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br. Il mondo eccessivo, feroce e comico dei modi di dire barbaricini.
brossura In questa guida tutte le situazioni di vita quotidiana con le relative espressioni, comprese quelle più triviali, vengono passate in rassegna attraverso numerose citazioni e con uno humor esplosivo.
Firenze, “Le Lingue estere”, 1950, in-8, br., pp. 16. Estratto.
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 208 p., b/w and color ills. + Beyoglu (Pera) album. Turkish slang and short history of Beyoglu (Pera) district of Istanbul. Beyoglu. (Kisa geçmisi, argosu).
1ère édition de cet argotique roman policier d'Albert SIMONIN (1905-1980), spécialiste du genre (auteur des célèbres "Touchez pas au grisbi !", "La Cave se rebiffe"...): "Y'a des quartiers où jamais faudrait filer les pinceaux, beacuse les mirages. Pigalle, pour prendre un exemple, y a pas plus trompeur. La moindre pomme qui se sent du coeur et des gros bras, sitôt pointée dans le coin, pose tout de suite sa candidature à la promotion des caïds. "Pépère le moraliste" raffolait de ce genre de caves. Aussi, dès que Tony l'impulsif et son pote Dick le brutal lui ont passé à portée de paluche, le massacre à commencé. Question mouillette, le vioc leur en a maquillé une sévère..." (4è de couverture). 444è volume de la fameuse collection dirigée par Marcel Duhamel; extrait du catalogue in fine. Français
Volume in lingua inglese; seconda sezione. Sovraccoperta illustrata e minimamente ingiallita dal tempo con abrasioni e piccoli strappi ai margini e leggere tracce di usura da sfregamento ai piatti. Piccolo segno a matita alla controguardia anteriore e pagine minimamente ingiallite dal tempo dal testo a due colonne con rare e piccole illustrazioni in nero. Numero pagine 766. USATO
ill., br. Nello slang bolognese si manda qualcuno a spendere quando lo si vuole mandare a quel paese; affermare che qualcuno è "sano" significa trovarlo molto attraente e fare una cosa "alla vecchia" vuol dire farla con semplicità, come una volta. Si tratta di significati impensabili per la maggior parte delle persone, non solo straniere, ma anche connazionali. Ecco il volume che aiuta a districarsi fra queste vere e proprie "trappole" linguistiche: in ordine alfabetico i termini o le frasi dello slang bolognese, ognuno con il significato italiano e la traduzione inglese, così che anche i visitatori stranieri potranno "intripparsi" (appassionarsi) sempre di più alla città di Bologna.
br. Questa nuova edizione "tascabile" del vocabolario di Camillo Brero e Michele Bonavero è un aiuto per scegliere le parole giuste, arricchire e perfezionare l'uso corretto della lingua Piemontese: Oltre 23.000 vocaboli; Grafia e pronuncia; Nomi propri; Numeri cardinali e ordinali; Regole grammaticali di base; Esempi e modi di dire.
ill., ril. Mangiare friulano. Sempre più spesso l'elenco delle pietanze di ristoranti, osterie e agriturismi è scritto in friulano. Intendiamo nella lingua friulana prevista dalla legge 482/1999, che stabilisce le norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Non sempre la terminologia è corretta, anche ammettendo le tante varianti che la lingua friulana possiede. Ci sono dei termini che vengono usati solo in alcune zone, altri, invece, comuni a tutto il Friuli. Inoltre, non sempre, si conosce il corrispondente friulano dei termini italiani. Si è pensato di redigere un piccolo "lessico" che sia di aiuto per coloro che intendano predisporre la lista delle pietanze adoperando la lingua friulana. Un modo per contribuire al corretto uso del linguaggio che appartiene alla nostra terra. Un modo anche per ricordare termini che sono poco usati o praticamente dimenticati. Abbastanza spesso si assiste a delle dispute, sempre pacifiche, su qualche parola. Con la consulenza del professor Giovanni Frau, già docente all'Università di Udine di Lingua e cultura ladine e di filologia romanza.
br. Cos'è la lingua, e cos'è il dialetto? Cosa esprimiamo con l'una e cosa esprimiamo con l'altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, Benigni e Pirandello, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente. E una profonda, giusta, verità: in Italia abbiamo tante lingue.
ill., br. Ennio Italo Rao convinto che le lingue siano i mattoni delle civiltà, studia la lingua parlata nel territorio, analizzandone tutte le sfumature e le coloriture. Da una tale analisi ne viene fuori un interessante studio sui vocaboli, sui costrutti sintattici, sulle regole grammaticali e sui detti del luogo che di esso sono manifestazione. Nella disamina di questi elementi, il lettore entra in contatto con un mondo bucolico e "genuino", distante dalla forte globalizzazione linguistica nell'ultimo secolo accentuata dall'operato dei mezzi di comunicazione di massa. In particolare, il lettore del luogo scopre di essere il "madrelingua" di una lingua antica, fondamentalmente latina, ma al contempo greca, francese, castigliana, catalana, araba, provenzale, normanna. Egli apprende che la lingua non è il solo mezzo con cui scambiarsi idee, informazioni e opinioni, ma rappresenta il modo di essere dell'uomo, il riassunto "parlato" della vita di decine di generazioni.
in-16, 347 pages, lexique, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [DV-1]
Hardcover in-8, 313 pages, cartonnage sous jaquette illustrée. Accrocs à la jaquette sinon bel exemplaire. [BAT-4]
français In-12 de (3)-140 pp.; broché de l'éditeur. Réédition de l'édition de 1883.
Larousse 1977, In-12 broché, 256 pages. Bon état
brossura Vocabolario del dialetto parlato a Tagliacozzo, antichissima città d'arte in provincia dell'Aquila. Raccolta di circa 2000 vocaboli con caratteristiche fonetiche e/o etimologiche proprie differenziate dalla lingua ufficiale con traduzione, circa 300 tra proverbi, detti popolari e frasi idiomatiche.
Paris, Editions du Dauphin 1956. In-12 broché de 254 pages. Couverture illustrée.
br. Qui troverete: Storia e caratteri della lingua friulana. Studi linguistici, grafia normalizzata, koinè, varianti, grammatica e forme idiomatiche della lingua friulana, ma anche la gloriosa storia della sua letteratura dotta e popolare con una scelta antologica dei testi dei principali scrittori e poeti del Friuli. Un ricco apparato di schemi didattici, box esplicativi e finestre tematiche di approfondimento (Agriculture, Cjase, Comuns, Cusine, Datis climaterichis, Famee e parintât, Cuarp uman, Farmacie, Fiestis e sants dal calendari, Glesie, Malatiis, Numars, Onomastiche, Tabelis, Tiermins Aministratîfs, Tiermins de tradizion furlane dal popul, Timp atmosferic e Timp cronologjic) arricchisce questo dotto repertorio della lingua identitaria di un popolo minoritario, ma dotato di una propria lingua e di una propria civiltà.
in-12, 163 p., broché, couv. ill. Couverture salie sinon bel exemplaire. [JU-1]