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Two volumes, complete. A WONDERFUL SET OF THE RARE PRIVATELY-PRINTED CATALOGUE OF ONE OF THE GREAT PRIVATE COLLECTIONS OF BOOKS AND MANUSCRIPTS. 590; 8, 616 pp. Extensively indexed. Beautifully printed on fine wove paper, with ample margins. Horace de Landau (1824-1903) was the extremely successful representative of the House of Rothschild in Constantinople, Turin, and Florence, and amassed a library of about 90,000 volumes. This catalogue describes, thoroughly and with great precision, thousands of the most important. 4to. Beautifully bound in contemporary half morocco and marbled boards (volume I) and recent quarter vellum and marbled boards (volume II). ENTIRELY UNCUT. Light wear to extremities of volume I, else FINE AND BRIGHT. A rare and beautiful catalogue.
Dieci volumi di cm. 18,5, pp. 2.500 ca. complessive. Con frontespizio illustrato al primo volume, dieci antiporta e 100 tavole f.t. incise da Vidal su invenzione di Boucher. Solida ed affascinante legatura coeva in pieno marocchino rosso con fleuron in oro al centro dei piatti entro elaborata bordura perimetrale in oro a motivi floreali a fitomorfi. Dorsi lisci con fitti fregi e titoli. Tagli dorati. Esemplare genuino e marginoso con solo qualche limitato segno d'uso. Celebre edizione della traduzione francese del "Decamerone" impreziosita dalle belle tavole di Boucher.. Cfr. Cohen De Ricci, 161 e Bacchi della Lega p. 68.
Cm. 30, pp. 656. Con molte belle miniature nel testo. Legatura editoriale in piena pelle con titoli e decorazioni in oro. Entro custodia. Pregiata edizione stampata su carta pergamenata. Perfetta conservazione. Non sono presenti i due volumi di commentario e traduzione dell'opera in italiano.
Pp. (72) 492 (24). Marchio tipografico di Froben al frontespizio e ripetuto al colophon e bei capolettera decorati. Unito a: BOCCACCIO GIOVANNI. De casibus virorum illustrium libri novem… Augustae Vindelicorum, Philippus Ulhardus, 1543. Pp. (24) 273 (3). Grandi armi incise al verso del frontespizio di Leonhard von Beckstein cui l'opera è dedicata, capolettera decorati e stemma al verso dell'ultima carta. Due opere in un volume di cm. 30,5, solida legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con fregi e titoli in oro si tassello. Qualche leggera brunitura, ma esemplare genuino e ben conservato. Il primo testo è la classica opera storica di Tacito curata dal Beato Renano (cfr. Adams T-24). Il secondo testo è la prima edizione edita in Germania di quest'opera di Boccaccio con il commento del poeta ed umanista Hieronymus Ziegler il quale, l'anno successivo, fece pura la traduzione in lingua tedesca. Cfr. Adams B-2137.
Cm. 20,5, cc. (8) 263 (1). Marchio tipografico al frontespizio e grandi capolettera figurati. Unito a: (BALDINI BACCIO) Discorso sopra la mascherata della geneologia degl'iddei de' Gentili. Mandata fuori dall'illustrissimo, & eccellentiss. S. Duca di Firenze, & Siena il giorno 21. di febbraio 1565. In Firenze, Appresso i Giunti, 1565 (ma 1566 al colophon). Pp. 132 (4). Marchio tipografico giuntino al frontespizio ed al verso dell'ultima carta. Due opere in un volume di cm. 21. Legatura strettamente coeva in piena pergamena floscia con unghie e titoli manoscritti al dorso. Prima sguardia mancante, esemplare particolarmente genuino, fresco e ben conservato. Il "De genealogiis deorum gentilium" fu tradotto per la prima volta dal Betussi nel 1547 presso Comin da Trino. Il secondo testo (Mascherata...) è in prima edizione e racconta delle feste tenutesi in Firenze per il matrimonio tra Francesco de Medici e Giovann d'Austria, seguite da Vincenzo Borghini e Giorgio Vasari. Cfr. Melzi, Gamba e Cicognara.
In-4°; pp. (24), 585, (3 pp. bianche), 589-648; marca tipografica incisa su legno al frontespizio Dedicato a Giacomo Buoncompagni Duca di Sora. Edizione a cura di Leonardo Salviati, frutto di un lavoro filologico assai approfondito, ampiamente spiegato nella lettera ai lettori. In fine “Alcune differenze che sono tra’l testo del 1573 e’l nostro”.
In folio, pp. (24), 374, (1), all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno; con l’aggiunta di due carte manoscritte datate bologna 1553 che contengono un’epistola di Rigus a Francesco Cospo, in cui l’autore della lettera sostiene che la traduzione dell prima opera di Diodoro qui pubblicata sia da ascriversi a Angelo Cospo e non a Bartolomeo, come indica il frontespizio, che infatti è stato corretto a mano dallo stesso. Il grecista bolognese Cospo fu variamente chiamato anche Angelo Bartolomeo. LEgatura in piena pergamena. Al frontespizio piccola lacuna restaurata in corrispondenza di un legno ovale. fori di tarlo alle prime e ultime carte.
Opera in 2 volumi con relativi cofanetti. Rilegatura in pelle Rigoldi Monza. Con fregi, scritte e taglio superiore delle pagine in oro zecchino. Diverse tavole a colori. ottime condizioni
In-8°; cc. 72, s.n.t., (1525). Si apre con la lettera “Al gentile et valoroso giovane messer Francesco Tomacello da Fano, Lucio Paolo Rosello”, sacerdote padovano, segue il testo dell’opera “Invettiva ... contra una malvagia donna, detto Laberinto d’amore, et altrimenti il Corbaccio”. Da c. 57 l’Episola a Pino de Rossi. Legatura in piena pergamena più tarda con tassello e titolo in oro al dorso. Gamba 203 “non ho trovato registrata da verun bibliografo questa stampa”. Mostra di manoscritti, documenti e edizioni, Certaldo, 1975, v. 2, n. 42, EDIT16 2367.
[Contraffazione-Boccaccio] (cm.24,3) bella piena pergamena posteriore con unghie, titolo manoscritto al dorso. -- cc. 8 nn., cc. 284. Marca tipografica all' inizio e in fine. E' questa la celebre contraffazione della ventisettana, stampata a Venezia da Stefano orlandelli coi torchi del Pasinello in soli 300 esemplari. Vedi per le differenze Zambrini, Parenti, De Bure e Renouard "Notice sur les Junte". L' eccezionale rarità dell' edizione indusse il console Smith a finanziare questa preziosa contraffazione riproponendo così un testo universalmente riconosciuto che fu di riferimento fino all' edizione del Mannelli del 1761. Esemplare bellissimo nitido e marginoso. * Bacchi Della Lega p.36; * Gamba 172; * Graesse I 449; * Brunet I 999; * Borromeo: Novellieri Italiani p.9; * Haym III p.20; * Zambrini 87; * Parenti "Falsi Luoghi" p.87.[f68] Libro
Volume in 16º legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso ornato, sguardie, bianca, frontespizio, prefazione dello stampatore, (24), 744 pp.. Bella e curata edizione delle novelle arcinote del Boccaccio, assai apprezzata per la correttezza del testo, stampata sulla famosa ventisettana, in bel carattere romano tondo. La carta è forte e frusciante, seppur in qualche pagina (le ultime dieci carte) persista una sporadita brunitura, la bella impaginazione e la chiarezza dell'impressione fanno sì che malgrado la piccolezza del carattere la lettura sia facile e scorrevole, arricchita da bei capilettera ornati. Menzionata ed apprezzata in molte bibliografie, l'opera si presenta in bello stato, con i soli pochi arrossamenti citati dovuti al tipo di carta. Preziosa edizione secentesca difficilmente reperibile in questo stato.
Cm. 20,5, cc. 395 (1). Grande figura xilografica al frontespizio con ritratto e marchio tipografico in fine a piena pagina. Solida legatura in mezza pergamena con punte (ottocentesca) con titoli in oro su tassello al dorso. Macchie limitate al solo frontespizio, peraltro esemplare genuino e ben conservato.
In-24 gr. (mm. 145x92), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, 95 cc.num., compreso il bel frontespizio inquadrato in una ricca cornice silografica, con motivi allegorici; marca tipografica in fine. Manca l’ultima carta che è bianca. Cfr. Adams,I,p. 173 - Sander,I,1057 - Graesse,I,447 (in nota): “copiée de l’édition Juntine de 1521..” - Gamba,201 (in Nota): “Col titolo di "Ameto Comedia delle Ninfe Fiorentine" ebbe quest’operetta (tutta frammischiata di versi e prose e che ha poi avuto molte imitazioni, principalmente l’Arcadia di Sanazzaro e gli Asolani del Bembo) molte ristampe” - Bacchi della Lega, p. 99. Esemplare ben conservato.
Cm. 34, pp. 32 (4). Bross. orig. con una vignetta xilografica tratta dal "De Mulieribus Claris" del 1506 (ripetuta al frontespizio). Entro custodia edit. Perfetta conservazione. Bell'edizione composta a mano e stampata al torchio su carta al tino del Moulin de Larroque in 80 esemplari numerati (ns. n. 3).
in 4° (cm 25x 34,5), pp. 601, 542; leg. edit. m/pelle marrone con sovracop., ds. a nervi con tit. e fregi in oro, sguardie marmor. Opera illustrata con 101 tavv. a colori f.t. che in origine avrebbero dovuto essere tutte di Boccasile ma, a causa della sua morte prematura nel 1952, furono completate da Sante Albertarelli, Giulio Bertoletti, Giorgio De Gasperi e Walter Molino. Sovracop. coi dorsi scuriti dal sole e con piccoli strappi riparati ma, per il resto, opera in ottimo stato di conservazione, su carta pesante e a tiratura limitata a 3000 copie. 014/33
In 16° (140 x98), 110 carte, 1 n.n. con la marca tipografica in ultima pagina. Leg. in mezza pelle ottocentesca con fregi e titolo in oro al dorso. Seconda rara edizione di questa importante opera sulla lingua italiana e sulla grammatica, che presenta il "Dialogo sopra le lettere del Trissino", mancante nella prima edizione del 1526, pubblicata a Venezia da De Gregari. <BR>Il trattato riporta in forma parte discorsiva e parte di dizionario, le forme grammaticali che ricorrono nei tre autori, con citazione dei luoghi in cui compaiono. Timbrino tondo di collezione privata alla prima pagina e piccola annotazione a penna. Copia un po' rifilata in testa, senza alcuna perdita di testo, ma ben conservata; manca il foglio di guardia anteriore. Brunet III, 1068: "...augmenté du Dialogo sopra certe lettere, ovver caratteri trovati da Giov. Georgio Trissino..."; Graesse IV, 202. Non in Adams.<BR>
LEGATURA OTTOCENTESCA IN MEZZA PELLA MARRONE CON TASSELLO TITOLI, PIATTI MARMORIZZATI. INTERNO CON ALCUNE VIGNETTE AD OGNI INIZIO DI GIORNATA. DI NUOVO RISTAMPATO, E RISCONTRATO DAL CAVALIER LIONARDO SALVIATI numero pagine: (22) 543 formato: 20X14.5 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO, FRONTESPIZIO CON PICCOLE MANCANZE AI MARGINI E SCRITTA DI POSSESSO NELLA PARTE INFERIORE
In-4°: pp. 100, (2), marca tipografica incisa su legno al fontespizio, un capolettera inciso su legno. Alcune glosse nel testo. legatura in mezza pergamena. Piccolo marginale foro di tarlo alle prine tre carte e più avanti su dieci carte; angolo bianco dell’ultima carta restaurato
LEGATURA IN MEZZA PELLE MARRONE, FRONTESPIZIO ED ULTIMA PAGINA CON PICCOLA INCISIONE. OPERA DI NUOVO CORRETTA CON LA TAVOLA DELLE COSE DEGNE DI MEMORIA numero pagine: 56 DOPPIE + (8) formato: 15X10 stato conservazione: DISCRETO, VARI ALONI, ALCUNE SOTTOLINEATURE E NOTE A PENNA ANTICA. TIMBRO, NUMERAZIONE ED EX LIBRIS DI POSSESSO AI RISVOLTI
Cm. 28,5, pp. xiv, 736. Con un fac-simile d'autografo ripiegato f.t. all'antiporta. Legatura originale in cartonato rigido con titoli a stampa. Qualche segno d'uso esterno, ma complessivamente esemplare genuino e ben conservato. Esemplare stampato su carta distinta nella rara tiratura in carta grande. Dedica manoscritta dell'autore. Edizione originale ed unica di questa pubblicazione che presenta la nona novella della giornata prima del Decamerone voltata in un numero incredibile di dialetti italiani (oltre 500!). Le versioni dialettali sono tutte composte e firmate da autori spesso assai celebri nelle zone da cui proviene il dialetto utilizzato.
Due volumi di cm. 18,5, pp. xvi, 611 (1) 493 (1). Con ritratto di Boccaccio inciso all'antiporta del primo volume e vignette a ciascun frontespizio. Bella legatura coeva in cart. alla rustica ricoperto da carta veneziana dipinta. Titoli manoscritti ai dorsi. Qualche segno d'uso superficiale ai dorsi, peraltro esemplare fresco, genuino e ben conservato. Elegante edizione impreziosita da una legatura assai decorativa.
Pp. (10) 229 (1). Unito a: BOCCACCIO G. L'Urbano. Parma, Amoretti, 1801. (4) 66 (2). Unito a: BOCCACCIO G. Il Corbaccio. Parma, Amoretti, 1800. Pp. (10) 111 (1). Tre opere in un volume di cm. 22, solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle verde, dorso liscio con titoli in oro e ricchi fregi. Esemplare nitidamente stampato, su carta forte. Fresco, marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Bell'insieme di questi tre testi nella cui qualità di stampa si avverte l'influenza bodoniana.
First edition of Boccaccio's poems. While far better known for his Decameron and other prose works, this Florentine author produced a small but important poetic oeuvre. Particularly notable is his summary, in terza rima, of Dante's Divine Comedy. Beautifully printed with Bodoni's types. 8vo. Attractively bound in contemporary quarter calf and decorated boards. Slight wear to binding. Internally FINE AND BRIGHT. Rare. Brunet I, 994; Graesse I, 448.
Cm. 27, pp. xiv, 736. Con un fac-simile d'autografo ripiegato f.t. all'antiporta. Solida ed elegantre legatura recente d'amatore in mezza pelle con punte, dorso liscio con titoli e fregi a secco. Esemplare genuino, marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Esemplare stampato su carta distinta nella rara tiratura in carta grande. Edizione originale ed unica di questa pubblicazione che presenta la nona novella della giornata prima del Decamerone voltata in un numero incredibile di dialetti italiani (oltre 500!). Le versioni dialettali sono tutte composte e firmate da autori spesso assai celebri nelle zone da cui proviene il dialetto utilizzato.
Quattro volumi di cm. 16,2, pp. xxiii (1) 304; 411 (1); 324; 309 (1). Elegante legatura coeva in piena pelle, dorsi lisci con ricchi fregi romantici e titoli in oro su doppi tasselli bicolore. Tagli rossi e sguardie marmorizzate. Qualche minimo segno d'uso alla legatura, ma ottima conservazione. Esemplare stampato su carta cerulea. Cfr. Bacchi della Lega (p. 54): "Nitida edizione, secondonchè annota il Papanti, sconosciuta ai bibliografi, in carta cerulea, colla vita del Boccaccio scritta dal Villani, e coll'Indice delle voci antiche, oscure, ecc. compilato dall'Ab. Malanima". Non comune.