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Senza nulla togliere alla grandezza di Petrarca, dovremmo forse dubitare delle sue prospettive di giudizio sull'amico Boccaccio, che, s'intende, scelse la strada letteraria che più gli era congeniale. Per farlo, gli abbisognavano non soltanto le qualità che possedeva copiose, ma le avvedutezze che doveva acquisire con la maturità e l'esperienza. Per conciliare Dante e Petrarca egli non poteva che assumere il ruolo del discepolo chiosatore e del cultore di reliquie letterarie. Con una umiltà, talvolta così esibita da essere non meno goffa della pretesa petrarchesca di non conoscere la "Commedia", con la maschera dello scrittore-commentatore che si dichiarava terzo fra cotanto senno, Boccaccio riuscì a essere fedele a se stesso e, nel contempo, ad affermare la propria "differenza", a salvaguardarla e a nutrirla. La sua "terza strada", tanto faticosa e impervia quanto originale, è per ciò stesso quella di una letteratura conciliante e inclusiva, che non poté e non volle rinunciare a innestare Petrarca sul tronco di Dante, né a mostrare il volto grifagno di Dante tra le ombre e le verzure di Valchiusa. Autori: Marco Veglia.
pp. XXII-154, cm 24x17, brossura, Nuovo.
BONACCI EDITORE 1990, 481 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME PERFETTO. Parole e frasi comuni appunto artistica brahmani c'est Campana Canti Orfici Carducci caso catalogo Ceccardo cielo città ClCCUTO confronto contesto critica cubista cultura cura D'Annunzio d'arte dell'arte Diderot Dino Campana effetti entro esempio estetica figura Filippo De Pisis Firenze funzione Gabriele D'Annunzio Giorgio De Chirico Giotto History ideale Image immagini India italiana Journal Juan Gris l'arte Leopardi letteraria letteratura lettura Literature London Lorenzo Viani luce Luzi Marco Polo medievale Medioevo mente Milano Milione mondo Moyen Age narrativa natura naturale New York novella Odorico da Pordenone Oeuvres complètes oggetto paesaggio Painting Palazzeschi Parigi Paris passim peinture pensiero peraltro Piacere pittore poesia poeta poetica possibile precisa proprio prosa prospettiva Proust pure quod rapporto rappresentazione reale realtà Renaissance ricerca ricordi riferimento riflesso risulta Robert Delaunay romanzo saggio scritto senso simbolismo sogno spazio specchio storia storico Studi Studies testo Tozzi tozziana valore vedere vianesca visione
Cm. 24, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Legatura recente in mezza pelle con punte. Bell'esemplare, particolarmente fresco, in barbe ed a fogli chiusi. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
cm. 23,5, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Solida legatura ottocentesca in mezza pergamena rigida con fregi e titoli in oro su doppio tassello al dorso. Qualche mancanza ai tasselli. Bell'esemplare, fresco e marginoso. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
Cm. 24, pp. xxx, 672 + 2 di registro. Ritratto del Boccaccio in medaglione al frontespizio, belle testatine e 2 tavole incise fuori testo. Legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con titoli in oro. Ex libris. Una cerniera internamente un po' debole. Esemplare molto marginoso (in barbe) e ben conservato. Opera pregevole inserita nella serie dei testi della Crusca. Cfr. Gamba 234. Uno dei pochi esemplari con le pagine aggiunte.
ril. Corre, attraverso il volume, quel Boccaccio tipico, ma forse dimenticato, di episodi, fatti, circostanze mai secondari, propri del suo scrivere realistico-borghese, che mette in luce non solo il vario comportamento dell'uomo dall'animo nobile, ma soprattutto delle figure femminili siciliane del De claris mulieribus. L'indagine critica ha quindi come meta o traguardo un oggetto illustre e alto, la Sicilia, dinamica realtà che entra nella complessa partitura dello studioso con uno spicco di pregio pertinente a una Terra, che è cuore della civiltà nostra e dell'Europa, e lo fu già del Mediterraneo pregreco e greco, attraverso una ricerca attenta e non univoca, in quanto vengono analizzate le fonti dei motivi che s'intrecciano e richiamano la contestualità narrativa.
Dedica manoscritta sulla cop. anteriore. In buono stato
In 16, pp. 164 + (4). Intonso. Br. ed. Raccolta di saggi: Due visioni predantesche; Le Barbaricine nella Divina Commedia; Un codice inedito di Dante; Pel testo delle Rime del Boccaccio; Rime volgari e latine del sec. XV; Gli amori del Quattromani; Zibaldoni del sec. XVI, Un epigone del Machiavelli; I cantori di Lepanto; Di un poeta fidenziano; L'ultimo idillio del Leopardi, etc...
tam graecarum quam latinarum iam tum refurgentium incunabula exhibentes, quarum duae nunc primum in lucem proderunt, recensente Laurentio Mehus Etruscae Academiae Cortonensis socio qui Dantis, ac Boccaccii vitam a Siccone Polentono scriptam edidit, ac nonnulla excerpta ex Io Marii Philelphi MS, libello a Dantis studia, scripta, legationes, genusque spectantia nunc primum in lucem protulit. <BR><BR>Florentiae, apud Ioannem Paulum Giovannelli, sumptibus editoris, prostant apud Iosephum Rigaccium Bibl. Florentinum, 1747. <BR><BR> 16°, XLVII-1 b. 86-2 bb. P. perg. coeva, tit. e tass.impressi in oro al dorso. Timbretto ex libris. All'occh.: "Dantis Petrarchae ac Boccaccii vita ab Iannotio Manentii scripta". Il vol. contiene: dedicatoria di Lorenzo Mehus a Marco Foscareni (p.V); "Candido Lectori", di L.Mehus"(p.XI); "I.Manetti praefatio"(p.1); vita di Dante (p.7); vita di Petrarca (p.51); vita di Boccaccio (p.71).
LEGATURA IN MEZZA PELLE MARRONE, FRONTESPIZIO ED ULTIMA PAGINA CON PICCOLA INCISIONE. OPERA DI NUOVO CORRETTA CON LA TAVOLA DELLE COSE DEGNE DI MEMORIA numero pagine: 56 DOPPIE + (8) formato: 15X10 stato conservazione: DISCRETO, VARI ALONI, ALCUNE SOTTOLINEATURE E NOTE A PENNA ANTICA. TIMBRO, NUMERAZIONE ED EX LIBRIS DI POSSESSO AI RISVOLTI
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
Mm 120x185 Seconda edizione corretta e aumentata. Volume con copertina flessibile, legatura originale in tela celeste, tagli superiori rossi, IV-342 pagine. Lievi segni del tempo, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x190 Terza edizione riveduta e aumentata di un'appendice. Volume cartonato, legatura non editoriale in tela con titoli oro su tassello verde al dorso, piatti originali conservati, IV-344 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, L.S. Olschki, 1914, in-4, brossura editoriale, pp. 11. Estratto.
In 16° (140 x98), 110 carte, 1 n.n. con la marca tipografica in ultima pagina. Leg. in mezza pelle ottocentesca con fregi e titolo in oro al dorso. Seconda rara edizione di questa importante opera sulla lingua italiana e sulla grammatica, che presenta il "Dialogo sopra le lettere del Trissino", mancante nella prima edizione del 1526, pubblicata a Venezia da De Gregari. <BR>Il trattato riporta in forma parte discorsiva e parte di dizionario, le forme grammaticali che ricorrono nei tre autori, con citazione dei luoghi in cui compaiono. Timbrino tondo di collezione privata alla prima pagina e piccola annotazione a penna. Copia un po' rifilata in testa, senza alcuna perdita di testo, ma ben conservata; manca il foglio di guardia anteriore. Brunet III, 1068: "...augmenté du Dialogo sopra certe lettere, ovver caratteri trovati da Giov. Georgio Trissino..."; Graesse IV, 202. Non in Adams.<BR>
Legatura commerciale, conservata in buonissime condizioni, testi di Liana Nicoli Pucciarelli e della Redazione dei Giganti, lievissime le tracce da manipolazione o conservazione alla copertina tutta-tela scarlatta, con fregi dorati al dorso leggermente scurito dalla luce, ricco il corredo iconografico, stato interno ottimo, ossidati i tagli. N. pag. 316. USATO
In-8° (cm. 23), pp. 80. Bella brossura edit. gialla , tit. entro sobria cornice ornata. Distinta veste tipografico-editoriale. Dedica a stampa "al prof. Bonaventura ZUMBINI che primo in italia meglio dei dotti stranieri ha ricercate le fonti del Decamerone". Mirabile conservazione. Raro anche per luogo di stampa. Censito alla sola Biblioteca provinciale Nicola Bernardini - Lecce
pp. 256, cm 24x16, rilegatura editoriale con sopracoperta, collana Saggi 993. Nuovo.
brossura Il Decameron - secondo Michail Bachtin - è il primo tra «i grandi capolavori della letteratura» in cui si afferma «il riso, nella sua forma piú radicale e universale», che ingloba «il mondo intero» e che si stacca dalle «lingue popolari per fare irruzione nella letteratura e nell'ideologia di rango elevato». Questo libro costituisce il tentativo, a distanza di secoli, di ascoltare quel «riso» a volte soffocato, a volte soltanto oscurato da successive forme di censura e dall'accumulo della letteratura secondaria. A un simile scopo si è resa necessaria l'adozione di alcuni principî: non staccarsi mai dalle parole del testo; utilizzare una scatola di arnesi volutamente leggera; esplicitare in ogni occasione la parzialità dell'angolo di lettura prescelto; attenersi, infine, a un suggerimento di Nietzsche e leggere lentamente, senza mai esitare di fronte alla necessità di tornare sui propri passi. Preceduto da vari corsi universitari, il libro ne ha conservato deliberatamente traccia. Con un'implicita e qui reiterata scommessa: restituire leggibilità e piacere a un'opera cosí varia, affascinante e ricca di dirompente vitalità come il "Decameron".
"(...) La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso. (...)" (dall'Introduzione) Autori: Laura Banella.
Mm 145x180 Collana "I grandi scrittori stranieri". Volume nella sua brossura originale, titolo al dorso e al piatto arricchito da un disegno su etichetta applicata, 211 pagine con una tavola in nero in apertura. Testo a cura di Decio Pettoello. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Nel 2013 si sono celebrate, presso l'Universidad Nacional Autonoma de México (UNAM), le XI Giornate Internazionali di Studi Italiani, dedicando gran parte del congresso alla commemorazione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio. Questa attività congressuale si svolge con regolarità biennale per conto della Cattedra Straordinaria "Italo Calvino", istituita dall'Ambasciata d'Italia in Messico presso il Dipartimento di Lettere Italiane. L'undicesima edizione di questo congresso ha riunito nella nostra sede studiosi di molte nazionalità. È un piacere e un orgoglio per noi poter presentare in questo volume i loro interventi come un contributo accademico per mantenere vivo l'interesse per un autore rappresentativo della più alta tradizione italiana." (Dalla Presentazione)
cm. 17 x 24, 286 pp. con 18 ill. f.t. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Inglese 595 gr. 286 p.