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8vo grande, br. ed. Dopo aver realizzato il graphic novel tratto dal Diario di Anne Frank, il regista israeliano Ari Folman, affiancato dalla disegnatrice Lena Guberman, racconta di nuovo la storia di Anne. Questa volta però lo fa da un punto di vista originale e insolito, quello di Kitty, l'amica immaginaria a cui sono confidati i segreti del Diario. E attraverso il suo sguardo sognante e determinato ci restituisce tutta la scottante attualità del messaggio di Anne. Un messaggio che dobbiamo tornare ad ascoltare per far sì che le tragedie della Storia non si ripetano. «Non puoi saperlo, Anne, ma oggi il tuo nome è conosciuto in tutto il mondo; tutti hanno letto il tuo diario, quel diario che mi è sempre vicino e che ora è il mio cuore pulsante. E anche se non ti sarà di grande conforto, posso dire che un altro dei tuoi sogni – il sogno di innamorarti – è diventato reale per me grazie all'incontro con Peter. E il mio Peter sta facendo tutto il possibile per realizzare un altro dei tuoi splendidi sogni: aiutare altri bambini come te che ancora oggi soffrono nel mondo, vittime delle armi e delle stragi compiute dagli uomini. Gli stessi uomini che tu credevi fossero fondamentalmente buoni, benché avessero inventato la guerra e i suoi orrori» (Kitty). In una notte di tempesta, nella casa di Anne Frank ad Amsterdam, ormai diventata da decenni un visitatissimo museo, d'improvviso, all'interno della stanza dove è conservato l'oggetto più prezioso di tutti, il manoscritto del Diario, prende corpo la figura di una ragazzina. Ha una chioma di capelli rosso brillante ed è vestita in modo strano per i nostri tempi: è Kitty! L'amica immaginaria a cui Anne ha scritto per due anni si materializza in carne e ossa e ci accompagna in un viaggio sospeso tra passato e presente. Riviviamo con lei i momenti della sua amicizia con Anne: le gioie e le tribolazioni del loro rapporto, i tanti istanti magici di un legame intimo e speciale come nessun altro. Scopriamo insieme a lei, ignara di tutto, la tragica sorte che è toccata alla famiglia Frank. E insieme a lei fuggiamo, perché le autorità la scambieranno per una ladra che ha rubato il Diario; imbattendoci nelle vite dei tanti in fuga da violenze e guerre che oggi sono costretti a nascondersi, come Anne si era nascosta al tempo dei nazisti.
1989LFA-126740771Un ouvrage de 352 pages, format 135 x 215 mm, broché couverture couleurs, publié en 1989, Librairie A. Fayard, bon état
18333556Paris, Béchet Ainé, 1833 ; deux tomes reliés en un volume in-8, demie-basane fauve, dos à nerfs décorés, grandes pièces de titre et tomaison rouges (reliure de l’époque) ; (2) ff., LIX pp., 283 et 384 pp. ; précieuse table alphabétique et analytique.
18615184Paris, Michel Lévy Frères, 1861 ; in-8 ; demi-chagrin vert sapin, dos à nerfs, caissons décorés et dorés, titre doré (reliure de l'époque) ; (4), 399 pp.
8vo, br. ed. 356pp. Nell'Europa del diciannovesimo e ventesimo secolo gli ebrei vissero in modo contraddittorio - talvolta drammatico - ma anche straordinariamente fecondo il conflitto fra il rispetto della tradizione e le sempre più pressanti esigenze di integrazione poste dall'avvento della società moderna. In questo libro, che chiude idealmente la trilogia composta da "Destini e avventure dell'intellettuale ebreo" e "Passione e tragedia", Riccardo Calimani ricostruisce la tormentata storia della comunità ebraica in due paesi chiave nel panorama culturale del Novecento europeo, la Francia e l'Ungheria, e analizza la personale "inquietudine" e le trame esistenziali dei suoi esponenti più famosi. Con questo libro Calimani completa la mappa dell'intellighenzia ebraica europea, raccontando come ogni suo membro affrontò il problema del rapporto con le proprie origini nel sempre più fosco scenario in cui si stavano creando le premesse della Shoah.
8vo, ri. tela ed. in sovracoperta collana "Storia e società", numero pagine 380
8vo,br. ed., numero pagine 380
8vo, br. ed. 166pp. Un libro controcorrente, in cui Sandro Gerbi non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso: ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l'abbandono della fede avita e della comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza. Il racconto inizia con il 1938, anno in cui il padre dell'autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l'Italia per il Perù a causa della legislazione razziale. Analoga la sorte dei suoi due fratelli (entrambi già affermati, l'uno come giornalista sportivo e l'altro come medico), che trovarono riparo negli Stati Uniti. Con una scrittura vivace e ricca di aneddoti, l'autore ripercorre poi le vicende 'ebraiche' che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel '43 per via dell'esilio del padre, il rientro in Italia nel '48, la sopravvivenza di uno specifico 'lessico famigliare', un viaggio in Israele nel dicembre '67, alcuni incontri decisivi (con l'esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l'agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito. Il volume è infine impreziosito da un album fotografico, che attinge a numerosi archivi privati.
8vo, br. ed. pp.159. EL retorno a Sefarad. Un siglo después de la Inquisición evoca las costumbres y el folclor popular de los sefarditas, los descendientes de los judíos expulsados de España. José Meir Estrugo revive el romancero popular, las canciones de cuna, la actividad de la prensa sefardí, el pujante comercio, las alcurnias judías de origen español, las consejas que oía a las judías ancianas en la judería de Esmirna y el habla de la calle. «Somos como discos fonográficos vivos para los estudiantes del español antiguo». Las lecturas de Don Quijote y La Celestina inspiraron el reencuentro del autor con las raíces judías de Sefarad. Su visita al barrio de Santa Cruz, la judería de Córdoba, los chuetas de Palma de Mallorca, las reminiscencias gastronómicas y musicales despertaron sus recuerdos de infancia. Sin obviar el debate suscitado en las cortes republicanas en apoyo de las comunidades judías de Marruecos y las escuelas israelitas de Tánger, tuteladas como difusoras de la cultura judía española. EL sefardita José Meir Estrugo Hazán (Esmirna 1888-La Habana 1962) estudió en El Cairo y emigró a Estados Unidos en 1911. Ingresó en la masonería como miembro de la West Gate Lodge 333, de Los Ángeles. Viajó a España para conocer sus raíces culturales judías en 1921. Participó en Estambul en la fundación de la Casa de España, en 1923, con la misión de fomentar la historia y cultura. Casó con Nuria Gabay. Proclamada la Segunda República en España, se instaló en Madrid en 1931. Combatió por la causa republica como capitán de infantería del cuartel general del Ejército del Norte. Tras un viaje por varios países se estableció en La Habana. Se inscribió en el Centro Hebreo Sefardí de Cuba desde 1951 y en la Logia Unión Ibérica en 1954. Publicó trabajos de investigación vinculados con la cultura sefardí en Sefarad, Revista de Dialectología y Tradiciones Populares y la revista mejicana Norte. Es autor de Los sefardíes, Datos y apunte de los sefardíes y del texto que hoy presentamos. en espanol.
3 vols., 387; 393; 358p., illus., facsimiles, bibl., index, wrps. (Fuentes para el Estudio del Romancero. Serie Sefardi; I, II & III) Tomo I: Catalogo de Textos A-K. Tomo II: Catálogo de Textos L-DD. Tomo II: Transcripciones musicales editadas por Israel J. Katz; Antología - Indices. clear taped spines, library labels and stamps, ow. a vg copy. heavy: international customers please inquire on shipping. Ex-Library
8vo, hardcover in dj, former owner's. signature, ow. very good. A history of Jews in sports shows how sports have aided Jewish immigrants in their struggle to enter the American mainstream, with anecdotes about Sandy Koufax, Mark Spitz, and many others. By the author of American Sport: A Documentary History.
Large 8vo., 560 p. Paperback. Fine. Oversize and heavy volume. Please contact for postage cost. textos contemporaneos en judio sefardi de turquia. Ladino turchia sefardi castillano viejo diaspora sefardi sefardita.
8vo, br. ed. Enclosure marshals bold new and persuasive arguments about the ongoing dispossession of Palestinians. Revealing the Israel-Palestine landscape primarily as one of enclosure, geographer Gary Fields sheds fresh light on Israel s actions. He places those actions in historical context in a broad analysis of power and landscapes across the modern world. Examining the process of land-grabbing in early modern England, colonial North America, and contemporary Palestine, Enclosure shows how patterns of exclusion and privatization have emerged across time and geography. That the same moral, legal, and cartographic arguments were copied by enclosers of land in very different historical environments challenges Israel s current rationale as being uniquely beleaguered
8vp, br. ed. pp.370. l maschile, il femminile e le relazioni erotiche che ne derivano costituiscono, fin dall'epoca più remota, anche un modo di pensare le coppie di elementi opposti o complementari e i rapporti che intercorrono fra essi. In Occidente, alla tradizione di pensiero che da Empedocle e dal "Simposio" di Platone giunge sino ai testi ermetici si affianca quella ebraica, e più specificamente cabbalistica. Il racconto della creazione androgina del primo essere umano e della sua scissione in Adamo ed Eva e l'interpretazione del "Cantico dei Cantici" sono i fondamenti da cui si sviluppano speculazioni che estendono la sfera del pensiero erotico fino ad abbracciare la dimensione intradivina, creando una molteplicità di coppie sessuate che si rifrangono specularmente a tutti i livelli della realtà. In questo libro Moshe Idel, lo studioso che ha ripreso e sviluppato in nuove direzioni le indagini di Scholem, si addentra in quella che egli definisce la "cultura dell'eros" peculiare dell'ebraismo, dove il rapporto sessuale non solo assolve a un comandamento fondamentale, ma ha una valenza cosmica, poiché esercitando un'azione teurgica sulla sfera superna favorisce di riflesso l'unione di Dio con la sua consorte, la "Shekhinah", ovvero la sua presenza immanente, e fa così discendere sul mondo la benedizione dell'influsso divino. L'eros rappresenta dunque una via d'accesso privilegiata tanto alla conoscenza teosofica quanto all'esperienza mistica.
8vo, br. ed. 428pp. Fra le grandi narrazioni che hanno accompagnato la storia dell’uomo, quella dell’Esodo dall’Egitto è senza dubbio una delle più dense di significato, e il testo biblico che l’ha tramandata fino a noi ne è la vivida testimonianza letteraria. La potenza evocativa delle descrizioni – dalle dieci piaghe d’Egitto al prodigio del Mare dei giunchi – rischia tuttavia di lasciare in ombra gli sviluppi sotterranei del mito. In questo saggio Jan Assmann, con profondità e vastità di sguardo, interroga il libro dell’Esodo dal punto di vista dell’«egittologo che opera nel campo delle scienze culturali», risalendo alle origini dei suoi nuclei mitici e indagandone gli effetti e i riverberi nel tempo. Sarà così possibile vedere da una nuova prospettiva la cruciale rivelazione nel roveto ardente, allorché Yahweh manifesta la propria volontà e stabilisce un patto con il popolo eletto: «Con l’idea del patto viene al mondo la “fede”, che rappresenta l’autentica, rivoluzionaria novità del monoteismo biblico, sia esso veterotestamentario, neotestamentario o islamico». Nell’Antico Testamento, infatti, «“fede” ha lo stesso significato di “fedeltà”, ovvero fiducia nel patto». E il «monoteismo della fedeltà» porterà a una nuova idea di religione, in grado di gettare «le basi per un rapporto totalmente nuovo con il mondo, con Dio e con il tempo» – un rapporto destinato a perdurare fino alla modernità.
190615168Angoulême, Imprimerie L. Coquenard, sans date (1906) ; in-8, brché-agrafé ; (2) titre, 20 pp., (1) f. blanc, couverture gris-vert imprimée avec la numérotation manuscrite et la signature autographe de Sédir.
1865vd695Toulouse, Société des livres religieux Broché 1865 In-12 (11,7 x 18,5 cm), broché, 168 pages ; dos fendu, coins cornés, manque dans le coin inférieur du quatrième plat, en l'état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
8vo, hardcover in dj. 387pp. From the award-winning historian of the Holocaust, Europe Against the Jews, 1880-1945 is the first book to move beyond Germany?s singular crime to the collaboration of Europe as a whole. The Holocaust was perpetrated by the Germans, but it would not have been possible without the assistance of thousands of helpers in other countries: state officials, police, and civilians who eagerly supported the genocide. If we are to fully understand how and why the Holocaust happened, Götz Aly argues in this groundbreaking study, we must examine its prehistory throughout Europe. We must look at countries as far-flung as Romania and France, Russia and Greece, where, decades before the Nazis came to power, a deadly combination of envy, competition, nationalism, and social upheaval fueled a surge of anti-Semitism, creating the preconditions for the deportations and murder to come. In the late nineteenth century, new opportunities for education and social advancement were opening up, and Jewish minorities took particular advantage of them, leading to widespread resentment. At the same time, newly created nation-states, especially in the east, were striving for ethnic homogeneity and national renewal, goals which they saw as inextricably linked. Drawing upon a wide range of previously unpublished sources, Aly traces the sequence of events that made persecution of Jews an increasingly acceptable European practice. Ultimately, the German architects of genocide found support for the Final Solution in nearly all the countries they occupied or were allied with. Without diminishing the guilt of German perpetrators, Aly documents the involvement of all of Europe in the destruction of the Jews, once again deepening our understanding of this most tormented history.
pp.xx-233, cloth in dj, vg. author, a Jewish philosopher, Biblical commentator and Hebrew grammarian who lived in France in the late 12th or early 13th century, added his own narrative details to the traditional stories, using every opportunity to introduce Biblical quotations and allusions and use the language and lessons of the Old Testament, orchestrating the change which these fables underwent when viewed in the mirror of Hebrew culture. This edition consists of 119 fables. First published, 1967.
1876GITb524Paris Lacroix et Cie 1876. In-8 386pp. Demi chagrin tabac, dos à 4 nerfs orné de fleurons dorés, rel époque. Bel exemplaire.
large 8vo, br. 233 x 153 mm. Language: English . Brand New Book. The Holocaust has never been so widely commemorated, but our understanding of the accepted narrative has rarely, if ever, been questioned. David Cesarani s sweeping reappraisal challenges accepted explanations for the anti-Jewish politics of Nazi Germany and the inevitability of the Final Solution . The persecution of the Jews was not always the Nazis central preoccupation, nor was it an inevitable process. Cesarani also reveals that in German-occupied countries it unfolded erratically, often due to local initiatives. Ghettos were improvised while the mass shooting of Jews during the invasion of Russia owed as much to the security situation as to anti-semitism. In this new interpretation, war is critical to the Jewish fate. Military failure denied the Germans opportunities to expel Jews into a distant territory and created a crisis of resources that led to starvation of the ghettos and intensified anti-Jewish measures. It was global war that eventually triggered genocide in Europe. Cesarani disputes the iconic role of railways, deportation trains and even Auschwitz, and reveals that plunder was more a cause of anti-Jewish feeling than a consequence of it. Using diaries and reports written in ghettos and camps, he exposes the extent of sexual violence and abuse of Jewish women by the Germans, their collaborators and, shockingly, by Jews themselves. But Cesarani also reveals the courage and ingenuity of those who struggled to evade capture and fought back wherever they could. And unlike previous histories, he follows the Jews journey to the Displaced Persons camps; camps which have so often been merely a footnote in the story but where Jews languished behind barbed wire for years after liberation . This moving and dramatic account captures the fate of the Jews, the horror and the heroism, in their own words. Resting on decades of scholarship it is compelling, authoritative, and profoundly disturbing.
8vo pp.159 in sefardi ladino w. turkish alphabet, unique collection on turkish jewish sefardi traditions. tradizioni in ladino, spagnolo sefardita degli ebrei di turchia, costantinopoli, istanbul. stambul estanbol.
br. ed. , 'Absolutely, definitively alone', a young Jewish student in Romania tries to make sense of a world that has decided he doesn't belong. Spending his days walking the streets and his nights drinking and gambling, meeting revolutionaries, zealots, lovers and libertines, he adjusts his eyes to the darkness that falls over Europe, and threatens to destroy him. Mihail Sebastian's 1934 masterpiece, now translated into English for the first time, was written as the rise of fascism forced him out of his career and turned his friends and colleagues against him. For Two Thousand Years is a prescient, heart-wrenching chronicle of resilience and despair, broken layers of memory and the terrible forces of history.
8vo, br. ed. 1st edition. 344 pages
First published in 1883 in the By-paths of Bible Knowledge series, no 2., Frontis, four b/w photos in text & three appendices of of translations of ancient writing. In its day a very popular book ie. published in 1883 & reprinted 8 itmes in the next three years. Small 8vo original cloth. 160pp. + 2pp. ads. Sayce's enthusiasm for the new discoveries bubbles through the pages. 'Suddenly, as with the wand of a magician, the ancient Eastern world has been reawakened to life by the spade of the explorer and the patient skill of the decipherer.' 160pp., 3 appendices, index, 2pp. ads, pictorial endpapers with list of other books in series on ffep. Original Brown cloth with bright gilt lettering, 4" x 1.5 " exceptionally beautiful and bright gilt facsimile of the Siloam inscription discovered in 1881 on front board, black spine lettering. very crisp