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In-8 picc., ff.52 nn. ( segn. A-F8, G6 mancando i due fogli bianchi in fine), caratt. corsivo, ritratto a mezzo busto in silografia sul titolo ''il divino Pietro Aretino''. Leg. del XVIII sec. in pieno vitello biondo, filetti e fregi oro sui piatti, dorso ornato (cerniere e dorso restaurati). Cinque atti in prosa, dedicati alla ''Magnanima Argentina Rangona''. Edizione di notevole rarità, della quale sono censiti solo cinque esempl. in biblioteche italiane, probabilmente la settima del Marescalco (la prima: Milano 1535). Commedia ricalcata su quelle di Terenzio e Plauto, con notevoli varianti fantasiose e satiriche che caratterizzano il personaggio di maggior rilievo, il Pedante, che offre la più acuta interpretazione dell'erudito e del maestro di scuola compiaciuto del proprio sapere. ''Caricatura tanto felice da poter divenire uno dei tipi del teatro cinquecentesco'' (E. Bonora). Esempl. con alcune antiche leggere sottolineature e poche postille marginali)... Cat. Unico A-2378. Soleinne, IV, 4082, non conosce questa ediz., come l'Allacci. Non posseduta da Regestein, Clubb, ed altri. Sander I, 515 (note)..
Edizione originale Zatta (completa di 120 opere teatrali e delle “Memorie” tradotte in italiano) Esemplari in ottime condizioni, a pieni margini con rare e marginali fioriture alle carte. Edizione Zatta in 47 tomi delle opere teatrali di Goldoni (44 tomi organizzati in “Commedie serie in prosa”, “Commedie buffe in prosa”, “Commedie e tragedie in versi di vario metro”, “Drammi giocosi” e 3 occupati dalle “Memorie”), pubblicata a Venezia tra il 1788 e il 1795. Contiene la prima edizione italiana delle «Mémoires» scritte per raccontare la storia «della propria vita e del proprio teatro» e pubblicate per la prima volta a Parigi nel 1787, quando il grande commediografo aveva ormai ottant’anni. Nel corso del Settecento, quattro furono le edizioni goldoniane degne di essere ricordate perché curate direttamente dell’autore (benché molte fossero già le edizioni non curate da lui e neppure autorizzate): quella Bettinelli del 1750 - 1755, pubblicata a Venezia e contenente 36 commedie suddivise in 9 tomi; quella Paperini del 1753 - 1757, pubblicata a Firenze e contenente 50 commedie suddivise in 10 tomi, con frequenti toscanizzazioni di passi in dialetto veneto; quella Pasquali del 1761 - 1768, organizzata in 19 tomi; e la presente edizione Zatta del 1788 - 1795, voluta e curata da Goldoni al termine della propria vita (l’autore veneziano morirà nel 1793) e di gran lunga la più completa fra quelle che videro la luce in questo secolo. Si tratta infatti di 120 opere (più le già ricordate memorie), tutte accompagnate in apertura da una vignetta di Novelli incisa in rame, tra gli altri, da Zuliani, Zatta e Daniotto, con quest’ultimo autore anche dell’incisione del ritratto di Goldoni posto all’antiporta del primo tomo. Cfr. P. Spezzani, «La stratificazione delle “centodiciassette” commedie del Goldoni nei principali “corpus” editoriali settecenteschi e in una appendice editoriale novecentesca», in «Lettere italiane», vol. 47, n. 2 (aprile - giugno 1995). 47 voll.
Cm. 39, pp. (4) 65 (7). Con 8 belle tavole all'acquatinta fuori testo in fine coloritura coeva (ciascuna protetta da velina originale). Legatura orig. in cart. rigido azzurro. Lievi segni d'uso alla legatura ed una gora appena percettibile alle prime carte. Esemplare peraltro genuino, marginoso e ben conservato. Dedica ms. dell'autore: Al chiarissimo sig.... L'autore (il nome del dedicatario risulta cancellato). Si tratta della rara tiratura di 30 esemplari di quest'opera pubblicata per l'occasione delle nozze tra l'arciduca Raniero d'Austria ed Elisabetta Francesca di Savoja-Carignano. Apparve un'altra edizione di 80 esemplari in cui però le tavole risultano essere solo sei. La trattazione dell'opera è dedicata alla danza presso i greci basata principalmente sullo studio degli antichi vasi. Cf. Blackmer 693; Lipperheide 185; Magriel, Bibliography of Dancing, p. 81; non in Cicognara.
4 opere in un vol. in-12, bella leg. '800 in pieno vitello, filetto oro sui piatti, dorso a nervi ornato in oro e a secco, tagli dor. Come avverte Agnelli-Ravegnani, parlando della Lena (II, p. 113), queste commedie, e proprio in queste edizioni, unitamente a ''I Suppositi'' del 1551, molto spesso si trovano legate assieme. Si compongono tutte di cinque atti in versi ed hanno identiche caratteristiche tipografiche, cioè impresa del Giolito sul titolo ed altra in fine, iniz. silogr., minuscolo ma nitido car. corsivo. - I) La Lena, comedia di L.A. tratta dallo istesso esemplare di man propria dell'Autore, 1551, ff.36. E' l'ottava ediz. della Lena (la prima è del 1535), ''di notevole rarità'', e la prima giolitina che rechi impresso anche il ''Prologo primo'' (Agnelli-Ravegnani II, 113). - II) La Scolastica, comedia, di nuovo con somma diligenza, corretta e ristampata,1553, ff. 45, (1). Seconda ediz. (I, 1547), assai rara (Agnelli-Ravegnani II, 130). - III) Il Negromante, comedia, tratta dallo esemplare di man propria dell'Autore, 1551, ff.43, (1). Ottava ediz. (I, 1532), ''di notevole rarità'' (Agnelli-Ravegnani II, 123). - IV) La Cassaria, comedia di L.A. da lui medesimo riformata, et ridotta in versi, 1560, ff.34. Undicesima edizione, ma seconda dopo la riduzione in versi (I, 1546); ''come si sa, la Cassaria ed I Suppositi furono scritte dall'Ariosto in prosa nella sua gioventù, e poi, assai più tardi, riformate in versi'' e per la prima volta stampate dal Mazzocco nei primi anni del XVI sec. (Agnelli-Ravegnani II, 83 e 90). - Quattro importanti commedie dell'Ariosto, elegantemente impresse dal Giolito negli anni indicati, riunite in un solo volume da un amatore dell'800. Ottima conservazione.. Agnelli-Ravegnani II, p.113, 130, 123, 90. Allacci p.480, 704, 552 (manca La Cassaria). Regestein n.67, 73, 70, 64. Clubb n.100, 70, 89 A (manca La Scolastica). Bongi II, 113, 386-387, I 341-42; e II, 90..
3 ouvrages reliés en un volume in-8 (182 x 112 mm), demi-maroquin acajou à coins, dos à nerfs orné de compartiments garnis d'un décor d'encadrement doré, titre doré, tête dorée (rel. fin XIXe). 1- Edition originale, exemplaire bien complet du frontispice gravé par Ch. Baquoy : "Satyre, tu ne le connais pas", qui n'a été joint qu'à un nombre réduit d'exemplaires. L’ouvrage a été imprimé à Paris, sous la fausse adresse de Genève, par les soins de Diderot pour le compte du libraire Pissot. "Le livre qui rendit Rousseau célèbre"; son succès foudroyant propulsa le Citoyen de Genève sur l’avant-scène de la République des Lettres. En répondant par la négative à la question mise au concours par l'Académie de Dijon, Rousseau prend le contre-pied de ses contemporains pour dénoncer un ordre social fondé sur le luxe et les inégalités, corrompu et bafouant les véritables valeurs. Et de démontrer que les progrès indéniables des sciences et des arts ne se sont pas accompagnés d’un progrès moral. La descendance de cet essai sera immense. "Une force insoupçonnée et sincèrement rebelle apparaît dans ce Premier Discours, une pensée novatrice qui sonne juste. Et la lumière que Rousseau jette sur l'homme et sur le lien social va contribuer à remettre en cause une certaine idée du progrès" (Jacques Berchtold). (Dufour, n°13. Gagnebin, III, p. 1854-1855). 2- Edition originale. (Conlon, ‘Ouvrages relatifs à J.J. Rousseau’, n°2). 3- Edition originale de la réponse de Rousseau à la brochure de Stanislas Leszczynski (cf. ci-dessus). (Dufour, n°23, p. 24). Mors légèrement frottés. Très bon exemplaire, frais, grand de marges, bien relié.
L'esemplare presenta caratteristiche di entrambe le versioni descritte dal Gamba. Importante prima edizione delle commedie (tutte in cinque atti), dedicata dallo stampatore a Giovanni Mocenigo. Questo "libro primo" è anche l'unico. Contiene (con frontespizio e paginazione propria) 7 commedie: «La dote», «La moglie», «Il corredo», «La stiava», «Il donzello», «Gli incantesimi», «Lo spirito». Queste due ultime sono imperniate su magie e stregonerie di ogni sorta, fra verosimile e assurdo, con effetto comico (cfr. Sanesi, La Commedia, I, 314 e seg.). Cecchi, notaio fiorentino, morì nel 1587. Si veda: Gamba, n. 274; Razzolini, 109; Chiesa, 51, con ulteriori richiami.
in-12, ( 130x68 mm), ff. XXXX, copertina di carta settec. marmorizz. Rarissima terza edizione de ''I Suppositi'', cinque atti in prosa (quella ''riformata et ridotta in versi'' apparirà presso Giolito nel 1551), ''assai rara, citata dalla maggior parte delle bibliografie, ma di rado descritta, e inesattamente'' (cfr. Agnelli-Ravegnani II, p. 96). Lo stesso bibliografo afferma che ''pur seguendo cronologicamente l'editio princeps (impressa a Ferrara, senza note tipogr.), questa stampa di Roma non può dirsi con certezza la seconda edizione dei Suppositi in prosa, inquantoché senza dubbio è esistita una stampa di Siena del 1523, ricordata dal Mazzuchelli, dal Gamba, dal Polidori''. Per l'identicità delle caratteristiche tipografiche (caratteri, frontespizio, formato) può essere considerata ''gemella'' della ''Cassaria'' in prosa del 1525 (Roma, s.n.t., in-12) e, come quella, è da attribuirsi all'officina tipografica del Mazzocco (op. cit., pp. 83 e 96); c'è da notare, però, che lo STC (Italian Books, p. 38) e ICCU (A-2509) l'attribuiscono allo stampatore Francesco Minizio Calvo. Composta nel 1508 e rappressentata nel febbraio del 1509, la comedia è fondata tutta sopra sostituzioni di persone e sopra equivoci, a imitazione dell'Eunuco di Terenzio e dei Captivi di Plauto. Di notevole importanza letteraria tra le cinque commedie scritte dall'A., la presente ispirò Shakespeare per la sua pièce ''Taming of the shrew'' che la conobbe nella traduzione inglese pubblicata nel 1566. Esempl. puro e genuino di questo gioiellino bibliografico, con antica nota ms. alla fine del prologo e numerazione ms. delle varie scene (ex-libris barone Landau).. Allacci 745. ICCU A-2509 (12 esempl.). Graesse I, 203..
in-8, pp. (16, compr. le prime 2 bianche), 233, (3), leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso. Caratteristico stupendo frontespizio, inciso in rame, con un uomo in maschera in costume che sorregge una locandina su cui è scritto il titolo. Fregi ed iniz. silogr. Dedica dell'autore a "Lodovico il Giusto re di Francia, e di Navarra" (Luigi XIII). Seconda edizione (la prima, senza le parole "La supplica" nel titolo come la presente, era apparsa a Ferrara nel 1628) Rara, importante e curiosisima opera polemica in difesa della professione dei comici e della commedia. In fine (pp. 216-233) vi è ristampato il breve "Trattato sopra l'arte comica", già apparso a Genova nel 1627. Come nota il Sanesi (II, p. 49), alcuni tra i più noti comici del XVII secolo, oltre il Barbieri (P.M. Cecchini, G.B. Andreini, F. Scala, G.P. Fabri, L. Riccoboni), furono costretti a pubblicare delle opere polemiche per difendersi dai durissimi attacchi di molti teologi e moralisti che, in contrasto con l'atteggiamento benevolo di una parte del clero, "proseguendo la tradizione cattolica medievale, combattevano tenacemente il teatro e scagliavano contro l'arte corrotta e corrompitrice dei comici le accuse più veementi". L'intenzione particolare di questa "supplica" al suo protettore Luigi XIII, da cui aveva ricevuto grandi onori nel periodo trascorso a Parigi, fu quella di difendere la sua prima commedia, rappresentata e "storpiata" da tutte le compagnie teatrali, "L'Inavvertito, ovvero Scapino disturbato, e Mezzettino travagliato", apparsa a Torino nel 1629, più tardi imitata da Molière nello "Étourdi" (1653) ed ispiratrice di alcune scene dello "Amant indiscret" di Philippe Quinault (1654). Il Barbieri (Vercelli 1576 - Modena 1641), fu stimato ed affermato autore di teatro e comico di gran successo. « Niccolo Barbieri est un des plus célèbres Beltrame, si non le créateur du type. Il avait fait partie de la troupe des Gelosi, puis des Fedeli... Il a écrit un très curieux ouvrage, La Supplica... » (Duchartre, La Comédie italienne, 1924, p. 162). Buon esempl., genuino (con lievissimi aloni d'umido).. BMC, XVII SEC., P.73. MICHEL-MICHEL, I, 107. D.B.IT. VI, pp. 237-8. ENCICL. SPETTACOLO, I, 1480-1. RASI, COMICI ITALIANI I, pp. 265-272..
25 vol. in-8, caduno di circa 450-500 pp., pregevole leg. di fine ottocento in cart. marmorizz., tass. in pelle coi tit. oro ai dorsi. Importante e poderosa raccolta di gran parte del teatro europeo, benché in qualche parte carente e purtroppo non portata a compimento; infatti non vi figurano il teatro cinese, danese e indiano, annunciati nel titolo generale, ed inoltre, come è stato notato, ''le choix des pièces traduites n'est pas très ingénieux, Shakespeare, Schiller, et les anciens dramatistes italiens ayant été entièrement omis'' (Graesse); Soleinne la definisce ''intéressant recueil'' ed offre l'elenco completo degli autori e dei titoli. La raccolta comprende 6 vol. dedicati al TEATRO TEDESCO (3 a Goethe, 1 a Werner e A. Mullner, 1 a Lessing); 5 vol. al TEATRO INGLESE (con testi di Tobin, Sharidan, Cumberland; Rowe, Otway, Dodsley; J. Home, J. Bickerstoff, Beaumont et Fletcher, Burgoyne; Thomson, Goldsmith; Ben Johnson, Wycherley, Farquhar); 6 vol. al TEATRO SPAGNOLO (2 a Lope de Vega, con ritr. f.t. inc. in rame; 2 a Caldéron de la Barca, con ritr. f.t., 1 a Moratin ed 1 con testi di Torrès Naharro, Cervantes Saavedra, Guillem de Castro); 3 vol. al TEATRO ITALIANO MODERNO (1 con pièces di Monti, Foscolo, Pindemonte e Pellico; 1 per Giraud, De Rossi, Nota, Federici; 1 con quattro pièces di Goldoni); TEATRO OLANDESE (1 vol. con testi di Hooft, Voldel, Langedyk); TEATRO POLACCO (1 vol. per Félinsky, Wenzik, Niemcowitz, Ogynsky, Mowinsky, Kochanowsky); TEATRO PORTOGHESE: (1 vol. per Gomès, Pimenta de Aguiar, Jozé); TEATRO RUSSO (1 vol. per Ozerof, Fon-Vizine, Krilof, Schkofskoi); TEATRO SVEDESE (1 vol. per Lèopold, Gyllemborg, Lindegren). - Ottimo esempl.. Soleinne IV, 5114. Graesse, II, 129..
in-8, pp. (16, compreso titolo complessivo della raccolta, con al verso ritratto dell'autore, dedica al Duca di Ferrara, avviso dell'editore al lettore e un f. bianco), seguono le 9 tragedie del Giraldi, annunciate al primo frontespizio, ciascuna con proprio frontespizio, propria numerazione e quasi sempre colophon. Al verso di ogni frontespizio è ripetuto il ritratto dell'a. Legatura 700esca in carta decorata, al dorso stampato nome dell' a. e titoli delle Tragedie (un po' sciupata ma attraente). Comprende: 1) "Orbecche": pp. 135, (1); in fine: In Venezia, Zanfretti 1583; 2) "Altile": pp. 144; 3) "La Didone": pp. 157, (1), 1 f. bianco; la tragedia è seguita da una lunga lettera dell'a. in difesa di questo scritto; 4) "Gli Antivalomeni": pp. 118, 1 f. con impresa e colophon: In Venezia, Moretti, 1583; 5) "Cleopatra": pp. 127, (1); 6) "Arrenopia": pp. 142, 1 f. bianco in fine; 7) "Euphimia", pp. 135, (1); 8) "Epitia", pp. 118 (i.e. 108), 1 f. con impresa e colophon: In Venetia, Moretti, 1583; 9) "Selena": pp. 150, 1 f. bianco in fine. Prima edizione collettiva delle tragedie del Giraldi, che godettero di notevole stima e fortuna, basti pensare, ad esempio, che l'"Epitia" fornì la trama alla tragedia di Shakespeare "Misura per misura". Esemplare complessivamente buono, lievi usuali arrossature; ex libris Landau, antica nota di possesso ms. al titolo: "Buon esemplare", al titolo delle "Orbecche" timbro di antica collezione privata.. Gamba 1435. Allacci 577, 36, 251, 96, 199, 115, 313, 708. Graesse III, 87. Savioli 144, 320, 347, 786. Olschki, Choix, 21457..
in-4 (191 x 135 mm.), ff. (72), caratt. corsivo; leg. antica p. perg. rigida, tit. su tassello al dorso. Figura simbolica sul titolo. Precedono il testo la dedica dell'A. al Card. Ippolito de Medici, datata 25 lug. 1533, e un avviso ai lettori di A. Vellutello in cui si "svela l'allegoria della Favola". Prima edizione, rarissima, di questa commedia, in 5 atti in endecasillabi sciolti, che è l'unico testo teatrale del lucchese A. Ricchi, composto all'età di appena diciott'anni. Venne rappresentata a Bologna per le feste dell'incoronazione di Carlo V, alla presenza del Papa Clemente VII e del Duca di Firenze, "che potevano apparire, per una singolare allusione, i protagonisti della commedia. Il titolo è però ispirato al fatto che tre uomini, un vecchio, un giovane e un ricco, nutrono violenta passione per una fanciulla; ma in realtà il vero tiranno di tutta la vicenda è l'amore, che obbligas alla fine i tre personaggi a sottostare a un destino quale essi non si ripromettevano...La commedia, originale, bizzarra, e ricca di ''spirito'' è equilibrata con sapiente decoro e con dosato allegorismo" (Chiesa, Teatro ital. del Cinquecento, n. 198). Vivacemente disegnata risulta la figura del parassita Pilastrino, ''ghiottone e cinico'', avvicinabile, secondo Sanesi (I, p. 271) al Margutte del Pulci. Esemplare fresco e marginoso (lieve restauro all'angolo super. bianco degli ultimi 27 fogli).. Allacci p.782. Mango 34. BMC 554. Adams R-484. Clubb 726. Regestein 515. Soleinne IV, 4126..
13 textes reliés en un fort volume in-8 (190 x 122 mm), plein veau brun de l'époque, dos à 5 nerfs richement orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin rouge, roulette dorée sur les coupes et les chasses, tranches rouges. Recueil constitué à l'époque de 13 textes autour de "l'Oedipe" de Voltaire et de sa réception critique, dont un exemplaire de l'édition originale et un de la seconde édition. Première tragédie de Voltaire qui signe pour la première fois de ce pseudonyme, la pièce fut montée le 18 novembre 1718 à la Comédie Française et rencontra un immense succès. Elle demeura au répertoire jusqu'en 1852. "Voltaire s'éloigne radicalement du mythe par souci de vraisemblance dramatique. Chez lui, Oedipe est innocent. 'Inceste et parricide, et pourtant vertueux': tel est le cri final de celui qui n'aura cessé de lutter contre son destin, refusant de se plier au décret inique des dieux. En cela, Voltaire, en plus de remettre en cause l'univers même de la tragédie, fourbit ses armes contre la superstition, l'intolérance religieuse et le fanatisme (…). En pleine querelle des Anciens et des Modernes, son auteur est consacré du jour au du jour au lendemain comme le grand dramaturge de son temps" (F.-X. Hervoüet). 1- Édition originale. Les feuillets 83 à 131 contiennent six lettres que Voltaire composa pour justifier son traitement en regard des 'Oedipe' de Sophocle et de Corneille. Quelques petites annotations et corrections manuscrites de l'époque. (Bengesco, I, 2). 5- Seconde édition, revue, corrigée et augmentée d'une septième lettre. Les pages 93-130 ont été retirées lors de la reliure, une note manuscrite de l'époque précise que "les 3, 4, 5 et 6e lettres de cette édition sont de même que dans la première édition". Les pages 131 à 134 conservées correspondent à la septième lettre rajoutée dans cette édition. (Bengesco, I, 4). 13- La planche frontispice gravée qui accompagne cette imitation de la tragédie de Voltaire a été placée en tête du volume. Deux pages recto-verso sur une garde détaillent la table de "ce recueil curieux et rare". Petite fente aux mors supérieurs (3 cm), coiffe supérieure frottée. Quelques rousseurs éparses. Très bon exemplaire, bien relié à l'époque.
Cm. 23, pp. (8) 71 (1). Bross. orig. Piccoli indebolimenti e mancanze ai bordi della brossura, peraltro ben conservato. Bella dedica ms.: "Alla mia cara sorella Maria un ricordo di Rodolfo. 16 marzo 1923". Pubblicazione apparentemente sconosciuta che raccoglie varie poesie di Rodolfo Valentino. Pubblicata in proprio (by Rudolph Valentino) presumibilmente in pochi esemplari. Lo stesso anno vedrà la luce la sua celebre raccolta "Day dreams", di cui qui appare, a p. 10, l'omonimo testo poetico. Allegata una lunga lettera dattilografica stilata dal comitato istituito a Castellaneta in cui si annuncia la morte del loro celebre concittadino e si annuncia la raccolta di fondi per dare a Clara Fasano l'incarico di scolpire una statua in marmo che lo ritragga.
2 gr. voll. in-4 picc. (mm. 270x185), pp. VIII, 356; (4), 384, belliss. leg. m. pelle coeva con tit. e picc. fregi oro al d., piatti in carta dec., angoli. Tagli marmorizz. Risguardi in carta dec. Front. in rosso. Con 50 splendide tavv. colorate a mano, protette dalle veline. Ediz. orig. della più celebre opera sui costumi e le maschere della commedia italiana: le belliss. e coloratissime tavv. raff. i personaggi di Arlecchino, Pantalone, Pulcinella, Colombina, Menego, Bertoldo, etc... di tutte le regioni italiane, e quindi ciascuna è accompagnata dal testo descrittivo in cui se ne dà l’origine, la storia e dove compare citata in letteratura. In fine si dà spiegazione dei colori degli indumenti. Ciascuna maschera è proposta in doppia tav., a sanguigna e a colori. Ampio indice onomastico al fine. Carteret III, 549-550. Magnifico esempl. perfettamente conservato.
- s.d. [ca 1991], 21x29,7cm, 9 feuillets. - Handwritten manuscript regarding the memory and his play A-6 ROC N. d. [ca. 1991], 21 x 29,7 cm, 9 leaves Handwritten manuscript signed by the choreographer Maurice Béjart, sent to his publisher with a handwritten letter on two leaves. 9 leaves, 145 lines written in blue pen. Hand-pagination of the manuscript (1-7) and the letter to his publisher (a-b). Maurice Béjart's handwritten reflections, entitled "Mémoire" "Memoirs," make up the last chapter of his work Béjart-theâtre: A-6-ROC (Editions Plume, 1992), regarding his eponymous play that was created the same year in Lausanne. After the foundation of "Béjart Ballet Lausanne" and his definitive departure from Belgium in 1987, Béjart continues to stage operas, produce films and publish several books (novel, memories, personal diary...). In addition, he writes and stages three plays: La Reine Verte, Casta Diva and finally A-6-ROC, to which dedicates a book. The play features seven characters in search of a lost paradise, and calls for a deep reflection on memory . The last chapter of his book on A-6-ROC, the manuscript of which we have here, is a mixture of philosophical thought and commentaries on the play: "The first idea for the scenery for A-6-Roc was an enormous library [...] where the two characters in a drama called life, no-longer know if the words they say are theirs or those of the generations who preceded them in this prison of knowledge." Implicitly, the author-choreographer maintains that the memory, although salutary for Man, harms the creative faculties. A series of questions on "Me," where one can detect Montaigne's influence, follows: "I am a series of moments, of looks, of emotions, of expectations. I am the fruit that I eat, the air that I breath, the cat that I stroke, the book that I read, the look that I remember." [FRENCH VERSION FOLLOWS] «?N'oublions jamais la gloire de la nature humaine. Nous sommes les plus grands Dieux, les Christs et les Bouddhas ne sont que des vagues sur l'océan sans limites que je suis?» Manuscrit autographe signé du chorégraphe Maurice Béjart, envoyé à son éditrice avec une lettre autographe sur deux feuillets. 9 feuillets, 145 lignes rédigées au stylo bleu. Foliotation autographe du manuscrit (1-7) et de la lettre à son éditrice (a-b). Réflexions manuscrites de Maurice Béjart, intitulées «?Mémoire?», constituant le dernier chapitre de son ouvrage Béjart-theâtre?: A-6-Roc (Editions Plume, 1992), à propos de sa pièce éponyme créée la même année à Lausanne. Après la fondation du «?Béjart Ballet Lausanne?» et son départ définitif de Belgique en 1987, Béjart poursuit sa mise en scène d'opéras, entreprend la réalisation de films et publie plusieurs livres (roman, souvenirs, journal intime...). Par ailleurs, il écrit et met en scène trois pièces de théâtre?: La Reine Verte, Casta Diva et enfin A-6-Roc, à laquelle il consacre un ouvrage. La pièce met en scène sept personnages en quête d'un paradis perdu, et engage une profonde réflexion sur la mémoire. Le dernier chapitre de son livre sur A-6-Roc, dont nous livrons ici le manuscrit, est un mélange de pensées philosophiques et de commentaires sur la pièce?: «?La première idée de décor pour A-6-Roc était une immense bibliothèque [...] où les deux personnages acteurs d'un drame qui se nomme la vie, ne savent plus si les mots qu'ils prononcent sont les leurs ou ceux des générations qui les ont précédés dans cette prison de la connaissance?». En filigrane, l'auteur-chorégraphe soutient que la mémoire, quoique salutaire pour l'Homme, nuit à ses facultés créatives. S'ensuit une série d'interrogations sur le «?Moi?», où l'on peut déceler l'influence d'un Montaigne?: «?Je suis une succession d'instants, de regards, d'émotions, d'attentes. Je suis le fruit que je mange, l'air que je respire, le chat que je caresse, le livre que je lis, le regard dont je me souviens?». Provenance?: archives personnelles de Maurice Béjart.
- s.d. [ca 1991], 21x29,7cm, 10 feuillets. - Manuscript explaining his play A-6-ROC first performed in Lausanne N. d. [ca. 1991], 21 x 29,7 cm, 10 leaves Handwritten manuscript signed by the choreographer Maurice Béjart. 10 leaves written in blue pen. Handwritten pagination. Maurice Béjart's handwritten proofs for his book Béjart-theâtre: A-6-Roc (éditions Plume, 1992), about his play A-6-Roc, first performed in the same year at the Vidy theatre in Lausanne. After the foundation of "Béjart Ballet Lausanne" and his definitive departure from Belgium in 1987, Béjart continues to stage operas, produce films and publish several books (novel, memories, personal diary...). In addition, he wrote and directed his third play A-6-Roc performed in Lausanne in 1992, which he published with commentaries in a book entitled Béjart-theâtre: A-6-Roc. The play features seven characters in search of a lost paradise, and calls for a deep reflection on the choreographer's memory and childhood. Béjart takes the leading role and gives the lines to Gil Roman, his favourite dancer during the period in Lausanne, who will succeed him as the head of his company in 2007. A-6-Roc was probably Béjart's favourite play and it will be the only one that he will agree to publish. Largely inspired by Jean Anouilh's theatre, and even more so by that of Eugène Ionesco, the play makes use of his childhood in the South of France. This manuscript, which provides valuable information on the staging and scenery, was published with the original play in 1992. The present, the past and the future come together in this play through three characters - a patriarchal figure played by Béjart himself, another embodying youth played by Gil Roman ("6 must be at least twice the age of Mr A. This generational difference creates their tension and also their bond.") and a clown, called Roc, played by the actor Phillipe Olza. The influence of the theatre of the absurd is easily detected here, as much in the scenery choices as in the psychology of the characters: "the play's first scene, that can last from 3 to 6 or 7 minutes, is nothing but mechanical movement of the body [...] conjuring up the useless and empty activity of the world of concentration camps." The playwright Béjart nevertheless remains faithful to the "spectacle total" idea, for which he was well known as a choreographer. The play is inundated with dance and movement - particularly in the theatre choir ("four characters I should say, since nothing pleases me less than the uniformity of the Greek pseudo-choirs and other aestheticizing corps de ballet") and Béjart devotes the last four leaves to the music ("it plays right through the play, like dolphins following a boat") ranging from Nino Rota to the syrupy music of Jackie Gleason. Beyond the theatre, Béjart wanted, with A-6-ROC, to create a complete work of art, including all performance genres, and in this manuscript he demonstrates his talent as a playwright and a producer. Invaluable manuscript on the last play that Béjart wrote, produced and performed. It features amongst the choreographer's very rare, privately owned documents, his archives being shared between his house in Brussels, the Béjart foundation in Lausanne and the Théâtre Royal de la Monnaie. Provenance: Maurice Béjart's personal archives. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Manuscrit autographe signé du chorégraphe Maurice Béjart. 10 feuillets rédigés au stylo bleu. Foliotation autographe. Épreuves manuscrites de Maurice Béjart pour son ouvrage Béjart-theâtre?: A-6-Roc (Éditions Plume, 1992), à propos de sa pièce A-6-Roc créée la même année au théâtre de Vidy à Lausanne. Après la fondation du «?Béjart Ballet Lausanne?» et son départ définitif de Belgique en 1987, Maurice Béjart poursuit sa mise en scène d'opéras, entreprend la réalisation de films et publie plusieurs livres (roman, souvenirs, journal intime...). Par ailleurs, il écrit et met en scène sa troisième pièce de théâtre A-6-Roc jouée à Lausanne
4 parti in un vol. in-4. I:) pp.(4), 53, con fuori testo 1 frontispizio fig. inciso all'acquaforte e 7 tavole inc. ripiegate. II:) pp.43, front. fig. inc. e 3 tavole ripeg. f.t. III:) Appendice alle Osservazioni, pp.60, frontisp. fig. inc. e 5 tavole ripieg. IV:) Appendice seconda... pp.40, front. inc. e 2 tavole ripieg. f.t. I 4 titoli figurati assai belli, sono inc. all'acquatinta da Albertolli. Ottima legatura coeva in piena pergamena rigida, dorso a nervi con tassello per titolo oro. Complessivam. illustrato da 17 grandi tavole di piante e spaccati di teatro. Prima edizione di rara opera che analizza con dettaglio il palco, il proscenio, le scene, le quinte, le prospettive, i chiaroscuri, etc. Completa delle quattro parti, raramente tutte presenti. Landriani fu architetto e scenografo al teatro alla Scala dal 1792 fino alla morte. Innovativa fu la sua critica alla scenografia barocca, auspicando un sistema di regole neoclassiche per la decorazione scenografica. Esemplare assai bello, raro.. Berlin Katalog n.2801. Cicognara 760..
27 vol. in-16 picc., caduno diviso in 2 parti di complessive 200 pp. circa e con un ritratto dell'autore finem. inc. in rame; leg. edit. cart. (con qualche mancanza ai dorsi). Il titolo all'occhietto recita: ''Biblioteca de' più scelti componimenti teatrali d'Europa, divisa in nazioni''. Tutto il pubblicato di questa eccezionale raccolta del teatro francese in traduzione italiana, spesso in prima edizione. I testi sono preceduti dalla Vita dell'autore, dall'argomento, giudizi e aneddoti sulla ''pièce'', osservazioni del traduttore, talvolta dalla bibliografia di questo o quell'autore, ecc. Dal ''Prospetto dell'opera'' si apprende che ''molti di questi componimenti compariranno all'Italia o per la prima volta, o in miglior forma tradotti'' e che questa raccolta segue le tracce della ''Petite bibliothèque des théâtre'' (uscita a Parigi dal 1784 al 1789 in 80 vol.; cfr. Graesse I, 417). Sono riprodotti i testi dei più rappresentativi autori di tutto il teatro francese, tragico, comico e lirico, tra cui Molière, Corneille, Racine, Fil. Quinault, G. Mairet, Tristan, Voltaire, Gresset, Piron, ecc. Tra i nomi dei traduttori spiccano quelli di A. Pepoli, Fr. Albergati Capacelli, M. Cesarotti, ecc. Esempl. puro e genuino. Di notevole rarità e importanza, particolarmente così completa e ben conservata.. Non riscontrato in alcun repertorio a stampa. L'intero elenco è reperibile sul repertorio informatico ICCU..
in-4 (mm.210x155) con segnature in ottavo, due opere in un vol.: I) Pastor Fido: ff. (16), pp. 488 - II) Compendio della Poesia Tragicomica: ff. (6), pp.64. Primo titolo entro bordura incisa con varie figure, ritratto a p.pag. del Guarini, 6 scene a piena pag. nel testo inc. all'acquaforte, bellissime. Iniziali ornate e fregi tipogr: in silografia. Dedica dello stampatore a Vincenzo Gonzaga Duca di Mantova. Legatura settencesca d'amatore in pieno marocchino granata, decorata in oro, duplice filettatura ai piatti e ferri a fiori agli angoli, dorso a nervi con fregi e titolo oro, tagli dorati. Questa edizione fu giudicata da Crescimbeni la migliore di tutte, per la cura del testo e per le artistiche illustrazioni. Esemplare assai bello. G.B. Guarini (Ferrara 1538-Venezia 1612) fu scrittore copioso e di vari interessi. Il Pastor Fido fu da lui scritto negli anni 1580-1583 e pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1590.. Gamba 556. Razzolini p.180. Gay, III, 665. Crescimbeni, II, 479. Melzi, ii, 320..
In folio (mm. 428 x 278), 4 parti in 1 volume, p. pergamena coeva, titolo oro su tassello mod. al dorso (antico restauro per manc.), pp. XII,396; X,298; IV,294,(3); (6),214; (testo e numeraz. su due colonne), tit. in rosso e nero con bella vignetta ai 4 frontesp., inc. in rame da Heylbrouck su disegno del Balestra, ornato da testate, iniziali e finali silografati. L'opera è ben illustrata nel testo da 88 inc. in rame di F. Zucchi (1 a p. pag.), che raffigurano monete e grandi medaglioni (recto e verso), monumenti, epigrafi, sculture, testate con fregi, grandi iniziali ornate, inclusi i 12 busti antichi disegnati da Giambattista Tiepolo e la pianta di Verona. Questa ediz. è cosi' suddivisa: vol. I - "L'istoria della città e insieme dell'antica Venezia dall'origine fino alla venuta in Italia di Carlo Magno" - vol. II "L'istoria letteraria o sia la notizia de' scrittori veronesi" - vol. III "La notizia delle cose in questa città piu' osservabili" - vol. IV "Il trattato degli anfiteatri e singolarmente del Veronese, in questa seconda edizione accresciuto anche di figure (la prima ediz. del "trattato" è del 1728 e usci' anonima)". "Edizione originale" di questa fondamentale opera su Verona, "ricca sorgente di cognizioni" sulla sua storia civile, religiosa, monumentale ed artistica. Cfr. Schlosser Magnino, p. 550: "con magnifiche tavole in rame disegnate in parte da Tiepolo, e utilissime per la concezione dell'antichità in quel tempo" - Parenti,324 - Lozzi,II,6300 - Gamba,2325 - Cicognara,4034 - Brunet,III,1291 - Morazzoni, p. 171 lo cita per la sua bellezza, pur non essendo edito a Venezia. Solo 1 carta con lieve macchia al margine super. bianco e 2 cc. finali con restauro pure al margine super., altrimenti esemplare ben conservato.
5 voll. in 4, pp. 102; 113; 88; 192; 25. M. tl. coeva. Manoscritti originali redatti in bella grafia. Prime versioni autografe di queste traduzioni che rappresentano il primo tentivo in Italia di traduzioni dal sanscrito di queste opere teatrali, delle quali la Sacuntala di Calidasa e' la piu' nota. I vari volumi portano diverse date di redazione: il primo pone come data di revisione il 1869. Il secondo, indica una revisione nel 1867. Il terzo porta come data al f. 1 novembre 1863 e 12 gennaio 1864 in fine. Il quarto non indica nulla. Il quinto in fine porta l'indicazione: Malgrate 14 agosto 1866. Al f. del primo volume e' applicato un biglietto da visita di P. I. Maggi (indologo milanese dell'800) con su scritto: P. I. Maggi prega il Sig. Marazzi di non invidiare piu' a lungo alla repubblica delle lettere La Sacuntala. Quattro di questi manoscritti furono pubblicati (a spese dell'autore) nel 1871 e '74 con molte varianti nella resa in lingua italiana (accludiamo i due volumi portanti la dedica dell'a. al noto maestro Michele Saladino, palermitano ma insegnante di contrappunto al Conservatorio di Milano a partire dal 1870).
Parigi, Charpentier et Fasquelle, 1903. In 16mo (cm. 18,3); elegante legatura in mezza pelle blu a 5 nervi, con titolo e fregio in oro, pp. (6), 288. PRIMA EDIZIONE. Al nostro volume sono legate: UNA LETTERA di 4 righe autografa di Octave Mirbeau. UNA FOTOGRAFIA originale di O. Mirabeau. UN DISEGNO ORIGINALE, caricatura di Maurice de Feraudy nel ruolo di Isidore Lechat abilmente eseguito e firmato dal disegnatore parigino DANIEL LOSQUES famoso per le sue caricature di personaggi del teatro e per aver lavorato per: "Le Rire", "Le Theatre", "Paris Illustré" ecc. Un FOGLIETTO con nomi degli attori autografo. UNA LETTERA AUTOGRAFA su carta intestata "Comedie Francaise" con la data 1903, firma autografa di Mirbeau (probabilmente inviata a Jules Claretie, amministratore della “Comedie Francaise”). TRE BIGLIETTI originali: quello della prima rappresentazione e le due seguenti con la scritta: Comedie Francaise (1680-1903). UN FOGLIETTO AUTOGRAFO con 6 battute della commedia. RARA prima edizione impreziosita all'epoca da un fine bibliofilo di queste importanti particolarità. ...l'appassionato Mirbeau, la cui coscienza e lealtà costituiscono la molla del suo rigorismo, è stato uno dei capofila del teatro naturalista e del teatro sociale e ha lasciato, con "Les Affaire sont les affaires", un capolavoro rappresentativo di un'epoca e di un'estetica, che si iscrive nella immediata discendenza di Becque e dei suoi Corbeaux. Enciclopedia dello spettacolo p. 639. Axs
A Cura: Giovanni Antonio Liberati . Prefazione: Lettera dedicatoria al Cardinale Odoardo Farnese scritta da Scipione Perini (09 Novembre 1603), primo degli Accademici . Edizione: Prima rarissima edizione . Pagine: 254 . Illustrazioni: Incisione al frontespizio raffigurante un falco ghermente uccello con motto NATURA IUBENTE ET ARTE EXEQUENTE. Capilettera incisi riccamente. . Formato: 24° . Ex libris: Firma di appartenenza antica GIOVANNI TANCREDI . Rilegatura: Cartonato coevo grigio muto . Stato: Deteriorato . Caratteristiche: Esemplare da studio molto importante per il valore storico.Mancano le ultime 22 pagine finali, sottolineando però che dell'opera principale (INTRICHI) manca solo una pagina. Strappo a pg 99 angolo basso con perdita di una sola parola.La prima rappresentazione dell'opera si svolse a Palazzo Farnese a Caprarola il primo settembre del 1599 (posticipata rispetto alla previsione del 1598). L'attribuzione al Tasso è combattuta e fonte di scontro fra critici letterari. A rafforzare la paternità tassiana dell'opera esiste una lettera del Tasso scritta nel 1586 nella quale il Tasso affermò che stesse per iniziare la scrittura di una commedia dedicata a Virgiania De' Medici. Ritornando agli studi critici, è indubbio il lavoro di revisione di Antonio Liberati (autore del prologo e degli intermezzi) e in generale dei venti Accademici di Caprarola, in primis anche lo stesso Scipione Perini, finanziatore dell'opera stampata e probabilmente ideatore del titolo. Egli stesso infatti, pur nativo di Caprarola, si trasferì a Viterbo nel 1603 e in quello stesso anno prese la decisione di curare la stampa e commissionarla allo stampatore, Girolamo Discepolo. Fonti articolo di Fabiano Fagliari Zeni Buchicchio. Disponibile il testo mancante. . Note epoca: MDCIII
Sedici volumi di cm. 17, pp. oltre 5000 complessive. Frontespizio inciso a ciascun volume con vignetta centrale, ritratto dell'autore all'antiporta del primo volume e 118 incisioni fuori testo, poste all'inizio di ciascun atto ed altrettante testate ad un terzo di pagina. Il tutto finemente inciso in rame. Bella legatura coeva in cartonato ricoperto di carta veneziana colorata e con etichette a stampa ai dorsi. Ogni volume è preservato in una scatola in cartoncino marmorizzato rigido con l'indicazione del tomo ed il titolo al dorso. Esemplare marginoso, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Particolarmente nitida e vivace la parte incisa. Edizione stimata e fra le più complete della vasta produzione bibliografica di Metastasio. L'ampio apparato iconografico è opera di Zuliani, Damiotti, Dall'Acqua e Coratti e conta del ritratto all'antiporta del primo volume e di 118 tavole fuori testo. Cfr. Lapiccirella (n. 190): "...eccezionale edizione artistica..."; Morazzoni p. 243.
ATTORI - BERNARD LEON - Bernard-Léon. Rôle de Fardoti dans le Chateau de la Poularde. Figura intera. Litografia di C. Motte su dis. di Henry Monnier, s.d., ma pubblicata a Parigi intorno al 1820. Cm. 23,5 x 16. - DELAISTRE Jean Alexandre François (Parigi, 1801 - Belleville, 1881) - Delaistre, rôle de Rapalo dans Lucio ou le Château de Valenza. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi in gommalacca, firmata "Victor Dollet", impressa presso J. Rigo e pubblicata a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre de la Gaité edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - DORMEUIL - Dormeuil. Róle de Vanberg dans les Grisettes. Figura intera. Litografia di C. Motte su dis. di Henri Monnier, s.d., ma pubblicata a Parigi intorno al 1820. Cm. 23 x 15,5 ca. - DUMAINE Louis François, detto Person (Lieusant, 1831 - Parigi, 1893) - Dumaine (Le Pendu). Figura intera. Litografia acquerellata di A. Collette su dis. dí Eustache Lorsay, pubblicata a Parigi da Prodhomme intorno al 1860. Cm. 25,5 x 18. - ÉDOUARD - Mr. Édouard. Artiste du théatre du Vaudeville. Róle de Cabrio dans la Préface de Lina: Ah! le bel oiseau vraiment... Figura intera. Incisione su rame al taglio dolce acquerellata, eseguita su dis. di Carle e pubblicata a Parìgi da Martinet verso il 1810. Cm. 18 x 12 più margini dí 1-2 cm. - FERRI Camillo (Bologna, 1795 - Torre di Luserna, 1850). Attore della Compagnia Reale Sarda dal 1826 - Camillo Ferri. Mezza figura. Litogr. di P. Novo su dis. di Petronilla, edita da Ajello & C. , s.d. ma 1830 ca. Ritagliata in tondo, cm. 24 x 24 ca. Rasi, Comici ita1iani, I/pp. 873-4. - GRANDVILLE Charles François (Metz, 1772 - Sens, 1836) - Grandville Artiste sociétaíre. Róle d'Anselme dans l'Etourdi. Fig. intera. Litografia di C. Motte su dis. di H. Monnier, s.d., ma pubbl. a Parigi intorno al 1820. Cm. 23,5 x 16 ca. - JOHNSON Benjamin (Londra, 1665-1742) O Rare Ben Johnson!. Mezza figura. Ritratto inciso su rame all'acquaforte da George Bickham (1684 - 1769) in ovale tra fregi ornamentali con maschere ecc. Senza data, ma della prima metà del sec. XVIII. Cm. 10 x 20 ca. - KUNST - Herr Kunst. Due immagini dell'attore nei ruoli di "Boromanano" e "Bibar". Figura intera. Inc. su rame in coloritura coeva all'acquerello, eseguita da A. Geiger su dis. di Schoeller, pubbl. a Vienna, s.d. ma 1815-20. Cm. 22 x 15 ca. più picc. margini. - LEMAITRE, Frédéric, rôle de Fabìen, dans le Coteur Noir. Fig. intera. Litografia acquerellata, con ritocchi in gomma lacca, eseg. da Alexandre Lacauchie, impr. presso J. Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre de la Porte St. Martin, pubbl. a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas,n. 1159. - LE SAGE Nicolas Léonard (1750-1834) - Le Sage, dans Jacquinot-la-Treille d'une folie, Opera-Comique. Figura intera. Inc. su rame al taglio dolce acquerellata, eseg. su dis. di Duplessis-Bertaux e pubbl. a Parigi da Martinet verso il 1810. Cm. 20 x 12 più margg. di 0,5-1 cm. - MORELLI Alamanno (Brescia, 1812 - Scandicci,1893) - Alamanno Morelli - Adelaide Tessero-Guidone. Ricordo della Quaresima 1878 nel Teatro Brunetti di Bologna. Mezza figura. Litografia anonima con i ritratti dei due attori, pubbl. presumibilmente a Bologna nel 1878. Cm. 35 x 56. Rasi, Comici ital., II/pp. 155-58. - SAMSON Joseph Isidore (St. Denis,1793 - Auteuil, 1871) - Samson rôle de Paul, dans la Famille Poisson Fig. intera. Litografia acquerellata con ritocchi a gomma lacca, firmata "Alexandre Lacauchie", impr. presso J. Rigo e pubbl., a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre Français, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - SOULIÉ Fréderic - Fréderic Soulié. Fig. intera. Litografia eseg. da A. Lacauchie, impressa da Lemercier, s.d., ma pubbl. a Parigi nel 1840 ca. Cm. 27 x 17 ca. - TALMA François Joseph (Parigi, 1763-1826) - M. Talma - Théatre Français. Mezza fig. Litografia di Vígneron impr. da Lastergie, per la Collection du Corsaire, pubbl. a Parigi intorno al 1820. Cm. 21 x 17. - VERGNANO Corrado - Corrado Vergnano. Artista drammatico. Mezza figura. Litografia firmata P. Isola, pubbl. a Genova dalla Lit. Ponthenier, s.d., ma 1830 ca. Cm. 21 x 17 ca. Rasi, Comici italiani, III/pp. 633-34. - ZAGO Emilio (Venezia, 1852-1920) - Emilio Zago.Mezza fig. Fototipia applicata sulla prima pag. della rivista l'Italia artistica pubbl. a Torino il 3 ott. 1886. Cm. 12,5 x 9,5. Rasi, Comicí ítaliani, III/pp. 716-721. ATTRICI - BOETTI-VALVASSURA Teresa (Saluzzo, 1851 - Milano, 1930) - Teresa Boetti-Valvassura. Mezza figura. Fototipia applicata sulla primaa pag. della rivista Italia artistica pubbl. a Torino il 24 ott. 1886. Cm. 12 x 9. Rasi,Comici italiani, I/pp. 468-69. - DARCIER Celestine (Lemaire Celestine, detta Darcier, 1818-1870) - M.me Darcier, dans la Vicomtesse Lolotte. Figura intera. Litografia acquerellata con ritocchi in gomma lacca, eseg. da A. Lacauchie, impr. da Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre de Vaudeville dopo il 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - DÉJAZET Pauline Virginie (Parigi, 1798-1875) - M.lle Déjazet, rôle de la Marquise dans Un conte de Fée. Figura intera. M.lle Déjazet dans La gardeuse de dindons. Figura intera. Due litografie acquerellate, con ritocchi in gomma lacca, siglate "A. L." (Alexandre Lacauchie), impr. da Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie dramatique, Théatre des Varietés a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - DESMARES Charlotte (Copenhagen, 1682 - St. Germain-en-Laye, 1753) - M.lle Des Mares Comédienne française (tit. manoscritto a penna). Incis. su rame all'acquaforte, eseg. da Bernard Lepicié e pubbl. a Parigi da Surugue nel 1733. Priva dei margg. con le note edit. Cm. 33 x 25. Arrigoni & Bertarelli, Ritratti di artisti di teatro etc., n. 1264. - DI LORENZO Tina (Torino, 1872 - Milano, 1930) - Tina Di Lorenzo. Mezza figura. Litografia firmata A. Perrin, impr. sulla copertina della rivista Carmen pubbl. a Torino da Grand-Didier & Bruno il 25 maggio 1890. Cm. 50 x 35. Rasi, Comici italiani, I/pp. 764-771. - DOCHE Charlotte Marie, detta anche Eugénie Fleury (Plunkett, 1821 - Parigi, 1900) - M.me Doche, rôle de M.me Roland dans M.me Roland. Figura intera. Litografia acquarellata, con ritocchi a gomma lacca, disegn. da Victor 0... (firma illegibile), impr. da J. Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur, per la Galerie Dramatique; Théatre du Vaudeville, edita a partire dal 1844. Cm 27 x 18. Colas, n. 1159. - DUPREZ Caroline (Firenze, 1832 - Parigi 1875) - M.lle Duprez rôle de Joanita. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi a gomma lacca, eseg. da Alexandre Lacauchie, impr. da Jacomme, pubbl. a Parigi da Martinet per la Galerie Dramatique, Opéra National, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - DUSE Eleonora(Vigevano, 1859 - Pittsburg, 1924) - Eleonora Duse. "Città morta". Figura intera. Fotografia firmata "Sciutto - Genova", stampata su cartolina postale spedita da Torino, timbro illeggibile, probabilmente 1901/1902. Cm. 14 x 9. Rasi, Comici italiani, II/pp. 810-827. - GUILLEMIN - M.me Guillemin, rôle de la Marquise, dans La Vícomtesse Lolotte. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi a gomma lacca, eseg. da A. Lacauchie, impr. da J. Rigo & Lebref, pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre du Vaudeville, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - JUDITH (Julìe Bernat, Parigi, 1822 - 1912) - M.lle Judith, rôle d'Isabelle dans La grísette de qualité. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi a gomma lacca, eseg. da Lassalle, impr. da J. Rígo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre des Folies Dramatiques a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - LAVOYE - M.lle Lavoye rôle de la Reine de Léon dans 'Ne touchez pas à la Reine'. Figura, intera. Litografia acquerellata, con ritocchí a gomma lacca, eseg. da A. Lacauchie, impr. da J. Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique, Théatre Royal de l'Opéra Comique, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - MARINI Vírginìa (Alessandria, 1844-?) - Vìrginia Marini. Mezza figura. Fototipia impressa sulla prima pag. della rivista Italia artistica, pubbl. a Torino i1 7 nov. 1886. Cm. 20 x 12. Rasi, Comici italianí, III/pp. 86-90. - MINA - M.lle Mina dans Helmína la Tyrolienne. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi a gomma lacca, eseg. da A. Lacauchie, impr. da J. Rigo e pubbl. a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Ga1erie Dramatique; Théatre des Folíes Dramatiques, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - PALADINI (De') ANDO' Celestina - Celestina Paladini (segue una quartina encomiastica "Nel Carnevale 1862"). Mezza figura. Litografia bitonale, nero e beige, eseguita "Dalla Lithografia in Vienna", su dis. di Carlo Lancedelli, nel 1862. Cm. 45 x 34, Cfr. Rasi, I comici italiani, III/pp. 207-209. - PECHE - Mademoiselle Peche. Figura intera. Inc. su rame all'acquaforte in coloritura coeva all'acquerello, eseguita da Andreas Geiger su dis. di Schoeller, pubbl. a Vienna, s. d., ma 1815-20. Cm. 21,5 x 15 più piccoli margini. Due immagini dell'attrice nei ruoli di "Donna Diana" e della "Regina nel suo 16° anno". - RACHEL Élisa (Élisabeth-Rachel Félix, Mumpf, Svizzera, 1821 - Cannet, Provenza, 1858) - M.lle Rachel dans Catherine II. Figura intera. Litografia acquerellata, con ritocchi a gomma lacca, anonima, impressa da J. Rigo e pubblicata a Parigi da Martinet & Hautecoeur per la Galerie Dramatique; Théatre de la Porte St. Martin, edita a partire dal 1844. Cm. 27 x 18. Colas, n. 1159. - RÉGNIER Marthe - Marthe Régnier - Théatre de la Renaissance de Paris. Figura intera. Litografia a colori impressa sul frontespizio del programma delle recite tenute al Teatro Carignano di Torino ìl 10 e 11 febbraio 1910. Pubblicato a Parigi da Willy Fischer. Il programma è composta da 4 pagg. formato 22 x 15. All'interno, altra immagine fotografica dell'attrice di cm. 9 x 5. - RISTORI Adelaide (Cividale, 1822 - Roma, 1906) - Madame Rístori. Mezza figura. Litografia impressa sur chine a due tinte, nero e giallino, eseg. da Geoffroy, stampata da Sarazin e pubbl. a Parigi da Alliance des Arts, s.d., ma 1855 ca. Cm. 31 x 24. Arrigoni & Bertarelli, n. 3724. Rasi,Comici italiani, III/pp. 363-382. - TESSERO GUIDONE Adelaide (Firenze, 1842 - Torino, 1892) - Figlia di Pasquale Tessero. Vedere, tra gli attori: Morelli Alamanno. Rasi, Comici italiani, III/pp. 579-583. RACCOLTE COLIN Anais. Collection de portraits des Artistes des Théatres de Paris. Parigi, Francisque Noël, 1823-24. Cartella in-f°(41 x 28) contenente una serie di 20 ritratti in litografia di artisti di teatro francesi, in bellissima coloritura coeva all'acquerello., eseguiti da Alexandre-Marie Colin (1798-1873) e da Louis Marin-Lavigne (1797-1860), firmati in basso sulla pietra. La raccolta completa comprende 70 ritratti. Cfr. Colas, Bíbliographie du costume, n. 649: "Ces planches donnent les costumes des acteurs et actrices de l'époque dans leur rôles; elles sont dessinées pa A. Colin et L. Marin". Lipperheide, n. 3212. Ciascun artista è raffigurato a figura intera nel costume del personaggio interpretato. Ne diamo di seguito l'elenco: 1. M.me Allan Dorval, Delaunay Marie Thomase Amélie (Lorient, 1798 - Parígi 1894). Arrigoni & Bertarelli, Ritratti di Artistí di Teatro, n. 1350. 2. M.lle Anaïs, Aubert Pauline Natalie (Parigi, 1802 - Louveciennes, 1871). Arr. & Bert., n. 81. 3. M.me Branchu , Chevalier de Lavit Alexandrine Caroline (S.Domingo, 1780 - Parigi, 1850). Arr. & Bert., n. 678. 4. M.lle Clara (? - Parigi, 1833). Arr. & Bert., n. 983. 5. M.lle Duchesnois, Duschesnois Catherine Josephine (St. Saulves, 1777 - Parigi, 1835). Arr. & Bert., n. 1370. 6. M.me Dussert, Dussert Doche Anne (Saulieu, 1798 Parigi, 1836). Arr. & Bert., n. 1420. 7. M.me Lemonnier, Regnault-Bonscours Louise Thérése (Brest, l789 - St. Sever, 1866). Arr. & Bert., n. 2361. 8. M.me Tousez , Regnier de la Brière Charlotte Zoé (Parigi, 1788-1864). Arr. & Bert., n. 4481. 9. M.me Valère, Florigny (17..-1803 ca.). Arr. & Bert., n. 4538. 10. Armand, Roussel, Armand Benoît, detto. A. (Versailles, 1773 - Parigi, 1852). Arr. & Bert., n. 141. 11. Firmin, Becquerelle J.B. François, detto F. (Parigi, 1784 - Coudray, 1859). Arr. & Bert. n. 1603. 12. Fontenay, Daliger de Fontenay de Saint-Cyran J. B. Léonard, detto F. (Chaillot, 1786 - Neully, 1874). Arr. & Bert., n. 1615. 13. Féréol , Second Loul, detto F. (17.., 1795 - Orléans, 1870). Arr. & Bert., n. 1529. 14. Frenoy, Audeville Jean, detto F. (Fresnoy-en- Thal, 1780 - Parigi, 1840). Arr. & Bert., n. 1645. 15. Grandville, G. Charles François (Metz, 1772 - Sens, 1836). Arr. & Bert. n. 1952. 16. Lafon, L. Pierre, detto Rapenouille (Lalinde, 1773 - Bordeaux, 1846). Arr. & Bert., n. 2270. 17. Lemonnier , L. Louis Augustin (1793 ca. - St. Sever, 1875). Arr. & Bert., n. 2365. 18. Ménier, Leconte, detto M. (17..- 1830). Arr. & Bert. n. 2824. 19. Philippe, De la Villenie Emmanuel-Philippe detto Ph. (17.. - Parigi, 1824). Arr. & Bert., n. 3418. 20. Raffile, Gérard Antoine, detto R. (Grenoble, 1759 - Parigi, 1837). Arr. & Bert., n. 3610. ALTRI PERSONAGGI DEL MONDO TEATRALE - DÖRING Theodor - Th. Dóring. Mezza figura. Incis. su acciaio firmata "Auguste Hüssener", senza altre indicazioni, pubbl. intorno al 1830. Cm. 27 x 20. - Theodor Dóring, Kgl. Hofschauspieler. (Direttore del Teatro dì Corte). Mezza figura. Inc. su acciaio siglata X.A.v.R.B., senza altre indicazioni, 1850 ca. Cm. 9 x 9 ca. - GOLDONI Carlo (1707 - 1793) - Carlo Goldoni. Mezza figura. Ritratto in ovale inciso su rame all'acquaforte da Antonio Locatelli (ca. 1800-18..), senza data, ma pubbl. ad Alvisopoli (Venezia) nel 1° quarto del XIX secolo. Cm. 29 x 21. - GOLDONI Carlo (1707- 1793) Carlo Goldoni. Mezza figura. Litografia firmata F. C. in basso a d., priva di titolo e di altre indic. tipografiche, impressa probabilmente intormo alla metà dell'800. Cm. 35 x 29. Segni di piegature verticali e orizzontali. - NANNI Petronio - Petronio Nannì macchinista e ingegner teatrale nato in Bolo. li XVII marzo MDCCXIII. Mezza figura. Ritratto inciso su rame all'acquaforte, in ovale con il titolo inscritto a mo' di cornice, su uno sfondo disseminato di attrezzi vari, siglato "F.M.", nell'angolo inf. sin. S.d., ma seconda metà del XVIII secolo. Cm. 12 x 16. Il prezzo di Euro 2.800 è da intendersi per la raccolta, inscindibile