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Milano, (anni '20), 16mo pp. 64 con fig. n.t.
(Codice LG/1466) In 8º (20,5 cm) 235 pp. "Contro l'anarchismo e la tenocrazia trasportati nella lingua". Brossura originale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-16° pp. 235, bross. edit. stato di nuovo.
Pestelli , Leo Trattatello di rettorica. Milano, Longanesi 1985, Il cammeo 96 cm 21 cm. \I 207 p. (0000000016283)
Spagnolo, seconda metà '800, rilegatura rigida, in mezza tela, con velature di polvere al piatto anteriore, piccola macchiolina al posteriore, leggere abrasioni alla cima e minuta fioritura al dorso, pagine con bruniture del tempo, sporadica fioritura, leggere tracce di vecchia umidità agli angoli ed in alcuni bordi, strappi e piccole mancanze ai bordi di pagina 149, alle successive pagine fino alla fine del volume i margini sono restaurati, alcuni restauri sono presenti anche alle prime carte, margini interni stretti tra loro, testi su due colonne. Numero pagine 167 USATO
br. La parola chiave intorno a cui ruota il volume è trasversalità. Trasversalità intesa non solo come possibilità di trovare tra docenti che in genere lavorano separatamente gli evidenti scambi e le forti sovrapposizioni tra aree linguistiche (quindi trasversalità interna all'area linguistica in termini didattico-metodologici e teorici), ma anche trasversalità dell'educazione linguistica, così come intesa anche nei programmi scolastici, e cioè come basilarità della competenza linguistica in quanto via d'accesso ai saperi per ciascun ambito disciplinare (trasversalità transdisciplinare dell'educazione linguistica) e strumento per costruire, esprimere, comunicare saperi, conoscenze e competenze. Infine un terzo tipo di trasversalità è la presenza della lingua nella società in molteplici ambiti (trasversalità naturale delle lingue, che permea la vita sociale). I contributi pubblicati in questo volume sono divisi in quattro snodi tematici principali, intorno a cui gli autori sono stati invitati a ragionare: il dibattito teorico sulle lingue, la didattica delle lingue, le lingue nei testi, le lingue specialistiche. Il volume si rivolge a un pubblico ampio e relativamente variegato: a persone che operano o opereranno nel mondo della scuola, insegnanti di area linguistica sia di L1 sia di lingua straniera, o anche antichisti, ma i saggi si prestano anche bene a un utilizzo didattico nell'ambito della formazione.
(Codice LO/4365) In 8º IV-139 pp. Studio pubblicato a cura dell'Amministrazione regionale Valle d'Aosta, Assessorato pubblica istruzione. Con varie tabelle. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Non si è mai tradotto tanto come ai nostri tempi, e mai scritto tanto sul tradurre. Eppure è singolare quanta poca attenzione critica sia stata dedicata alla traduzione da e verso le lingue minoritarie, dando per scontato che le riflessioni sulle lingue maggioritarie si applichino senza problemi anche alle altre. I saggi raccolti in questo volume mostrano i motivi per cui spesso non è così, e come le dinamiche traduttive fra lingue maggioritarie e dialetti abbiano qualcosa da insegnarci che altrove non si può trovare. Il volume presenta un quadro dei complessi rapporti fra i tre attuali protagonisti della questione (l'inglese come lingua globale, l'italiano come lingua nazionale, il dialetto) e la quarta componente che li lega, ovvero la traduzione.
br. La retorica subisce la diffamazione dell'espediente ovvero l'accusa di costituire una falsa apparenza. Ogni procedimento ad essa connesso si rivela come una finta, un mezzo architettato in vista di un fine, come le lacrime insincere o i complimenti eccessivi (Perelman, Olbrechts-Tyteca, 1958, trad. it.: p. 485). Paradossale ma vero, questa critica nasce da un argomento retorico di dissociazione, quello tra forma e fondamento, tra artificiale e naturale, verbale e reale (Ivi, 486). La visione della retorica come espediente è motivata dal fatto che talvolta sostenere un'opinione a bassa credibilità può urtare il senso di verità del giudice (genus admirabile) con una tesi logicamente assurda, o peggio, offendere il senso etico perché si pretende di difendere un criminale chiaramente colpevole o di sostenere una tesi schiettamente immorale (genus turpe). Tutto questo agevola l'opinione che la retorica sia solo un mezzo per avere ragione indipendentemente dalla giustizia della causa e che, in definitiva, faccia apparire persuasivo anche ciò che è delittuoso o moralmente insostenibile. D'altra parte, l'oratore si esercita nella difesa di opinioni di bassa credibilità per risultare più facilmente vincente nel patrocinio di quelle a media e alta credibilità.
Presentazione di Paolo Di Giovine, pagine in buonissimo stato di conservazione, testi prevalentemente in italiano, uno in latino, in ungherese e due in inglese, brossura editoriale flessibile, illustrata, con qualche lievissima ombratura e leggero segno di piega all'angolo sup.post. Numero pagine 147 USATO
brossura La storia della cultura comporta sempre un ereditare e trasmettere, una trascrizione e riscrittura di significati precedenti, un trasferire miti e simboli, modelli e valori da uno ad altro contesto geografico e linguistico. In questa prospettiva la traduzione costituisce un veicolo essenziale: il presente volume mette in evidenza l'importanza della translatio (trasferimento, traduzione, interpretazione) di testi scritti nella storia della cultura mediterranea ed europea, segnandone spesso crisi, mutamenti, rinascite.
brossura Questo libro è un'introduzione alla traduzione per il doppiaggio dall'inglese all'italiano, con particolare riguardo agli aspetti linguistici e culturali. È rivolto a studenti universitari che si avvicinano per la prima volta allo studio della traduzione audiovisiva. Il testo fornisce un ampio panorama dei più importanti approcci teorici allo studio della traduzione audiovisiva. Inoltre contiene un'analisi degli aspetti linguistici e culturali che devono essere affrontati nel tradurre per il doppiaggio, illustrati attraverso esempi tratti da vari film. Il libro intende aiutare gli studenti a riflettere sul significato della traduzione, sulle difficoltà che comporta e sui fattori che la influenzano. Contemporaneamente, si propone di migliorare la loro consapevolezza linguistica e culturale, e la loro capacità di paragonare l'inglese e l'italiano a diversi livelli linguistici.
2 voll. <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Transiti linguistici e culturali. <br/> AUTORE: Atti del 18º Convegno AIA:<br/> CURATORE: Genova, 1996. A cura di Gabriele Azzaro, Margherita Ulrych. Giuseppe Sertoli e Goffredo Miglietta.<br/> EDITORE: Edizioni Università di Trieste<br/> DATA ED.: 1999,<br/> 9788883030215 9788883030208
Barcelona. 1984. Papir de Barcelolna, Inv. Nº 154b - 155a. 17 p. 8è. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
Cambridge, Cambridge University Press. 1981. 403p. 8º mayor. Rústica editorial ilustrada. Book in English. Muy buen ejemplar.
Cambridge, Edit. University Press, 1989. 618 p. 4º. Rústica editorial ilustrada. Book in English. Muy buen ejemplar.
346 p.; 22,5 cm. Brossura editoriale. Firma a penna al frontespizio. Tracce d'uso
Milano, Ed. “Le Lingue Estere”, 1936, in-16, pp. 201.
Milano, Edizioni "Le Lingue Estere", 1937, 16mo16mo (cm. 17 x 12) brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 233 (Quaderni di cultura linguistica, 6). Terza edizione.
In 16°, pp. 503. Bross. edit. con mancanze al dorso.
<br/> TITOLO: Tranelli dell'inglese ovvero il traduttore dall'inglese avvertito e consigliato. <br/> AUTORE: Rossetti,Carlo.<br/> EDITORE: Ediz.Le Lingue Estere<br/> DATA ED.: 1936,<br/> COLLANA: Coll.Quaderni di Cultura Linguistica,6.<br/>
In 8° br. pp. 503, con note sottolineature a matita ma ben tenuto
In-8°; pp. (4), 448, (1), Tra i diversi pezzi qui raccolti “Projet concernant de nouveaux signes de musique”, “Dissertation sur la musique moderne”, in cui viene riportato un minuetto, un carillon e un’arietta, e “Essai sur l’origine dea Langues” dove nel trattare l’origine della lingua e dei diversi ceppi, si parla anche dell’origine della musica, dell’armonia, della melodia e dell’imitazionemusicale. Legatur ain piena pergamena coeva con titolo impresso in oro al dorso.
Un volume (13x21 cm) di VIII-376 pagine; forti fioriture alle prime e ultime pagine. Graziosa legatura coeva in mezza pelle bruna, dorso liscio ornato e dorato (usure agli angoli). Buone condizioni. Importante la figura del Gosselin non solo per il suo trattato di stenografia, ma anche per i suoi metodi per l'insegnamento sordomuti, con un sistema che permetteva l'insegnamento unico per tutti i bambini.