29 072 résultats
11 volumi in 16 (cm 12 x 17,5), pp. 64 + 96 + 87; 77 + 63 + (1b) + (4 )+ 103 + (4); 70 + 74 + (2) + 77 + (1); 80 + 92 + 95 + (1); 80 + 114 + 66 + (2); 76 + 94 + 32; 82 + 84 + 59 + (1); 50 + 90 + 72 + 47 + (1); 119 + (1) + 72 + 112; 91 + (1b) + 84 + 81 + (1); 77 + (1b) + 64 + 74 + 42 + (2). Alcuni fogli uniformemente bruniti, alcuni testi stampati su carte azzurrine leggermente colorate. Gora al margine inferiore di tre-quattro di fogli del VI volume. Solida legatura coeva in mezza pelle con qualche abrasione della carta ai tagli dei piatti. Raccolta quasi completa (manca il primo volume del 1816) per un totale di 11 volumi (su 12) di questa collana di drammi teatrali, comprendente sia commedie che tragedie (alcune tradotte dal francese), stampata a Torino tra il 1816 e il 1821. Tra gli autori o traduttori: Filippo Casari; Bernardo Bellini, Luigi Andrioli, Teodoro Accio, Zinelli, Giacinto Ravelli, Tartarini, Francesco Antonio Avelloni, L. B. Picard, Gio. Carlo Cosenza, Camillo Sacchi, Filippo Merlo, Giacinto Andra', ecc... Ogni volume si apre con una dedica ad un celebre attore del tempo fra i quali: Salvatore Fabbrichesi, Anna Pellandi, Luigi Vestri, Gaetana Goldoni, De Marini, Gabriella Nencini. Molto rara a trovarsi nella sua quasi interezza (alcune bibliografie citano peraltro solo i primi volumi), si inserisce in quel filone di raccolte drammaturgiche che si proponevano di fornire nuovi testi di autori italiani, o in traduzione dal francese, per le compagnie dell'epoca. Fra le altre raccolte del tempo, nate con la medesima funzione, 'Il teatro moderno applaudito', la 'Biblioteca teatrale italiana e straniera', la 'Biblioteca ebdomadaria teatrale', ecc... Tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, il repertorio teatrale si basava essenzialmente sulla tragedia di derivazione alfieriana e postalfieriana, sul dramma storico, il melodramma ridotto in versi sciolti per irrobustire il repertorio tragico, le commedie di intrigo e sentimento importate dalla Francia e dalla Germania, le commedie di carattere sul modello goldoniano, oltre alla residua presenza delle maschere della commedia dell'arte.
49 + 33 + 31 + 56 fogli G/none Original sections of the magazine Novissima collected and bound in 4 volumes. Format approx. 25.5 cm x 21 cm. Quarter leather bindings heavily worn, to be rebound. Bookworm traces on some pages, minute in the first volume at the outer corners and more substantial in the second volume on the upper outer corner. The losses do not affect in any way the text or illustrations. Previous owner inscription on few of the first pages. Attractive selection of original articles and plates from the early editions of Novissima, famous for its beautiful and elegant publishing. Included are two novels by Luigi Pirandello, first editions, two drawings by Giacomo Balla, drawings by Cambellotti, Innocenti, Metlicovitz et Al.. Further information on content of the four volumes and pictures is available on request. Heavy pack requiring extra postage charge. Estratti originali della rivista Novissima rilegati in 4 volumi, offerti in unico lotto. Formato dei fogli circa 25.5 cm x 21 cm. Copertine in quarto pelle notevolmente consunte e con abrasioni al dorso. Rilegatura e copertine da rifare. Segni di tarlo su alcune pagine, piccoli nel primo vol. agli angoli esterni e vistosi nel secondo all’angolo alto esterno. In ogni caso le mancanze non intaccano i testi o le tavole. In alcune prime pagine vi e’ una piccola iscrizione dei proprietari. Bellissima raccolta di articoli ed immagini originali dalle prime edizioni della rivista Novissima, nota per la curata ed elegante grafica e veste editoriale. Nella raccolta sono incluse due novelle di Luigi Pirandello in prima pubblicazione, due disegni di Giacomo Balla, disegni di Cambellotti, Innocenti, Metlicovitz et Al. Dettagli sulla composizione dei quattro volumi e foto disponibili a richiesta. Pacco pesante, con spese di spedizione aggiuntive.
Acquaforte su lastra di zinco, misure: mm 103 x 190; foglio mm 375x 505. In basso a destra timbro a secco «Centenario Gio. Fattori 1925». Lastra conservata presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Esemplare appartenente alla tiratura Benaglia, eseguita in occasione del centenario dalla nascita di Giovanni Fattori nel 1925, quando Giovanni Malesci (nominato dal Maestro suo erede universale) decise di dare alle stampe 164 lastre (per un totale di 166 fogli, perchè due incise anche sul verso) tra le 178 ritrovate nello studio di Fattori stesso. Così furono eseguite 2 tirature da 50 esemplari presso l’editore Benaglia di Firenze, a seguito delle quali le matrici furono donate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. Bellissima impressione stampata su carta con filigrana "Corona merlata sulla scritta UMBRIA / ITALIA" e filigrana "Ovale con lettere CPO". Ampi margini intonsi, ottima conservazione. Pittore e incisore. Viene soprattutto ricordato come uno dei principali esponenti del movimento dei Macchiaioli e come artista di spicco nel panorama ottocentesco, nonché come prolifico incisore dal segno vivace e del tutto personale. Fattori era solito stampare da sé i suoi lavori utilizzando un piccolo torchio, esegue tirature irregolari spesso contraddistinte da una ricerca per gli effetti di chiaroscuro e da un uso sapiente delle velature. Gli esemplari di una stessa lastra sono perciò spesso differenti, più carichi e attenti agli effetti di luce nelle tirature curate dall’autore, meno caldi e più nitidi quelli fatti stampare presso la Calcografia. Il ritratto, i soggetti militari, testimonianza dell’interesse verso i fatti risorgimentali, gli animali della campagna e gli scorci di vita comune sono i soggetti che più lo impegnano. Bibliografia L. Servolini, 177 Acqueforti di Giovanni Fattori, Milano 1982, n. 87; 1983. Etching on zinc plate, size mm 103 x 190; sheet mm 375x 505. Bottom right stamp "Centenario Gio. Fattori 1925". The plate is kept at the Cabinet Drawings and Prints of the Uffizi. Example belonging to the Benaglia issue, made on the occasion of the centenary of the birth of Giovanni Fattori in 1925, when Giovanni Malesci (appointed by the Master as his universal heir) decided to print 164 plates (for a total of 166 sheets, because two of them were also engraved on the reverse) from among the 178 found in Fattori's studio. Thus, two issues of 50 copies were printed by the publisher Benaglia of Florence, and afterwards the plates were donated to the Gabinetto dei Disegni e delle Stampe of the Uffizi. Beautiful impression printed on paper with watermark "Crown embattled on the writing UMBRIA / ITALY" and watermark "Oval with letters CPO", wide margins uncut, mint. Literature L. Servolini, 177 Acqueforti di Giovanni Fattori, Milano 1982, n. 87; 1983.
Con 30 acqueforti in bianco e nero nel testo, di cui alcune a piena pagina, e una a colori in copertina (fronte retro) di Franco Rognoni Volume è stato composto a mano in carattere Dante e impresso al torchio a leva dell'Officina Bodoni. Le trenta acqueforti nel testo e la copertina sono state incise su rame da Franco Rognoni e stampate da Franca Ziliotto. La carta a mano filigranata è della Cartiera Magnani, la legatura di Luca Velsanti.. Cm 30,5x22. pp. 78. . Perfetto (Mint). . Edizione originale di 100 + XXX es. numerati e firmati da Rognoni. .
Folio, in legatura originale con titolo impresso in oro ai piatti e al dorso. Ex libris Giovanni Treccani degil Alfieri.
Quaderno n. 2 del Bollettino Internazionale d'Informazione del Bauhaus Immaginista, edito in occasione dell'esposizione IL GESTO alla Galleria Schettini, Milano giugno-luglio 1955. Con due litografie originali di Joe Colombo e Lucio Fontana, firmate e datate su lastra ('55), stampate in nero su fogli sottili gialli, sciolti fuori testo. Testi di Beniamino Dal Fabbro, Edouard Jaguer, Roberto Sanesi, Sergio Dangelo, Tsutomu Izima Stampato dalle Arti Grafiche Fratelli Maschera per conto della EPI Editoriale Periodici Italiani, Milano Giugno 1955. . pp. . . . . Edizione originale. . La litografia di Lucio Fontana verrà pubblicata in Documenti d'arte d'oggi 1955-1956 dalla Libreria Salto di Milano nel 1956. In seguito la stessa litografia sarà acclusa ai due volumi "Arte nucleare. Documenti originali" pubblicati dalla Galleria Schwarz, Milano 1962. [Rif. Harry Ruhé e Camillo Rigo, Lucio Fontana. Graphics, Multiples and more. Tuja Books, Amsterdam 2006; Giorgio Maffei, "Movimento Arte Concreta. Opera editoriale". Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano 2004]
Bononiae, Apud Anselmum Giaccarellum, 1550, in-folio piccolo, piena pergamena del primo seicento, dorso a 5 nervi con titolo calligrafato in antico, tagli spuzzati, cc. [8], 95, [1], l'ultima bianca. Stemma di Papa Giulio III inciso in legno sul frontespizio, capilettera xilografici e grande marca tipografica in xilografia raffigurante Ercole che lotta con l'Idra sull'ultima pagina. Esemplare purtroppo interessato da tarli diffusi. Prima edizione.
. 16mo. pp. 82. Dedica e firma autografe dell'Autore al Premio Nobel Salvatore Quasimodo, datata maggio 1941 (Inscribed and signed by the Author to the Nobel Prize Salvatore Quasimodo, Maj 1941). Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). . Opera prima dell'Autore stampata in sole 700 copie (Gambetti)
Quarter leather, 8vo, (12) 244 leaves. Includes dramatic woodcut title border as well as many initial letters. Not in Adams. The last offering of this book at auction was over 10 years ago, when it sold for over 850 Euros. Wear to top of spine, a bit of light foxing, overall a quite nice copy. Very Good Condition (kh-8-8)
Facoltà Teologica di Sicilia - Salvatore Sciascia. 1983-2005. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 64 numéros d'env. 150 pages chacun. 3 numéros par année. N° 3, 2002 et n° 2-3 2005 manquants. Quelques tampons et annotations (code) de bibliothèque. Rivista della Facoltà Téologica di Sicilia. N° 1, Anno 1, 1983 (Nuova Serie): Card. Salvatore Pappalardo. Discorso di S.S. Giovanni Paolo II. Crispino Valenziano. Cettina Militello, La 'Ratio studiorum' della facoltà Teologica di Sicilia, L'Ecclesiologia come chiave ermeneutica. Paolo Iovino, Greci e Samaritani incontro a Cristo, Confronto sinottico tra Gv 12, 20-3- e 4, 4-42. Pietro Sorci, Il tema della Chiesa, Sposa nelle liturgie nuziali. Salvatore di Cristina, lettura allegorico-spirituale della metafora 'il pastore e il suo gregge', in Clemente e Origene. Salvatore Privitera, Il principio di 'oikonomia' nella Chiesa Orientale. Per un dialogo ecumenico in prospettiva etico-teologica. N° 1, 1nno XXIII, 2005: J. Ratzinger, La fede, la ragione e le sfide del presente. M. Naro, Gioacchino da Fiore nella teologia del Novecento. F. Aleo, La divinità dello Spirito Santo in Basilio di Cesarea. C. Scordato, L'Immacolata Concezione a Palermo: arte e teologia...
Acquaforte,1952. Lastra mm. 148x82. Firma a matita in basso a destra Luigi Bartolini. Dedica a matita in basso “Auguri per il 1954”. Tiratura a 20 esemplari, inserita nelle copie di testa del libro Ombre fra le metope, Schwarz Editore 1953, stampato da Luigi Maestri, Milano. Luigi Bartolini è considerato uno dei maggiori incisori italiani del Novecento, insieme a Giorgio Morandi e Giuseppe Viviani. Oltre ad essere un prolifico incisore (al suo attivo oltre mille acqueforti), fu anche pittore e scrittore. Partecipò sia come pittore che come incisore a diverse edizioni della Biennale di Venezia dal 1928 al 1962. Presente a varie manifestazioni artistiche, sviluppò diverse maniere definite: ‘maniera bionda’, ‘lineare’ e ‘nera’. Ricordiamo soprattutto le acqueforti della serie Marche e della serie Sicilia. Iniziò la sua produzione grafica nel 1914 e il suo stile si rifà alla tradizione naturalistica dell’Ottocento. Molte sue incisioni si possono ricollegare ad alcune opere del Goya, di Telemaco Signorini e di Giovanni Fattori. Eccellente nella rappresentazione della natura morta e del paesaggio, spesso il Bartolini rappresentò dolcemente le cose e gli oggetti più umili, i soggetti di natura più dimessi. In essi ritroviamo il sentimento che diviene immagine e la forma che si sviluppa in espressione. Con Bartolini l’incisione torna ad essere un mezzo di espressione poetica libera dal simbolismo e dal vedutismo allora in voga presso le accademie. Nelle sue acqueforti prevale ora un tratteggio leggero (genere biondo), ora una ricerca del chiaroscuro alla Rembrandt (genere nero). Bibliografia https://www.luigibartolini.com/gli_amanti_crucciati_74.html Etching,1952. Plate mm. 148x82. Signature in pencil at lower right Luigi Bartolini. Dedication in pencil at the bottom "Auguri per il 1954". Limited edition of 20 copies, inserted in the leading copies of the book Ombre fra le metope, Schwarz Editore 1953, printed by Luigi Maestri, Milan. Born in Cupramontana near Ancona, Luigi Bartolini was the twentieth century Italian etcher, who came closest to the stature of his great rival, Morandi. As a teenager, he saw the collection of etchings, including work by Callot, owned by the Corradi family in Iesi. From 1907 to 1910 Bartolini studied at the Istituto di Belle Arti in Siena, and started to etch c. 1909. He moved to Rome in 1910, where until 1912 he frequented the Accademia di Belle Arti, while also attending lectures on literature and the history of art, and courses on anatomy at the University in Rome. Bartolini studied the etchings of Goya and took lessons on drawing at the Accademia di Spagna. From there, he went to Florence in 1913, where he attended the Scuola del nudo. Bartolini continued his anatomical research, as well as studying architecture, making himself the most assiduous student of all Italian twentieth century printmakers. He also visited the Uffizi and Florentine print dealers to look at the etchings of Rembrandt and Fattori. Bartolini painted his first oils just before the outbreak of the First World War. Although he painted pictures throughout the rest of his career, and was awarded the Premio Marzotto for them in 1956, they have been far eclipsed in fame by his etchings and writings. During the First World War, Bartolini published his first collection of poetry. A very prolific and accomplished writer, in this field he is best known today as the author of the novel, 'Ladri di biciclette' (Bicycle thieves), of 1946, which was quickly turned into a celebrated film by Vittorio de Sica and Cesar Zavattini. After the First World War, Bartolini held a series of minor teaching posts in Macerata, Sassari, Avezzano, Pola, and Caltagirone, while he continued to etch, and started a long career as a polemical journalist and critic of art and architecture. From 1923 to 1929, he wrote for the Naples periodical, 'Cimento', but he also contributed to 'Il Selvaggio', 'Quadrivio', 'Italia letteraria', and 'L'Ambrosiana'. Bartolini's 1924 exhibition of etchings at the Casa d'Arte Bragaglia in Rome was a great success, and later that year he showed 70 etched landscapes of the Marches at the Casa Palazzo di Roma. The following year he visited Paris, where he paid particular attention to the paintings of Van Gogh. Bartolini's political convictions led him to being assaulted by Fascists and hospitalised in 1928. Two years later, he won a prize at the Venice Biennale, where he had exhibited a portfolio of etchings. In 1930, the Turin publisher, Buratti, began to issue a series of portfolios of etchings by contemporary Italian artists under the editorship of Cipriano Oppi, selecting Bartolini for the first album. The following year, Buratti published 'Le carte parlanti', a portfolio of 10 of Bartolini's etchings, which was published in an edition of 20. In 1932, Bartolini shared the first prize at the Prima mostra dell'incisione moderna at the Uffizi with Morandi and Boccioni. His close friend, the leading anti-Fascist art historian, Lionello Venturi, acted as his agent selling his etchings in Paris. Bartolini's correspondence with his compatriots in exile led to his imprisonment, from which he was released on Mussolini's personal intervention. He was then placed under political surveillance. From 1933 to 1938, Bartolini taught in Merano, where he painted and etched in the open air, finding subjects on the banks of the fast flowing Adige. Despite being under political suspicion, he was given a one - man show of 50 etchings at the second Rome Quadriennale in 1935, when he was awarded the first prize for printmaking. Bartolini still encountered political difficulties, and his ...
. Cm 12,2 x 9,2. pp. 32. . Perfetto (Mint). . Prima edizione di 350 es. numerati. . Secondo libro dell'Autrice, dopo "La presenza di Orfeo", 1953
Acquaforte, 1875 circa, priva di firma. Stampata su carta cina applicata su supporto coevo. Opera non descritta dai repertori consultati. Telemaco Signorini nasce a Firenze il 18 Agosto del 1835 e, nonostante prediliga gli studi letterari, suo padre, un modesto pittore della corte del Granduca, lo avvia allo studio della pittura e fu lui il suo insegnante. Dopo aver frequentato i corsi di disegno dal nudo all'Accademia di Belle Arti fiorentina, e dopo aver dipinto dal vero con Odorado Borrani e Vincenzo Cabianca, inizia a frequentare il Caffè Michelangelo, accostandosi ai pittori che in quegli anni stavano teorizzando la pittura di macchia, ossia i Macchiaioli. Durante un viaggio a Parigi conosce personalmente l'anziano Camille Corot, interessandosi alla sua pittura di paesaggi e Constant Troyon; tornato a Firenze, con l'amico Diego Martelli, consolida l'amicizia con Silvestro Lega e Odoardo Borrani, insieme ai quali dipinge nei dintorni di Pergentina, divenendo il maggior rappresentante dei Macchiaioli. Bellissima prova, in ottimo stato di conservazione. Dimensioni 114x172 mm, il foglio 239x325 mm. Al verso timbro della collezione di Raffaele Alianello (Lugt 5K). Etching, circa 1875, unsigned. Printed on Chinese paper applied to carboard. Work not described by the repertories consulted. Telemaco Signorini was born in Florence on August 18, 1835 and, although he preferred literary studies, his father, a modest painter of the court of the Grand Duke, initiated him to the study of painting and he was his teacher. After having frequented the courses of drawing from the nude to the academy of Belle Arti fiorentina, and after having painted from the true one with Odorado Borrani and Vincenzo Cabianca, it begins to frequent the Cafe Michelangelo, approaching the painters that in those years were theorizing the painting of stain, that is the Macchiaioli. During a trip to Paris he knows personally the old Camille Corot, being interested in his painting of landscapes and Constant Troyon; returned to Florence, with the friend Diego Martelli, consolidates the friendship with Silvestro Lega and Odoardo Borrani, together with which it paints in the surroundings of Pergentina, becoming the greater representative of the Macchiaioli. Beautiful example, in excellent condition. Size: platemark, 114x172 mm; sheet 239x325 mm. On the verso collection mark of Raffaele Alianello (Lugt 5K).
Folio (480 x 310 mm), engraved dedication portrait frontispiece, 44 ENGRAVINGS OF 46 (LACKING PLATES 9 & 10), 22 of which are double-page, the plates and the text pages are paginated continuously from 1 to 52, faint staining to blank upper margins, some light browning, nineteenth-century half calf, covers detached. Berlin Catatalogue, 1864.
Acquaforte, 1770-1780 circa. In basso a destra, nel margine, nota manoscritta “G. Gandolfi f.”. Magnifico esemplare, impresso su carta vergata coeva, sottili margini, in ottimo stato di conservazione. L'acquaforte appare anche insieme ad altre sei stampe di Gandolfi, due delle quali firmate, in un unico grande foglio; esemplari si trovano alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e in una collezione privata. Gaetano Gandolfi è un’importante ed eclettica figura del ‘700 bolognese. Pittore e abilissimo disegnatore, si dedicò con successo anche all’attività incisoria. Come concordemente ricordano i biografi, nel disegno, sin dalla giovinezza, era solito definire progressivamente la giustezza dell'intuizione. Sono decine e decine gli schizzi, i disegni del Gandolfi nei musei o nelle collezioni private di tutto il mondo; oggetto di collezionismo sin dal Settecento sono il mezzo sicuro per conoscere lo sviluppo del suo pensiero, l'evoluzione dello stile che influenzerà, sino a metà del secolo successivo, la scuola bolognese. Etching, 1770-178 circa. Beneath the image, on the right, hadwritten note “G. Gandolfi f.” Excellent example, printed on contemporary laid paper, thin margin, in perfect condition. The etching also appears along with six other prints by Gandolfi, two of them signed, in a single large sheet; examples are in the Pinacoteca Nazionale in Bologna and in a private collection. Gaetano Gandolfi was an important and eclectic figure of 18th-century Bologna. He was a painter and a very skilful draughtsman, but also devoted himself successfully to engraving. As his biographers agree, from an early age he used to progressively define the rightness of his intuition in drawing. Dozens and dozens of Gandolfi's sketches and drawings are to be found in museums and private collections all over the world. Since the 18th century, they have been collectors' items and are a sure way of learning about the development of his thought and the evolution of the style that was to influence the Bolognese school until the middle of the following century. Donatella Biagi Maino et al, “Idea Prima”: Disegni e modelli preparatori, pittura di tocco dal ‘500 al ‘700, exhibition catalogue, Bologna, 1996, pp.112-115; De Vesme, 19. Gozzi, 10.
bross. edit. ill., lieve traccia d'umidità in quarta di cop., piccola rottura e piccolo segno di piega in cop., leggere fioriture alle prime ed ultime pagine - con dedica autografa dell'autore ad Alberto De Stefani - prima edizione - saggio introduttivo di Filippo Tommaso Marinetti
Depero fa il bilancio della sua attività dal 1913 al 1936 attraverso l'elenco dettagliato di 72 Esposizioni; discorsi, conferenze etc; articoli pubblicati su diversi giornali: "Secolo Sera", "Natura", "Popolo d'Italia", "Brennero", ed altri; "Edizioni e pubblicazioni Depero"; Attività teatrale, etc. Con alcune silografie ed illustrazioni in antiporta alle diverse sezioni. In totale 380 segnalazioni e 11 illustrazioni . Cm 24,5x17. pp. 88 n.n.. . Molto buono (Very Good). Fioriture leggere alle copertine (Yellowing of the covers). Prima edizione (First Edition). . Edizione originale curata dallo stesso artista, per contenuti e grafica. Scrive Depero nella presentazione: "Ho composto il presente fascicolo per inquadrare in ordine di materia e di tempo la mia varia attività artistica: plastica, pittorica, letteraria, decorativa e orale che ho svolto fino a tutto il 1936. .... A chi lo sfoglia può parlare rapidamente dei miei ventiquattro anni di vita artistica, quindi non mi sembra inutile"
In fine: stampato in Fiorenza appresso Lorenzo Torrentino, a di XXII de Maggio, 1550. In 16mo; pp.224. Bel frontespizio silografato, al verso ritratto dell'autore. Lievi tracce d'umido. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Gamba, 492: "Questa rara edizione, vieppiù corretta della prima (1549), e ritoccata qua e là con pregevoli cangiamenti di lezione, volevasi per ogni verso citata dalla Crusca"; Moreni, Annali tipografia Torrentino, pp.96 - 97; S.T.C., pag.293.
I Capricci del Bottaio. Ristampati nuovamente con alcuni che vi mancavano. Unito: La Circe. In Vinegia, appresso Giouita Rapirio e Batholomeo Cesano, 1550. Due opere in un volume in 16mo; cc. 91, 96. Insegna tipografica ai frontespizi raffigurante la Prudenza. Capilettera silografati. Mezza pelle posteriore, tassello al dorso con titolo in oro. Gamba 490, nota e 493, nota; Brunet II, 1520 - 1521; Graesse III, pag. 44.
Niccolò Tommaseo Dizionario della lingua italiana. Nuovamente compilato con oltre 100,000 giunte ai precedenti dizionari. , UTET 1865, 7 volumi grossi, pp. 8.000 ca. complessive, legatura in mezza pelle con segni d'uso danneggiata e sporca con qualche lato mancante, dorsi lisci con titoli e filetti in oro ridotti in cattivo stato, taglio e margini bruniti dal tempo con piccole gore, il volume 5 presenta una lieve staccatura della copertina, nel complesso i volumi risultano in buono stato Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina rigida <br> <br>
Rilegatura d'epoca non editoriale con carta decorata e tassello in pelle al dorso. 16mo. pp. 280. Dedica autografa dell'Autore ad un importante letterato italiano (Inscribed and signed by the Author to an important Italian literary man). Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). . Uno dei più importanti libri fururisti. "Esempio compiuto dello stile insieme polemico ed ironico che caratterizza l'opera di Palazzeschi" [Godoli, 2001]
Dai tipi dell'Istituto Geografico Militare.<BR>Cartella di cm. 45,5 x 66 contenente 24 carte di cm. 44 x 63 in scala 1 : 100.000.<BR>Cartella in cartonato pesante con dorso e angoli in tela, chiusa con laccetti.<BR>Contiene 24 carte relative alle zone di: <BR>1. Nauders; 2. Bressanone - Merano; 3. Bruneck; 4. Lienz; 5. Spittal; 6. Istria-Dalmazia 7. Ortler - Cevedale; 8. Bolzano; 9. Pieve di cadore; 10. Tolmezzo; 11. Villach; 12. Klagenfurt; 13. Adamello; 14. Trento; 14 bis. Belluno; 14 ter. Maniago; 15. Udine - Tolmino; 16. Lubiana; 17. Riva; 18. Rovereto - Schio; 18 bis. Bassano - Treviso; 18 ter. Pordenone; 19. Gorizia - Trieste; 20. Adelsberg<BR>CONDIZIONI MOLTO BUONE:<BR>tracce del tempo e d'uso alla cartella (qualche abrasione e alone); <BR>carte molto ben tenute (un po' brunita e con qualche strappetto ai margini la prima)
This is a very good two volume set of the original edition with just light wear. Completely clean inside and out, some light browning to the edges of the soft text pages, occasional offsetting from the color plates visible on facing text pages. Light wear to edges of spine of the plate volume. All text in French. Color plates tipped on to front boards. Text volume: vii, 227 pages + 13 color plates. Various indices: lists of faience artists, place names. Bibliography. Plate volume: 140 black & white photographic plates, with images printed in photogravure. 1100 pieces of majolica illustrated. This is a limited edition of 500 sets. This set is number 14. A beautiful set of the first edition. These books will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Mit einer gefalt. lithograph Karte. Tit., 313 S. Karton d. Zt. Einzige Ausgabe. - Wurzbach XLIV, 226. - Nicht bei Zischka und in den Levante-Bibliographien. - Mit Übersichtskarte in der Begrenzung Spalato (Kroatien), Chotyn (Ukraine), Bursa (Anatolien) und Kreta. - Seltene lexikalische Beschreibung Griechenlands und einem Teil Bulgariens, mit Verzeichnis auch kleinster Orte mit Angaben von Sehenswürdigkeiten und Besonderheiten. Bücher de
Second, best, and last edition of this comprehensive guide to military strategy. A how-to guide for all ranks of soldier, from private to general. With three folding plates, showing typographical diagrams of military formations. Cockle 588. 4to. Contemporary vellum, title in manuscript on spine. Binding lightly soiled but surprisingly unworn. A little minor, faint, old staining in margins of the first few leaves, but otherwise very fresh internally. A very good copy of a rare book.