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br. Nella sterminata letteratura sul Terzo Reich quest'opera, interamente revisionata e ampliata rispetto alla precedente edizione, rappresenta un unicum: essa infatti porta in rassegna in maniera dettagliatissima tutti gli aspetti della storia personale di Hitler, della sua interazione col popolo tedesco, e dell'organizzazione del genocidio perpetrato dalle politiche naziste, che possono avere una pertinenza psicopatologica. Si passa dai numerosissimi tentativi interpretativi e diagnostici che molti psichiatri, a partire dall'epoca della Seconda guerra mondiale, hanno attuato sulla personalità del Führer - giungendo a risultati diagnostici eterogenei ma che, nel complesso, concordano nell'evidenziare la presenza di numerosi aspetti psicopatologici nella sua personalità e nel suo comportamento -, all'analisi della regressione di massa trascinata dal legame ipnotico con un leader carismatico: un intero popolo evoluto sul piano scientifico, tecnologico, culturale e filosofico, composto da persone comuni e normali, è stato trasformato nell'esecutore efferato di convinzioni totalmente irrazionali. Pur muovendosi nell'ambito di uno scetticismo metodologico rispetto a una seducente spiegazione psicopatologica del complesso fenomeno storico del nazismo, che ovviamente è stato sostenuto soprattutto da fattori politico-economici e anche ideologici, scientifici e para-religiosi, gli Autori hanno inteso di porre in risalto la particolare regressione psicologica necessaria alla esecuzione criminale delle decisioni politiche, che porta alla luce alcuni meccanismi psichici basici evidenziabili anche a livello di micro e macro-gruppi in ogni contesto antropologico. Prefazione di Paolo Francesco Peloso.
brossura L'analisi dell'architettura del cervello consente di identificare svariate scorciatoie o trappole mentali che svolgono un ruolo determinante nei processi di tipo valutativo. Tali scorciatoie, innestandosi nelle stime giudiziarie, soprattutto quando svolte in condizioni d'incertezza o incompletezza delle informazioni o di scarsità di tempi e risorse disponibili, sono alla base di diffusi e documentati biases cognitivi e decisionali. Il libro, alla luce di un dialogo fruttuoso tra diritto, scienze cognitive e neuroscienze, illustra con ricchezza di esempi i processi cognitivi e le reazioni emotive coinvolti nel giudizio, dalle fasi iniziali alla sentenza, nonché le distorsioni sistematiche alle quali sono esposti gli operatori di giustizia.
195612619Neuchatel A La Baconnière 1956 In-8 254 pp, exemplaire non coupé, intérieur frais ; brochage légèrement passé.
198646485Köln : DuMont, 1986. 380 S. : 198 Ill. (z.T. farb.) ; 23 cm Leinen
br. "Il libro che ci apprestiamo a leggere percorre un territorio pionieristico per gli studi psicoanalitici ed è la testimonianza di quanto la psicoanalisi come teoria e come modello di lavoro sia flessibile e possa adattarsi a diversi ambiti della vita, della cultura e della società, possa articolare un dialogo con il mondo giuridico e carcerario e collaborare con essi. Il volume, che si suddivide in una parte teorica e in una clinica, mostra nella prima la ricchezza della comprensione psicoanalitica in questi disturbi, mentre nella seconda ci permette di entrare nel vivo di una pratica abbastanza lontana dal setting psicoanalitico o anche psicoterapeutico. Il bel capitolo di De Mari che leggiamo dopo l'introduzione, pone da subito i problemi specifici di questo ambito. De Mari precisa anzitutto che non si può parlare sempre e comunque di patologie mentali ma che dobbiamo guardare a questi fenomeni come «aspetti di personalità, che possiamo ritrovare in diversi quadri sindromici psicopatologici, come anche nelle persone 'sane'» e mette inoltre in luce come possa esistere «un'apparente normalità di comportamento» che coesiste con «una visione distorta della relazione da un punto di vista morale e soprattutto affettivo». Questi aspetti, tra gli altri, rendono molto arduo l'intervento sia sul piano farmacologico che su quello psicoterapeutico, perché questi soggetti possono anche tentare manipolazioni al fine di «ridimensionare la propria responsabilità e ottenere, in modo opportunistico, tutti i vantaggi secondari possibili, primo fra tutti una riduzione della pena». Le domande che De Mari si pone fin da questo capitolo sono quelle cruciali: anzitutto se la teoria psicoanalitica è utile in questi casi e se possiamo chiamare psicoanalisi gli interventi, modificati e adattati al contesto, che vengono utilizzati. Il libro si dispiega poi ad ampio spettro, da capitoli che con un coerente impianto teorico tentano di discutere le problematiche della perversione e della follia criminale a temi che si occupano delle istituzioni giudiziarie o delle varie fasi del processo." (dalla prefazione di Anna Maria Nicolò)
brossura Evelyne Pewzner, dopo un breve excursus storico, analizza le potenzialità ma anche i limiti di una classificazione che separa la psichiatria dalla psicopatologia. Descrivendo gli aspetti più critici delle malattie mentali, sottolinea la necessità di un approfondimento clinico rigoroso per avvicinarsi con efficacia al problema della diagnosi, nodo principale della psicopatologia. Gli esempi clinici e i testi presentati mettono in rilievo gli aspetti semiologici e relazionali più caratteristici e le osservazioni dell'autrice indicano che la ricerca di un senso è subordinata all'approccio empirico dei fatti patologici.
In-8° pp. 285, bross. edit.
20101062135Heidelberg : Mattes, 2010. XIII, 380 S. : Ill. ; 21 cm, kart.
19380P., Dunod, 1974, in 8° broché, IX-333 pages.
Cm. 21,5, cart. edit., pag. XXX, 146 (4). Importante introduzione di E. Borgna "La Fenomenologia husserliana e l'Ontologia heideggeriana in Ludwig Binswanger". Sottolineature a matita ma ottimo esemplare. Prima edizione.
In-8° pp. XII-434, bross. muta.
Milano, Aldo Martello ,Giunti editore,1976.In 8°pp.VI+200n.bross.orig. 15figg.n.t.
1955100145359Doubleday Anchor 1955 in12. 1955. Broché. Le roman suit le parcours de Herbert Küstring un jeune officier nazi qui à travers les horreurs de la guerre va connaître une révélation et une conversion à la foi chrétienne. L'histoire se déroule dans le contexte de l'invasion allemande vers l'Est notamment la plaine de Tannenberg et explore l'idéologie expansionniste du IIIe Reich
29066Ed. Erès - Revue "Cliniques méditerranéennes - Psychanalyse et psychopathologie freudiennes" - n° 77 - 2008 - couv. souple - In-8 - 289 pages Excellent état, qqs surlignures au crayon facilement effaçables
19517198Camugli In-8, broché,155 pages,ouvrage en bon état et pagination fanée.
51782Février 1971 - Vol. 1 - N° 1 - Clinique des Maladies mentales et de l'Encéphale - 4 fascicules illustrés dans leur emboîtage - in-8 broché
1964217509Stuttgart : Enke, 1964. VI, 228 S. : Mit 4 Abbildungen u. 38 Tabellen ; gr. 8 Originalleinen
741- broché - Editions Gallimard NRF - Collection "Connaissance de l'inconscient" dirigée par J.-B. Pontalis - 1990 - In-8 (22,5 x 14 cm) broché - 410 pages - ISBN : 9782070720743 / 2-07-072074-8
1213930Heidelberg : Wunderhorn, 2019. 208 Seiten : Illustrationen ; 25 cm. Broschur.
Roma,Casini,1952.In 16°pp.212n.bross.editoriale.
The Free Press, 1993. First Edition. Both book and dustjacket are in fine condition. Details the substantial and consistent findings from scientific studies that show a markedly increased rate of severe mood disorders in artists, writers, and composers. Discusses why this relationship between mania, depression and artistic creativity might exist. 91/2" by 61/2", 370 pages.
Second-hand aber noch original folienverpackt. Definition und Klassifikation 11 1.1 Zur Geschichte der Autismusforschung 11 1.2 Autismus als tiefgreifende Entwicklungsstörung 18 1.2.1 Grundbegriffe 18 1.2.2 Diagnose und Klassifikation tiefgreifender Entwicklungsstörungen 20 1.2.3 Beschreibung der typischen autistischen Störung 24 1.2.4 Diagnostische Kriterien der tiefgreifenden Entwicklungsstörung 29 1.3 Entwicklungspsychopathologie 37 1.3.1 Ätiopathogenetische Perspektive nach Kusch und Petermann 38 1.3.2 Ätiologisch-deskriptive Perspektive nach Pennington 43 Kapitel 2 2 Epidemiologie 49 2.1 Angaben zur Prävalenz 50 2.2 Angaben zur Intelligenzverteilung 55 Kapitel 3 3 DifTerentialätiologische Betrachtung 57 3.1 Grundbegriffe 57 3.2 Prädisponierende Bedingungen 58 3.2.1 Wann kommt es zur neurologischen Störung? 58 3.2.2 Wo ist die neurologische Störung zu lokalisieren? 61 3.2.3 Wie ist die neurologische Funktion gestört? 63 3.3 Auslösende Bedingungen 65 3.4 Aufrechterhaltende Bedingungen 70 3.4.1 Störungsverlauf 70 3.4.2 Psychologische Erklärungsmodelle der autistischen Störungen 73 3.5 Logico-affektive Theorie 3.6 Soziale Theorien 78 3.6.1 Das Modell von Waterhouse und Fein 78 3.6.2 Das Modell von Dawson 82 3.7 Sozial-kognitive Theorien 87 3.7.1 Theorie des sozialen Lernens nach Stemberg 87 3.7.2 Kognitive Theorie nach Baron-Cohen 91 3.8 Sozial-affektive Theorien 99 3.8.1 Affektive Theorie nach Hobson 99 3.8.2 Theorie des angeborenen Motivationssystems nach Trevarthen 100 3.8.3 Intersubjektivitätstheorie nach Rogers und Pennington 105 3.8.4 Soziale Interaktionstheorie nach Mundy und Sigman 107 3.9 Psychologische Entwicklungsmodelle: Eine kritische Betrachtung 114 Kapitel 4 4 Ätiopathogenetisches Modell der Entwicklung artistischer Störungen 119 4.1 Grundbegriffe 119 4.2 Ätiopathogenese autistischer Störungen 124 4.2.1 Modell der Performanz- und Kompetenzentwicklung 127 4.2.2 Integratives Modell der Entwicklung im Säuglingsalter 134 Kapitel 5 5 Entwicklungsstörungen autistischer Kinder 141 5.1 Grundbegriffe 141 5.2 Biopsychosoziale Transaktionen im Säuglings- und Kleinkindalter 142 5.3 Die biopsychosoziale Regulation während der ersten Lebensmonate 145 5.3.1 Homöostatische Regulation und Erregungskontrolle.... 145 5.3.2 Imitation 148 5.3.3 Affektive Abstimmung 151 5.4 Biopsychosoziale Regulation während der ersten sechs Lebensmonate 157 5.4.1 Kognitive Erregungskontrolle und affektive Differenzierung 158 5.4.2 Aufmerksamkeitssteuerung und Verhaltensregulation 167 5.4.3 Gemeinsame Affektzustände 171 5.5 Die biopsychosoziale Regulation während des sechsten bis 12. Lebensmonats 174 5.5.1 Sensumotorische Repräsentation von Selbst, Anderen und Objekten/Ereignisse 5.5.3 Gemeinsame Aufmerksamkeit 185 5.6 Biopsychosoziale Regulation während des 12. bis 18. Lebensmonats 187 5.7 Kommunikative Kompetenzen autistischer Kinder 189 5.7.1 Sprache 190 5.7.2 Intentionales und antizipatorisches Verhalten 192 5.7.3 Verbale/nonverbale Kommunikation 194 5.7.4 Symbolisches Spiel 195 5.7.5 Pragmatik 197 5.8 Zusammenfassung: Abweichungen im Entwicklungsverlauf autistischer Kinder 199 Kapitel 6 6 Diagnostik autistischer Störungen 201 6.1 Grundbegriffe 201 6.2 Standardisiertes Vorgehen zur Diagnostik autistischer Störungen 202 6.2.1 Standards der Früherkennung 204 6.2.2 Diagnostische Strategien 206 6.3 Früherkennung anhand klinischer Indikatoren 208 6.4 Früherkennung anhand psychometrischer Verfahren 212 6.4.1 Early-Social-Communication-Skalen 212 6.4.2 Communication and Symbolic Behavior Skalen 214 6.4.3 Entwicklungstest 6-6 216 Kapitel 7 7 Entwicklungsbezogene Intervention bei autistischen Störungen 221 7.1 Grundbegriffe 221 7.2 Aspekte der Frühförderung 223 7.3 Klassifikation der Therapieformen 226 7.3.1 Biologisch orientierte Behandlungsansätze 229 7.3.2 Psychologische Behandlungsansätze 231 7.3.3 Sozial-interaktional ausgerichtete Behandlungsansätze ISBN 9783801725938
59324P., Masson (Collection "Abrégés"), 1988, in 8° broché, XI-278 pages ; index in-fine.
1971EDZZ6536München, Hanser 1971. 131 (5)S., OKart. Gut erhalten. Erste Ausgabe. (= Reihe Hanser; 68.)