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ill., br. Le figure della retorica sono moltissime, usate per un'efficace comunicazione verbale o scritta. Ognuno di noi è tempestato da un'infinità di messaggi, in particolare pubblicitari e politici, che uniscono un discorso retorico a un'immagine con lo scopo di persuadere il destinatario delle buone ragioni dell'emittente. La simbiosi di immagine e parola non è affatto una novità e l'arte e la poesia da tempo ne hanno fatto un uso sapiente. La prima parte di questo trattato propone al lettore la decifrazione del funzionamento della moderna informazione verbo-visuale. Nella seconda parte la retorica delle immagini è esaminata come discorso narrativo nelle sue due principali forme: l'inventio e la dispositivo, che diventano particolarmente avvincenti soprattutto nel genere poliziesco e nelle sue sotto varianti, il romanzo giallo e il noir. Di questi due tipi l'autore ne chiarisce lo stile con molti esempi, allestendo un vero e proprio manuale di ordinamento narrativo, utile a chi intende avventurarsi per la stesura di un racconto che ha l'ambizione di descrivere il crimine quotidiano.
ill., br. A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
CAROCCI 2001 580 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Come è avvenuta, in soli cinquant’anni, la trasformazione di un paese socialmente arretrato, debole dal punto di vista degli apparati industriali e con un basso livello di scolarizzazione in un paese europeo discretamente moderno, aperto alla multimedialità e orientato all'innovazione culturale I molteplici contributi raccolti in questo libro propongono linee interpretative e chiavi di lettura per seguire un percorso di sviluppo che ha coinvolto la politica e le istituzioni, ma soprattutto le agenzie di socializzazione e i soggetti sociali in un incessante mutamento socioculturale, sino all'affermazione della società della comunicazione. Quello che con metafora forte abbiamo chiamato mediaevo italiano. La progressiva evoluzione nella cosmogonia dell’esperienza comunicativa, l’esplosione di un boom culturale e mediale, la moltiplicazione degli stili di vita, delle relazioni e dei linguaggi sono i temi che si intrecciano in questa edizione radicalmente aggiornata de Il Mediaevo. L’ampio riferimento all’industria culturale, alla TV e alle nuove frontiere della comunicazione mette a fuoco l’innovazione tecnologica e, inevitabilmente, l’incontro-scontro tra mediaevo e tecnoevo. Con una sensibilità comune: la consapevolezza della comunicazione come tradizione dei moderni. Parole e frasi comuni Abruzzese ascolto aziende canali capacità caratterizzato Carosello caso cd-rom cinema italiano cinematografica collettivo complesso computer comunicazione consumi culturali crescita crisi cultura di massa culturale italiana decennio dell'editoria dell'industria culturale diffusione digitale dimensione dinamiche diventa economico editori editoriali elettronica emittenti fase fenomeno film Fininvest forme fotografia fumetto funzione giochi elettronici gioco giornali gruppi industria culturale industriale infatti innovazioni intellettuale Internet l'industria livello Mediaset mente mercato Milano milioni modalità modello modernizzazione Mondadori Morin multimediale musica musicale nascita nazionale Novanta nuovi Ottanta paese palinsesto politica processo prodotti produzione programmi proprio pubblicitario pubblico punto qualità quotidiani radio radiofonico radiotelevisivo rapporto rappresenta realizzazione realtà rete ricerca rispetto ruolo servizi Sessanta Settanta settore Silvio Berlusconi sistema sociale società Sociologia spazio spettacolo stampa storia storica strategie struttura successo sviluppo T. W. Adorno tecnologie telefonico televisione televisivo Torino tradizionali trasformazioni trasmissioni Indice Parte prima. I media nel secondo Novecento italiano e oltre. La mediamorfosi 1. Il Mediaevo italiano. Proposte di analisi per l’industria culturale, di M. Morcellini Che la storia incominci. Premessa e linee interpretative/La mediamorfosi. L’impatto della comunicazione nel caso italiano/La spirale della comunicazione. Mutamento ?mass media ?nuova socializzazione/L’industria culturale italiana. Principali dimensioni interpretative/Una lettura sistematica per l’età della convergenza/I peccati originali dell’industrializzazione culturale/Media e modernizzazione in Italia: distorsioni e “convergenze parallele"/Tesi per una ri-lettura dell’industria culturale/Verso la "res publica": un’ipotesi interpretativa 2. Dall’avarizia alla cosmogonia dei consumi culturali: cinema, tv, sport, spettacolo dal vivo nel secondo Novecento italiano, di R. Andò, L.Iannelli e L. Russi I consumi culturali come indicatori dei processi di modernizzazione/I consumi culturali: competizione e-o sinergia 3. Mediaevo vs Tecnoevo. Il mondo nuovo dei consumi culturali, di M. Morcellini e M. Gavrila Il passaggio al futuro dei consumi culturali/Tra vecchi e nuovi media: il tempo della conciliazione/Fuori dalle mura domestiche: i consumi outdoor/Architetture culturali e scenari di partecipazione: la struttura piramidale dei consumi/Esperienze di cambiamento nei consumi culturali/Il mondo del digitale. Realtà e rappresentazione sociale Parte seconda. Tra cultura di massa e sistema dei media. Interpretazioni del caso italiano 4. Intellettuali e industria culturale, di A.Abruzzese L’industria e la cultura/Da Gramsci a noi: geopolitica delle professioni/Corpi e pensiero 5. Classici resistenti al tempo. Il dibattito e le teorie sull’industria culturale, di M. Stazio Letture francofortesi/Benjamin, Adorno e la promesse de bonheur del consumo/Un sistema uno e molteplice: Edgar Morin/Questioni di metodo 6. Italiani di mezzo. Storia civile e identità nazionale, di G. Fatelli Le convergenze parallele/ Magnifiche sorti. E regressive? 7. La comunicazione come cultura: media e dinamiche di civilizzazione, di S. Leonzi Industria culturale e civiltà della comunicazione/Figurazioni sociali, habitus nazionale e cultura di massa/Storia sociale e produzione dell’immaginario 8. Protostoria dell’industria culturale italiana, diD. Forgacs Industria culturale o industrie culturali?/Rivoluzione industriale e protoindustrializzazione/Protoindustrie culturali/ Una industrializzazione a singhiozzo Parte terza. L’industria culturale tardo-moderna. Profili e ritratti 9. Il cinema, di S. Brancato Dalle origini agli anni trenta/Il secondo dopoguerra/Dagli autori alla fiction/Il cinema postindustriale 10. La radio: origini e sviluppo, di F. Gentile e G. Roberti Le origini/Radio Audizioni Italia/rai-Radiotelevisione italiana: l’invasione del piccolo schermo/Onde d’urto: nuove strategie comunicative/ La rai e le sue sorelle/La radio affronta il mercato 11. La radio negli anni novanta e oltre, di E.Menduni Mobile, personale, interattiva/ Quattrocento voci/Nel flusso radiofonico/I faticosi percorsi della rai/Il futuro prossimo della radio 12. La televisione nell’industria culturale, la televisione come industria culturale, di P.Ortoleva Due punti di vista/Complessità dell’industria televisiva 13. L’esplosione dell’industria televisiva, di S. Di Mario L’età dell’innocenza/La seconda età: il duopolio televisivo/L’intrattenimento impegnato/Il sorpasso: la Fininvest supera la rai/La tv si vede dal mattino/Lo spettacolo dell’informazione televisiva/Fuoco fatuo: l’ira dei conduttori/Sesso, pugni e video-shock: la trasgressione in tv/tv realtà o tv verità? Questo non è il problema/Fine di sette anni di vita sregolata e scenari futuri 14. La pubblicità. La via italiana, di D. Pittèri 1950-79: sotto il segno di Carosello/1980-2000: lo splendore del discorso pubblicitario 15. L’editoria, di G. Ragone Sessanta e settanta. Verso la cultura di massa/Ottanta e novanta. L’editoria di flusso/XXI secolo. L’editoria digitale 16. La paraletteratura, di A. Miconi A parte il neorealismo/Arrivano i generi/Dal poliziesco al "giallo"/Vitalità del romanzo rosa/Qualità letteraria? 17. Il fumetto, di G. Ciofalo Perché studiare i comics?/Le nuvole parlanti/La macchina del mito/ Gli eroi di carta/Fumetti: guida ai comics nel sistema dei media 18. Il telefono, di D. Borrelli La ricostruzione delle infrastrutture telefoniche in un paese che cambia/Lo sviluppo del sistema telefonico come fattore di integrazione dell’identità nazionale/L’avvento del cellulare sullo sfondo della personalizzazione dei flussi comunicativi 19. Verso il futuro. Internet e la convergenza delle tecnologie digitali, di A. Marinelli L’industria della comunicazione e le tecnologie digitali/Nuovi formati e nuovi contenuti/Un nuovo segmento dell’industria culturale: l’editoria elettronica/La diffusione di tecnologie digitali nelle famiglie italiane Cronologia ragionata. Riti di passaggio dell’industria culturale. Un prospetto sinottico, a cura di M. Antenore
br. "Contaminazioni simboliche" è il primo volume della nuova collana interamente dedicata agli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino. Fin dalla sua nascita, alla fine degli anni '60, il CiSS ha pubblicato un cospicuo numero di Documenti di Lavoro elaborati da studiosi di scienze umane e sociali annoverati tra i più prestigiosi del secondo Novecento. Convogliando gli storici Documenti, gli Annali riportano oggi gli esiti delle attività che il Centro organizza. Frutto dei seminari condotti nel 2020, questo volume include contributi di notevole interesse semiotico, raccogliendo tra le altre le firme di: Dario Mangano e Franciscu Sedda, che nella prima parte (ri)cominciano a interrogare il concetto di simbolo; Roberta Bartoletti e Tiziana Migliore, che nella seconda parte pensano la scienza delle relazioni corpo a corpo per come la pandemia le sta portando a galla; nonché Gianfranco Marrone e Paolo Fabbri, che nella terza parte indagano, a partire dalle riflessioni di Lyotard sul postmoderno, il senso della particella post- applicata a fenomeni così tanto diversi da vanificarne i significati. In appendice, chiude la raccolta un testo di Philippe Hamon, testimonianza magistrale dell'apporto che il CiSS ha dato - e vuole continuare a dare - a una teoria della significazione a vocazione scientifica.
br. "Contaminazioni simboliche" è il primo volume della nuova collana interamente dedicata agli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino. Fin dalla sua nascita, alla fine degli anni '60, il CiSS ha pubblicato un cospicuo numero di Documenti di Lavoro elaborati da studiosi di scienze umane e sociali annoverati tra i più prestigiosi del secondo Novecento. Convogliando gli storici Documenti, gli Annali riportano oggi gli esiti delle attività che il Centro organizza. Frutto dei seminari condotti nel 2020, questo volume include contributi di notevole interesse semiotico, raccogliendo tra le altre le firme di: Dario Mangano e Franciscu Sedda, che nella prima parte (ri)cominciano a interrogare il concetto di simbolo; Roberta Bartoletti e Tiziana Migliore, che nella seconda parte pensano la scienza delle relazioni corpo a corpo per come la pandemia le sta portando a galla; nonché Gianfranco Marrone e Paolo Fabbri, che nella terza parte indagano, a partire dalle riflessioni di Lyotard sul postmoderno, il senso della particella post- applicata a fenomeni così tanto diversi da vanificarne i significati. In appendice, chiude la raccolta un testo di Philippe Hamon, testimonianza magistrale dell'apporto che il CiSS ha dato - e vuole continuare a dare - a una teoria della significazione a vocazione scientifica.
ill., br. La natura: tutti ne parlano, tutti la vogliono. Ma di che cosa si tratta? Come il tempo secondo Agostino, non appena si prova a definirla, la natura ci mette in disaccordo e non sappiamo più a quale oggetto corrisponda quel nome. In questo libro, un gruppo di semiologi prova a farlo, ripensandola non come essenza o come idea, ma come un insieme di significati che si oppone alla cultura. E se la natura esistesse solo quando riusciamo a parlarne? Quando una certa cultura riesce a darne una narrazione più o meno condivisa. Viene fuori che è tutto un problema di incroci di culture, di ibridazioni, di traduzioni. Di società, insomma. Testi di: Pierluigi Cervelli, Paolo Fabbri, Giacomo Festi, Massimo Leone, Gianfranco Marrone, Francesco Marsciani, Alessandro Mongili, Federico Montanari, Claudio Paolucci, Isabella Pezzini, Maria Pia Pozzato, Mario Ricca, Franciscu Sedda, Luca Taddio, Ilaria Ventura.
ill., br. Questo libro raccoglie testi sparsi dei principali autori, e sui basilari problemi, riguardanti la semiotica della cucina e dell'alimentazione, del gusto e della commensalità. Autori come Lévi-Strauss, Barthes, Greimas, Jakobson hanno difatti già da diversi decenni inaugurato un filone di studi estremamente fecondo - quello del cibo come linguaggio e come sistema di segni - che molti studiosi successivi, qui degnamente rappresentati, stanno proseguendo. I modelli culturali che separano il crudo dal cotto, le strutture ideologiche a essi sottese, le operazioni elementari nell'arte della cucina, la struttura delle ricette, i dispositivi sinestetici dei testi enologici, l'organizzazione sociale dei pasti, i rituali alimentari e i relativi tabù, le riprese mediatiche della gastronomia, le tecnologie culinarie: tutto un sistema semiotico che, reggendo forme di alimentazione, costituisce forme di senso viene discusso in profondità, aprendo la strada a ricerche ulteriori. Testi di: Marialaura Agnello, Roland Barthes, Françoise Bastide, Denis Bertrand, Mary Douglas, Roman Jakobson, Claude Lévi-Strauss, Paolo Fabbri, Jacques Fontanille, Guido Ferrara, Jean-Marie Floch, Jack Goody, Alice Giannitrapani, Algirdas J. Greimas, Giorgio Grignaffini, Gianfranco Marrone, Piero Ricci, Jean Soler.
ill., br. Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
brossura Dinanzi alle crescenti trasformazioni dei processi comunicativi che ridisegnano di continuo gli scenari sociali e i loro attori, si avverte da più parti l'esigenza di un rinnovamento degli studi sul linguaggio e sulla società, ma anche la necessità di una loro reciproca integrazione. Da qui la nascita e la diffusione della sociosemiotica, affascinante avventura intellettuale di cui questo libro ricostruisce i fondamenti teorici e i modelli d'analisi. La moda, la televisione, il giornalismo, la pubblicità, la politica e la spazialità vengono interpretati come discorsi e come testi che circolano nella cultura di massa, intrecciandosi e confondendosi tra loro. Da queste riflessioni si ricava un'immagine della società contemporanea.
br. Oggetto di studio della semiotica è il testo, sia esso un racconto o un quadro, una fotografia o uno spot, un centro commerciale, un'intera città, ma anche una conversazione fra amici o una pratica rituale. Preoccupandosi di rintracciare le forme mediante cui le culture umane si dotano di un senso umano e sociale, la semiotica descrive testi, analizzandone i modi di funzionamento, le strategie di costituzione e di dissoluzione, le stratificazioni, le trasformazioni, le procedure di traduzione in testi ulteriori. Così facendo, essa si propone come uno sguardo critico nei confronti della società e della cultura, come analisi, interpretazione e vantazione di tutto ciò che ci circonda. Gianfranco Marrone introduce ai principali modelli d'analisi semiotica dei testi, mostrando con semplicità e chiarezza il loro uso con una serie di esempi a vasto raggio.
ill., br. La nozione di "testo" è la più frequentata e discussa all'interno del variegato campo delle scienze umane e sociali. Filologia e linguistica, teoria letteraria e critica artistica, teoria estetica, filosofia del linguaggio, etnologia, psicanalisi e sociologia: tutte si richiamano in vario modo al 'testo' ora per farne l'oggetto fondamentale delle loro indagini, ora per misurare la distanza che li separa da esso. Eppure, si tratta di una delle nozioni peggio definite. Questo libro, a partire dalla specifica prospettiva della ricerca sociosemiotica, ne ripercorre le sorti individuandone i nodi problematici e le potenzialità ermeneutiche, sino a dimostrarne la centralità in ogni indagine critica dei fatti umani e sociali. Molti gli esempi - dal giornalismo al mondo delle droghe, dalle opere letterarie alle fiction televisive, passando per il design, la tecnologia, la vita quotidiana - che mostrano le grandi potenzialità di questa rinnovata idea di testualità: non più chiusa nei fragili cristalli delle strutture teonche, ma semmai dinamica e aperta alle contaminazioni e alla traduzione, agli slittamenti discorsivi, alle ibridazioni culturali.
br. Padroneggiare la semiotica vuol dire non arrendersi alle evidenze, saper invertire il punto di vista, decostruire e ricostruire i meccanismi su cui si basa gran parte di ciò che viviamo e pensiamo, desideriamo o subiamo - e dunque tutto ciò a cui, appunto, diamo senso e valore. Questa Prima lezione illustra i presupposti della scienza dei linguaggi e della significazione, le sue molteplici ascendenze disciplinari, il suo progressivo compattamento verso un'ipotesi forte di teoria e d'analisi critica delle differenti culture umane e sociali.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
br. Questo libro raccoglie gli scritti che Gianfranco Marrone ha dedicato alla figura del commissario di polizia Salvo Montalbano: personaggio a tutto tondo di intramontabile successo, e modello di riferimento per numerosissimi avatar letterari, televisivi, mediatici. Tali scritti mettono alla prova i modelli d'analisi della semiotica su un ampio spettro ampio di opere e testi in costante dialogo fra loro (romanzi, film, fumetti, pietanze, itinerari turistici...), studiandoli ai loro diversi livelli e dimensioni del senso. Una ricostruzione al tempo stesso puntigliosa e profonda di un universo sociale e antropologico, geografico e ideologico - quello camilleriano e montalbanesco - che fatica a porre una differenza, e a trovare un confine sensato, fra invenzione creativa ed esperienza vissuta, o, se si preferisce, tra finzione e realtà. Più che domandarsi se le avventure di Montalbano abbiano un qualche aggancio col mondo preteso reale, e se dunque lo rappresentino degnamente, qui ci si chiede quanto esse siano efficaci, intervengano cioè in esso, formandolo e trasformandolo.
Marrone, Gianfranco Gustoso e saporito : introduzione al discorso gastronomico. Firenze, Giunti ; Milano : Bompiani 2022 italian, 350 ST1181PBrossura editoriale,volume come nuovo, illustrato, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , 350 pagine circaCopertina come da foto
Mm 135x220 Collana "Saperi e scritture". Brossura originale con copertina a colori, 242 pagine. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il volume raccoglie interventi e saggi pubblicati nel corso di molti anni di ricerca. I temi sono quelli caldi del dibattito semiotico contemporaneo: collocazione della semiotica nell'ambito delle scienze umane e delle filosofie contemporanee, valore e sviluppi di una semiotica delle passioni e degli affetti, ruolo giocato dal corpo all'interno di una teoria della significazione, prospettive di sviluppo e messa a punto di una teoria estesa della simbolizzazione e/o immagine per l'analisi dei fenomeni testuali. La risistemazione tematica e l'accorpamento dei contributi (originariamente disseminati tra le svariate occasioni del dibattito scientifico e spesso diventati introvabili) permette di mettere in prospettiva un percorso di ricerca che si rivela dominato da un progetto scientifico coerente e allo stesso tempo aperto sugli sviluppi di una disciplina della significazione che continua a "mordere" sui valori di senso in gioco nella società contemporanea.
br. Il volume raccoglie interventi e saggi pubblicati nel corso di molti anni di ricerca. I temi sono quelli caldi del dibattito semiotico contemporaneo: collocazione della semiotica nell'ambito delle scienze umane e delle filosofie contemporanee, valore e sviluppi di una semiotica delle passioni e degli affetti, ruolo giocato dal corpo all'interno di una teoria della significazione, prospettive di sviluppo e messa a punto di una teoria estesa della simbolizzazione e/o immagine per l'analisi dei fenomeni testuali. La risistemazione tematica e l'accorpamento dei contributi (originariamente disseminati tra le svariate occasioni del dibattito scientifico e spesso diventati introvabili) permette di mettere in prospettiva un percorso di ricerca che si rivela dominato da un progetto scientifico coerente e allo stesso tempo aperto sugli sviluppi di una disciplina della significazione che continua a "mordere" sui valori di senso in gioco nella società contemporanea.
br. Attraverso la presentazione di una serie di lavori di analisi e ricerca sui comportamenti, sulle pratiche e sugli oggetti della vita quotidiana, il volume mostra alcuni dei "tracciati" possibili nel campo dell'etnosemiotica. La tipologia dei rubinetti e dei campi gestuali loro associati, il viale della "passeggiata" di una cittadina di provincia, la costruzione del valore magico del mazzo dei tarocchi, la trasformazione del desiderio nella pornografia in Internet, sono luoghi di investigazione sul modo in cui si costruisce il valore dell'esperienza, attraverso l'articolazione del suo senso e la sua organizzazione semiotica.
brossura L'autore analizza il rapporto che intercorre tra il marketing, i linguaggi pubblicitari e le sfere di dominio inerenti internet e le neuroscienze, secondo un'ottica di tipo semiotico, utilizzando cioè tale disciplina come "lente di ingrandimento" per l'analisi delle tematiche e delle problematiche legate agli specifici linguaggi settoriali delle comunicazioni finalizzate alla vendita di un bene e servizio in relazione alle nuove scoperte neuro scientifiche e all'uso della Rete e del web 2.0. La semiotica viene utilizzata come strumento atto a decodificare e decostruire gli specifici linguaggi settoriali utilizzati nel campo del marketing ed in quello della pubblicità al fine di comprenderne dall'interno le strutture soggiacenti e il loro funzionamento. Essendo, il marketing e la pubblicità, due sfere dell'umano che hanno una forte influenza da un punto di vista sociale e culturale, la semiotica si rivelerà un potente mezzo per lo studio e la comprensione di meccanismi di significazione: ciò permetterà di comprendere in modo più profondo alcune importanti dinamiche sociali contemporanee.
ISBN 88-7802-006-0<BR>p. 193