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21,5x13,5 cm; XXIII, (1), 479, (1) pp. Legatura editoriale in piena tela verde con titolo ed autore in bianco al piatto anteriore. Taglio verde. Prima edizione italiana di questo studio di Psicoterapia di Thomas André uscito nella "Biblioteca di Terapia Gilbert e Carnot". Esemplare in ottime condizioni di conservazione.
br. La diffusione delle tradizioni spirituali buddhiste nel mondo occidentale ha risvegliato negli ambienti psicoterapeutici un profondo interesse per le pratiche meditative orientali che sembrano condividere il loro stesso obiettivo: la liberazione dalla sofferenza psichica attraverso l'autoconsapevolezza. Ma adottare semplicemente la meditazione come un'ennesima tecnica terapeutica pone non pochi problemi, soprattutto quando ci si scontra con la nozione sconcertante della non esistenza dell'io, che costituisce proprio l'assunto centrale della filosofia buddhista. Per questo, nonostante la curiosità, buddhisti e psicoterapeuti hanno mantenuto per lo più una distanza guardinga. Mark Epstein, meditante e psicoterapeuta, si propone appunto di facilitare il dialogo tra le due discipline, chiarendo innanzitutto i gravi fraintendimenti che impediscono loro di collaborare in modo proficuo. Le sue considerazioni sfatano tante concezioni erronee sul buddhismo (che sia una fuga dal mondo alla ricerca di un annientamento nichilista nel nulla, oppure una regressione a uno stato narcisistico infantile), ma offrono anche interessanti paralleli con concetti psicoanalitici quali il falso sé di Winnicott e l'attenzione fluttuante, consigliata da Freud agli analisti, e molto simile alla presenza mentale dei buddhisti.
br. "Esiste la possibilità di costruire un ponte tra Medicina Tradizionale Cinese e Psicoterapia Psicoanalitica: dalla loro interazione si apre uno spazio riflessivo che consente di pensare e vivere la cura in un modo realmente differente. Il mio auspicio è che accanto alla tecnica dell'intervento del medico tradizionale cinese la persona possa ritrovare la sua centralità e riacquistare il benessere perduto anche attraverso un canale differente: quello della psicoterapia, che permette al paziente di recuperare il senso della propria malattia e di riappropriarsi in prima persona di ciò che il proprio corpo gli trasmette. Lavorare con il corpo significa anche interrogare le relazioni perché l'essere umano è, nel profondo del suo essere, relazione. Se come la Medicina Tradizionale Cinese ci insegna non si cura la malattia ma il malato, non è possibile prescindere dalla sua storia personale: una storia emozionale ed emozionante, che segna il corpo con le informazioni che appartengono tanto alla coscienza quanto all'inconscio".
br. Gli interventi brevi sono attualmente una risorsa irrinunciabile per rispondere a un ampio numero di domande di aiuto psicologico per i bambini, i ragazzi e i loro genitori. La ricerca empirica sugli esiti delle psicoterapie dell'età evolutiva ha dimostrato che per una definita popolazione di pazienti anche un lavoro limitato nel tempo, centrato sul problema attuale e condotto con modalità tecniche adeguatamente adattate può dare risultati soddisfacenti e stabili sia sul piano sintomatico che rispetto alle problematiche emozionali sottostanti, permettendo un recupero dello sviluppo spontaneo nel figlio e promuovendo la funzione riflessiva genitoriale. Il volume presenta i recenti modelli evidence-based di psicoterapia psicoanalitica breve per l'età evolutiva sviluppati a partire dagli approcci classici, ne mette a fuoco i presupposti teorico-clinici e gli aspetti tecnici caratterizzanti e propone esemplificazioni di trattamenti a tempo definito per l'infanzia, l'età scolare, l'adolescenza.
br. Gli interventi brevi sono attualmente una risorsa irrinunciabile per rispondere a un ampio numero di domande di aiuto psicologico per i bambini, i ragazzi e i loro genitori. La ricerca empirica sugli esiti delle psicoterapie dell'età evolutiva ha dimostrato che per una definita popolazione di pazienti anche un lavoro limitato nel tempo, centrato sul problema attuale e condotto con modalità tecniche adeguatamente adattate può dare risultati soddisfacenti e stabili sia sul piano sintomatico che rispetto alle problematiche emozionali sottostanti, permettendo un recupero dello sviluppo spontaneo nel figlio e promuovendo la funzione riflessiva genitoriale. Il volume presenta i recenti modelli evidence-based di psicoterapia psicoanalitica breve per l'età evolutiva sviluppati a partire dagli approcci classici, ne mette a fuoco i presupposti teorico-clinici e gli aspetti tecnici caratterizzanti e propone esemplificazioni di trattamenti a tempo definito per l'infanzia, l'età scolare, l'adolescenza.
br. Nel 1940 Foulkes è stato tra i primi psicoanalisti ad affrontare lo studio dei piccoli gruppi come strumento terapeutico. Egli però non si è limitato a cercare di verificare quanto fosse possibile interpretare e modificare i processi che si svolgono nel gruppo in base alla struttura teorico-concettuale che la psicoanalisi aveva elaborato a partire da Freud. Fortunatamente Foulkes ha subito intuito la necessità di lasciare che il gruppo parlasse da sé, cioè la necessità di studiare le interazioni di gruppo come un oggetto interamente nuovo e originale. Grazie a questo suo atteggiamento egli è riuscito a portare alla psicologia un contributo che è un vero e proprio arricchimento, e non una riduzione di un fenomeno ignoto a ciò che è già noto. Non è dunque per puro amore della novità che Foulkes ha voluto adottare un vocabolo nuovo, gruppoanalisi, per indicare la teoria del gruppo da lui elaborata e la pratica che da essa discende. In questo volume i principi e i metodi della psicoterapia gruppoanalitica sono spiegati in modo semplice e chiaro, e illustrati con casi clinici che li mostrano all'opera nella concreta situazione del gruppo. Particolare attenzione è rivolta alla diagnostica e al problema di isolare i requisiti personali e i criteri di addestramento necessari alla formazione dei futuri terapeuti.
br. Nel 1892 Sigmund Freud trattò con successo il caso di una giovane donna che soffriva di difficoltà deambulatorie psicogenetiche e attribuì il buon esito della terapia alla tecnica psicoanalitica della riemersione dei desideri e dei pensieri traumatici. Se si fruga, tuttavia, tra i suoi appunti, come indica Yalom in queste pagine, si scopre agevolmente che Freud fece ricorso a numerose altre attività terapeutiche. Interagì con la famiglia a favore della paziente, aiutò la donna ad affrontare i complessi problemi familiari, e a più riprese la consolò e la rassicurò sui suoi sentimenti di colpa. Si avvalse, insomma, di «aggiunte» che sfuggono alla teoria formale, ingredienti elusivi, difficili da definire e insegnare, così come è difficile definire e insegnare la compassione, l'attenzione, il toccare il paziente a un livello più profondo. Queste «aggiunte» costituiscono il cuore della «psicoterapia esistenziale» esposta in questo volume. Una psicoterapia che, attraverso il suo approccio dinamico, «si focalizza sulle preoccupazioni radicate nell'esistenza dell'individuo». Come il filosofo rivolge il suo pensiero alle questioni della vita e della morte, così anche il terapeuta deve, per Yalom, incoraggiare l'individuo a guardare dentro di sé e a occuparsi della propria situazione esistenziale. Una cura di sé che non può sottrarsi alle quattro preoccupazioni ultime radicate nell'esistenza dell'individuo: la morte, la libertà, l'isolamento e l'assenza di senso. Ciascuno di noi brama l'idea del perdurare, dell'avere fondamento, della comunità e del senso; e tuttavia dobbiamo tutti fronteggiare la morte, l'assenza di fondamento, l'isolamento e l'assenza di senso.
br. Le conoscenze sulla relazione genitore-bambino, sulla psicopatologia e sul nostro mondo interno hanno fatto importanti passi avanti grazie alla ricerca sull'attaccamento. Tuttavia, fino ad oggi, le implicazioni di tali scoperte sulla psicoterapia sono state in parte trascurate. In questo volume Wallin declina la teoria e la ricerca sull'attaccamento in un quadro originale in cui la psicoterapia trova le sue radici nello sviluppo infantile. Emerge un modello di intervento innovativo e al tempo stesso solido e teoricamente fondato, in cui i principali costrutti teorici vengono proposti nella loro dimensione applicativa. Si forniscono così strumenti di analisi della relazione terapeutica e del cambiamento, orientato a una sempre più alta integrazione da parte del paziente di pensieri, sentimenti e bisogni.
<p>3 fascicoli, 24 cm, cartoncino editoriale con titolo e indice al piatto; p. 70 (circa) ogni fascicolo</p>
<p>3 volumi, 23,5 cm,cartoncino editoriale; p. 87, 79,189. Contributi di: J. Cremerius, G. Benedetti, M. Ponsi, A. Bauleo, C. Padovani, V. MelegaF. Ruini e molti altri</p>
8° (CM. 23,5), TELA MARRONE CON TITOLO IN ORO AL DORSO E AL PIATTO, SOVR. (LIEVE MENDE MARGINALI), PG. XIII (1) 405 (5), BUONO STATO, PRIMA EDIZIONE. (C)
2 vol. (324; 340 p.); 21 cm. Bross. edit. Qualche traccia di usura alle copertine e leggere fioriture, buoni internamente
br. Cos'è l'orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell'orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell'omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all'omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall'altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull'orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull'immagine che ha di sé il paziente. Senza trascurare di evidenziare l'apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l'autrice propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.
AAVV Psicoterapia e direzione di coscienza. , edizioni Paoline 1957, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata Buono (Good) . <br> <br> <br> 168<br>
Roma,” Il Pensiero Scientifico”,1976.In 8°pp.120n.bross.orig.
Società italiana di psicoterapia medica Psicoterapia e cronicità : atti del 28. Congresso nazionale della Società italiana di psicoterapia medica : Lucca, 25-26 giugno 1994. Torino, Centro scientifico 1995 italian, 541 1995. Opera con copertina morbida in brossura. XX, 541 p. ; 24 cm. N128.
Brossura, in 16°, 168 pp., sovracoperta, ottimo
brossura
MAI SFOGLIATO. SEGNI DEL TEMPO: COPERTINA BRUNITA E USURATA; TAGLI BRUNITI. La teoria dei sistemi applicata alla psicoterapia e in particolare al modello di rapporto tra analista e paziente. Attraverso le strutture principali dell'analisi-transfert, il setting, l'interpretazione dei sogni. Dettagli del libro italiano Titolo: Psicoterapia dinamica Autore: Marco Casonato Editore: Bergamo: Moretti & Vitali Collana: Volume 6 di Il tridente Data di Pubblicazione: 1991 ISBN: 8871860284 ISBN-13: 9788871860282 Pagine: 296; 23 cm Reparto: Psicologia Soggetti: Freud, Adler, Rank, Psicodinamica, Filosofia della Scienza, Psicoterapia, Psicoanalisi, Training, Setting, Tranfert, Clinica, Teoria Psicoanalitica, Gestalt, Gruppi, Teorie, Psicanalisi, Jung, Teorie, Saggi, Clinica, Letteratura scientifica, Bibliografia, Relazione, Paziente, Casi clinici, Modulazione emotiva, Colloquio
in 8°, br. edit., pp. 140,(8); coll. "Serie di psicologia"; lievi tracce di nastro adesivo sulla prima c., per il resto buon es.. (L048)
br. "Ci sono molte persone la cui professione consiste nell'avere colloqui con i soggetti che a esse si rivolgono, per determinare, mediante tali contatti personali e diretti, modificazioni costruttive nel loro atteggiamento. Quale che sia la loro denominazione e il loro ruolo, dallo psicologo all'assistente sociale al consulente matrimoniale, e via dicendo, in questo libro si intende esaminare il modo in cui essi affrontano i problemi dei loro clienti: vale a dire, le tecniche e i metodi di cui si avvalgono ci interessano solo se, dopo il colloquio, il nevrotico, il disadattato, l'eterno indeciso, il fallito o il delinquente riescono ad adattarsi meglio ai loro problemi e incontrano minori difficoltà nel far fronte in modo più costruttivo alla realtà della vita. A tali procedimenti di colloquio si possono dare nomi diversi; spesso vengono definiti globalmente 'counseling'". La tesi fondamentale elaborata da Rogers è la necessità che il counseling sia condotto dal terapeuta in modo assolutamente non direttivo. Di estremo interesse è la registrazione integrale dal vivo di un intero procedimento di counseling, terminato con successo, con un individuo afflitto da gravi problemi di natura nevrotica. Un ampio commento mette in rilievo i punti essenziali in cui trovano applicazione i procedimenti elaborati da Rogers.
Clarkin John Psicoterapia delle personalità borderline. , Cortina Raffaello 2000-05-01, Piatti e dorso lievemente segnati. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 434<br> 88-7078-647-1