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(Trento, 2 aprile 1888 – Roma, 8 giugno 1953), allievo di Wilhelm Meyer-Lübke, massone, docente a Roma, Bonn, Cagliari, Napoli; celebre per la fitonimia (per es. del colchico). "ogni problema di lingua è anche e soprattutto un problema di storia della cultura". Raro in memoriam, censito alla sola Biblioteca Roberto Caracciolo di Lecce.
In-8° (cm. 26,7), pp. 3 (da p. 97 a p. 99) + RITRATTO fotografico in yavola fuori testo. Bross. edit con "Offprint - Tirage à part" in cop. ERTOLDI (Trento 1888 - Roma 1953), glottologo, etimologo. Studiò a Vienna (da Wilhelm Mayer Lübke, Parigi e Firenze; conobbe alcuni degli studiosi più rappresentativi dell'epoca come Leo Spitzer; tesi sulla fitonimia, un ramo dell'onomastica cui dedicò anche in seguito molte ricerche,(tra cui sul colchico), docente a Cagliari e a Napoli..
In-8° (cm. 24,5), pp. 26 (da p. 21 a p. 46). Bross. edit. Amplissime tratttazioni etimologiche di termini SICILIANI (tarchia, turilla, zicchinetta, zinigra, zolia / inzolia), TOSCANI (tirchio, vernacchio), AVELLINESE (vicetale, / vecetale), arcev. "zecche", sett. "zinquantar". Con sterminate fitte note,. aggiunte, correzioni.
(Cesena, 1985) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 333/345. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 8 (21x14,5) Brossura, pp.100, Ottimo
Cm. 19, br. edit., pag. VI, 218. Biblioteca Linguistica n° 2. Sottolineature a matita ma ottimo esemplare.
New Turkish Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. [xv], 95 p. A study on linguistics and onomastics in East Anatolia. Dogu Anadolu'da dil - onomastik iliskileri üzerine bir deneme. Prep. by Oguz Pala.
br. Quante volte in un giorno usiamo la parola "sì"? Ma quanti di noi sanno che si tratta di un termine fondamentale nella biografia della nostra lingua, che risale alle dispute sull'uso del volgare, tanto che Dante chiamerà l'italiano la "lingua di sì"? E quanti conoscono la storia di "darsena" o "magazzino" e di tutti gli altri arabismi che nel Duecento cominceranno a contaminare l'italiano, per via dei commerci che intrattenevano col mondo islamico le fiorenti Repubbliche marinare? Un viaggio nella nostra lingua, ricco di curiosità su molte parole di uso comune, ma anche una storia delle idee che, nel corso dei secoli, intorno ad alcune parole e non ad altre si sono consolidate e diffuse, diventando il "materiale mentale" degli uomini e della loro epoca. Sono questi episodi e frammenti di vita e di pensiero, di mode e di costumi, che ci dimostrano come la storia non scivoli per slittamenti graduali, ma attraverso momenti forti, indirizzi culturali marcati, innovazioni che ribaltano il già detto, che accolgono o rifiutano il passato. E questo vale tanto per "laudare" e "metafora" quanto per "okay" e "seconda Repubblica". Un linguista rigoroso e appassionato ci guida attraverso le 100 parole, divertenti o oscure, indispensabili o fantasiose, che hanno fatto dell'italiano e degli italiani quello che sono oggi. Ogni capitolo una parola, ogni parola il pretesto per una storia che, in qualche modo, ci riguarda.
br. Andrea Marcolongo ha scelto le sue personali 99 parole. E di ognuna di esse, con eleganza e leggerezza e al tempo stesso infinita cura, ricostruisce il viaggio. Ma come ci si prende cura delle parole? Innanzitutto riappropriandoci della storia, seguendo il viaggio che un termine ha percorso per arrivare fino a noi. Tutt'altro che sterile e fine a se stessa è dunque l'arte di ricostruire le etimologie. È lente per mettere a fuoco chi siamo stati, chi siamo. E chi vogliamo essere.
Sudel - Presses du Massif Central. 1966. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 175 pages. 'Classiques Sudel'. Théorie du style. Le vers régulier. Le français classique...
Milano, Feltrinelli, 1960, in-8, br. edit., pp. 131, [5].
Milano - Venezia, “La Goliardica” Edizioni Universitarie, [s.d.], In-8, br. editoriale, pp. 73, [3]. Riproduzione in ciclostile di un dattiloscritto, il frontespizio è tipografico.
432 p. Illustrated title page. Early manuscript ownership of Daisy E. Burg on first fly leaf. Sm. 8vo. 190 mm. Original leather spine over cloth boards. Corners bumped and slightly worn. Leather spine rubbed. Hardbound. Very good. PA 63
New English Paperback. Pbo. Mint. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. B/w ills. 355, [6] p. Turkish Edition of Zimmer's 'The king and the corpse: Tales of soul's conquest of evil'. Kral ve hortlak. Ruhun kötülügü yenmesine dair hikâyeler. Translator: Ilker M. Iyidogan. Edited by Joseph Campbell.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 237-251 pp., 4 maps. Türkiye köy adlari üzerine bir deneme. [Separatum]. An essay on Turkish village names: A study on onomastics.
br. Quando ci raccontano l'etimologia di una parola proviamo spesso una sensazione di meraviglia, perché riconosciamo qualcosa che non sapevamo di sapere, un universo di elementi che era sotto i nostri occhi ma che non avevamo mai notato. Allora come è possibile che l'etimologia, così carica di fascino, non riceva la considerazione che merita? Eppure padroneggiare le parole nella loro storicità e non possederne solamente la scorza ha dei vantaggi. Per esempio, chi acquisisce una 'forma mentis' etimologica sa che attribuire a qualsiasi vocabolo un solo significato è limitativo. Da questo punto di vista l'etimologia è come la poesia, perché sa offrire sempre un'immagine o un gesto che danno tridimensionalità alla parola. Inoltre, quando ne conosciamo l'archeologia, possiamo chiederci se l'uso odierno dei vocaboli conservi ancora qualcosa del significato originale e, nel caso non sia così, indagarne le ragioni. Attraverso dieci appassionanti scavi etimologici, Balzano ci dice non solo che ogni parola ha un corpo da rispettare, ma anche che non è un contenitore da riempire a piacimento. Perché ogni parola ha una sua indipendenza e una sua vita.
leggeri segni del tempo
Mm 155x215 Saggi. Brossura editoriale con bandelle, pp. 230. Opera in ottime condizioni.
<p>21 cm, rilegatura editoriale in mezza tela illustrata; p. xi, 490, (2) con 9 carte geografiche in b/n fuori testo</p>
Venezia, 1875, 8vo br. (intonso) cop. muta pp. 11
In italiano e tedesco, brossura editoriale flessibile, ingiallita, con fioritura, qualche piega e piccola macchia d'inchiostro blu al piatto anteriore, piccola e superficiale abrasione al posteriore ed usura ai bordi, pagine ingiallite attorno ai testi, con sporadica fioritura, strappi agli angoli inferiori delle prime XXXVI pagine, bruniti e con fioritura i tagli. Numero pagine 150 USATO
312p. Lacks first fly leaf. Inked ownership of R. A. Hitt, Jr., 1886 on top and bottom edges. 12mo. Original leather spine over green cloth boards. Gilt lettered and embossed spine. Very small rubbed spot on spine. Boards decorated and lettered in black. Hardbound. PA64 FRONT
Backstrip tattered with tears and chipping and small pieces chipped off to head of spine, else internally Very Good, contents sound and tight. ; N. D. (likely 1933 or 1934) Pp 87-190. ; 103 pages
Mm 150x220 Brossura editoriale di pagine XI-315 (630 colonne), copertina brunita e con una piccola abrasione al piatto posteriore, carte ingiallite. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.