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Vallardi 1906. 16°piccolo :pp.664n. bross.origin. Con qualche buchetto ex tarletti.
In 8', leg. in tela con tit al dorso, pp. 494, con saggio di altre differenze ortoepiche e grammaticali in aiuto all'unita' della lingua e contro gli errori provenienti dal dialetto; volume in buono stato, bruniture , fioriture e segni del tempo.(foto)
Cm. 19, pp. 112 (2). Bross. orig. Perfetta conservazione, a fogli chiusi.
Martini , Giuseppe Sergio Vocabolarietto badiotto-italiano. Firenze, G. Barbera 1950, Collana di vocabolari dialettali dell'Istituto di glottologia dell'Università degli studi di Firenze 1 cm 26 cm 166 p. (0000000017589)
Con la collaborazione di A. Baldisserra, F. Pizzinini e F. Vittur. Firenze. Barbera 1950, 8°, pp. 164. Intonso. Piccola mancanza marginale a due pagine senza ledere il testo. Bross.
Bart Vocabolari veneto-tedeschi del secolo XV. Tre tomi. , L'Artistica Savigliano 1983 , Tre tomi in ottime condizioni. Copertine morbide. LF62
br. La polemica è una discussione tra sordi? Di fronte ai conflitti sopra le righe e le contese urlate dei talk show televisivi, la polemica sembra uno sforzo finalizzato solo alla prevaricazione dell'altro. Ma le cose non stanno così. "Viva la polemica viva" per la prima volta mette sul piatto della bilancia le caratteristiche positive della polemica e mostra che è sì un conflitto, ma tutto particolare, perché quando si tenta di confutare l'altro ciò che viene messo alla prova è anzitutto la tenuta delle proprie opinioni. Non solo: polemizzando si realizza la dimensione razionale e sociale che caratterizza ogni essere umano, e si genera comprensione della realtà attraverso il confronto. La difficoltà, quindi, è saper fare polemica per rispondere alla sfida della democrazia: legittimare il dissenso e non porre fine alle controversie. In queste pagine il lettore viene condotto in una palestra dove allenare le proprie capacità polemiche: attraverso principi, strategie e correttivi, imparerà ad affrontare ogni discussione dando ragione delle proprie ragioni. L'obiettivo è che in ogni dibattito polemico vinca la ragione migliore, senza mascherare divergenze e contrasti. Indirizzato agli insegnanti delle scuole superiori, un manuale per tutti quelli che, su una qualunque tematica, vogliano intraprendere una "corsa agli armamenti" di tipo comunicativo. Prefazione di Adelino Cattani.
Legatura editoriale, illustrazione di Marco Martellini nella sovraccoperta solo lievemente ombrata da polvere, copertina in cartonato rigido bicolore con solo piccolissime abrasioni da scaffale agli angoli, nessuna imperfezione nelle pagine tono avorio. N. pag. XVII (17) + 265. Totale n. 282. USATO
br. A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un'ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è - molto semplicemente - lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l'amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell'uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un'opera come l'Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.
ril. A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un'ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è - molto semplicemente lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l'amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell'uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un'opera come l'Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.
(Codice LL/0361) In 16° (cm 19,5) 243 pp. A cura di Francesco Soave. Testo latino con versione italiana a fronte (prime 4 vite) e costruzione latina facilitata a fronte (vite 5-16); note e glossario. Forte ingiallitura al margine superiore dell'intero volume, il testo è comunque ben leggibile. Pieni margini, barbe. Brossura muta coeva. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Whitney, William DwightD'Ovidio, FrancescoVincenzi, Giuseppe Carlo VITA E LO SVILUPPO 1994. Milano, Biblioteca universale Rizzoli 1994-01-01, Copertina in cartoncino rigato, illustrata. Taglio lievemente brunito. Ottimo (Fine) . <br> in sedicesimo <br> Copertina flessibile <br> 449<br> 8817167452
Angelo Belardetti Editore, Roma, 1954(II ediz riveduta) - In 8°, bross, pp.VIII+501, 4 tavv bn ft, esemplare perfetto e intonso
Ragionamenti di Antonio Cesari. La vita di Gesù Cristo divisa in centosei ragionamenti e quattro Orazioni oltre a due corposi indici degli Evangeli di ciascuna domenica e festa dell'anno e di tutte le cose contenute nei sei tomi che formano l'opera. L'opera proposta oltre ad essere di carattere religioso è da considerarsi della massima importanza dal punto di vista linguistico infatti il Cesari fu l'iniziatore del purismo del XIX secolo. Le sue teorie, che si rifanno alla volgar lingua del Bembo, volevano essere una reazione all'"imbarbarimento" della lingua italiana avvenuto nel Settecento per l'influsso delle dominanti culture francesi e inglesi. Queste tesi furono difese per tutta la vita e in tutte le sue opere. Opera in sei volumi in stato perfetto e totalmente coevo, varie parti si presentano ancora a fogli chiusi. Mezza pelle, piatti marmorizzati, dorso con titoli e fregi in oro, pp. 366, 367,358, 376, 365, 379, in 16°
Mm 125x190 Collana "Arcobaleno". Brossura editoriale di 164 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo, sovraccoperta originale. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
AA.VV. Vita da bambino nelle immagini di 108 fotografi italiani. , Arti Grafiche Friulane 1995, Buono stato. Brossura editoriale a colori con alette lievemente ombrata con segni d'uso. AA VV Vita da bambino nelle immagini di 108 fotografi italiani Arti Grafiche Friulane 1995 grafia Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8886550138
(Codice LG/1520) In 8º (23,5x19 cm) 795 pp. Dizionario per immagini, in lingua inglese: migliaia di figure, circa 700 tavole e ampio indice. Cartone editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
pagg. 254, 305 ill. b/nero e colori n/testo e f/testo.
viii + 160pp, 22cm., cloth, good condition, [bilingual: Georgian and Persian, with title page in Russian, textbook of the Persian language for Georgian speakers], OCLC 34490082, X76163
Barcelona, Edit. Associació d'Escriptors en Llengua Catalana, 1999. 70 p. 8è. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar. Ponències sobre traducció a la televisió de Rosa Roig, Teresa Sàrries, Jordi Mir i Jaume Creus.
(Firenze, Le Monnier, 1987) 8vo stalcio con copertina posticcia muta, pp. 286/292.
L'America Latina è probabilmente il continente nel quale la presenza degli italiani ha contribuito in modo sostanziale e determinante allo sviluppo delle culture locali. Non si tratta di tracce isolate da seguire in chiave antropologica o storica, bensì di una serie innumerevole e continuativa di fenomeni linguistico-culturali di diversissima entità, in cui l'elemento italiano è ampiamente identificabile. Elemento però che va cercato nell'ibridazione, nella commistione, nella contaminazione. Parole e concetti tutti quanti che non piacciono a chi vorrebbe - purtroppo ancora oggi - che la lingua e la cultura italiana penetrate nel contesto latinoamericano avessero conservato una loro purezza, una loro forma originaria. Al contrario, tutto ciò che si potrebbe chiamare italiano convive in America Latina con le lingue e le culture ispanoamericane e lusoamericane e proprio all'interno di esse questo elemento trova una sua riformulazione. I saggi che compongono questo volume - scritti da studiosi italiani e latinoamericani - si propongono di tracciare un panorama analitico ed interpretativo di questa sorta di "vida nueva" dell'italiano nella vasta geografia del Nuovo Mondo. Curatori: A. Patat.
Cantù Vicende dei parlari d'Italia. , Utet 1877 , Ottime condizioni. Copertina morbida. Pagg. 230. MC3.0