris, Editions du lezard 1998. In-8 broché de 221 pages. Bon état
ill., br. La criminalità organizzata dedita al narcotraffico ha portato l'America Latina a essere la regione più violenta al mondo. Le lunghe carovane di donne, uomini e bambini che dall'America Centrale si dirigono verso gli Stati Uniti non sfuggono da guerre civili, ma dalla violenza che domina quasi indisturbata i propri paesi. I "narcos" sono autori di spietati crimini e per ottenere sempre maggiori profitti si infiltrano, con la corruzione e il riciclaggio, nelle economie dei paesi della regione, anche di quelli maggiormente sviluppati. Nel presente volume vengono descritte le organizzazioni criminali nelle aree geografiche dove operano, dando un quadro delle conseguenze delle loro azioni sui vari settori della vita di uno Stato. Il narcotraffico è un fenomeno ormai globalizzato che, attraversando i continenti, costituisce una seria minaccia per tutte le società del mondo civilizzato.
Broch?. 109 pages.
PP. 32, CM. 14,5X10,5, BROSS.
Preface 1 23x14,5 cm., in brossura, pp. X (2), 172, numerose tabelle nel testo, prima edizione, in lingua inglese, Buone condizioni.
Parma, Guanda, 1997, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 295.
br. Tra le colline di Sinaloa, in Messico, si nasconde uno tra i dieci uomini più ricercati del mondo: Joaquín "El Chapo" Guzmán. Con la sua ricchezza enorme, il suo esercito di assassini professionisti e una rete di informatori infiltrati nel governo, catturare Guzmán è sempre stato considerato impossibile. Fino a ora. La guerra durissima tra i cartelli e la stretta delle autorità messicane, infatti, ha reso El Chapo vulnerabile come non lo era mai stato prima. Malcolm Beith, che da anni pubblica inchieste sulle guerre tra i signori della droga, segue da vicino l'inseguimento con un accesso esclusivo a informazioni riservate e interviste sia ai soldati che ai trafficanti della regione, compresi i membri del cartello di Guzmán.El Chapo. L'ultimo dei narcos compone un quadro della vita e dell'ascesa di uno degli uomini più pericolosi della nostra epoca, alternando resoconti ricchi d'azione ad approfondimenti sull'impero della droga.
2 volumes. 17x25 cm. 1270 pages.
Laffont 1976. In-8 brochéde 233 pages. Bon état