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Torino, Einaudi,1973. In 8°pp.XXVII+470n.+6nn.bross.editoriale.
In 8°, br. edit. con titoli anche al dorso, pp. LXXX,132,(8); ottima copia, intonsa (Ya9/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Ya9/d)
(Semiologia - Cultura russa - Scuola semiotica sovietica) In 8°, brossura editoriale, pp. XXVII,(1),470,(6), con alcune figure e 58 illustrazioni in nero nel testo, conservata la scheda bibliografica Einaudi. Edizione italiana a cura di Clara Strada Janovic. Le ricerche sono divise in sei sezioni : "Semiotica della cultura" - "Il folclore come sistema segnico" - "Il mito come sistema segnico" - "Semiotica e poetica. La struttura del testo" - "L'arte come linguaggio" - "Dall'archivio della semiotica russa". Traduzioni di Clara Strada Janovic, Marzio Marzaduri e Giuseppe Garritano. Collana "Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi", 43. Volume fresco e ben conservato.
ril. Jurij M. Lotman, introdotto in Italia da Umberto Eco, Maria Corti, Cesare Segre, è stato uno dei geni della cultura russa, marginalizzato dal conformismo di regime da Mosca a Tartu (oggi in Estonia, allora ai confini dell'impero sovietico). Nato come studioso di letteratura, Lotman ha sviluppato un approccio capace di tenere insieme testi poetici, arti figurative, cinema, teatro, vissuti quotidiani, aprendo e definendo quello che poi è diventato un vero e proprio indirizzo degli studi contemporanei: la semiotica della cultura. Al centro di tale approccio sta tuttora l'idea di "semiosfera", coniata in dialogo con quella di "biosfera", per indicare che la cultura è un ambiente vivo, dinamico, dialogico, fatto di molteplici formazioni in costante relazione e traduzione. Un "corpo" che per conservarsi deve evolvere, creando nuovo pensiero e nuove informazioni. È nei saggi di questo volume fondativo - ora in una nuova edizione curata da Simonetta Salvestroni e Franciscu Sedda - che tale teoria prende compiutamente forma.
br. Tra il 1964 e il 1993, Jurij Lotman e Boris Uspenskij, letterato il primo, linguista il secondo, si scambiarono le missive che formano questo carteggio. I due erano i fondatori e i massimi esponenti della scuola semiotica di Tartu-Mosca, della quale in prefazione Gianni Puglisi illustra il ruolo come centro propulsore della rivoluzione gnoseologica accesa dalla scienza dei segni e la posizione nel dibattito contemporaneo. Isola di libertà di pensiero, pur entro il regime sovietico, la scuola di Tartu rappresentava tra le diverse tendenze quella che sosteneva un allargamento dell'indagine segnica a tutti i campi, verso una semiotica della cultura. Così Lotman e Uspenskij indicavano all'indagine segnica nuove prospettive. «Ne diamo una rapida campionatura - scrive la curatrice del volume, Giovanna Zaganelli: - semiotica dell'arte, semiotica della pittura antica, zoosemiotica, semiotica dello spazio e del tempo, semiotica della letteratura, semiotica della cultura, semiotica della fabula, semiotica del cinema, semiotica dell'icona russa, semiotica del teatro dei burattini, semiotica del testo mistico. Il ventaglio terminologico che si è aperto spiega molto bene alcuni aspetti fondamentali della Scuola». Della vicenda della scuola di Tartu-Mosca, il carteggio offre ampia testimonianza. Così come dello stile di lavoro e dell'interculturalità dominanti. Ma non si ferma qui. Intanto, è una bella lettura, dal momento che i due autori hanno uno stile narrativo e scrivono, con spirito spontaneo, di vicende quotidiane, mescolando fatti culturali, cose che succedono a intellettuali, con faccende spicce, come fossero racconti minimali. Inoltre è un documento storico, in quanto parla di storia sovietica nelle due epoche cruciali in cui si articolò il tardo Novecento. L'età dinamica del «disgelo» chrusceviano e l'età della stagnazione brezneviana. Infine, riluce in queste pagine la vicenda di una bella, felice amicizia a tratti commovente: una di quelle amicizie che Aristotele avrebbe detto «amicizia per virtù».
I satelliti Bompiani 46
Mm 150x210 Collana "Saggi" - Brossura editoriale, 311 pagine. Alcune sottolineature e postille ai margini alle prime 50 pagine, peraltro buona copia. Testo a cura di Simonetta Salvestroni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
198578CeParis Puf 1985 In8 - broché - 207 pages
198578CeParis Puf 1985 In8 - broché - 207 pages
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Alla confluenza fra discipline che non sempre dialogano fra loro (la semiotica, la critica, l'epistemologia, l'ermeneutica), questo libro segue un percorso secondo cui il Testo letterario, nel mondo contemporaneo, richiede una figura di lettore responsabile, che sappia sostituire la spontaneità dell'approccio di lettura con la consapevolezza metodologica. Il lettore diventa così partecipe del gioco del Senso innescato dai processi creativi del Testo. La ricerca di Tassoni si snoda pertanto non in chiave teorica ma in stretta relazione con la pratica della lettura, partendo da paradigmatiche esplorazioni sperimentali: da una Laura "oggetto di parola" in Petrarca alla percezione delle immagini in Leopardi, da una figura femminile doppia nell'ultimo Ungaretti all'"annegamento" dell'Arletta di Montale, dagli scherzi del Tempo secondo Tomasi di Lampedusa alle tracce di un'amata innominata di uno splendido sonetto di Caproni, fino alle innovazioni del discorso di Bigongiari e di Zanzotto. La riflessione si concentra infine sulla scoperta della Bibbia come ipotesto poetico della contemporaneità, e propone di far chiarezza sullo stretto rapporto tra i processi creativi della letteratura e i processi cognitivi in atto nel mondo d'oggi. Descrizione bibliografica Titolo: Senso e discorso nel testo poetico. Tra semiotica ed ermeneutica: un percorso critico da Petrarca a Zanzotto Autore: Luigi Tassoni Editore: Roma: Carocci, 1999 Lunghezza: 272 pagine; 22 cm ISBN: 884301465X, 9788843014651 Collana: Volume 14 di Biblioteca di testi e studi Soggetti: Lingua, Letteratura italiana, Linguistica, Università, Critica letteraria, Teoria, Poesia, Studi interdisciplinari, Semiotica, Semiologia, Ermeneutica, Poetica, Italian poetry, History and criticism, Semiotics, Literature, Italy, Hermeneutics, Francesco Petrarca, Andrea Zanzotto, Piero Bigongiari, Giorgio Caproni, Giacomo Leopardi, Francesco Petrarca, Giuseppe Ungaretti, Andrea Zanzotto, Piero Bigongiari, Giorgio Caproni, Francesco Petrarca, Giuseppe Ungaretti, Andrea Zanzotto, Hermeneutik, Italienisch, Laura, Lautsymbolik, Lyrik, Sonett, Herméneutique, Poésie italienne, Sémiotique, Poésie italienne, Analyse du discours, Poésie italienne, Bigongiari, La ginestra, Italienisch, Critique et interpretation, Histoire et critique, Littérature, Fonosemantica, Analisi del testo, Senso, Italianistica, Studi culturali, Saggi, Language, Italian Literature, Linguistics, Literary Criticism, Theory, Poetry, Semiotics, Semiology, Hermeneutics, Poetics, Phonosemantics, Text Analysis, Sense, Italian Studies, Cultural Studies, Essays Indice 1. Laura come Referente/L'oggetto di realtà/ Aequivocatio/Laura come Cosa/La parola morte/Un nome senza Referente 2. Leopardi: la complessità/Immagine/ Imago e immaginazione/Il Tempo della Ginestra/La lezione del silenzio/La Cosa e l'infinito 3. Fonosemantica: Ungaretti/ Corrispondenze fonosemantiche/ Corrispondenze del Senso/Corrispondenti motivanti/La figura senza nome/Dunja/Lo spazio fonico 4. Memoria e fotografia: Montale/ Incriptamenti/Memoria e imago/La scrittura dell'immagine/L'oggetto nascosto 5. L'immagine del Tempo: Tomasi di Lampedusa/Il Tempo ha immagine?/La memoria ha immagine?/L'immagine è critica?/ L'immagine: seduzione o morte?/ L'immagine è un labirinto/Il Tempo come immaginario dell'io/La memoria bugiarda 6. Figure del Senso: Bigongiari 7. Il Senso nascosto. Un sonetto di Caproni/Sonetti del Novecento/Sonetto come discorso continuo/Le relazioni interne/ Corrispondenze intertestuali/Il dialogo indiretto/Ipotesi/Il tempo 8. Discorso indiretto: Zanzotto/La scienza del gioco/Il corpo del nome/Il nucleo indecidibile/Tra manque e residuo 9. La Bibbia come ipotesto e il linguaggio contemporaneo/Preambolo/La parola e l'origine/Il simbolo come riferimento/La differenza: immagine e scrittura/Il segno relazionante/Il processo "mosaico" del linguaggio 10.' Breve storia del referente/Il problema referenziale: paradosso e necessità/L'oggetto fuori del testo e l'oggetto nel testo/Il dubbio referenziale/Il referente del nome/La realtà del referente: breve conclusione 11. Vita del testo ed ermeneutica contemporanea/La scienza del dubbio/"La molteplicità semantica della parola"/L'ecumene della diversità 12. La freccia del Senso Parole e frasi comuni Adelia Noferi amore biblico Bigongiari Bocche di Cattaro campo semico capelvenere Caproni caso creativo deittico immagine io oggetto dinamica discorso Don Fabrizio Dunja effetti elementi epistemologico ermeneutica figura fonosemantica fonosimbolica Fosfeni fotografia Galateo in Bosco Gattopardo Ginestra gioco Ilya Prigogine immaginario immagine lago di Annecy lemma Leopardi leopardiana lettore linguaggio linguistica livello luogo memoria metafora metonimia Montale Nausicaa occhi oggetti parole morte passaggio pensiero percezione Petrarca Piero Bigongiari poeta polisemia possibilità Prigogine processo proposito referente relazione ricordo riferimento riflessione rima ripetizione ruolo scrittura segno sèma semantica semiotico significante fonico significato significazione silenzio simbolo situazione sonetto sovrapposizione spazio fonico specifico spostamento storia strofe Szondi testo poetico testuale Tomasi traccia trova Ungaretti velluto vista Zanzotto Zibaldone
In 8°, br. edit., pp. 430,(4); coll. "Studi Bompiani. Il campo semiotico" a cura di Umberto Eco; prima ed., ottimo es., solo lievemente brunito. (L020) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2 parti in un volume, 8°, pp. XVIII; 82; XXII, 248; copertina muta in cartoncino, due tavole incise fuori testo, di cui una ripiegata, all'antiporta del primo volume, medaglia incisa al frontespizio del primo volume, intonso e con barbe, qualche minima brunitura dovuta alla qualità della carta, per il resto esemplare fresco. Edizione originale di questa interessante raccolta di opere latine trascritte e commentate a stampa
brossura Come funzionano i videogiochi, e cosa accade quando li giochiamo? Scopo di Semiotica dei videogiochi è decifrare il linguaggio con cui videogioco e giocatore si scambiano informazioni e valori, si seducono ed entrano in conflitto, dando origine al fenomeno dell'interazione. I videogame sono esaminati a partire da una prospettiva semiotica, con il fine di sviluppare tanto una teoria generale della testualità videoludica quanto una pratica di analisi dei singoli videogiochi. Rielaborando una vasta pluralità di prospettive teoriche (la semiotica generativa di Greimas, quella interpretativa di Eco, la sociosemiotica di Landowski, le riflessioni sul semisimbolico, la semiotica dei mondi possibili di Pavel e Dole, la semiotica delle passioni, la teoria letteraria degli ipertesti, il decostruzionismo di Culler e il neopragmatismo di Rorty) e componendole all'interno di una proposta analitica unitaria, Semiotica dei videogiochi propone un approccio originale che dà conto delle strutture testuali dei videogame così come della dimensione pragmatica della loro ricezione, con il fine di contribuire alla fondazione del paradigma teorico dell'interattività.
198850845Jackson: University Press of Mississippi 1988. First edition first prnt. Edited with an Introduction by J. Michael Lennon. Glossy illustrated perfect-bound wraps. Signed by Lennon on the title page. Unread copy in Fine condition. Signed by Editor. First Edition. Soft Cover. Fine/Not Issued. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. University Press of Mississippi Paperback books
brossura Il titolo può leggersi in molti modi. Per esempio: dietetica e semiotica sono due regimi di senso, uno alimentare e l'altro comunicativo, con pari dignità, dunque da paragonare fra loro. Oppure: grazie alla semiotica la dietetica appare, non più come un regime alimentare, ma come un regime di senso. O anche: regimi alimentari e regimi di senso sono due facce della medesima medaglia, e si rafforzano a vicenda. Se stare a dieta, come insegnavano gli antichi, non è soltanto star attenti al cibo ma curare l'intera esistenza, è anche vero che tale esistenza è innanzitutto nutrizione. Se l'uomo, come si dice, è ciò che mangia, cenare di gusto è essere persone migliori. Testi di: Lorenzo Bianciardi, Jean-Jacques Boutaud, Lucia Corrain, Paolo Fabbri, Giacomo Festi, Giorgio Grignaffini, David Le Breton, Dario Mangano, Francesco Mangiapane, Gianfranco Marrone, Nicola Perullo, Maria Pia Pozzato, Simona Stano.
ill., br. L'idea che la fotografia possa essere considerata un linguaggio è talmente diffusa che non ci facciamo neanche più caso, certi che quella miriade di immagini che scattiamo e guardiamo abbia a che fare con la nostra capacità di comunicare. Difficilmente quindi ci soffermiamo a riflettere su cosa ciò comporti, a chiederci "come" essa significhi, più di "cosa" voglia dire. È proprio di questo che parla il libro: utilizzando la semiotica contemporanea, scienza che studia i diversi sistemi di significazione, mira a ricostruire i meccanismi che caratterizzano la fotografia in quanto fenomeno di produzione di senso. Si scopre allora, fra l'altro, che non si tratta di un unico linguaggio ma di tanti, e che l'attività semiotica che riguarda la fotografia comincia molto prima della visione, quando ci si mette in mano un apparecchio progettato per fare di un uomo un fotografo.
brossura Questo libro non parla di semiotica, non esamina le sue basi scientifiche, non ne illustra le teorie né discute degli autori che le hanno formulate. Il suo obiettivo semmai è quello di parlare la semiotica, farne cioè una lingua con cui articolare un discorso sul mondo, su ciò che ci circonda e, dunque, sui fatti umani e sociali che ci toccano. Quando questo accade si passa dalla semiotica alla sociosemiotica. Ed è allora che tecnologie, fotografie, pubblicità, cibo, libri e perfino un artefatto complesso come Ikea si rivelano parte di quell'unico "grande sistema" che è la semiosfera. Ricostruirla, allora, non significa andare a caccia dei significati più o meno oscuri che si celano dietro i più diversi segni, ma cogliere i processi di significazione che fanno sì che i segni possano esistere, facendo di un oggetto un soggetto in grado di comunicare.
brossura Questo libro non parla di semiotica, non esamina le sue basi scientifiche, non ne illustra le teorie né discute degli autori che le hanno formulate. Il suo obiettivo semmai è quello di parlare la semiotica, farne cioè una lingua con cui articolare un discorso sul mondo, su ciò che ci circonda e, dunque, sui fatti umani e sociali che ci toccano. Quando questo accade si passa dalla semiotica alla sociosemiotica. Ed è allora che tecnologie, fotografie, pubblicità, cibo, libri e perfino un artefatto complesso come Ikea si rivelano parte di quell'unico "grande sistema" che è la semiosfera. Ricostruirla, allora, non significa andare a caccia dei significati più o meno oscuri che si celano dietro i più diversi segni, ma cogliere i processi di significazione che fanno sì che i segni possano esistere, facendo di un oggetto un soggetto in grado di comunicare.
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 45, brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 357-358-359 Ottobre, Novembre, Dicembre 2006 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). Testi in Italiano e Francese. OTTIMO - La macchina fotografica. Forme dell'interazione - L'étique du portrait: Ou va la photo de presse? - Nuovi contesti di produzione e ricezione della foto di moda
<br/>Collana ESTETICHE DELLA COMUNICAZIONE GLOBALE<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 192<br/>Prima Edizione
Mm 120x185 Brossura editoriale di pp. 140+catalogo Bibliotecadi Cultura, 43 illustrazioni in bianco e nero nel testo, piccoli strappi al dorso, tarlatura che interessa il piatto anteriore e le prime pagine, firma di appartenenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Marco Vimercati Simboli le forma della Forza. , Le Mani 2010, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 155<br> 9788880125693
In-8, brossura editoriale, pp. VI+302(4). Normali tracce d’uso alla copertina. Piccole diffuse macchie alla copertina, ai tagli e alle pagine interne. Piega di lettura al dorso. Buon esemplare.