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Mm 130x200 Piemonte - Bicocca di S. Giacomo - Cadore - Alla città di Ferrara - Chiesa di Polenta. Brossura editoriale di 242 pagine. Leggeri segni d'uso e del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure "non tutto il male viene per nuocere". Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l'igiene, e addirittura – paradossalmente – l'ottimismo. Possono stimolare l'arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l'amore. Nella Firenze del 1348 un'"allegra brigata" di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di "far comunità" rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all'angoscia provocata dalla "moría", viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva "catarsi", di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave di lettura. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020. Autori: Franco Cardini.
Autori: Francisco Rico.
Two volumes, complete. A WONDERFUL SET OF THE RARE PRIVATELY-PRINTED CATALOGUE OF ONE OF THE GREAT PRIVATE COLLECTIONS OF BOOKS AND MANUSCRIPTS. 590; 8, 616 pp. Extensively indexed. Beautifully printed on fine wove paper, with ample margins. Horace de Landau (1824-1903) was the extremely successful representative of the House of Rothschild in Constantinople, Turin, and Florence, and amassed a library of about 90,000 volumes. This catalogue describes, thoroughly and with great precision, thousands of the most important. 4to. Beautifully bound in contemporary half morocco and marbled boards (volume I) and recent quarter vellum and marbled boards (volume II). ENTIRELY UNCUT. Light wear to extremities of volume I, else FINE AND BRIGHT. A rare and beautiful catalogue.
EDIZIONI DEL CENTRO LIBRARIO 1975 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO (L VOLUME HA OLTRE 40 ANNI), PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO.
cm. 17 x 24, 156 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 315 gr. 156 p.
8°, pp.28 (4), cop. posticcia. Lievi ingiallimenti e rare fioriture. Dotta analisi bibliografica sul "Centonovelle di Ripoli" (Libro di novelle e di bel parlar gentile contenente centonovelle), sulla data 1482, sulla possibilità che un'edizione del Decamerone fosse stata fatta a Ripoli, etc.
ill., br. "Boccaccio" dichiara Dario Fo "è stato per me una grande scoperta acquisita anni e anni dopo l'accademia. È a quel punto che mi è apparsa evidente tutta la potenza di questo autore. Al tempo in cui scriveva, Boccaccio non godeva che di un riconoscimento limitato a gruppi di amici della sua città. Durante la peste, si inventò il Decameron, cento novelle ambientate nel tempo da lui vissuto, e con sorpresa risentita dei letterati di buon rango ebbe un enorme successo che durò nei secoli, pur sotterrato più volte a partire dal Seicento (con illustri accademici in testa) fino ai nostri giorni. Un grande uomo di cultura e spregiudicatezza quale Pier Paolo Pasolini, sensibile al valore di questo 'narratore di conte', alle sue favole dedicò un film." Fo e Boccaccio sono gente dello stesso mestiere: il loro incontro ha generato questo libro straordinariamente godibile, che esalta il ruolo storico dell'autore toscano. A fare da guida, da suggeritore e da contrappunto ci sono poi i dipinti di Dario Fo, che immergono la narrazione dentro fondali dai colori ora festosi ora scuri e profondi, ma incisi "dalla luce di taglio del sole".
In 8, pp. VIII + 159. Forli di tarlo alle prime 4 cc.e all'ultima. Carta uniformemente brunita. Br. rifatta. 'La prima delle lezioni, che si accennano sul frontespizio di questa bella operetta, contiene il progetto di una nuova edizione delle Novelle del Boccaccio; e tratta la seconda della nascita di questo insigne prosatore [...]. Il divisamento del Sig. Fiacchi assai ci piace; e crediam di piu' che quegli, che voglia accingersi a questa ristampa del Decamerone (e noi vorremmo che la eseguisse egli stesso) non possa, senza che biasimo gliene venga, trascurare di arricchirla delle bellissime Osservazioni di lui'. ('Nuovo giornale de' letterati', tomo I, Pisa, Nistri, 1822, p. 19 e ss.). Gamba, 'Delle novelle italiane in prosa. Bibliografia', p. 30.
pp. 125, in 8°, bross.
1 Vol. In-4 p pag. 13 PROG 36580 CATT_ATT 49
Firenze, R. Bemporad & Figlio, s.d. (primi del '900), in-16, br. edit. con vignettina raffigurante il Duomo di Siena alla cop. ant., pp. 176. Mancanza al dorso.
brossura
brossura Le cento novelle raccolte da Boccaccio intorno alla metà del XIV secolo contribuiscono a fare dello scrittore di Certaldo uno dei maggiori esponenti di quegli autori eredi di Dante che consideravano la poesia - da considerarsi nel suo senso più ampio - e la teologia come una sola cosa. Eppure, malgrado ciò, raramente il Decameron ha avuto l'attenzione che merita rispetto al suo profilo teologico. Nel Decameron Boccaccio, testimone della tragedia causata dall'epidemia di peste del 1348, mette la sua arte a disposizione di un grande disegno pastorale: dire della misericordia di Dio verso gli uomini e indicare la strada da compiere per realizzare il bene. La teologia francescana e agostiniana fanno la loro comparsa nelle prime tre novelle del Decameron dove Boccaccio parla di Dio e della Sua assoluta misericordia che non si arresta di fronte al peccato e della presenza dello Spirito Santo nella Chiesa di Cristo. Quella tomista è invece protagonista delle ultime dieci novelle che rappresentano gli esempi mostrati agli uomini affinché comprendano come si possa vincere il male compiendo il bene. In mezzo, ottantasette storie dove uomini e donne sono messi a nudo nelle loro piccolezze e fragilità dando vita a una commedia umana che si svolge sotto lo sguardo divertito ma compassionevole dell'autore.
Milano, Marzorati, 1947, in-8, br., pp. 312, (4).
In-8 (cm. 20.80), brossure, pp. XI, (1), 442, (2); (8), 462, (2). Carte prevalentemente intonse. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
Mm 170x240 Collana "Bibliografia e storia della critica". Con la collaborazione di Christopher Kleinhenz. Brossura editoriale di 147 pagine, sovraccoperta originale. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 Collana "Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari - Emilia Romagna Biblioteche Archivi". Volume nella sua brossura originale, 126 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Contributi di Lorenzo Baldacchini, Alfredo Cottignoli, Donatino Domini e Sebastiano Nobili. Condizione del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Autori: Ernest H. Wilkins. Curatori: A. S. Bernardo.
inserita nella famosa opera "L’ART - Revue Hebdomadaire Illustrée" pubbicata a Paris dal 1875 al 1895, stampata su carta vergellata. Dimensioni del foglio mm 280x420
Castelfiorentino, Tip. Giovannelli e Carpitelli, 1914, in-8, br., pp. 19. Estratto.
In-8° (cm. 21,9x14,9), pp. (94) con 44 DISEGNI da cura di Anna Richetta Cantamutto ispirati a varie interpretazioni pittoriche antiche della novella. Con molti riferimenti alle abntiche interpretazioni (la novella fu tradotta in latina da Petrarca molto discussa in tutti tempi, e da poco era stata oggetto di un Convegno all'Università dell'Aquila.
In folio, pp. (24), 374, (1), all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno; con l’aggiunta di due carte manoscritte datate bologna 1553 che contengono un’epistola di Rigus a Francesco Cospo, in cui l’autore della lettera sostiene che la traduzione dell prima opera di Diodoro qui pubblicata sia da ascriversi a Angelo Cospo e non a Bartolomeo, come indica il frontespizio, che infatti è stato corretto a mano dallo stesso. Il grecista bolognese Cospo fu variamente chiamato anche Angelo Bartolomeo. LEgatura in piena pergamena. Al frontespizio piccola lacuna restaurata in corrispondenza di un legno ovale. fori di tarlo alle prime e ultime carte.
Firenze, Vallecchi, 1953, in-16, br., pp. 252, (4).
Mm 125x190 Collana "Collezione di Opuscoli Danteschi inediti o rari". Brossura editoriale di IX-359 pagine. Leggere fioriture in copertina, peraltro esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.