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In-8°; raccolta dei primi 7 dei 12 fascicoli in cui Bonucci dà alle stampe ricercati testi in lingua dei primi secoli dell’italiano, frutto di una ricerca filologica raffinata, esemplando i più bei modelli dei tipografi del 500, Manuzio, Giolito. La raccolta contiene l’introduzione e: Perché si dice è fatto il becco a l’oca novella del XV; Sonetti et canzoni del clarissimo Antonio delli Alberti; Istoria di Aurelio e Isabella di Lelio Aletifilo; Stanze per lo Natale di monsignor lo duca d’Angiou di adrea de l’Anguillara; Congiura di Piacenza contro Pier Luigi Farnese di Giuliano Gosellino; Lettere volgari di diversi nobilissimi uomini ed eccellentissimi ingegni del sec XV tratte da ms contemporanei esistenti presso il dott. Bonucci, libro primo - secondo; ; Di alcuni si conserva la brossura editoriale originale; vi sono riprodotte alcune cornici xilografiche. Legatura leggermente difettosa al dorso.
Volume n. 3 della collana "Il Quadrato - Formato minor", Sezione "Poesia Nuovissima, 1". Impaginazione di Enrico Bona. Brossura con grafica pop di Romano Ragazzi . Cm 12 x 12. pp. 40. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 500 es. numerati. .
In-8°, 11 pp, legatura in brossura editoriale morbida
In-8°, 10pp, legatura muta in brossura morbida
Milano, Hoepli, 1923, volumi 2, in-8, br. Manca la parte II del vol. I: pagine 453-960. Buon esemplare
6 Vol. In-4 gr p. pelle, oro ai dorsi. Buoni esemplari pag. 1000 mediam. in ogni volume PROG 44139 CATT_ATT 59
Catalogo di mostra, Roma, Galleria L'Attico, 10-30 marzo 1962. Testo e componimento visivo di Emilio Villa stampato su carta pesante marrone. Con 14 illustrazioni a colori e in bianco e nero in tavole ripiegate Prima e quarta di copertina con una litografia originale a colori di Giuseppe Capogrossi. 4to. pp. 12. . Ottimo (Fine). . . . Capogrossi presentava superfici astratte realizzate tra il 1949 e il 1961. Il bel catalogo della mostra aveva presentazione e cura grafica di Emilio Villa
In Venetia, appresso Bernardo Giunti, 1585, in-8 piccolo, cartonatura settecentesca con decorazioni floreali rosa su fondo oro (consunzioni), carte 31, [1]. La c. D8 è bianca. Timbretto Bibl. Galletti sul front. Bell'esemplare. L'edizione singola di questo titolo è presente in ICCU in un solo esemplare.
Manoscritto autografo di Paolo Ferrari con il testo della commedia 'Due dame' scritta dal commediografo per la compagnia Bellotti Bon n. 1 con Virginia Marini e andata in scena al Teatro Gerbino di Torino nel 1877. Si allega al manoscritto una piccola lettera (cm 10 x 18) autografa firmata in calce da Ferrari con un sonetto dedicato alla Marini. Si legge infatti in apertura 'A Virginia Marini 8 ottobre 83 - Ferrara - Sonetto'. Il manoscritto si compone di 40 cc. (cm 24 x 36,5 ca.) vergate al recto e al verso rilegate in bross. edit. con titolo manoscritto al p. ant. La stesura, piuttosto fitta, testimonia ripensamenti e aggiustamenti successivi: numerose, infatti, le cancellature, le correzioni, le successive aggiunte e le parti intercalate. Si notano inoltre nell'ultimo atto, il terzo, cinque disegni di mano dell'autore che raffigurano il palcoscenico con la disposizione dei personaggi in scena. Si segnalano inoltre alcune annotazioni con grafia differente fatte con lapis blu e rossa. Si tratta di annotazioni da parte di una persona che ha letto il testo in un secondo momento segnando di volta in volta i punti in cui e' arrivato ma sottolineando anche alcuni elementi utili alla messa in scena: ad esempio 'cambiare il tono della recitazione' oppure 'comico' ripetuto piu' volte a margine del testo in particolari punti. Alcune frasi sono sottolineate. Inoltre nella prima pagina la stessa mano scrive 'le correzioni al sig. Viviani da lunedi' 15 copie...'. Si tratta probabilmente di una lettura fatta da chi lesse il manoscritto nell'ottica della realizzazione scenica, forse si tratta proprio di Bellotti Bon capocomico della compagnia che porto' in scena lo spettacolo a Torino. Paolo Ferrari inizio' la sua carriera come imitatore goldoniano, poi viro' verso la commedia a tesi in cui intrecci di norma piuttosto complicati miravano a svelare una morale sociale. Due dame ebbe un buon successo di pubblico ma fu da alcuni criticata per eccessivi rimandi al teatro francese di Dumas, Sardou e Augier. La commedia mette in scena due modelli differenti di donna: Rosalia, dalla vita austera (anche se con una macchia nel proprio passato) dedita solo alle cure domestiche familiari, e la cognata Gilberta, mondana, interessata alle mode e alle apparenze, priva di senso della morale e del pudore. Il personaggio di Rosalia venne interpretato da Virginia Marini, Gilberta da Teresina Boetti, il marchese di Roveralta da Bellotti Bon. Nel componimento autografo di Ferrari dedicato alla Marini, l'attrice e' paragonata ad una statua uscita dallo scalpello di Fidia. Una statua alla quale la donna, con la sua arte, da' 'pensier, sguardo e parola'.
Includes several pieces of Longarettis correspondence, including two lengthy hand-written postcards, a two-page letter, an inscribed brochure from the Artists 1979 show in Zurich, and a warmly inscribed business card. Most of these correspondences are between Longaretti and a New York City based art gallery owner. Also includes several items from Longarettis trip to New York for his first public exhibition in the United States (at Columbia University in 1968) . These items include: 1) a drawing of a man in red pen that Longaretti doodled while in New York. 2) a set of 4 type-written drafts of Longarettis biography for the exhibition and two official invitations for the exhibition, and 3) The original price-guide for the 38 works that Longaretti showed at Columbia. This lot also includes 4 illustrated postcards of Longarettis Madre con Babino Davanti al Monastero, all unsigned. ARTIST BIOGRAPHY: Trento Longaretti (1916 Present) is an Italian painter from Treviglio, in the Province of Bergamo in Lombardy. He studied at the Brera Academy in the 1930s, where he was taught by renowned artists including painters Aldo Carpi and Pompeo Borra, and sculptors Francesco Messina and Marino Marini. He says that painting is an elixir for long life, and continues to paint and exhibit as a centenarian He was on the fringes of the Corrente movement started by his friends and classmates in the 1930s to oppose the Novecento Italiano movement that was influenced by Italian Fascism. He was drafted by the Italian Army in 1939, completing tours of duty that until 1945 interrupted his artwork though still enabling him to attend several exhibitions, including the Mostra degli artisti in armi exhibit at the Palazzo delle Esposizioni in Rome He became involved in the Italian figurative art movement of the mid 1900s. His growing stature as a painter in Italy led to exhibitions at increasingly prestigious events, such as the Venice Biennale and Rome Quadriennale. It ultimately led to Longaretti earning the Chair of Painting and becoming the director of the Accademia Carrara in Bergamo in 1953, a position he held until retiring in 1978 (Wikipedia, 2017) Paper is toning and slightly worn for the Columbia University Materials which are otherwise in good condition. The hand-written correspondence and postcards are in about very good to very good condition. (ITART-1-56)
Con un ritratto dell'Autore eseguito dal pittore Giuseppe Capogrossi Allegata la fascetta editoriale con segnalazione del Lauro del Premio di Poesia S. Pellegrino 1948 ed il foglietto di presentazione editoriale. Esemplare n. 9. 8vo (cm 20,5x13,5). pp. 32. Dedica e firma autografe dell'Autore datata 1948 (Inscribed and signed by the Author, dated 1948). Molto buono (Very Good). . Prima edizione di 100 es. numerati. . Dalla schedina editoriale allegata: "Sono liriche scritte dall'Autore sotto la 'naia' in Sardegna tra il 1941 e il 1942. Solo due di esse sono state pubblicate e precisamente "Di quelle mute sere" sulla rivista malapartiana Prospettive e l'"Epitaffio" su La Ruota [...] Queste liriche costituiscono una nuova testimonianza del patimento del fante italiano costretto alla vita di guerra nelle più miserabili condizioni materiali che si possano immaginare; in secondo luogo l'Autore dà qui le premesse ideali ed espressive di quella Fisarmonica Rossa che tanto imbarazzò la critica nel 1945 per certi toni polemici del tutto impreveduti; da ultimo egli ha voluto rendere omaggio a tutti i compagni d'arme e particolarmente offrire agli amici Sardi il segno del suo ricordo".
Romanzo. Con una litografia originale, numerata e firmata di Rento Guttuso (cm 24x17,2), tirata in 500 esemplari (esemplare n. 18). [Rif. Paolo Bellini, Guttuso, Opera grafica. Club Amici dell'Arte, Milano, 1978. opera n. 3, pag. 18]. In questa copia manca la seconda litografia di Renato Guttuso L'Edizione originale di questo volume della Collezione La Margherita, a cura di Federico Valli, si compone di cinquecento esemplari comprendenti ciascuno, fuori testo, due incisioni su pietra di Renato Guttuso, stampate al torchio dal calcografo Roberto Bulla e firmate e numerate dall'Autore. Il fregio della copertina, ad insegna della Collezione, è un'acquaforte incisa su zinco da Bartolini. Il fregio del frontespizio strampato in fototipia nello Stabilimento Danesi, in Roma, è ricavato da un legno del Sec. XVI. L'Edizione è stata stampata nel febbraio 1944 su carta di pura cellulosa, per Documento Editore in Roma. Le pietre incise da Renato Guttuso sono state biffate dopo la stampa degli esempleri occorrenti per questa edizione. . 8vo. pp. 96. . Molto buono (Very Good). Piccolo alone alla parte bassa della litografia (Minor mildew damage to lithograph). Prima edizione di 500 esemplari numerati. .
Il gesto 2. Rassegna internazionale delle forme libere. A cura del Movimento Arte Nucleare. Redattori del numero: Enrico Baj e Sergio Dangelo. Testi in italiano e francese di Pierre Restany (''Moralite du geste''), Philippe d'Arschot (''Peinture ou peinture-jeu'') e Edouard Jaguer (''Così come vi furono un tempo dei poeti maledetti...''). Con 17 illustrazioni in bianco e nero di opere di Serge Vandercam, Sonderborg, Jean Dubuffet, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Roel D'Haese, Reinhout D'Haese, Lucio Fontana, Gianni Bertini, Gio Pomodoro, Dangelo, Brauner e E. L. T. Mesens ed altri . 4to. pp. 16. . Ottimo (Fine). . . .
Con 701 ill. nero e 35 tavole a colori (opere di Pietro Uberti, Nicolo' Bambini, Giambattista Mariotti, Silvestro Manaigo, Nicola Grassi, Angelo Trevisani, Francesco Fontebasso, Egidio Dall''Olio, Domenico Maggiotto, Giovanni Raggi, Giambattista Cimaroli et al.) . 8vo. pp. 323 + tavole. . Ottimo (Fine). . . .
Acquaforte, 1878, firmata e datata in lastra in basso a destra. "A. Piccinni / Roma 1878" seguita dal titolo sotto "L'Avaro". Magnifica prova, impressa su carta cina applicata, con margini, in perfetto stato di conservazione. Un vecchio avaro che indossa un lungo cappotto appoggiato su uno scrittoio aperto, con la mano appoggiata su un mucchio di monete. Pittore e incisore italiano soprannominato “il re dei disegnatori”. La più grande vocazione dell’artista è, infatti, la grafica. Dal 1860 studia a Napoli all’Istituto di Belle Arti sotto la guida di maestri come Domenico Morelli (Napoli 1826 – 1901), Filippo Palizzi (Vasto 1818 – Napoli 1889), Tommaso Aloysio Juvara (Messina 1809 – Roma 1875) e Francesco Pisante (Napoli 1830 – 1889). Qui egli studia la tecnica dell’acquaforte d’invenzione e aderisce al verismo di matrice palizziana. Agli inizi del 1873 si trasferisce a Roma e frequenta i corsi di incisione alla Calcografia Nazionale. Tra il 1878 e il 1880 è a Parigi presso l’editore Cadart e proprio questa parentesi parigina colloca il Piccinni tra gli artisti europei fautori della rinascita dell’acquaforte originale. Sperimentatore delle nuove possibilità legate al mezzo fotografico è tra i primi in Italia a impiegare la fotoincisione tra il 1874 ed il 1886. I temi affrontati da Piccinni dimostrano l’attenzione costante verso i gesti più semplici della quotidianità della vita, gli individui vengono rappresentati come modelli di categorie sociali. Etching, 1878, signed and dated in plate at lower right "A. Piccinni / Rome 1878" followed by title below "The Miser". Magnificent proof, impressed on applied China paper, with margins, in perfect condition. An old miser wearing a long coat leaning on an open desk, his hand resting on a pile of coins. Piccinni was one of the European artists who were responsible for the rebirth of the original etching. Experimenter of the new possibilities related to the photographic medium, he is among the first in Italy to use the photoengraving between 1874 and 1886. The themes addressed by Piccinni show the constant attention to the simplest gestures of everyday life, individuals are represented as models of social categories. A. Petrucci, “A. Piccinni incisore”, 1931, p, 220, f. 126
Bifoglio cm 16 x 22, pp. 4. Vignetta illustrata in xilografia al frontespizio. Numeri manoscritti al margine esterno con leggere forature in corrispondenza. Privo di legatura all'origine. Edizione originale di questa canzonetta di Metastasio pubblicata a Roma nel 1739. Non presente nelle bibliografie consultate dove sono citate le edizioni successive. Non presente in sbn.
Bifoglio (cm 16 x 21), pp. 4. Vignetta illustrata in xilografia al frontespizio. Numeri manoscritti al margine esterno con leggere forature in corrispondenza. Privo di legatura all'origine. Edizione originale di questa canzonetta di Metastasio scritta a Vienna nel 1733 e pubblicata a Roma nel 1739. Esiste una versione pubblicata nello stesso anno da Agnelli, Milano. Non presente nelle bibliografie consultate dove sono citate le edizioni successive.
Due volumi rilegati in uno in-8vo (cm. 18 x 12), legatura in mezza pelle ottocentesca con tassello al dorso: Lucca, 1766, pp. IX-159 con una bella vignetta incisa in rame al frontespizio (”...Deus nobis haec otia fecit Namque erit Ille mihi semper Deus”, testatina, capolettere e finalino xilografici + Lucca, nella Stamperia Jacopo Giusti, 1767, pp. IV-163-(5). Filippo Maria Ponticelli (1740 ca. - 1790) fu un importante letterato del Settecento, noto soprattutto per il suo sodalizio con Giovanni Lami. Oltre al noto Alcune eresie dell’intelletto umano, questo volume contiene un’opera più rara, di grande interesse storico-documentario in virtù della Dissertazione sulla pulizia urbana, qui contenuta, che tratta dello stato miserevole in cui si trovavano le città italiane, ancora invase dalla sporcizia, e della necessità di sviluppare un servizio di nettezza urbana sull’esempio di Londra e Parigi (ma anche di Firenze che era in Italia era all’avanguardia in questo campo (cfr. C.M. Cipolla, Miasmi e umori). Ottima copia, ben marginosa. Edizioni originali di entrambe le opere.
Acquaforte, 1930 circa, firmata in lastra in basso a destra. Titolo scritto a matita in basso a sinistra, firmata a matita in basso a destra Gustavo Rodella. Tiratura di 30 esemplari, prova 14/30. Magnifica prova, impressa su carta coeva del tipo giapponese, con margini, in perfetto stato di conservazione. Gustavo Rodella (Roma, 15 agosto 1891 – 1937) è stato un incisore e acquerellista italiano. Figlio di Ottavio, pittore specializzato in soggetti militari, e di Angela Canonica. Dopo il fallimento della società editrice, per cui lavorava il padre, tutta la famiglia si spostò a Milano, dove Gustavo si iscrisse e si diplomò all'Accademia di Brera. Gustavo Rodella si trasferì a Roma nel 1912 e aprì uno studio in via Margutta. Nel 1913 esordì a una mostra dell'Associazione Amatori e Cultori di belle arti e nel 1929 ottenne la cattedra di Tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Roma. Utilizzava varie tipologie incisorie: la xilografia, l'acquaforte, l'acquatinta, la vernice molle, la puntasecca e la litografia. Fu uno dei 25 fondatori del Gruppo Romano Incisori Artisti (Gria), costituito a palazzo Venezia, a Roma, per iniziativa di Federico Hermanin. Realizzò all'acquarello figurini e ammiccanti signorine; incise vedute romane ad acquaforte o ad acquatinta, come la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. Ha disegnato copertine per il "Giornalino della Domenica". Un'altra sua incisione, popolaresca, rappresenta i preparativi per una esecuzione del boia romano Mastro Titta, a Piazza del Popolo. Incisione di taglio verista è Le Gerle, del 1909; un'acquatinta di gusto simbolista è L'Albero di villa d'Este, del 1932. Prese parte a circa settanta esposizioni, tra cui la mostra Coloniale di Roma, le mostre del Bianco e Nero di Milano e di Firenze, l'Esposizione d'Arte Figurativa di Torino e mostre a New York, a Buenos Aires e a Los Angeles nel 1923, a Chicago nel 1931, a Bordeaux nel 1932, a Varsavia e a Vienna nel 1933, a Monaco di Baviera nel 1934. Etching, circa 1930, signed in plate at lower right. Title written in pencil at lower left, signed in pencil at lower right Gustavo Rodella. Limited edition of 30 copies, proof 14/30. Magnificent proof, printed on contemporary Japanese paper, with margins, in perfect condition.
Con 16 disegni a colori nel testo e due litografie originali stampate su carta Giapon a piena pagina firmate da Franco Rognoni Dei 150 esemplari stampati su carta Sicars, 120 contrassegnati da numeri arabi, venti con numeri romani e dieci ad personam. Brossura illustrata a colori da Franco Rognoni, in custodia di tela e cartone. Esemplare n. 13. . pp. 42. . Perfetto (Mint). . Edizione originale di 150 esemplari. . Dal Colophon: "Questa intervista immaginaria a Naoileone, scritta per una trasmissione televisiva e pubblicata in un numero dell'Espresso, dedicato alla rivoluzione francese, era in corso di stampa per le nostre edizioni nel 1989, messa da parte per la scomparsa dell'Autore, si stampa ora con il consenso degli eredi"
Acquaforte, 1875, priva di firma. L’opera è una delle 3 acqueforti di Signorini preparate per le Fornicazioni di Fra Mazzapicchio edite per cura di Diego Martelli fiorentino ed illustrate da Telemaco Signorini. Si tratta di un delizioso libro d’artista, impresso in soli 100 esemplari. Raccolta di prose erotiche attribuite al francescano padre Didaco di San Friano (Borgo San Frediano, a Firenze), ornate da tre splendide acqueforti del macchiaiolo e impressionista Telemaco Signorini. Assieme ai «Primi passi» (1871) e alle «Storielline» (1876), sempre a petto delle prose di Martelli, questo libro compone un trittico che è ritenuto tra le migliori prove del Signorini incisore. “[…] forse il meglio della sua opera grafica […] il Signorini lo diede nelle illustrazioni delle tre raccolte di novelle veristiche di Diego Martelli […] Costretto a dir tutto in breve spazio, qui il Signorini vi riuscì senza disperdere le sue forze; e il segno aderì più strettamente al soggetto propostogli dall’amico Diego, che d’altra parte lo riportava in un clima ben confacente alle sue tendenze e ai suoi umori. Di questo gruppo, l’acquaforte che illustra la prima novella delle ‘Fornicazioni di Fra Mazzapicchio’, quella che dà il titolo al libro, vale per l’efficacia della rappresentazione e per un tocco magro e conclusivo, che superano l’evidente ispirazione letteraria” (cfr. L. Vitali, L’incisione italiana dell’Ottocento, in “Domus” del 29 maggio 1930, pp. 31ss.) Telemaco Signorini nasce a Firenze il 18 Agosto del 1835 e, nonostante prediliga gli studi letterari, suo padre, un modesto pittore della corte del Granduca, lo avvia allo studio della pittura e fu lui il suo insegnante. Dopo aver frequentato i corsi di disegno dal nudo all'Accademia di Belle Arti fiorentina, e dopo aver dipinto dal vero con Odorado Borrani e Vincenzo Cabianca, inizia a frequentare il Caffè Michelangelo, accostandosi ai pittori che in quegli anni stavano teorizzando la pittura di macchia, ossia i Macchiaioli. Durante un viaggio a Parigi conosce personalmente l'anziano Camille Corot, interessandosi alla sua pittura di paesaggi e Constant Troyon; tornato a Firenze, con l'amico Diego Martelli, consolida l'amicizia con Silvestro Lega e Odoardo Borrani, insieme ai quali dipinge nei dintorni di Pergentina, divenendo il maggior rappresentante dei Macchiaioli. Bellissima prova, impressa su carta coeva, rifilata ed applicata sulla pagina del volume, con testo descrittivo al verso. Dimensioni 60x82 mm, il foglio 113x125 mm. In ottimo stato di conservazione Etching, 1875, unsigned. The work is one of 3 etchings by Signorini prepared for the Fornicazioni di Fra Mazzapicchio published by Diego Martelli of Florence and illustrated by Telemaco Signorini. This is a delightful artist's book, printed in only 100 copies. It is a collection of erotic prose attributed to the Franciscan priest Didaco di San Friano (Borgo San Frediano, in Florence), adorned with three splendid etchings by the Macchiaioli and Impressionist Telemaco Signorini. Together with "Primi passi" (1871) and "Storielline" (1876), this book makes up a triptych that is considered among Signorini's best etchings. "[...] Forse il meglio della sua opera grafica [...] il Signorini lo dà lo di illustrazioni delle tre raccolte di novelle veristiche di Diego Martelli [...] Costretto a dir tutto in breve spazio, qui il Signorini vi riuscì senza disperdere le sue forze; e il segno aderì più strettamente al soggetto propostogli dall’amico Diego, che d’altra parte lo riportava in un clima ben confacente alle sue tendenze e ai suoi umori. Di questo gruppo, l’acquaforte che illustra la prima novella delle ‘Fornicazioni di Fra Mazzapicchio’, quella che dà il titolo al libro, vale per l’efficacia della rappresentazione e per un tocco magro e conclusivo, che superano l’evidente ispirazione letteraria” (cfr. L. Vitali, L’incisione italiana dell’Ottocento, in “Domus” del 29 maggio 1930, pp. 31ss.)
Biblioteca Scientifico-Religiosa, Firenze - Libreria Pontificia di F. Pustet, Roma. 1901-1907. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 7 tomes d'env. 600 pages chacun. Etiquettes de code sur les dos. Molto raro. Sommario del Anno I, Fasc. II, Marzo-Aprile 1901: G. Gabrieli, I due poemi arabi del 'Mantello' in lode di maometto. P. Aurelio Palmieri, la conversione dei Russi al cristianesimo e la testimonianza di Fozio. S. Minocchi, David castelli. S. Minocchi, Il giudizio della 'Civiltà Cattolica'. Cronache. Sommario del Anno VII, Fasc. I, Gennaio-Febb. 1907: Semeria G., Chi ha scritto l' 'Imitazione di Cristo' ? Franceschi L. La biologia moderna e la ipotesi dell'Evoluzione. Caetani di Teano L., Bisanzio e la Chiesa orientale alla vigilia della invasione araba. Cronache...
Tipografia Baluffi, Ancona. 1832. In-8 Carré. Relié cuir dos-coins. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos frotté. Déchirures. 480 pages. Illustré de quelques gravures en noir et blanc dans le texte et d'une belle gravure sur planche dépliable. Titre et bandeaux dorés sur le dos (passés). Etiquette de code sur la couverture. Epidermures sur le dos. Plats frottés avec quelques manques sur surface. Quelques rousseurs. Quelques galeries de vers sur les marges extérieures du texte, n'altérant pas sa lecture. Dedicata alla Maestà Cristianissima di CARLO X, Re du Francia e di Navarra.
Features: Title page illustration of British despatch-rider delivering Christmas pudding by bicycle in deep snow; G.K. Chesterton makes the case that the English are ignorant; One-page aerial photo of French tanks attacking a German trench-line; Excellent photo of hundreds of "China's Army of Labourers for the Western Front - A Big Muster on Parade"; Two pages of illustrations show the difficulties faced by British patrols in nocturnal search of German North Sea raiders; Three pages provide ten photos of the aftermath of the terrible Halifax explosion on December 7th, 1917; One-page portrait of Admiral Sir Rosslyn E. Wemyss; Two photos show the difficulty of transportation after recent French snow; One-page aerial photo of French bombs raining down upon a German munition factory in Lorraine; Two-page illustration of the breaking of the Hindenburg Line near Cambrai with Ulster and Yorkshire troops advancing on Bourlon Wood and crossing the Bapaume-Cambrai Road; Two-page illustration of British troops moving forward to the River-front Line; Two-page illustration of brilliant infantry work by the Italian Army on the Northern Front; Eight photos on two pages illustrate the British victorious advance in Palestine - hoisting the flag at Jaffa, and other scenes;Two half-page photos show the restoration of a water well in Palestine which was blown up by the Turks; Article on the impending shortage of food; and more. 36 pages, including seven pages of charming vintage ads, most of which are illustrated. In particular, the back cover ad for "Harlene Hair-Drill" will fascinate anyone interested in early women's hair treatments. Unmarked with moderate wear. Binding intact. A sound copy of this excellent WWI-era issue. Magazine
Features: Title page photo of General Foch; Two pages of photos document a Moslem pilgrimage to Moses' tomb for the first time since the Allied occupation; The Fighting Poets of France (article); Germany's U-Boat "Cruisers"; Two half-page aerial photos of bombing in Palestine and Cologne; Photos of Sir Horace Darwin, Sir Cyril S. Cobb, Sir W.E. Hume-Williams, Sir William Orpen, The Earl of Plymouth, and Sir Howard Handley Spicer; Six photos of the Italian contingent in France; Twelve photos over two pages illustrate the training and work of canine despatch-carriers; Home-Grown Rations (article); Photo of the shelled houses of Villers-Bretonneux; Four photos illustrated the rescue work of the Sea-Patrol Service; The United States Militant - at the front and at Home - six photos, including two at Cantigny; Two half-page photos of Americans capturing Germans at Cantigny with flame-throwers; Graphic centrefold illustration depicts a bayonet charge by the French army on the Western Front; On Bombing in General - article by C.G. Grey; One-page of British officer on horseback being pursued by enemy plane; Roll of Honour - photos of 18 officers including Lt.-Col. C.K. James, D.S.O. and BAR; Several nice car ads; and more. 36 pages including several pages of marvelous vintage ads, most of which are illustrated. Unmarked with average wear. Binding intact. A sound copy of this excellent WWI-era issue. Magazine