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1929R240128638LIBRAIRIE DELAGRAVE. 1929. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos fané, Quelques rousseurs. 189 pages - Coins frottés. . . . Classification Dewey : 447.09-Argot
16994Paris, Librairie Delagrave, "Bibliothèque des chercheurs et des curieux", 1946. In-12 broché, 189 pp. Avec une introduction.
29104Paris, Delagrave (Bibliothèque des Chercheurs et des Curieux), 1929, in 12 broché, 189 pages ; large mouillure à toutes les pages. Exemplaire de travail.
33241Paris, Delagrave (Bibliothèque des Chercheurs et des Curieux), 1939, in 12 broché, 189 pages ; bibliographie et index des mots cités in-fine ; petit accroc au dos.
19881177431988 Editions Favre - 1988 - In-8, broché couverture illustrée à rabats - 104 p.
1994725391994 Editions Fleuve Noir, 1994, In-8 - Broché, couverture illustrée - 248 p.
2014176152014 Editions Le Cherche Midi Editeur, Collection Les Pensées - 2014 - In-8, broché - 194 p.
2003179402003 in-8 broché - 2003 - 303p - Ed. Fayard
2002179412002 in-8 broché - 2002 - 276p - Ed. Fayard
1970244321970 Ed. Le Cercle Européen du Livre - coll. Les Chefs-d'Oeuvre de la Littérature d'Action, 1970 - In-8 reliure éditeur - 412 p.
48549in-8 broché - 2006 - 296p - Ed. Fayard
2009675082009 Fayard, 2009, 1 volume in-8 de 274 pages, broché.
2008675102008 Ed. Fayard - 2008 - In-8 broché, couv. illustrée en couleurs par Boucq - 278 p.
1974725441974 Ed. Fleuve Noir - 1974 - In-8 broché, couv. illustrée en couleurs avec rabats - 250 p.
19801541980 - cartonné - Editions Fleuve Noir - Collection "Oeuvres complètes de San-Antonio" - 1980 - In-8 (20,5 x 13,5 cm) cartonnage rouge - 631 pages
190514865Paris, Henri Leclerc, 1905. Grand in-8 de (4)-112-(2) pp., 3 portraits hors-texte, cartonnage Bradel, pièce de titre en maroquin rouge, non rogné, couverture conservée.
brossura Perché un vocabolario Catanese-Italiano? Forse ai più potrà presentarsi come un atto di presunzione di chi vuole, a tutti i costi, dare risalto al proprio parlare, facendolo assurgere inopinatamente al superiore rango di lingua vera e propria, differenziandola così dalla comune definizione di dialetto come sistema di lingua limitato ad un ambito geografico e per molteplici aspetti, ben definito, ma che per sé intende abbracciare gli inconsueti caratteri di una tradizione letteraria abbastanza circoscritta. Se poi si prende in considerazione il cosiddetto dialetto siciliano, si evidenziano subito i molteplici aspetti di ogni parola con diecine e diecine di varianti fonetiche e morfologiche in dipendenza della diversità dei luoghi ma principalmente dall'uso tramandato nel tempo e che ancor oggi se ne fa. Nello specifico il testo del vocabolario è diviso in tre sezioni: la prima contiene brevi nozioni grammaticali sul catanese; la seconda, il vocabolario vero e proprio con oltre 9500 lemmi; e la terza, in appendice, una raccolta di nomi propri catanesi, una curiosa lista di nomi di abitanti, i nomi di alcuni luoghi caratteristici della città e i nomi di mestieri, secondo proprio il parlare catanese e quanto una popolare tradizione ha tramandato.
br. Questo dizionario è un'avventurosa spedizione alla ricerca del tesoro linguistico dei nostri dialetti, dalle vallate alpine all'estremo Meridione. Spesso oscurati e repressi in nome della costruzione di una lingua italiana standard, i dialetti custodiscono un vero patrimonio di parole ed espressioni, che ha nutrito con la sua linfa gli scritti "italiani" di alcuni dei nostri maggiori poeti e narratori: da Foscolo a Calvino, da Verga e Serao a Pasolini, passando per Deledda, D'Annunzio, Gadda, Montale, Landolfi... Ma non solo. Il criterio adottato da Manlio Cortelazzo e Carla Marcato infatti non si limita alle testimonianze letterarie: registra l'ingresso di forme italiane nei dialetti e di forme dialettali nell'italiano (la cassata, il grissino), riconosce l'unicità di termini dialettali che non hanno un corrispettivo italiano (come le ormai celebri accabadòras), ricostruisce complicate etimologie (dai bagigi, le arachidi che vengono dall'arabo habb per "bacca" fino al ghiotto supplì, che al francese surprise deve l'allusione alla "sorpresa" del ripieno). Il "Dizionario etimologico dei dialetti italiani" è una vera e propria miniera linguistica, insieme valido strumento scientifico, documento storico-culturale e wunderkammer che riserva scoperte continue per tutti i lettori curiosi.
br. Dizionario (parziale) di parole venete.
11622Le Bie-l’échainge-la dispute. In 8 broché, faux-titre, titre, 184 pages, Bar le Duc Contant Laguerre Paris A. Aubry 1870. Petites rousseurs éparses. Tirage restreint.
198610165glénat 1986 Cartonné. Bon état d’occasion.
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 43, [1]; 20 p. Mecaz ve argo lûgatçesi [Ikii kitap birarada].
br. Il parlato è l'oggettivazione del pensiero; il pensiero è un tentativo di spiegare a noi la realtà che ci circonda. Solo che la relazione tra ordo verbarum, ordo idearum, ordo rerum non è sempre così speculare e simmetrica, come il pensiero comune immagina. Quando comunichiamo utilizziamo circuiti linguistici convenzionali, aforismi, modismi espressivi che veicolano il pensiero verso altri, verso l'esterno modificandolo e impacchettandolo per farsi comprendere. Il linguaggio dialettale ha una particolarità: è semplice, fresco, immediato, comprensibile. Si adatta di più all'ascoltatore e proviene dall'esperienza vissuta. È figlio della civiltà della fame, della povertà, Vox populi vox Dei. Con questo, si afferma che il pensiero, comune e condiviso, è espressione di una verità forte! In questo percorso, si fruga tra il parlato dialettale per trovare tracce ed orme di un sentito comune riguardante l'universo femminile. Sentenze, modi linguistici, aforismi modellati dalla gente semplice ed arguta che, con una frase, cerca di consegnare la propria rappresentazione del mondo.
Cartonn?. 763 pages. 15 x 23,5 cm.