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In 16° (140 x98), 110 carte, 1 n.n. con la marca tipografica in ultima pagina. Leg. in mezza pelle ottocentesca con fregi e titolo in oro al dorso. Seconda rara edizione di questa importante opera sulla lingua italiana e sulla grammatica, che presenta il "Dialogo sopra le lettere del Trissino", mancante nella prima edizione del 1526, pubblicata a Venezia da De Gregari. <BR>Il trattato riporta in forma parte discorsiva e parte di dizionario, le forme grammaticali che ricorrono nei tre autori, con citazione dei luoghi in cui compaiono. Timbrino tondo di collezione privata alla prima pagina e piccola annotazione a penna. Copia un po' rifilata in testa, senza alcuna perdita di testo, ma ben conservata; manca il foglio di guardia anteriore. Brunet III, 1068: "...augmenté du Dialogo sopra certe lettere, ovver caratteri trovati da Giov. Georgio Trissino..."; Graesse IV, 202. Non in Adams.<BR>
Cm. 34, pp. 32 (4). Bross. orig. con una vignetta xilografica tratta dal "De Mulieribus Claris" del 1506 (ripetuta al frontespizio). Entro custodia edit. Perfetta conservazione. Bell'edizione composta a mano e stampata al torchio su carta al tino del Moulin de Larroque in 80 esemplari numerati (ns. n. 3).
In-24 gr. (mm. 145x92), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, 95 cc.num., compreso il bel frontespizio inquadrato in una ricca cornice silografica, con motivi allegorici; marca tipografica in fine. Manca l’ultima carta che è bianca. Cfr. Adams,I,p. 173 - Sander,I,1057 - Graesse,I,447 (in nota): “copiée de l’édition Juntine de 1521..” - Gamba,201 (in Nota): “Col titolo di "Ameto Comedia delle Ninfe Fiorentine" ebbe quest’operetta (tutta frammischiata di versi e prose e che ha poi avuto molte imitazioni, principalmente l’Arcadia di Sanazzaro e gli Asolani del Bembo) molte ristampe” - Bacchi della Lega, p. 99. Esemplare ben conservato.
Cm. 20,5, cc. 395 (1). Grande figura xilografica al frontespizio con ritratto e marchio tipografico in fine a piena pagina. Solida legatura in mezza pergamena con punte (ottocentesca) con titoli in oro su tassello al dorso. Macchie limitate al solo frontespizio, peraltro esemplare genuino e ben conservato.
Volume in 16º legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso ornato, sguardie, bianca, frontespizio, prefazione dello stampatore, (24), 744 pp.. Bella e curata edizione delle novelle arcinote del Boccaccio, assai apprezzata per la correttezza del testo, stampata sulla famosa ventisettana, in bel carattere romano tondo. La carta è forte e frusciante, seppur in qualche pagina (le ultime dieci carte) persista una sporadita brunitura, la bella impaginazione e la chiarezza dell'impressione fanno sì che malgrado la piccolezza del carattere la lettura sia facile e scorrevole, arricchita da bei capilettera ornati. Menzionata ed apprezzata in molte bibliografie, l'opera si presenta in bello stato, con i soli pochi arrossamenti citati dovuti al tipo di carta. Preziosa edizione secentesca difficilmente reperibile in questo stato.
[Contraffazione-Boccaccio] (cm.24,3) bella piena pergamena posteriore con unghie, titolo manoscritto al dorso. -- cc. 8 nn., cc. 284. Marca tipografica all' inizio e in fine. E' questa la celebre contraffazione della ventisettana, stampata a Venezia da Stefano orlandelli coi torchi del Pasinello in soli 300 esemplari. Vedi per le differenze Zambrini, Parenti, De Bure e Renouard "Notice sur les Junte". L' eccezionale rarità dell' edizione indusse il console Smith a finanziare questa preziosa contraffazione riproponendo così un testo universalmente riconosciuto che fu di riferimento fino all' edizione del Mannelli del 1761. Esemplare bellissimo nitido e marginoso. * Bacchi Della Lega p.36; * Gamba 172; * Graesse I 449; * Brunet I 999; * Borromeo: Novellieri Italiani p.9; * Haym III p.20; * Zambrini 87; * Parenti "Falsi Luoghi" p.87.[f68] Libro
Opera in 2 volumi con relativi cofanetti. Rilegatura in pelle Rigoldi Monza. Con fregi, scritte e taglio superiore delle pagine in oro zecchino. Diverse tavole a colori. ottime condizioni
In-8°; cc. 72, s.n.t., (1525). Si apre con la lettera “Al gentile et valoroso giovane messer Francesco Tomacello da Fano, Lucio Paolo Rosello”, sacerdote padovano, segue il testo dell’opera “Invettiva ... contra una malvagia donna, detto Laberinto d’amore, et altrimenti il Corbaccio”. Da c. 57 l’Episola a Pino de Rossi. Legatura in piena pergamena più tarda con tassello e titolo in oro al dorso. Gamba 203 “non ho trovato registrata da verun bibliografo questa stampa”. Mostra di manoscritti, documenti e edizioni, Certaldo, 1975, v. 2, n. 42, EDIT16 2367.
In folio, pp. (24), 374, (1), all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno; con l’aggiunta di due carte manoscritte datate bologna 1553 che contengono un’epistola di Rigus a Francesco Cospo, in cui l’autore della lettera sostiene che la traduzione dell prima opera di Diodoro qui pubblicata sia da ascriversi a Angelo Cospo e non a Bartolomeo, come indica il frontespizio, che infatti è stato corretto a mano dallo stesso. Il grecista bolognese Cospo fu variamente chiamato anche Angelo Bartolomeo. LEgatura in piena pergamena. Al frontespizio piccola lacuna restaurata in corrispondenza di un legno ovale. fori di tarlo alle prime e ultime carte.
In-4°; pp. (24), 585, (3 pp. bianche), 589-648; marca tipografica incisa su legno al frontespizio Dedicato a Giacomo Buoncompagni Duca di Sora. Edizione a cura di Leonardo Salviati, frutto di un lavoro filologico assai approfondito, ampiamente spiegato nella lettera ai lettori. In fine “Alcune differenze che sono tra’l testo del 1573 e’l nostro”.
Cm. 20,5, cc. (8) 263 (1). Marchio tipografico al frontespizio e grandi capolettera figurati. Unito a: (BALDINI BACCIO) Discorso sopra la mascherata della geneologia degl'iddei de' Gentili. Mandata fuori dall'illustrissimo, & eccellentiss. S. Duca di Firenze, & Siena il giorno 21. di febbraio 1565. In Firenze, Appresso i Giunti, 1565 (ma 1566 al colophon). Pp. 132 (4). Marchio tipografico giuntino al frontespizio ed al verso dell'ultima carta. Due opere in un volume di cm. 21. Legatura strettamente coeva in piena pergamena floscia con unghie e titoli manoscritti al dorso. Prima sguardia mancante, esemplare particolarmente genuino, fresco e ben conservato. Il "De genealogiis deorum gentilium" fu tradotto per la prima volta dal Betussi nel 1547 presso Comin da Trino. Il secondo testo (Mascherata...) è in prima edizione e racconta delle feste tenutesi in Firenze per il matrimonio tra Francesco de Medici e Giovann d'Austria, seguite da Vincenzo Borghini e Giorgio Vasari. Cfr. Melzi, Gamba e Cicognara.
Cm. 30, pp. 656. Con molte belle miniature nel testo. Legatura editoriale in piena pelle con titoli e decorazioni in oro. Entro custodia. Pregiata edizione stampata su carta pergamenata. Perfetta conservazione. Non sono presenti i due volumi di commentario e traduzione dell'opera in italiano.
Pp. (72) 492 (24). Marchio tipografico di Froben al frontespizio e ripetuto al colophon e bei capolettera decorati. Unito a: BOCCACCIO GIOVANNI. De casibus virorum illustrium libri novem… Augustae Vindelicorum, Philippus Ulhardus, 1543. Pp. (24) 273 (3). Grandi armi incise al verso del frontespizio di Leonhard von Beckstein cui l'opera è dedicata, capolettera decorati e stemma al verso dell'ultima carta. Due opere in un volume di cm. 30,5, solida legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con fregi e titoli in oro si tassello. Qualche leggera brunitura, ma esemplare genuino e ben conservato. Il primo testo è la classica opera storica di Tacito curata dal Beato Renano (cfr. Adams T-24). Il secondo testo è la prima edizione edita in Germania di quest'opera di Boccaccio con il commento del poeta ed umanista Hieronymus Ziegler il quale, l'anno successivo, fece pura la traduzione in lingua tedesca. Cfr. Adams B-2137.
Dieci volumi di cm. 18,5, pp. 2.500 ca. complessive. Con frontespizio illustrato al primo volume, dieci antiporta e 100 tavole f.t. incise da Vidal su invenzione di Boucher. Solida ed affascinante legatura coeva in pieno marocchino rosso con fleuron in oro al centro dei piatti entro elaborata bordura perimetrale in oro a motivi floreali a fitomorfi. Dorsi lisci con fitti fregi e titoli. Tagli dorati. Esemplare genuino e marginoso con solo qualche limitato segno d'uso. Celebre edizione della traduzione francese del "Decamerone" impreziosita dalle belle tavole di Boucher.. Cfr. Cohen De Ricci, 161 e Bacchi della Lega p. 68.
Two volumes, complete. A WONDERFUL SET OF THE RARE PRIVATELY-PRINTED CATALOGUE OF ONE OF THE GREAT PRIVATE COLLECTIONS OF BOOKS AND MANUSCRIPTS. 590; 8, 616 pp. Extensively indexed. Beautifully printed on fine wove paper, with ample margins. Horace de Landau (1824-1903) was the extremely successful representative of the House of Rothschild in Constantinople, Turin, and Florence, and amassed a library of about 90,000 volumes. This catalogue describes, thoroughly and with great precision, thousands of the most important. 4to. Beautifully bound in contemporary half morocco and marbled boards (volume I) and recent quarter vellum and marbled boards (volume II). ENTIRELY UNCUT. Light wear to extremities of volume I, else FINE AND BRIGHT. A rare and beautiful catalogue.