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8vo, br. ed. 367pp. Perché Martin Heidegger ascrive agli ebrei l'oblio dell'Essere? Qual è allora il rapporto tra l'Essere e l'Ebreo? In che senso viene imputata agli ebrei la colpa più grave, da cui dipende il destino dell'Occidente? E perché questa accusa viene mossa negli anni trenta, dopo le leggi di Norimberga (1935), mentre inizia la guerra planetaria che dovrebbe condurre la Germania nazionalsocialista al dominio del mondo? "I Quaderni neri" di Heidegger oltre a dischiudere un'inedita prospettiva sul pensiero del filosofo, hanno suscitato un nuovo, intenso dibattito. L'antisemitismo metafisico solleva inquietanti interrogativi e rinvia alla responsabilità della filosofia nello sterminio. A un anno dalla prima edizione di questo libro, già più volte ristampato, Donatella Di Cesare prende in considerazione gli ultimi "Quaderni neri", che giungono fino al 1948, interpretando i passi e gli aforismi sulla Shoah e sull'immediato dopoguerra.
14395Genève, chez Jean de Tournes,1627, 1 plein velin d'époque, manque sur 1 coin. in-12 de 318 pp. + 40 feuillets d'index, ex-libris manuscrit, quelques rousseurs dans les marges ;
16424Paris, Les Editeurs Français Réunis, 1980. 13 x 21, 326 pp., broché, bon état.
1945pt505Letouzey & Ané Broché 1945 In-4 broché, 174 pp., deuxième édition ; manques au dos, mouillures sur la couverture, quelques rousseurs, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
8vo, br. ed. pp. 724. traqduzione italiana di the lost, a search for six of the six million. Viaggio intorno al mondo per cercare delle risposte su cosa è accaduto allo zio durante l'olocausto
8vo, pp.219. In questo studio, Thomas Kaufmann analizza l'antisemitismo di Lutero nell'ottica di una solida storicizzazione che ne mette in luce tanto la trasversalità tra i cattolici e gli umanisti del suo tempo quanto l'articolata ricezione e le ripercussioni nei successivi cinque secoli, con particolare riferimento al periodo nazionalsocialista. Poco affrontato in Italia, l'antigiudaismo di Lutero, che negli anni prese tratti via via più estremi e toni più polemici, resta un tema su cui - anche visto l'utilizzo forzato dei nazisti di parte dei testi del Riformatore per avallare l'antisemitismo eliminatorio della Shoah - è imprescindibile confrontarsi. In questo saggio, Thomas Kaufmann sceglie di affrontare il tema attraverso la chiave di una fondata storicizzazione, inserendolo nel contesto in cui Lutero visse, nonché la chiave dell'influenza e della ricezione, perlopiù selettivamente mirata, dei testi del Riformatore nel corso dei secoli. Una storicizzazione non certo per giustificare, ma per comprendere e rapportarsi all'eredità di Lutero 500 anni dopo. "La storicizzazione del Riformatore di Wittenberg è l'unica forma adeguata di critica." (Thomas Kaufmann) Prefazione di Daniele Garrone.
8vo. 24 cm. br. editoriale; p. 213, fotografie e documenti . ristampa anastatica del celebre Sindacato Italiano Arti Grafiche Editore, 1920 , a cura del Ministero delle Colonie., documentato studio sulla situazione degli ebrei in Libia, preziosa fonte di conoscenza sulle loro condizioni nel paese africano: credenze religiose degli ebrei libici, superstizioni degli ebrei libici, il Sabato, festività ebraiche, Pasqua, Shabu'ot, digiuni, Hanukkà, Purim, liturgia, nascita e circoncisione, "fanciullezza dell'israelita libico", matrimonio, usi funebri. In appendice, prospetto delle feste ebraiche in Libia e indice alfabetico. fuori catalogo
8vo, ril. tela ed. in sovracop. pp.508
8vo, tela ed. sovrac. 284pp. Molte sono le opere di Rembrandt con oggetti tratti dalla Bibbia ebraica e numerosi sono i suoi ritratti di notabili ebrei. Ma quali furono i concreti legami tra Rembrandt e la comunità ebraica? Steven Nadler documenta i rapporti quotidiani, non sempre facili, tra il pittore e i suoi vicini di casa a Vlooienburg, nel cuore del mondo ebraico di Amsterdam. E ben presto, partendo dal lavoro del grande artista, il rinomato studioso di Spinoza estende il campo d'indagine, per descrivere alcune pagine centrali della vita dei sefarditi e degli ashkenaziti all'indomani del loro insediamento presso lo Zuiderzee: l'assimilazione da parte di una società cosmopolita di queste comunità di migranti, oggetto di interesse intellettuale e sospetto, curiosità e pregiudizio, e talvolta ammirazione. L'attento esame di dipinti, incisioni e di segni sfocia nell'analisi della vita culturale e sociale del Secolo d'oro olandese, e approfondisce le fondamentali questioni di carattere spirituale, teologico e politico dell'epoca. Un viaggio lungo i canali e sotto i cieli annuvolati dell'affollata Amsterdam, tra personalità fuori del comune, accese discussioni e splendidi capolavori artistici.
16mo, ril. ed. in sovracoperta. Traduz.di Anna Cattabiani e Angiola Rosso. cm.12x19, pp.747, Coll.La Gaja Scienza,260. pp.747, l
8vo, br. ed. La ricerca della verità sulla dolorosa scelta di Giuseppe Jona (1866-1943), medico ebreo e presidente della Comunità Israelitica di Venezia, morto suicida il 16 settembre 1943, si snoda come un'indagine appassionata per ricostruire il profilo psicologico del professore e comprendere la situazione storica che lo indusse a scegliere la morte come un fermo atto di negazione della barbarie nazista che gli avrebbe imposto di riconoscere e segnalare gli ebrei veneziani avviandoli alla deportazione. Per cogliere l'eredità scientifica e culturale di Giuseppe Jona sono qui proposti anche due suoi saggi: "Venezia medica del Settecento" e "La nostra sala anatomica" che tra i tanti lavori sientifici del Professor Jona, testimoniano del profondo legame con la storia della sanità veneziana.
8vo, br. ed. "Preghiamo anche per i perfidi giudei", così recita nel venerdì santo il Missale romanum di Pio V, pubblicato nel 1570, sintetizzando l'immagine degli ebrei nella liturgia latina. Stanno qui le radici di uno stereotipo antisemita che le traduzioni in volgare dei testi liturgici introiettano nella mentalità cattolica. Ma dal tardo Settecento la cultura cattolica comincia a interrogarsi su questo "insegnamento del disprezzo" trasmesso dal culto pubblico e ufficiale della chiesa. Gli eventi culminati nella Shoah avviano poi un decisivo confronto con la storia, portando a un riesame del rapporto con gli ebrei. Lo testimoniano tormentati rifacimenti della preghiera del venerdì santo da Giovanni XXIII fino ai nostri giorni.
8vo, br. ed.
8vo, 449pp. prima edizione
8vo grande, ril. ed. tela in sovracoperta, pp. 636, 11 cartine nel testo.
8vo, cloth XIV, 461pp Expansion of the author's thesis, London, 1964. Includes index. Bibliography: p. [429]-451. 22 cm. as new condition. ISBN: 0198225288
8vo, hardcover in dj, small owner signature, ow. as new in as new wrapper. 161 pages. 23 cm. First edition. Covers the period of the Chmielnicki Massacre and the Thirty Years War, and the movement of impoverished refugees into Western Europe. Moses Avigdor Shulvass (1909–1988) , "scholar and educator. Born in Plonsk, Poland, Shulvass studied in Berlin. He lived in Erez Israel from 1938 to 1948 and then immigrated to the United States, where he eventually became professor of Jewish history at Spertus College of Jewish Studies in Chicago. His publications in many languages include historical studies on Italian Jewry. Of special interest are his books Roma ve-Yerushalayim (‘Rome and Jerusalem, ’ 1945) ; Hayyei ha-Yehudim be-Italyah bi-Tekufat ha-Renaissance (‘Jewish Life in Renaissance Italy, ’ 1955) ; and his biographical sketch of Samuel David Luzzatto with documentary supporting material, Pirkei Hayyim (1951) . He also published two volumes of essays on various aspects of Jewish history, Bi-Zevat ha-Dorot (‘In the Grip of Generations, ’ 1960) and Between the Rhine and Bosphorus (1964) as well as Die Juden in Wuerzburg waehrend des Mittelalters (1934) . He also wrote From East to West (1971) , Jewish Culture in Eastern Europe (1975) , and The History of the Jewish People (1982) . " (EJ 2008) Subjects: Jews - Germany - History - 1096-1800. Jews - Poland - History. Jews - Migrations. Joden. Migratie (demografie) Migration. Geschichte 1600-1800
Volume 1 (probably all that was published) original cloth pp.184. An Outline of Jewish Military History Throughout the Ages Presented Biographically."
8vo, cloth in dj. 226pp. The fullest account to date of German Jews's struggle for economic survival under the Third Reich.
First published in 1883 in the By-paths of Bible Knowledge series, no 2., Frontis, four b/w photos in text & three appendices of of translations of ancient writing. In its day a very popular book ie. published in 1883 & reprinted 8 itmes in the next three years. Small 8vo original cloth. 160pp. + 2pp. ads. Sayce's enthusiasm for the new discoveries bubbles through the pages. 'Suddenly, as with the wand of a magician, the ancient Eastern world has been reawakened to life by the spade of the explorer and the patient skill of the decipherer.' 160pp., 3 appendices, index, 2pp. ads, pictorial endpapers with list of other books in series on ffep. Original Brown cloth with bright gilt lettering, 4" x 1.5 " exceptionally beautiful and bright gilt facsimile of the Siloam inscription discovered in 1881 on front board, black spine lettering. very crisp
8vo, br. ed. 1st edition. 344 pages
br. ed. , 'Absolutely, definitively alone', a young Jewish student in Romania tries to make sense of a world that has decided he doesn't belong. Spending his days walking the streets and his nights drinking and gambling, meeting revolutionaries, zealots, lovers and libertines, he adjusts his eyes to the darkness that falls over Europe, and threatens to destroy him. Mihail Sebastian's 1934 masterpiece, now translated into English for the first time, was written as the rise of fascism forced him out of his career and turned his friends and colleagues against him. For Two Thousand Years is a prescient, heart-wrenching chronicle of resilience and despair, broken layers of memory and the terrible forces of history.
8vo pp.159 in sefardi ladino w. turkish alphabet, unique collection on turkish jewish sefardi traditions. tradizioni in ladino, spagnolo sefardita degli ebrei di turchia, costantinopoli, istanbul. stambul estanbol.
large 8vo, br. 233 x 153 mm. Language: English . Brand New Book. The Holocaust has never been so widely commemorated, but our understanding of the accepted narrative has rarely, if ever, been questioned. David Cesarani s sweeping reappraisal challenges accepted explanations for the anti-Jewish politics of Nazi Germany and the inevitability of the Final Solution . The persecution of the Jews was not always the Nazis central preoccupation, nor was it an inevitable process. Cesarani also reveals that in German-occupied countries it unfolded erratically, often due to local initiatives. Ghettos were improvised while the mass shooting of Jews during the invasion of Russia owed as much to the security situation as to anti-semitism. In this new interpretation, war is critical to the Jewish fate. Military failure denied the Germans opportunities to expel Jews into a distant territory and created a crisis of resources that led to starvation of the ghettos and intensified anti-Jewish measures. It was global war that eventually triggered genocide in Europe. Cesarani disputes the iconic role of railways, deportation trains and even Auschwitz, and reveals that plunder was more a cause of anti-Jewish feeling than a consequence of it. Using diaries and reports written in ghettos and camps, he exposes the extent of sexual violence and abuse of Jewish women by the Germans, their collaborators and, shockingly, by Jews themselves. But Cesarani also reveals the courage and ingenuity of those who struggled to evade capture and fought back wherever they could. And unlike previous histories, he follows the Jews journey to the Displaced Persons camps; camps which have so often been merely a footnote in the story but where Jews languished behind barbed wire for years after liberation . This moving and dramatic account captures the fate of the Jews, the horror and the heroism, in their own words. Resting on decades of scholarship it is compelling, authoritative, and profoundly disturbing.