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Fascicolo ciclostilato di cm. 33,2x22.1, di 9 fogli A4 pinzati con testata grafica e 2 VIGNETTE (una a piena pagina), testo solo recto. "Costringendo la FIAT a cedere, non avremo vinto solo noi , ma tutti gli operai di Torino e dell'Italia"
79 pages. How the International Bank was founded at Bretton Woods, New Hampshire, and its relationship to a comprehensive plan for what the famous British economist, John Maynard Keynes, frankly described as the "economic govermnent of the world." - from publisher's booklet (included). Unmarked. Somewhat above-average wear. A worthy reference copy. Book
Collana “Ritratti e testimonianze”, 1. Un volume di 198 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 12x21,5 cm. Lievissima brunitura dei margini delle pagine, per il resto ottime condizioni. 20 illustrazioni in b/n nel testo. La copertina riporta un titolo differente: Giovanni Agnelli, storia di un’industria.
Estratto originale da: Civiltà del Piemonte : studi in onore di Renzo Gandolfo nel suo settantacinquesimo compleanno. Torino 1975..In-8°, cm. 25, pp. 19 (da p. 757 a p. 75) + 20 ILLUSTRAZIONI in bianco e nero in 8 TAVOLE fuori testo. Alfredo Premoli, Giuseppe Velati-Bellini, la pista collaudo Lingotto del canavesano Giacomo MATTé - TRUCCO, l'albergo torre di Sauze d'Oulx ecc. di Vittorio BONADé-BOTTINO... Raro come estratto., censito in sole 2 sole bibl.
76 pages. Features: Nice Sears two-page ad features one-page color photo of a Norman Rockwell-like family meal; "The Farm" of Summertown, TN; Ronald Reagan's Tax Triumph - article with color photo of Reagan and his lieutenants celebrating; Tip O'Neill and his fleeced flock; Behind the William (Bill) Casey Flap; Passing of Master Builder Robert Moses; Nice color photo ad for the Fiat X1/9; Gay Power in Macho Houston; Death of Sailor Paul Trerice aboard the U.S.S. Ranger; A Fresh Look at the Mideast - New Role for the Palestinians in the Peace Process?; Fall of a Disloyalists - Alexander Haig's problems with ambassador Robert Neumann; Another Exile for Abolhassan Bani Sadr of Iran; Death of a Strongman - Brig. Gen. Omar Torrijos Herrera of Panama; Tough Economic Times in Poland; Lurching Toward Cancun - The Third World; Nice color-photo centerfold ad for Pioneer Hi-Fi products; Charles and Diana - Royal Wedding - article with color photos; The Curse of the Hmong; Surgery on the Unborn - Rosa Skinner - Hydronephrosis; Cadillac Cimarron ad; Showdown at Diablo Canyon - embattled nuclear plant; Beer Brewer H. Heileman Brewing Co.; America's first private-sector rocket launch from the Matagorda Space Port; Adoptee James Grant George and his need for a bone marrow transplant; Photos of Mike Schmidt and Valenzuela; Kathy Whitworth - The Million-Dollar Lady; Middle Class Junkies - heroin has become a dangerous new kick; Nice Chrysler Cordoba (Corinthian Edition) ad; Gene Splicing On the Farm; and more. Unmarked with moderate wear. A sound copy. Book
brossura Questa è la storia della Fiat, da Valletta a Marchionne. Una storia narrata mentre ancora si sente l'eco dei passi di quei quarantamila che in realtà quarantamila mai furono. Un racconto che si deve capire. Con prefazione del segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini.
1991V28391Augsburg (Weltbild) 1991 (= Lizenzausgabe). 4°, illustrierter Originalkarton mit illustriertem Originalumschlag (Hardcover) 303 S., zahlreiche Abbildungen, ISBN 3-89350-042-1 1
201247208Köln, Komet Verlag, 2012. Sonderausgabe. Durchgehend bebildert. 127 S. 22,5 x 22,5 cm, Pp. Leichte Gebrauchsspuren, sonst gut erhalten.
br. Il libro ripercorre alcuni momenti della storia di Fiat in America latina, mettendo al centro le fabbriche, gli operai e dirigenti. I primi stabilimenti di produzione furono aperti nel secondo dopoguerra, con un'espansione di tipo "coloniale" diretta ai paesi in cui era concentrata la maggiore emigrazione italiana. La società creata in Argentina, la Fiat Concord, dalla metà degli anni Cinquanta, in appena un decennio, superò in volume di produzione le maggiori case americane ed europee. Realizzò anche grandi profitti, diffondendo uno stile italiano nella cultura automobilistica. Dal 1972, quando fu rapito e ucciso il suo dirigente Oberdan Sallustro e dopo il golpe militare del 1976, Fiat Concord entrò in crisi. A Torino si decise di lasciare l'Argentina e investire in Brasile. Gli inizi della società brasiliana, Fiat Automoveis, furono difficili. La situazione migliorò solo negli anni Novanta, con la globalizzazione e l'adozione del progetto della world car. In Argentina, Fiat cedette i suoi stabilimenti al gruppo Macri.
brossura "Sergio Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa." Sabato 21 luglio, FCA dirama un comunicato destinato a sconvolgere i mercati e l'opinione pubblica. Sergio Marchionne, l'uomo che negli ultimi anni ha guidato il rinnovamento del gruppo FIAT, è gravemente malato ed è costretto a passare il testimone, segnando così la fine di un'era iniziata nel 2004 e contraddistinta da luci e ombre. Secondo alcuni, un manager illuminato, secondo altri, l'artefice di un processo che, pezzo dopo pezzo, ha determinato la demolizione del sistema di relazioni industriali nel nostro Paese. Il contratto nazionale di lavoro, il travagliato rapporto con la FIOM e con gli operai degli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori, la "secessione" da Confindustria, sono soltanto alcune delle più discusse operazioni condotte da Marchionne sull'onda di una globalizzazione sempre più spietata e selvaggia. L'inchiesta della giornalista Maria Elena Scandaliato si propone di raccontare chi è veramente il supermanager Sergio Marchionne e di comprendere le "condizioni ambientali" nelle quali egli ha operato in questi anni. In fondo Marchionne non ha svolto altro che il lavoro per il quale è stato lautamente pagato, ovvero "generare profitto unico fine dell'impresa", per citare Cesare Romiti. È stato il sindacato, piuttosto, ad aver tradito la sua missione naturale e ad aver smesso di combattere al fianco dei lavoratori.
In 8, pp. 209, br. Alcune sottolineature. Lievi difetti (6482/ STORIA DOPOGUERRA - CHIESA - CLASSE OPERAIA - FIAT - ENI - INDUSTRIALIZZAZIONE)
ill., ril. Sono trascorsi tre secoli da quando il castello di Miraflores accolse, per più di sessant'anni, gli ospiti della corte sabauda in fastosi ricevimenti, sulle terrazze affacciate sul Sangone. Da allora, fino alla seconda guerra mondiale, l'area mantenne carattere agricolo e rurale. A partire dal secondo dopoguerra, Mirafiori accolse per trent'anni gli immigrati, provenienti da tutte le regioni d'Italia, che venivano a Torino per lavorare alla FIAT: le piccole case e le cascine furono così inglobate nello sfrenato sviluppo edilizio, fatto di fabbriche e palazzoni prefabbricati. Lungo un percorso architettonico fatto di chiese, vecchie cascine, case art-déco e tanti palazzi, il libro racconta, con le voci dei suoi abitanti, di come quest'area sia da sempre lo 'specchio d'Italia' attraverso le sue trasformazioni nel corso dei secoli. Qui volarono i pionieri dell'aria nel primo aeroporto d'Italia e si corsero le gare ippiche all'ippodromo, si svolsero le vicende della Bela Rosin e vennero girati i primi film muti. Oggi Mirafiori Sud non è più anonimo dormitorio di periferia, ma luogo di crescita e identità sociale e umana.
<p>cm. 22, brossura illustrata; pp. 78</p>
Sannia, Alessandro Fiat 500. Piccolo grande mito. Ediz. italiana e inglese. , Gribaudo 2005, copertina rigida , volume da collezione in perfette condizioni Perfetto (Mint) . <br> <br> Copertina rigida <br> 181<br> 8879060201
ill., br. La 1100 è stata l'auto della media borghesia italiana per antonomasia, il sogno, spesso proibito, di chi si avvicinava all'automobile negli anni del boom economico. Erede di un omonimo modello di successo, fu declinata per quasi un ventennio in numerose serie e varianti, che spaziavano dalle placide berline alla pratiche familiari, ma anche alle aggressive "Turismo Veloce", le eleganti 1200 e le affascinanti spider: modelli per tutti i gusti, ma non sempre per tutti i portafogli. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Nella storia dell'automobile non esiste probabilmente una cilindrata che si identifica così strettamente con una vettura come nel caso della Fiat 1100. Per più di trent'anni, se si considera anche la produzione anteguerra, la "Millecento" ha rappresentato l'emblema dell'automobile per la famiglia media italiana, in grado di trasportare in tutta comodità quattro persone con costi di esercizio estremamente contenuti. Proverbiali sono rimaste la robustezza e l'affidabilità del suo motore, un autentico punto di forza della 1100, per di più tanto versatile da poterne ricavare, a dispetto della natura fondamentalmente tranquilla, innumerevoli elaborazioni sportive. Il volume ripercorre la storia di questa indimenticabile automobile dal 1953, anno del debutto della Nuova 1100/103, alla fine degli anni Sessanta quando il 1100 R, come sempre disponibile in versione berlina o familiare, chiuse la vicenda tecnica e industriale di quel glorioso modello. A raccontarne le vicende è l'esperto Alessandro Sannia che si avvale anche di oltre 250 immagini in bianco e nero e a colori. Le schede tecniche e la tradizionale breve guida al restauro completano quest'ennesimo titolo della collana.
ill., br. Con l'aiuto di Pininfarina e della OSCA dei fratelli Maserati, anche la Fiat ha dato la sua interpretazione del sogno italiano di una vettura scoperta; la famiglia di Cabriolet con i motori 1200 e 1500 o con i potenti bialbero bolognesi 1500 e 1600 è stata la vera alternativa all'Alfa Romeo nel corso degli anni Sessanta, con uno spirito più sobrio, uno stile altrettanto piacevole e prestazioni dello stesso livello. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini d'epoca e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La Fiat 126 è stata oggetto di interessanti trasformazioni nel complesso scenario degli anni '70, dalle concept-car che studiavano soluzioni innovative di mobilità urbana alle spartane fuoristrada leggere per il tempo libero. La si ritrova, poi, sui campi di gara, a cercare di prolungare l'epopea delle bicilindriche da competizione nata e cresciuta con la mitica 500. Infine, gode di una seconda vita nei paesi dell'Est, grazie ai modelli prodotti in Polonia, che servono come base per vetture sportive, piccole cabriolet, dune-buggy e kit-car. Un universo automobilistico quanto mai variegato e colorato, che questo libro descrive in dettaglio.
ill., br. La 130 è stata un sogno nato nel momento sbagliato. La speranza della Fiat di poter competere a livello europeo nel settore delle grandi ammiraglie e delle granturismo di lusso aveva tutte le carte in regola per riuscire, ma la sorte ha deciso diversamente: berlina e coupé erano belle, eleganti, raffinate e attraenti, ma nessuno poteva prevedere la crisi petrolifera degli anni Settanta, che ha bruscamente interrotto la loro diffusione. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini d'epoca e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La 1300 e la 1500 sono state il prodotto di classe della Fiat negli anni Sessanta, dal boom economico alla "congiuntura". Berline sobrie, eleganti e raffinate, superiori alla media ma senza eccessi, interpretavano i gusti della buona borghesia nazionale, ancora legata ad un'elegante formalità all'alba di un momento di forte transizione. Le versioni familiari, al contrario, rappresentano un bell'esempio di concetto ancora troppo innovativo per essere compreso davvero. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. La 132 ha avuto il difficile ruolo di berlina di alta gamma in un momento di tumultuose trasformazioni e di grandi tensioni sociali. Dotata di una meccanica raffinata, ha dovuto evolversi rapidamente nei contenuti e nell'estetica per stare al passo coi tempi. Insieme con l'Argenta, che ne è stata l'evoluzione nell'altrettanto difficile momento di transizione all'inizio degli anni Ottanta, hanno rappresentato il meglio dell'offerta Fiat per un lungo e travagliato periodo di tempo. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br. Le Fiat 1800 e 2100 (più tardi la 2300) rappresentano il massimo prodotto offerto nella prima metà degli anni Sessanta dalla Casa torinese ai clienti che cercavano una vettura elegante e di dimensioni generose, affidabile e robusta, ma ad un prezzo inferiore alle coeve Lancia e Alfa-Romeo. Oltre alla classica versione berlina, esse furono proposte anche con una moderna carrozzeria station-wagon e come berlina di rappresentanza a passo lungo. Il loro motore era un raffinato sei cilindri in linea. Nel 1961 si aggiunse alla gamma anche la splendida e potente 2300 S Coupé carrozzata da Ghia, una delle più riuscite e affascinanti sportive della Fiat, mentre l'anno successivo fu la volta della più economica 1500 L, a quattro cilindri. Il volume racconta la nascita e l'evoluzione di questa importante famiglia di vetture Fiat, soffermandosi sulla tecnica, sulla storia e sulle varie versioni prodotte. Corredata da dettagliate schede tecniche e illustrata con numerose immagini d'epoca, l'opera prevede inoltre un'utile guida al restauro e preziosi consigli per la manutenzione.
ill., br. Con la serie di vetture a sei cilindri, la Fiat ha consolidato la propria presenza nel segmento della ammiraglie di respiro internazionale. Declinate in diverse varianti, affiancavano alla convenzionale ed elegante berlina anche una moderna e ricercata versione familiare e l'attraente coupé ad alte prestazioni, con carrozzeria Ghia e meccanica Abarth. Questo libro ne racconta tutta la storia, dalla nascita alle successive evoluzioni, corredandola con numerose immagini e accurate schede tecniche di ognuna delle versioni.
ill., br.