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8vo hardcover. Dustjacket. 256 pp.- This biography of Walther Rathenau (1867-1922) tells of a man who-both thoroughly German and unabashedly Jewish-rose to leadership in the German War-Ministry Department during the First World War, and later to the exalted position of foreign minister in the early days of the Weimar Republic. His achievement was unprecedented-no Jew in Germany had ever attained such high political rank. But Rathenau's success was marked by tragedy: within months he was assassinated by right-wing extremists seeking to destroy the newly formed Republic. Drawing on Rathenau's papers and on a depth of knowledge of both modern German and German-Jewish history, Shulamit Volkov creates a finely drawn portrait of this complex man who struggled with his Jewish identity yet treasured his "otherness." Volkov also places Rathenau in the dual context of Imperial and Weimar Germany and of Berlin's financial and intellectual elite. Above all, she illuminates the complex social and psychological milieu of German Jewry in the period before Hitler's rise to power.English text. Condition : as new.
B&W Photographs and Illustrations 421 pp. original blue hardcover gilt Very good condition Size: 16mo
br. come nuovo
2 volumi, tela ed. in sovracoperta e cofanetto. XXIII+951 e 97 ill-;XXVI+897 e 44 ill. Il primo e il secondo dei due volumi che ricostruiscono la storia degli ebrei nella penisola italiana dal Medioevo fino ai giorni nostri: gli insediamenti, l'identità, la cultura, le attività economiche, i rapporti con la Chiesa, la vita nei ghetti. il vol. Ii A partire dall'emarginazione e dalla chiusura dei ghetti (processi che terminano solo a metà Ottocento) gli ebrei italiani acquisiscono finalmente uno status di cittadini "normali", il che accellera il processo di piena integrazione nella nascente società civile dell'Italia unita. Ma sul finire del secolo, un fenomeno di segno uguale e contrario rilancia l'idea della specificità ebraica: nasce il sionismo, e con esso il sogno di una patria ben diversa da quella di adozione. Proprio quando l'elaborazione dei temi sionistici sembra matura, la tragedia del fascismo e del nazismo segna una frattura irrimediabile con il passato, che prelude alla creazione dello stato di Israele e alle sue vicissitudini del dopoguerra
8vo, br. ed. La ricerca della verità sulla dolorosa scelta di Giuseppe Jona (1866-1943), medico ebreo e presidente della Comunità Israelitica di Venezia, morto suicida il 16 settembre 1943, si snoda come un'indagine appassionata per ricostruire il profilo psicologico del professore e comprendere la situazione storica che lo indusse a scegliere la morte come un fermo atto di negazione della barbarie nazista che gli avrebbe imposto di riconoscere e segnalare gli ebrei veneziani avviandoli alla deportazione. Per cogliere l'eredità scientifica e culturale di Giuseppe Jona sono qui proposti anche due suoi saggi: "Venezia medica del Settecento" e "La nostra sala anatomica" che tra i tanti lavori sientifici del Professor Jona, testimoniano del profondo legame con la storia della sanità veneziana.
8vo, cart ed. sovracoperta, pp. 181.
br, ed. pp.270. Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo filosofico e storico di Jacob Golomb e Andrea Orsucci, un'ampia selezione di passi tratti dalle principali opere, dai frammenti postumi e dalle lettere di Nietzsche sugli ebrei suoi contemporanei, gli antichi ebrei e gli antisemiti, e brani sull'ebraismo tratti dalle conversazioni di Nietzsche col medico viennese Joseph Paneth, amico di Freud. Viene così affrontata nel modo più diretto una questione cruciale, tuttora molto dibattuta e al centro di accese discussioni all'interno della ricerca internazionale su Nietzsche. Per quanto gli studiosi siano sostanzialmente d'accordo sul fatto che Nietzsche sia anti-antisemita, tuttavia la sua valutazione degli ebrei e dell'ebraismo appare molto controversa. In questa raccolta si è cercato di far parlare i testi stessi che molte volte hanno una forza e un'evidenza incontestabile, ma si è cercato anche di bilanciare per quanto possibile i giudizi più elogiativi con quelli più critici. I brani proposti sono accompagnati da introduzioni alle varie fasi e da una rete di note per ricostruirne il contesto; in particolare quelli più problematici (come quelli della "Genealogia della morale" e dell'"Anticristo") vengono ricondotti alle numerose letture di Nietzsche sui rapporti tra ebraismo e cristianesimo.
8vo grande, br. ed. pp.168.
8vo, Original green cloth with gilt titles to the spine. Ex-libris book plate inside front cover signatures of former owners. pp.280. From Renouncing Judaism to Working in Many countries from Canada to China and Tibet suspected of Spying in WW1 a full Life. hitler's jew.
8vo, br. ed. Softcover. xvi-278 pages. The definitive work of scholarship on the medieval conception of the Jew as devil Through documents, analysis, and illustrations, the book exposes the full spectrum of the Jew's demonization as devil, sorcerer, and ritual murderer. The author reveals how these myths, many with origins traced to Christian Europe in the late Middle Ages, still exist in transmuted form in the modern era. (Key Words: Joshua Trachtenberg, Marc Saperstein, Anti-Semitism, Devil, Mythology, Judaica, Medieval Jews).
8vo, Between 1894 and 1914, 2.5 million Jews were forced to abandon their homes in their native Eastern Europe for the safety and security of the Western Europe, with many escaping to America. This is the story of Fusgeyer Contingent #4, a group of sixty young Jewish men and women who left Birlad, Romania on April 1, 1904 to escape the pograms, poverty and anti-semitism of their homeland for a better life in America. La storiA DEI FUSGEYERS, I CAMMINATORI MIGRANTI CHE ATTRAVERSARONO A PIEDI BALCANI ED EUROPA CENTRALE PER EMIGRARE IN AMERICA.
8vo, br. ed. pp.267, alcune figg.bn.nt.
8vo, 22 cm, ril. editoriale, sovracop. illustrata, p. 316, alcune ill. e tabelle Ottimo
8vo, br. ed. 288pp. I racconti antichi non sempre seguono strade consuete. Chiedono al lettore dedizione e in cambio regalano sprazzi e ornamenti, nitida intelligenza e ironia, immaginazione e culto dei testi. "Il rinnegato" è un giallo letterario, ambientato in un’epoca vertiginosa e incerta, in un mondo di passaggio: all’inizio del XIX secolo. Segue le vicende di David Ajash, rabbino di origini algerine, ma nato e cresciuto in Italia. La sua famiglia è benestante. Ma a Livorno si distingue per la sua inclinazione a una vita dissoluta e spregiudicata. Tutti sanno che è un libertino, e tutti sanno che è un ebreo ateo che per convenienza e opportunismo arriverà a farsi un convinto sostenitore del cristianesimo. Non crede in niente Ajash, solo nella Kabbalah, l’unica bussola per capire un mondo confuso, pieno di segni e di presagi, che Ariel Toaff racconta come un miniatore meticoloso e maniacale. Ne esce un libro fitto di sfumature, dove la storia è maneggiata con cura ma senza soggezioni, e dove l’intreccio ti conduce di continuo altrove. Uomo senza pace, sempre in viaggio, irrequieto, irrisolto, Asjah verrà trovato morto sotto un ulivo a Nablus in Palestina, perché non poteva che finire così: «certi uomini ad aggiustarli si fa peccato». E da questo mistero, omicidio o forse suicidio, si snoda una vicenda fatta di talismani ed enigmi, di segni e rivelazioni, ma soprattutto di un ironico fatalismo e della chiara consapevolezza che l’universo delle possibilità è sempre infinito e che la ricerca del piacere non dà mai pace. Perché «l’abiezione è una scala che non conosce fine e va sempre più giù, fin dentro le viscere della terra».
8vo, Hardcover in dj. 281pp. Cloth. Joseph Suss Oppenheimer (1698-1738), better known as Jew Suss, was a court Jew, who advised the Duke of Wurttemberg. Clever and handsome, even ostentatious, he fitted easily into court life, despite his humble origins. However, his unpopular economic policies made him enemies and when the Duke died suddenly Suss was arrested, convicted of 'destestable abuses' and exectued in Stuttgart in an iron cage. His spectacular rise and fall inspired a media outpouring in the eighteenth century and he has been much written about subsequently. In the twentieth century two films were made about him, one British in 1934, the other German in 1940. Goebbels took an active interest in the latter. After the war its director, Veit Harlan, was tried for Crimes against Humanity for having made the film. Despite his acquittal, the film's association with the Holocaust remains controversial to this day. For almost three centuries the life of Jew Suss has been adapted, distorted and transformed. This book tells the story of these transformations.
8vo, br,. ed. pp.400, br.cop.fig.con bandelle. Coll.Biblioteca di Storia
8vo, br. ed. 288 pages. 8.98x5.91x0.87 inches.]Old Odessa, on the Black Sea, gained notoriety as a legendary city of Jewish gangsters and swindlers, a frontier boomtown mythologized for the adventurers, criminals, and merrymakers who flocked there to seek easy wealth and lead lives of debauchery and excess. Odessa is also famed for the brand of Jewish humor brought there in the 19th century from the shtetls of Eastern Europe and that flourished throughout Soviet times. From a broad historical perspective, Jarrod Tanny examines the hybrid Judeo-Russian culture that emerged in Odessa in the 19th century and persisted through the Soviet era and beyond. The book shows how the art of eminent Soviet-era figures such as Isaac Babel, Il'ia Ilf, Evgenii Petrov, and Leonid Utesov grew out of the Odessa Russian-Jewish culture into which they were born and which shaped their lives.
br, 8vo, 598 photos
br. 8vo, 599 photos.
16mi, br. A cura di Gianfranco Bonola. cm.11,5x19,5, pp.163, Coll. Schulim Vogelmann, 76
8vo, ril. tela ed. in sovracop. raduzione di Fausto Galuzzi. "1992. Christopher Lucas, giornalista americano di padre ebreo e madre cattolica, si trasferisce a Gerusalemme nella speranza di guarire dal suo "affettuoso, sciocco attaccamento alla religione". Ma questo stesso attaccamento lo spinge a collaborare con uno psichiatra alla stesura di un libro sulla "sindrome di Gerusalemme", il disturbo psicologico che coglie le presonalità più instabili tra i visitatori della Terra Santa, inducendoli a ritenersi investiti di una missione divina. L'indagine potrebbe essere una tranquilla, per quanto appassionante, ricerca all'incrocio fra giornalismo, psicoanalisi e teologia; invece porta Lucas a contatto con ambigui personaggi." cm.14x21, pp.552, firma di app, altrimenti come nuovo