515 résultats
Cm. 20,5, pp. xvi, 439 85). Con tavole fuori testo. Brossura edit. Perfetta conservazione, in stato di nuovo.
Roma, Editori Riuniti, 1979, 8vo brossura editoriale, pp. XII-201.
br. Partito da Firenze nel 1327 al seguito del padre, Giovanni Boccaccio trascorse gli anni giovanili a Napoli, dove svolse l'apprendistato come mercante, e si cimentò con le sue prime prove letterarie. Il libro getta una luce nuova su questa fase di formazione dello scrittore fiorentino. Originali, soprattutto, appaiono i contorni della genesi del mito di Fiammetta, la donna poetica celebrata in molte sue opere, ma anche il personaggio che a Boccaccio servì per trasfigurare nell'invenzione letteraria una concreta passione amorosa, cui aveva fatto indiscretamente riferimento nel «Filocolo», così guadagnandosi l'ostilità della corte angioina.
pp. 199, cm 21x13, brossura. Nuovo.
Curatori: Pantalea Mazzitello, Giulia Raboni, Paolo Rinoldi, Carlo Varotti. Il volume che qui si presenta nasce dal convegno boccacciano tenutosi a Parma il 13-14 marzo 2014 con il sostegno dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, a ideale chiusura dell'anno boccacciano 2013, che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da numerose università. La posizione non particolarmente invidiabile dell'ultimo arrivato permette però uno sguardo lungo dal quale risultano confermate le valutazioni e le aspettative dei curatori, che avevano individuato nel tema "Boccaccio in versi" una lacuna per così dire "strutturale" della bibliografia. Rispetto alle iniziative precedenti il convegno si caratterizza dunque per una restrizione dell'oggetto, che corrisponde ad una scelta di campo precisa e mira a colmare, almeno in parte, la suddetta lacuna. (Dalla Premessa)
Mm 170x240 Collana "Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari - Emilia Romagna Biblioteche Archivi". Volume nella sua brossura originale, 126 pagine con figure in nero e a colori nel testo. Contributi di Lorenzo Baldacchini, Alfredo Cottignoli, Donatino Domini e Sebastiano Nobili. Condizione del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Dopo i rivoluzionari studi di Manlio Pastore Stocchi sul De Canaria, innovativo contributo alla letteratura di scoperta ed esplorazione oceanica, storici, geografi e letterati si fermano a discutere di Boccaccio geografo. Il testo ripercorre le tappe umane e intellettuali dei viaggi di Boccaccio, indaga sulle sue conoscenze geografiche, descrive la sua vivace curiosità per il mondo e per culture e popoli lontani dalle coste mediterranee. Il lavoro è presentato da Maria Falciani Prunai, presidente dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, e introdotto da Roberta Morosini. Agevolato da accurati indici dei nomi e dei luoghi, è corredato da un apparato di preziose mappe e portolani custoditi nei manoscritti delle biblioteche italiane, per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali.
Questo libro s'inserisce in un programma di ricerca triennale che è durato dal 2011 al 2013 e si è ispirato all'idea che si potesse studiare un "Boccaccio angioino". Sotto questo titolo si è infatti iniziata la serie di attività scientifiche che, prendendo spinta dalla Seconda Università di Napoli, hanno messo insieme i colleghi di tutti gli Atenei pubblici campani, dall'Università "Federico II" a "L'Orientale" fino all'Università di Salerno con la sua sede di Fisciano. Atenei che hanno stretto una convenzione finalizzata a promuovere e sostenere gli studi dedicati alla cultura meridionale del s. XIV e in particolare a quella più direttamente collegata alla presenza di Giovanni Boccaccio nella capitale del Regno, così da inserire l'autore di origine toscana dentro il più ampio contesto culturale, storico, politico e artistico del complesso mondo angioino del Trecento. In vista delle celebrazioni per il VII Centenario della nascita (1313-2013), nel 2011 sono stati organizzati un Seminario e un Convegno internazionale, al quale hanno partecipato studiosi provenienti da settori diversi: dalla storia della letteratura, dalla linguistica e dalla filologia fino alla storia dell'arte, della musica e della scienza. I primi risultati sono stati pubblicati a Bruxelles, presso Peter Lang, con il titolo di "Boccaccio angioino". Da quella prima esperienza è emerso un gruppo di ricerca che ha poi animato le celebrazioni del 2013, i cui lavori si pubblicano adesso sotto il titolo di "Boccaccio e Napoli".
In-8° pp. 124, bross. edit. ill. Ottimo stato.
ill., br. Il volume vuole dimostrare che Boccaccio senza la Francia - una Francia in primo luogo "napoletana e "angioina"- non sarebbe Boccaccio, quello che ci è noto. I motivi che percorrono opera e poetica boccacciana sarebbero senz'altro del tutto diversi. Ma la Francia senza Boccaccio, almeno la sua letteratura, avrebbe anch'essa assunto una fisionomia differente. Ciò che viene dapprima in mente, ovviamente, riguarda il genere della novella, che avrebbe preso tutt'altro corso, la novella così come Boccaccio la "inventa" nel "Decameron" , dove ne elabora la prassi teorica.
Il volume si sofferma su alcuni aspetti della figura e della cultura di Boccaccio: la sua vicenda biografica, il milieu religioso angioino e fiorentino, la produzione letteraria, con particolare attenzione al Decameron. L’analisi privilegia diversi motivi e tematiche utili all’esplorazione del mondo boccacciano: la povertà, che mostra una consapevole adesione a un ideale umanistico e segna momenti e traversie della vita del letterato; la satira antifratesca, il riuso della letteratura religiosa nel Decameron; la geografia del capolavoro, con l’analisi di luoghi e spazi in grado di orientarne l’esegesi. Chiudono il volume tre letture di novelle scelte tra la Quarta e la Quinta giornata che mettono in luce la maestria di Boccaccio nel combinare e reinterpretare i materiali delle diverse tradizioni. Autori: Ilaria Tufano.
Il saggio sull' unitarietà del Decamerine occupa 15 pagine. BONFANTINI, critico letterario, francesista ma non solo; antifascista, sfuggì al campo di sterminio buttandosi fuori dal treno che lo portava in Germania il 22 giugno 1944 e fu poi partigiano. Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (fessura parziale a una cerniera), è completo delle sue 128 pagine e contiene inoltre: 1) 11 illuminanti pagine di Giorgio PASQUALI sulla necesssità dell'ozio scolastico per libere letture e teatro; "prima il greco" (insegnato come una lingua moderna ricca di lessico) "poi il latino". 2) 7 pagine di Alberto Vedrani su un incredibile caso psichiatrico a POMPOSA e su uno analogo nell'antichità, "3) Intriganti racconti in prima edizione di Bonaventura TECCHI (I grassi), Delfino CINELLI ("Fiore, la Rosa e la biscia"), di Marino MORETTI sulla musica e sull'Opera. 4) 5 pagine su Adolf Von HARNACK e sulla sua "Storia dei Dogmi".
pp. 65, cm 18x12, brossura. Nuovo.
Boccaccio fu traduttore di classici e lettore curioso e attento di alcune fra le più brillanti traduzioni di testi antichi o tardo-antichi. La vivace presenza dei volgarizzamenti nella testura delle sue opere induce a rivedere la valutazione della loro ricezione. I lettori erano affascinati dall'emulazione del mondo antico e dalle ambientazioni anticheggianti del racconto ma non padroneggiavano gli strumenti linguistici per attingere direttamente ai classici. Ed è per soddisfare le esigenze di questo pubblico semicolto che lo scrittore ricorre alla mediazione dei volgarizzatori. Il fatto che tenesse aperti sullo stesso tavolo - come parrebbe - testo latino e versione volgare ce lo fa intravedere dunque in cerca di uno stile "latineggiante". Le “Heroides” ovidiane di Filippo Ceffi e la “Consolatio” boeziana di Alberto della Piagentina furono determinanti per la sua ispirazione, sul piano inventivo e della ricerca di una forma moderna per testi che miravano ad ammantarsi di antico, specie per la “Comedia delle ninfe fiorentine” e l'”Elegia di madonna Fiammetta”. Autori: Stefano Carrai.
Cm. 25, pp. (4) 450 (6). Bross. edit. ill. In stato di nuovo.
8° carton. edit. voll. 2, pp. compl. VI-980. Coll. "Chloe Beihefte zum Daphnis". Stato di nuovo.
pp. 369, cm 23x16, brossura. Nuovo.
cm. 17,5 x 25, xvi-704 pp. Ente nazionale Giovanni Boccaccio - Pubblicazioni 1395 gr. xvi-704 p.
Firenze, L.S. Olschki, 1978, in-8, br., pp. XVI, 703, [1]. Ente Nazionale "Giovanni Boccaccio", 3. Ottimo esemplare.
cm. 17,5 x 25, 272 pp. Ente nazionale Giovanni Boccaccio - Pubblicazioni 623 gr. 272 p.
cm. 17,5 x 25, vi-598 pp. Ente nazionale Giovanni Boccaccio - Pubblicazioni 1200 gr. vi-598 p.
LIL8
Bross. edit. in-8, collana di biografie "I Grandi Italiani" n. 8, privo della sovrac., pp. 233-(3), figure n.t. e 3 tavv. f.t. Ottimo.
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
Mm 170x240 Collana "Bibliografia e storia della critica". Con la collaborazione di Christopher Kleinhenz. Brossura editoriale di 147 pagine, sovraccoperta originale. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.