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pp. 65, cm 18x12, brossura. Nuovo.
Il saggio sull' unitarietà del Decamerine occupa 15 pagine. BONFANTINI, critico letterario, francesista ma non solo; antifascista, sfuggì al campo di sterminio buttandosi fuori dal treno che lo portava in Germania il 22 giugno 1944 e fu poi partigiano. Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (fessura parziale a una cerniera), è completo delle sue 128 pagine e contiene inoltre: 1) 11 illuminanti pagine di Giorgio PASQUALI sulla necesssità dell'ozio scolastico per libere letture e teatro; "prima il greco" (insegnato come una lingua moderna ricca di lessico) "poi il latino". 2) 7 pagine di Alberto Vedrani su un incredibile caso psichiatrico a POMPOSA e su uno analogo nell'antichità, "3) Intriganti racconti in prima edizione di Bonaventura TECCHI (I grassi), Delfino CINELLI ("Fiore, la Rosa e la biscia"), di Marino MORETTI sulla musica e sull'Opera. 4) 5 pagine su Adolf Von HARNACK e sulla sua "Storia dei Dogmi".
Il volume si sofferma su alcuni aspetti della figura e della cultura di Boccaccio: la sua vicenda biografica, il milieu religioso angioino e fiorentino, la produzione letteraria, con particolare attenzione al Decameron. L’analisi privilegia diversi motivi e tematiche utili all’esplorazione del mondo boccacciano: la povertà, che mostra una consapevole adesione a un ideale umanistico e segna momenti e traversie della vita del letterato; la satira antifratesca, il riuso della letteratura religiosa nel Decameron; la geografia del capolavoro, con l’analisi di luoghi e spazi in grado di orientarne l’esegesi. Chiudono il volume tre letture di novelle scelte tra la Quarta e la Quinta giornata che mettono in luce la maestria di Boccaccio nel combinare e reinterpretare i materiali delle diverse tradizioni. Autori: Ilaria Tufano.
ill., br. Il volume vuole dimostrare che Boccaccio senza la Francia - una Francia in primo luogo "napoletana e "angioina"- non sarebbe Boccaccio, quello che ci è noto. I motivi che percorrono opera e poetica boccacciana sarebbero senz'altro del tutto diversi. Ma la Francia senza Boccaccio, almeno la sua letteratura, avrebbe anch'essa assunto una fisionomia differente. Ciò che viene dapprima in mente, ovviamente, riguarda il genere della novella, che avrebbe preso tutt'altro corso, la novella così come Boccaccio la "inventa" nel "Decameron" , dove ne elabora la prassi teorica.
In-8° pp. 124, bross. edit. ill. Ottimo stato.
Questo libro s'inserisce in un programma di ricerca triennale che è durato dal 2011 al 2013 e si è ispirato all'idea che si potesse studiare un "Boccaccio angioino". Sotto questo titolo si è infatti iniziata la serie di attività scientifiche che, prendendo spinta dalla Seconda Università di Napoli, hanno messo insieme i colleghi di tutti gli Atenei pubblici campani, dall'Università "Federico II" a "L'Orientale" fino all'Università di Salerno con la sua sede di Fisciano. Atenei che hanno stretto una convenzione finalizzata a promuovere e sostenere gli studi dedicati alla cultura meridionale del s. XIV e in particolare a quella più direttamente collegata alla presenza di Giovanni Boccaccio nella capitale del Regno, così da inserire l'autore di origine toscana dentro il più ampio contesto culturale, storico, politico e artistico del complesso mondo angioino del Trecento. In vista delle celebrazioni per il VII Centenario della nascita (1313-2013), nel 2011 sono stati organizzati un Seminario e un Convegno internazionale, al quale hanno partecipato studiosi provenienti da settori diversi: dalla storia della letteratura, dalla linguistica e dalla filologia fino alla storia dell'arte, della musica e della scienza. I primi risultati sono stati pubblicati a Bruxelles, presso Peter Lang, con il titolo di "Boccaccio angioino". Da quella prima esperienza è emerso un gruppo di ricerca che ha poi animato le celebrazioni del 2013, i cui lavori si pubblicano adesso sotto il titolo di "Boccaccio e Napoli".
ill., br. Dopo i rivoluzionari studi di Manlio Pastore Stocchi sul De Canaria, innovativo contributo alla letteratura di scoperta ed esplorazione oceanica, storici, geografi e letterati si fermano a discutere di Boccaccio geografo. Il testo ripercorre le tappe umane e intellettuali dei viaggi di Boccaccio, indaga sulle sue conoscenze geografiche, descrive la sua vivace curiosità per il mondo e per culture e popoli lontani dalle coste mediterranee. Il lavoro è presentato da Maria Falciani Prunai, presidente dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, e introdotto da Roberta Morosini. Agevolato da accurati indici dei nomi e dei luoghi, è corredato da un apparato di preziose mappe e portolani custoditi nei manoscritti delle biblioteche italiane, per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali.
Mm 170x240 Collana "Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari - Emilia Romagna Biblioteche Archivi". Volume nella sua brossura originale, 126 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Contributi di Lorenzo Baldacchini, Alfredo Cottignoli, Donatino Domini e Sebastiano Nobili. Condizione del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Curatori: Pantalea Mazzitello, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Carlo Varotti. Il volume che qui si presenta nasce dal convegno boccacciano tenutosi a Parma il 13-14 marzo 2014 con il sostegno dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, a ideale chiusura dell'anno boccacciano 2013, che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da numerose università. La posizione non particolarmente invidiabile dell'ultimo arrivato permette però uno sguardo lungo dal quale risultano confermate le valutazioni e le aspettative dei curatori, che avevano individuato nel tema "Boccaccio in versi" una lacuna per così dire "strutturale" della bibliografia. Rispetto alle iniziative precedenti il convegno si caratterizza dunque per una restrizione dell'oggetto, che corrisponde ad una scelta di campo precisa e mira a colmare, almeno in parte, la suddetta lacuna. (Dalla Premessa)
pp. 199, cm 21x13, brossura. Nuovo.
br. Partito da Firenze nel 1327 al seguito del padre, Giovanni Boccaccio trascorse gli anni giovanili a Napoli, dove svolse l'apprendistato come mercante, e si cimentò con le sue prime prove letterarie. Il libro getta una luce nuova su questa fase di formazione dello scrittore fiorentino. Originali, soprattutto, appaiono i contorni della genesi del mito di Fiammetta, la donna poetica celebrata in molte sue opere, ma anche il personaggio che a Boccaccio servì per trasfigurare nell'invenzione letteraria una concreta passione amorosa, cui aveva fatto indiscretamente riferimento nel «Filocolo», così guadagnandosi l'ostilità della corte angioina.
Roma, Editori Riuniti, 1979, 8vo brossura editoriale, pp. XII-201.
Cm. 20,5, pp. xvi, 439 85). Con tavole fuori testo. Brossura edit. Perfetta conservazione, in stato di nuovo.
cm. 17 x 24, xvi-270 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Il volume contiene una serie di studi pubblicati tra il 1970 e il 2000, qui aggiornati, riordinati e disposti con lo scopo di offrire una descrizione delle opere latine maggiori del Boccaccio: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, un?analisi della lingua delle medesime e infine un approfondimento del rapporto del Boccaccio con la tradizione classica, Dante e Petrarca. A series of studies published between 1970 and 2000 updated, rearranged and set out here with the aim of offering a description of Boccaccio?s major Latin works: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, an analysis of the language used therein and a thorough investigation into the relationship Boccaccio had with classical tradition, Dante and Petrarca. 526 gr. xvi-270 p.
ill. Questa monografia ha come oggetto di analisi la presenza del Decameron nel Novecento e nel secondo Ottocento. Il proposito è quello di indagare il ruolo del capolavoro di Boccaccio, come pure la funzione di quello che, a buon diritto, può essere chiamato il "personaggio Boccaccio", lungo il XX secolo, e sino ai nostri giorni. Per far ciò Marco Bardini esplora e discute molte di quelle opere d'invenzione (non soltanto letterarie, ma altresì filmiche, teatrali e musicali, in prima battuta; nonché i prodotti delle industrie culturali, sino alle prassi della controcultura e delle subculture, inclusi gli oggetti e le merci) che al Certaldese e alla sua opera maggiore si rifanno, o dichiarano, più o meno apertamente, di collegarsi. Il volume si apre con un repertorio di trecento schede. Esso registra un copioso numero di riscritture "boccacciane", disposte in ordine cronologico dal 1849 a oggi. Sorta di praticabile galleria d'ingresso, l'archivio fornisce una prima descrizione del selezionato materiale di cui questa monografia intende trattare. Quindi, nella sezione centrale del libro si ragiona di tali riscritture - e di molto altro - secondo un'ottica tematico-culturale che prevede l'esame dei testi. E a conclusione, l'ultima parte raduna, oltre alle bibliografie, un'articolata serie di indici (dei nomi, delle novelle, dei personaggi, dei titoli, dei luoghi), che intendono dotare il lettore di un'ulteriore e più agevole porta di accesso alla monografia stessa.
brossura
2006504158Würzburg: Königshausen und Neumann, 2006. 171 S., broschiert.
193566353Shakespeare Head Press 1935. Full Leather. very good. Quartos 11' x8" Two volume set. Bound in full blue leather. Gilt lettering to spines.Illustrated with wood-cut engravings. Decorative initial letters printed in blue. Printed by Isaac Jaggard. Limited to 350 copies of which this is #175. Some light scuffing and edge wear to spines. Corners bumped. The text of the First volume has been prepared from that of the First English translation printed by Isaac Jaggard for Mathew Lownes in 1625 and compared with the first edition of 1620. The wood engravings have been re-cut by R.J.Beedham and E.Joyce Francis from thos in the edition printed by the Brothers Gregorii at Venice in 1492. Text has been set by hand in Caslon's type. Illustrations have been copied in facsimile with a slight reduction from the woodcuts in the edition of the Decameron printed in Venice by the brothers De Gregorii in 1492. Shakespeare Head Press unknown
16-3556London: Chatto & Windus. 1913. NUMBER 152 OF 550 COPIES inscribed by the translator "To Mr. Frederic Harrison with expressions of profound esteem/ I Gollanz/ 28.x.1915" printed in red and black original linen-backed boards small 4to. printed for Chatto & Windus at the Florence Press 1913; 56pp London: Chatto & Windus.. 1913. hardcover
22348for the Shakespeare Head Press by Basil Blackwell 1934. No. 124 of 300 copies printed in black and blue on Batchelor's Kelmscott handmade-paper. Two volumes published 1934 vol.1 & 1935 vol.2. Woodcuts throughout. Folio 11 1/2 x 8 inches pages: xiii:318:1 & xvi:268. Publishers half blue morocco over cream cloth spines lettered in gilt direct top edge gilt others uncut. Some marking to cream cloth sides but overall very good and very clean internally. With the prospectus for the work loosely inserted. for the Shakespeare Head Press by Basil Blackwell, 1934. hardcover
70717Oxford: Printed at the Shakespeare Head Press and published for the Press by Basil Blackwell 1935. Mediaeval Literature LIMITED PRIVATE PRESS EDITION. Complete in two volumes. Quarto 29 x 21cm pp.6 xvi; 318 6; pp.4 xvi; 268 6. With occasional woodcut illustrations produced in facsimile by Beedham and Francis. Number 64 of 325 copies thus letter-press printed on fine hand-made paper. Publisher's blue full morocco with gilt titles to spine. Top edges gilt others untrimmed with marbled endpapers. A series of old printed booksellers' descriptions loose to preliminaries. Internally crisp and clean with some sunning and light wear to spines. Near fine. A fine private press edition of Isaac Jaggard's first complete English edition from 1625 paired with facsimiles of the woodcuts from an edition printed in Venice in 1492 by the De Gregorii brothers. Oxford: Printed at the Shakespeare Head Press, and published for the Press by Basil Blackwell, 1935 unknown
1355077621.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1935313189Oxford: Printed at The Shakespeare Head Press and published for the Press by Basil Blackwell 1935. No. 132 of 325 copies. The text for this edition is from Isaac Jaggard's English translation of 1620. The illustrations are from a 1492 edition published in Venice by the De Gregorii brothers. 4to. Three quarters blue morocco and cloth sides t.e.g. rest uncut. Minor fading to spine else fine. No. 132 of 325 copies. The text for this edition is from Isaac Jaggard's English translation of 1620. The illustrations are from a 1492 edition published in Venice by the De Gregorii brothers. 4to. A handsomely bound copy of this modern fine press edition of the Decameron. Printed at The Shakespeare Head Press and published for the Press by Basil Blackwell unknown
1934260800Oxford : Basil Blackwell 1934. First Edition. Hardcover. Very good copy in the original gilt-blocked cloth. Spine bands and panel edges somewhat rubbed and dust-toned as with age. Remains quite well-preserved overall: tight bright clean and strong. Physical description; 318p. Subject; English literature. Oxford : Basil Blackwell hardcover
1334383545.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback