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Legatura lenta per il resto buon esemplare. Retrds edizione: 2a pp. 807 lingua: spagnolo
Gent, Koninklijke Vlaamsche Academie voor Taal- en Letterkunde, 1900, 278pp., gecart. band, rug verstevigd, goede staat, T10272
278pp., originele omslag, 26cm., nog onopengesneden, enkele roestplekjes (vnl. op bladsneden), goede staat, T100027
253pp. with ills., 23cm., cart.cover (with spine in cloth), good condition, [contributions in Russian in Cyrillic script], OCLC 468830354, T75526
249pp.with ills., 22cm., in the series "Ucenye zapiski leningradskogo gosudarstvennogo universiteta imeni A.A. Zdanova; Serija vostokovedceskich nauk; Serija vostokovedceskich nauk Leningradskogo gosudarstvennogo universiteta imeni A.A. Zdanova" vyp.6, softcover, good condition, [text in Russian in Cyrillic script], OCLC 71567981, X75276
328pp.with ills. + 16 plates out-of-text + frontispice (portrait), 22cm., in the series "Voprosy finno-ugorskogo jazykoznanija", cart.cover (spine in cloth), good condition, [contributions in Russian in Cyrillic script], OCLC 246736645, T75425
In-8° (cm. 24x15), pp. 11 (da p. 73 a p. 83). Brossura posticcia riproducente la cop. della pubblicaz., ombre e segni a penna in cop., rinforzo di graffette lungo il dorso interno. Molte citazioni ed esempi in ebraico. Es. da studio.
xxiv + 612pp. + frontispice, 25cm., bound in cart.cover (spine in cloth), VG, G72481
Cm. 24, pp. x, 334. Leg. edit. in tela con titoli in oro. Perfetta conservazione.
br. Nato come intervento ad un Convegno triestino sulla traduzione e come tale stampato nel 1973 negli Atti relativi, pubblicato poi nella forma di un prezioso volumetto rosso Einaudi nel 1991 (e successivamente stampato in altra collana e tradotto in francese), "Volgarizzare e tradurre" si imponeva allora e si impone ancora oggi per l'originale triplice prospettiva in cui l'argomento era affrontato: quella terminologica (con volgarizzare che tradisce una considerazione per così dire verticale del tradurre, dalla lingua sentita come più prestigiosa a quella popolare, il verdeutschen di Lutero), quella linguistica (col secolare dibattito su "tradurre-tradire" o sulla traduzione ad sensum o ad verbum) e quella filosofica che vede sullo sfondo dell'atto del tradurre la difficile soluzione del confronto tra culture e civiltà diverse, adombrato anche nel «bisticcio traduzione=tradizione», «motto dialettico» caro a Folena. Già nella sua Premessa al volumetto, Folena riconosceva che negli anni intercorsi dal primo articolo «un'alluvione teorica» aveva investito la bibliografia prettamente linguistica sulla traduzione, e molto più di allora si è ormai arricchita anche quella sulla storia della traduzione. Ma il percorso foleniano attraverso i tre rami sopra indicati dell'indagine, capace di trasferire la problematicità del soggetto nell'evoluzione della storia, con i suoi rappresentanti eccellenti come san Girolamo, Leonardo Bruni, fino al folto dibattito sette-ottocentesco, mantiene tutti i suoi caratteri di originale, complessa e comprensiva messa a fuoco della traduzione.
AA.VV. Volgarizzamento di Vangeli. Testo di lingua. Venezia, Picotti 1823 italian, 110 ST1181GCopertina rigida,rilegato con copertina personalizzata in ottime condizioni, interno con tracce di umidità , segni di usura dovuti al tempo e pagine sfalzate110 pagine circacopertina come da foto
Rossi 1828. 16°:pp.191n. Legatura pelle coeva. Con qualche traccia di ex tarli estinti.
Fra Domenico Cavalca Volgarizzamento degli Atti degli Apostoli e altri opuscoli del buon secolo della lingua. Firenze, Tip. Pezzati 1837 italian, 75 ST1181GCopertina rigida, rilegato con copertina personalizzata in ottime condizioni, volume in discrete condizioni, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, segni di usura sulla copertina, tracce di umidità all'interno, parte della prima pagina strappata, pagine sfalzate75 pagine circacopertina come da foto
In 8° (15,8x10 cm); X, (2), 160 pp. e 118, (2) pp. Bellissima legatura coeva in mezza pelle verde con titolo e ricchi fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Antico timbretto di appartenenza privata al primo frontespizio. La prima opera contiene il volgarizzamento degli Atti degli Apostoli realizzato dal grande intellettuale originario di Vicopisano (Pisa), Domenico Cavalca. Appartenente all'Ordine dei Frati Predicatori Domenicani, uomo di santi costumi, scrisse opere di argomento religioso od ascetico, in parte originali, in parte tradotte dal latino; inoltre fu docente di teologia a Pisa. Si dedicò all'educazione morale delle donne e, nel 1342, poco prima della sua morte, fondò il convento di Santa Marta a Pisa. Tra le sue opere si trovano: il volgarizzamento delle Vite de' Santi Padri , con molti aneddoti; l'Esposizione del Simbolo degli Apostoli ; la Disciplina degli spirituali; il volgarizzamento di Specchio della croce; Mondizia del cuore; Pungilingua, dove inserì dei sonetti, laude e sirventesi; alcuni trattati morali, vicini alle Summae virtutum ac vitiorum del Trecento (Il trattato della trenta stoltizie). La seconda opera invece è una dotta dissertazione del celebre linguista e scrittore veronese, Antonio Cesari. Antonio Cesari (Verona, 17 gennaio 1760 - Ravenna, 1º ottobre 1828) è stato un linguista, scrittore e letterato italiano. Appartenente all'ordine di san Filippo Neri, fu il teorico del Purismo del XIX secolo. Nella sua Dissertazione sullo stato presente della lingua italiana del 1808 - 1809, propose quale esclusivo modello linguistico il tosco-fiorentino del Trecento la cui eccellenza, a suo dire, appariva in tutti gli scritti anche non letterari di quel periodo. Le sue teorie, che si rifanno alle proposte nelle Prose della volgar lingua del Bembo, volevano essere una reazione all'"imbarbarimento" della lingua italiana avvenuto nel Settecento per l'influsso delle dominanti culture francesi e inglesi. Queste tesi furono difese per tutta la vita e in tutte le opere: nella sua nuova edizione del Vocabolario della Crusca, 1806 - 1811, che comprendeva solo vocaboli utilizzati dagli scrittori anche minori del Trecento, nel dialogo Le Grazie (1813), nelle traduzioni delle Odi di Orazio e delle commedie di Terenzio. Tra il 1824 e il 1826, pubblicò le Bellezze della Commedia di Dante Alighieri. L'opera, strutturata in trentaquattro dialoghi, undici per l'Inferno e per il Purgatorio e dodici per il Paradiso, è un'originale analisi linguistica e stilistica della Divina Commedia, tendente a superare i limiti dei contemporanei commenti storico-eruditi. Cesari si cimentò anche nella traduzione dell'Imitatio Christi in volgare fiorentino, un impegno da cui proviene un aneddoto utile a far luce sul suo modo di intendere il mestiere di traduttore e l'impegno profuso nella ricerca della purezza lessicale. In corso d'opera, infatti, Cesari si trovò alle prese con il problema di tradurre la frase "sane bene equitat, qui gratiam dei equitat": riteneva infatti da evitare la parola "cavalcare", che lui avvertita di basso registro linguistico e possibile fonte di equivoci profani. Insoddisfatto della soluzione trovata nella prima edizione, continuò a tornarci sopra per trent'anni prima di giungere a una soluzione per lui soddisfacente, che incorporò nella seconda edizione: gli sovvenne un'espressione del Trecento, "andar di portante" e decise di tradurre la frase latina con "Va assai ben di portante chi dalla grazia di Dio è portato". Esemplari in buone-ottime condizioni ed in bella legatura coeva.
bross. edit. ill. con bandelle, lievi bruniture e tracce d'uso in cop. - prima edizione
Gensini Volgar favella. , La Nuova Italia 1993 , Ottime condizioni. Copertina morbida con alette. Pagg. 340. LF45
ill., br. Un libro in lingua dei segni diviso per argomenti e categorie, semplice da consultare ed orientato alla comunicazione e all'apprendimento. Destinato per lo più ai bambini sordi, ma non solo: anche a tutti quelli con problematiche comunicative (sindrome di Down, autismo, disturbo comunicativo-relazionale) che rendono difficile la comunicazione. Questo libro è anche destinato a chi condivide il loro tempo e lo spazio della quotidianità (insegnanti, educatori, famiglia) permettendo di avvicinarsi sempre di più a questo mondo così complesso ma così magico.
Collana “Memorie e documenti per servire alla storia di Lucca”, 1. Un volume di 167 pagine, brossura editoriale. Dimensioni:18x25,5 cm. In barbe. Perfette condizioni. Cura, introduzione e appendici di Riccardo Ambrosini.
Pp. (8) 125 (1). Unito a: (BERGANTINI G.) Raccolta di tutte le voci scoperte sul Vocabolario Ultimo della Crusca e aggiunta di altre che ivi mancano di Dante, Petrarca e Boccaccio. Venezia, 1760. Pp. (10) 224 (2). Entrambi i frontespizio con grandi incisioni centrali. Due opere in un volume di cm. 23,5, legatura del tempo in mezza pergamena, dorso a piccoli nervi con titoli su tassello. Piccole mancanze al dorso, peraltro esemplare genuino e be nconservato.
In-8 (Cm 24 x 16,5), pp. da 157 a 175, br. ed. Estratto da Lingua, Letteratura, Civilta', 1 Annali della facolta' di scienze politiche a.a. 1978-1979, 15. Rare correzioni a penna. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
(Firenze, 1927) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 289/290. (Osservazioni alla nota di G. Devoto: Tendenze fonetiche etrusche attraverso gli imprestiti dal Greco). - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Raccolte. Milano. Carrara s.d., 16°, pp. 374. Leg. Mz tela, tit. al dorso.
2 voll. in 8° (cm. 26,5) pp. (4) LII, 1000; 846 (2), 50 (2) Leg. Mz. Pelle coeva con titoli e filetti oro ai dorsi. Fioriture sparse, ma buon esemplare.
Due volumi di cm. 27, pp. LI (1) 1000; (8) 846, 50 (2). Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titoli e filetti in oro. Una cerniera un po' debole e qualche fioritura, peraltro ben conservato.
<p>- 1879. 18,5 cm, brossura muta recente, testo su due colonne; 2 volumi legati assieme; p. iv, 194; viii, 94</p>