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155948417Venice Gabriel Giolito de' Ferrari 1559. Folio. Uncut in later blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage 6 woodcut vignettes 6 large woodcut initials. 12563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins a clean copy. <br/><br/><em>There were printed 2 editions the same year one in Venice the item offered and one in Pesaro.Cavalcanti 1503-62 was a Florentine scholar-diplomat who served the Republic 1527-30 went into exile 1537 and spent his remaining years working for the Este and Farnese families. He died in poverty in Padua . His works reflect his interest in politics and scholarship: an oration to the Florentine militia 1530 political memoranda diplomatic letters translations from Polybius essays on classical political thought 1571 and an amazingly successful Retorica ten editions from 1559 to1585. The last a comprehensive compendium of classical rhetoric written in Italian with Italian examples maintains that the function of rhetoric is civic and practical rather than literary.Adams C 1175 but with the wrong year. </em> hardcover
155948417Venice, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1559. Folio. Uncut in later (?) blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots, decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage, 6 woodcut vignettes, 6 large woodcut initials. (12),563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins, a clean copy.
SHL-12A Paris, Chez l'auteur, Boudet, Valleyre, Vve Duchesne, Saugrain, Ruault, 1776, in-8, demi-basane brune et papier à la colle, dos lisse à faux-nerfs filetés dorés, titre doré. Faux-titre, frontispice gravé par A. L. Romanet d’après C. P. Marillier « Mercure conduit par l'Amour, ou Invention du Langage et de l'Ecriture. », Page de titre, 400 pp, 1 tableau dépliant « Alphabet Primitif, fig. 1& 2 » et 1 Planche dépliante colorée « relative aux organes de la voix, en cinq figures…dessinées d’après nature et gravées en couleurs par M. GAUTHIER DAGOTY Père», signature gravée dans la planche. Reliure avec défauts d’usage, frottements, dos légèrement passé, en partie recollé en tête, mors supérieur fendu, coiffes et coins en bon état. Corps de l’ouvrage en très bel état : belles marges, peu ou pas de rousseurs, petites salissures dans la marge sup. du frontispice, les deux planches dépliantes en parfait état & notamment la planche colorée de M. Gautier-Dagoty aux teintes éclatantes. Edition séparée, du troisième volume « Du Monde Primitif (1773- 82, 9 vol. in-4) », augmentée de la planche colorée de Gautier-Dagoty, dont l’Explication des figures fut rédigée par M. Dessault, chirurgien à Paris. Elle est considérée comme originale car elle reparue en 1816, à Paris chez Plancher, sous le nouveau titre « Histoire naturelle de la parole, ou grammaire universelle, à l'usage des jeunes gens. Nouv. édit., avec un Discours préliminaire et des Notes par M. le comte Lanjuinais.» BRUNET II-1516 ; QUERARD II-316
93320Parisiis - Paris, Apud Claudium Morellum 1614, 250x175mm, relié parchemin, pièce de titre en cuir rouge, motifs dorés au dos. Bel exemplaire, grandes marges. Première édition du texte critique de Harpocration par Maussac. Brunet III-47.
Bella edizione del 1688 del celebre trattato di retorica dell'allocuzione del drammaturgo storico e letterato Emanuele Tesauro (1592-1675). L'opera è «una pietra miliare sul cammino della storia dell'estetica». In esso il Tesauro, muovendo dal terzo libro della Retorica aristotelica, studiò la natura propria dell'arguzia e le figure del linguaggio, offrendo una trattazione sistematica del concettismo profonda e coerente, superiore a quella, pur celebrata, di Baltasar Gracianche egli certamente conobbe. «la trattazione più completa, anzi più minuziosa e largamente esemplificata di quel canone d'arte che fu il fu il ''concettismo''., vi s'intravede l'aspirazione alla conquista dell'estetica moderna, che è l'autonomia della creazione artistica» (Renda-Operti, Diz. letter. ital., p. 1145-6). In ottime condizioni e completo. Copertina in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso in ottime condizioni con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con fioriture. In 8. cm 23x17. Pp. (16)+466.Beautiful edition of 1688 of the famosu treaty of rhetorics of allocution by the dramawriter historian and letterate Emanuele Tesauro (1592-1675). In very good conditions and complete Parchment coeval cover with handwritten title in the spine in very good general conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages are in good conditions with foxing. In 8. cm 23x17. Pp. (16)+466.
[32], 666, [4] p. Hardcover Very good condition in full vellum, preliminary leaves starting The author's I furori della giovetú, esercitii rhetorici, translated by G. de Scudéry ("Au lecteur" signed : Scudery). Contents: Au lecteur [par Scudéry] -- Preface du Manzini -- Horace suppliant -- Horace combatu -- Coriolanus fléchy -- Caton genereux -- Cleopatre humiliée -- Les sentimens paternels -- Paris amoureux -- Paris combatu -- Les magnanimes riuaux -- Seleueus pusillanime -- L'amant innocent -- Stesicrate temeraire -- Apelles vindicatif -- L'amour est sans foy -- La faim n'a point de loy -- Les trois riuaux -- Les plaisirs du carneual -- La philosophie d'amour -- Les mensonges des hommes -- La gloire de la nuit -- L'apologie du mariage -- Les funerailles de la beauté.
1 15.9x10 cm., 2 c.b., 2 cc. n.n., 218 pp., 1 cc. n.n., 2 c. b., sul frontespizio marca tipografica, fregio, e timbro d'appartenenza 'Libri del prof. Luigi Marra - Napoli', legatura coeva in piena pergamena muta, due piccoli fregi in testa e in calce al dorso, edizione originale, carte di guardia in carta lucida, unghiatura, tagli blu marmorizzati, le prime 15 cc. sono invertite, le prime 2 cc. e le ultime 10 cc. lievemente brunite, ottimo esemplare, in italiano Prima edizione. Certamente l'opera fu stampata in Italia, probabilmente a Lucca come riporta Graesse. L'opera pi? importante di Adimari Lodovico (Napoli 1644-Firenze 1708), poeta, membro dell'Arcadia, composta da cinque satire, pregevoli per correttezza di disegno e purezza della lingua. Treccani I, 508, Dizionario dei luoghi di stampa falsi e inventati, 1716; Graesse I, 20.
A Cura: Nannini Remigio (1521-1581) . Traduzione: Nannini Remigio (1521-1581) . Prefazione: Nannini Remigio (1521-1581) . Edizione: Prima edizione . Pagine: 1+VIII+483+1 Fogli . Illustrazioni: Marca editoriale al frontespizio (fenisce che esce da urna) e al colophon, fregi, capilettera ornati con scene illustrate. . Formato: 8° . Rilegatura: Pergamena coeva con taglio al dorso, restauro necessario per rilegare i primi 8 fogli uniti alla pergamena ma staccati dal resto del corpo. . Stato: Discreto . Caratteristiche: Dimensioni cm. 21,3*14,5 Alla prima pagina firme d'appartenenza (Gioja Decimo). Due fori in frontespizio, con perdita di due lettere e mezza paola. Altri segni di tarlo nel margine centrale e inferiore in alcune pagine, non inficiante la lettura. Bruniture. Utile l'indice degli autori dele orazioni (Dione, Senofonte, Dioniso di Alicarnasso, Quinto Curzio, Appiano Alessandrino, Tito Livio, Sallustio, Egesippo, Procopio di Cesarea, Sassone Grammatico, Leonardo Aretino, Poggio Fiorentino, Paolo Emilio da Verona, M. Bernardo Corio nobile Milanese, Historie Fiorentine, Monsignore Agostino Giustiniano Genovese, Galeazzo Capella, Monsignor Paolo Govio) .
Rilegato con “De usu antiquae locutionis libri duo” (Anversa, 1606) e con “De operis servorum liber” (Anversa, 1608). In -8°, pp. (4), 336, 158, 107, (3); piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Popma è teorico della sinonimia, fra i più citati nella prima edizione del Dizionario dei sinonimi del Tommaseo (1830), che fa riferimento proprio al “De differentiis verborum”. Popma was a theoric of synonyms, one of the first scholars facing this question.
In 4° (); (40), 679, (1) pp. Legatura in cartoncino molle seicentesco con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Piccola e leggera brunitura al margine basso delle ultime 4 carte. Una ventina di carte leggermente ed uniformemente brunite a causa della qualità della stessa e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Stemma xilografio di Giolito al frontespizio con fenice tra le fiamme che si sprigionano da un’anfora,con la testa volta al sole con motto “Vivo morte refecta mea; Semper eadem”, la fenice è ripetuta anche all’ultima pagina.Titolo e autore chiosati da mano coeva in elegante grafia ai tagli. Bellissima veste grafica con testatine, finalini e grandi iniziali xilografiche ornate ed animate. Seconda edizione dei Giolito di questo classico latino del grande oratore e maestro di retorica Marco Fabio Quintiliano (latino: Marcus Fabius Quintilianus; Calagurris Iulia Nassica, 35-40 d.C. – Roma, 96 d.C.) nella traduzione dell’umanista Orazio Toscanella celebre volgarizzatore di classici latini. Quintilaino fu autore di diverse opere ma “Il suo capolavoro – dedicato all’amico Vittorio Marcello, funzionario della corte di Domiziano, per l’educazione del figlio Geta – è l’Institutio oratoria (90-96 d.C.), cioè “la formazione dell’oratore” e del futuro uomo politico, che compendia l’esperienza di un insegnamento durato vent’anni (dal 70 al 90 ca). Scopo di quest’opera è fungere da manuale per coloro che vogliano impegnarsi nell’ars oratoria ma la Institutio oratoria è anche un trattato denso di insegnamenti pedagogici e suggerimenti didattici. Qui propone una pedagogia illuminata e innovativa, correggendo il modello tradizionale. Per esempio è contrario alle punizioni corporali, considerandole controproducenti al processo educativo. Poi ha una attenzione particolare nei confronti delle inclinazioni personali e proprie del bambino. La pedagogia si basa su un processo sistematico, che non si sviluppa per “assaggi” o frammenti ma si basa su una programmazione ben precisa e congegnata, per questo definita “enciclopedica”, che punta cioè alla formazione generale dell’allievo. È un metodo graduale, che procede dal più semplice al più complesso, dal generale alla definizione e continuo perché non ha un inizio e una fine ma dovrebbe durare tutta la vita. In questo lavoro interagiscono, oltre che l’educatore, l’alunno stesso, la scuola (che è una sorta di piccola società), la famiglia. Quintiliano riconosce nella figura materna un ruolo fondamentale nella formazione del bambino: la madre, nei primi anni di vita del figlio, deve impegnarsi il più possibile a parlar bene, in modo corretto, per far sì che non si creino lacune a livello linguistico già in tenera età. È concezione rivoluzionaria per certi punti di vista, in quanto la figura della donna era poco considerata, per quanto concerne questi compiti. È definita una pedagogia perfettiva: Quintiliano pensa e crede che ogni bambino possa diventare come Alessandro il Macedone, cioè la perfezione. Una figura da ammirare, per le sue gesta e soprattutto perché fu allievo di Aristotele (uno dei punti di riferimento di Quintiliano). Seneca invece criticò questo aspetto, perché riteneva l’immagine di Alessandro Magno totalmente immorale, spregiudicata, diseducativa, un brutto esempio da seguire in quanto il peggior modello di persona e di condottiero. È una pedagogia della parola: vero che afferma che il bambino possa diventare tutto ciò che desideri, qualsiasi tipo di persona, però l’obbiettivo finale della pedagogia proposta da Quintiliano è quella di formare il perfetto oratore. Il testo integrale dell’opera, conosciuto solo in parte nel Medioevo, si deve alla scoperta di Poggio Bracciolini”. Raro. Cfr.: IT\ICCU\RMLE\001811.
In 24 (cm 9 x 14,5), pp. (16) + 299 (ma 297) per errore di numerazione dell'ultima pagina + 42 + (1 bianca). Legatura settecentesca in piena pergamena. Terza edizione dello stesso anno della prima stampata a Milano, presso Da Ponte (la seconda, di pochi giorni successivi alla prima milanese, e' di Verona). La Rhetorica ecclesiastica di Agostino Valier, vescovo di Verona, fu uno degli scritti teorici piu' importanti per l'elaborazione di un'omiletica - ramo degli studi teologici cristiani che si occupa dell'arte e della teologia della predicazione - borromaica. Si tratta di un manuale di retorica ecclesiastica che conobbe varie ristampe. Valier dedica quasi tutto il secondo dei suoi tre libri di Rhetorica ecclesiastica alla commozione sostenendo, contro le dottrine stoiche, che vi sono passioni buone da stimolare e sostenere. Senza la commozione, l'orazione e' per Valier 'ingrata et exanguis'. L'A. raccomanda inoltre l'unita' tematica nell'omelia.
Rarissima edizione latina del 1698 del celebre trattato di retorica dell'allocuzione del drammaturgo storico e letterato Emanuele Tesauro (1592-1675). L'opera è «una pietra miliare sul cammino della storia dell'estetica». In esso il Tesauro, muovendo dal terzo libro della Retorica aristotelica, studiò la natura propria dell'arguzia e le figure del linguaggio, offrendo una trattazione sistematica del concettismo profonda e coerente, superiore a quella, pur celebrata, di Baltasar Gracian che egli certamente conobbe. «la trattazione più completa, anzi più minuziosa e largamente esemplificata di quel canone d'arte che fu il fu il ''concettismo''., vi s'intravede l'aspirazione alla conquista dell'estetica moderna, che è l'autonomia della creazione artistica» (Renda-Operti, Diz. letter. ital., p. 1145-6). Prefazione firmata dal traduttore Kaspar Corber (m. 1700) con le iniziali S.P.D. Antiche note manoscritte. In buone condizioni e completo. Copertina in piena pelle coeva con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni con usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con fioriture. Lievissima rottura al frontespizio. In 8. cm 20,5x18. Pp. (24)+734+(18).Very scarce latin edition of 1698 of the famosu treaty of rhetorics of allocution by the dramawriter historian and letterate Emanuele Tesauro (1592-1675). Prefation signed by the translator Kaspar Corber (m. 1700) with initials S.P.D. Antique handwritten notes. In good conditions and complete Leather coeval cover with handwritten title in the spine in good general conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages are in good conditions with foxing. Light crack in the title page. In 8. cm 20,5x18. Pp. (24)+734+(18).
In-4°; due tomi in un volume, ogni libro ha il proprio frontespizio con marca tipografica incisa su legno; cc. (12), 284, 1 cb, 131, 1 cb. Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Ottimo esemplare. Questa ultima edizione è la più completa e corretta; costituisce una summa dell’arte retorica del tempo, con discorsi di politica, di elogio, gratulatorie; tra gli autori Benedetto Varchi, Pietro Bembo, Pietro Vettori, leonardo Salviati.
Pagine: 4+176+60 fogli . Illustrazioni: Al frontespizio marca editoriale raffigurante una donna con lancia e testa mozzata in sommità della stessa. Motto PARS FORTUNA LABORI . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato rosso moderno in similpelle rossa, con scritte in oro al dorso. Al frontespizio segno nel margine interno di antico restauro, che brunisce un centimetro lungo tutta la pagina, verticalemnte. . Stato: Discreto . Caratteristiche: Esemplare integro nelle pagine, molto rifilato, soprattutto nella parte alta, quasi senza margine. Frontespizio con firma (a penna blu) di un precedente proprietario. Piccolo strappetto nell'indice iniziale, senza mancanza di carta .
16868768Paris, Sebastien Mabre-Cramoisy, 1686. In-18 de [12]-243-[21] pages, pleine basane brune, dos à nerfs orné de filets et fleurons dorés, pièce de titre absente, roulette dorée sur les coupes, tranches rouges. Coiffes et coins frottés, petite fente au mors inferieur, un cahier légèrement déboîté.
Volume in 4° antico, legatura originale in pergamena floscia, titolo calligrafico al dorso, bianche, frontespizio con grande marca silografica, prefazione del Piccolomini, tavola dei capitoli, (16) 292 (2) pp.. Ottima, importante traduzione in volgare dei libri della Retorica del grande stagirita, giudicata fra le più attente e chiarificatrici, ad opera del Piccolomini, emerito filosofo dell'Università di Padova ed anche scrittore ed astronomo di gran fama. Bella edizione ottimamente stampata dal De Franceschi su carta forte e croccante, ed ornata da capilettera e testatine xilografici. La copia lamenta una traccia di tarlo al margine bianco superiore di alcune pagine centrali, che solo raramente lede qualche lettera di testo; ed alcuni punti di legatura anteriore hanno ceduto lasciando libere le due prime carte bianche, per il resto volume integro e ben legato, interno fresco e pulito. Edizione rara ed importante.
157063191570 Lyon apud antonium gryphium 1570 In16 relié plein parchemin 296 pages plus Ioan Michaelis bruti animadversiones in IIII libros rhetoricorum incetti auctoris ad c herennium non paginé (55 pages) relié dans le même volume : Ciceronis (MT) Fragmenta ab andrea pattricio colecta, in quattuor tomos digesta index rerum verborum cpiosissimus - apud antonium gryphium 1570 - 149 pages plus index non paginé (12 pages).
17931219821793 Chez Fr. Dufart, Imprimeur-Libraire - L'an II de la République (1793-1794) - Six volumes in-16, reliure d'époque plein veau blond, dos lisse avec filets et étiquette de titre et de tomaison verte, encadrement des plats en doré - 224 pages + 205 pages + 284 pages + 287 pages, suivies de neuf planches dépliantes en fin d'ouvrage (numérotées de I à IX) + 216 pages + 292 pages
161499912562Coloniae Allobrogum, apud Samuelem Coloniae Allobrogum, apud Samuelem Crispinum 1614 (Samuel Crispin). Très fort In-12 plein-veau postérieur (début XIX°) dos lisse orné de filets et fleurons dorés, tranches rouges. 1276 pages. Marque d'imprimeur en page de titre. Lettrines. Ex-libris manuscrit en page de titre. Le nom de l' imprimeur a été rayé et quelques lignes soulignées anciennement. Deux petits manques de cuir en dos. Mouillure pale sur le haut des premiers feuillets. L'ouvrage a du, à une époque ancienne, étre tenu fermé par de larges lacets voir des élastiques ce qui a laissé des traces sur le cuir sans grande gravité. Malgré les défauts signalés bon exemplaire.
Coloniae Allobrogum, apud Samuelem Crispinum 1614 (Samuel Crispin). Très fort In-12 plein-veau postérieur (début XIX°) dos lisse orné de filets et fleurons dorés, tranches rouges. 1276 pages. Marque d'imprimeur en page de titre. Lettrines. Ex-libris manuscrit en page de titre. Le nom de l' imprimeur a été rayé et quelques lignes soulignées anciennement. Deux petits manques de cuir en dos. Mouillure pale sur le haut des premiers feuillets. L'ouvrage a du, à une époque ancienne, étre tenu fermé par de larges lacets voir des élastiques ce qui a laissé des traces sur le cuir sans grande gravité. Malgré les défauts signalés bon exemplaire.
77040aafLeignitz und Leipzig: Bey David Siegert 1785, 1786, in-8vo, XIV + 1 Bl. (Inhalt) + 406 S. / 2 Bl. + 360 S., original Halb-Lederband. Titel u. Bandnr. -Schildchen am Rücken, Kapitale etwas abgefriffen, Ecken minimal bestossen insgesamt schönes Exemplar.
50253aafPatavii, ex typographia seminarii, apud Joannem Manfrè, 1742, sm. in-8vo, title pages with printer's device, corner of front white endpaper cut off (hw. former owners name), vellum bindings, gilt lettered red title labels on spines, red edges. Excellent copy. In nice contemp. vellum bindings
17718784Paris, J. Thomas Herissant fils, 1771. 6 volumes grand in-4, en cartonnage moucheté sable, pièce de titre fauve, non rogné.
64814aafParisiis, apud Marcum Bordelet, (de l'imprimerie de Gissey) 1747, kl. in-8vo, VII + 386 p. / 1 f. + 415 p. / 1 f. + 408 p., lég. tache d'eau princip. marg. dans la dern. partie du 1re et 3e vol., étiquette d'un ‘Cabinet littéraire de l'Institut de Jos Rausis à Martigny’ à l'intér. des plats devant, exlibris et nr. de bibl. ms. et cachet de bibl. sur les titres, reliure en veau marbré, pièces de titre rouge au dos, dos ornés en or, plats encadrés d'un filet et motif floral, médaillon doré au centre des quatre plats, ceux du plat devant portent le texte doré ‘Respublica Vallesiana Benè Meritis’, ceux du plat derièrre portent ‘IHS’ surmonté d'une croix, Bel exemplaire.
In -4°, pp. (22), 221, legatura in pergamena molle, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione di questo manuale sulla lingua volgare, scritta e parlata: rivolto al sovrano (e ai suoi collaboratori), l’autore non si limita a suggerimenti linguistici, ma nell’ultima parte il trattato sconfina nella politica e nella diplomazia. L’autore (1574-1630), priore di Urbino e accademico della Crusca.