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8°, cm 22, pp.109. brossura editoriale con dorso lievemente sbiadito, peraltro condizioni ottime.
8°, mm 225x150, pp. 569, (5), tela editoriale blu con titoli in oro al piatto anteriore e al dorso, sovracoperta illustrata a colori, più che buono stato di conservazione, minime tracce d'uso al margine superiore della sovracoperta,il piatto della sovracoperta è lievemente scolorito in prossimità del dorso, ex libris applicato al contropiatto anteriore, lievemente rovinata la cerniera anteriore, con 62 illustrazioni nel testo e 22 tavole in bianco e nero fuori testo. In "I cento viaggi", collezione diretta da Franco Marenco, vol. 10, introduzione e note a cura di Vanni Bramanti.
8°, pp. 201, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta editoriale illustrata, a cura di Augusto Ponzio, esemplare molto buono
16°, 19 cm, pp. 92, 4 tavole fuori testo, brossura editoriale con risvolti, titolo al piatto, fascetta allegata, 2° edizione riveduta, esemplare molto buono, numerato 1863/2000
8°, mm 220x130, pp. 142 (2), brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, minime tracce d'uso alla copertina, interno perfettamente conservato come nuovo. Collana "Filosofia e problemi d'oggi", n. 34, introduzione di Dario Antiseri, traduzione a cura diDario Antiseri.
ill. "Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
Mm 145x210 Collana " Quaderni di Musica/realtà". Volume nella sua brossura originale, 273 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il complesso delle convenzioni ortografiche seguite dagli scribi-funzionari micenei e successivamente dagli utenti del sillabario cipriota classico per rendere attraverso due scritture sillabiche a sillabe aperte la complessa fonotattica del greco, ricca di gruppi consonantici, costituisce una materia né di piana descrizione né di facile sistematizzazione. Il volume affronta questa problematica (studiata di solito nell'ambito della storia delle scritture antiche), mettendo a frutto gli apporti di alcune correnti della linguistica contemporanea: la fonologia, e in particolare il ruolo che alla sillaba è attribuito come unità fonologica, la psicolinguistica, per ciò che attiene l'analisi e la valutazione degli errori e dei lapsus del parlante e dello scrivente, infine quella che con una felice definizione è stata denominata come l'antropologia della scrittura, qui applicata a determinare il modus operandi delle figure che nel mondo miceneo e nella Cipro classica e ellenistica hanno praticato la scrittura sillabica. La combinazione di queste diverse prospettive permette di spiegare le convenzioni ortografiche seguite dagli scribi micenei e ciprioti come il risultato e il riflesso della sillabazione spontanea che ogni parlante opera del continuum linguistico, restituendo così tale prassi scrittoria ad un atteggiamento di naturalezza e spontaneità, che si orienta in direzione decisamente diversa dalle spiegazioni finora offerte di tale questione. Carlo Consani si è formato a Pisa alla scuola di Tristano Bolelli e nell'Ateneo di pisano ha intrapreso la carriera accademica come borsista, assistente incaricato e ricercatore universitario; dal 1988 svolge la propria attività presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, prima come professore associato poi come ordinario di Glottologia e Linguistica generale. Fra gli interessi scientifici coltivati: le lingue e scritture dell'Egeo antico, la variabilità diatopica, diastratica e diamesica nel greco classico ed ellenistico, lo studio dei processi di standardizzazione linguistica e, infine, l'analisi della formazione di alcune nozioni centrali della speculazione linguistica, come quella di dialetto in quanto varietà linguistica subordinata a quella di lingua. Descrizione bibliografica Titolo: Sillabe e sillabari fra competenza fonologica e pratica scrittoria Autore: Carlo Consani Editore: Alessandria: Edizioni dell'Orso, Agosto 2003 Lunghezza: 125 pagine; 23 cm ISBN: 8876946853, 9788876946851 Collana: Volume 11 di Quaderni della Sezione di glottologia e linguistica, Dipartimento di studi medievali e moderni, Università degli studi G. D'Annunzio di Chieti: Supplementi Soggetti: Italianistica, Italiano, Glottologia, Linguistica, Testi Universitari, Manuali, Metrica, Grammatica, Regole grammaticali, Suoni, Parole, Significato, Suono, Pronuncia, Accenti, Studi culturali linguistici, Orale, Linguaggio Parlato, Scritto, Scrittura, Fonetica, Fonologia, Saggistica, Letteratura, Semiologia, Semiotica, Segni, Simboli, Grafia, Grafica, Convenzioni letterarie, Comparatistica, Psicolinguistica, Antiche lingue, Greco antico, Micenei, Cipro, Ciprioti, Scribi, Sillabe, Divisione, Consonanti, Gutturali, Sillabari, Grecia, Micenologia, Lingua greca, Lineare B, Regole ortografiche, Ortografia, Woodard, Miller, Jakobson, Chadwick, Bennett Jr., Palaima, Egeo, Repertorio, Norme, Sillabario cipriota, Decifrazione, Morpurgo Davies, Doria, Pulgram, Guion, Eduard Hermann, Blevins, Bertinetto, Noam Chomsky, M. Halle, J. Goldsmith, Posizione, Vocali, Lingue indoeuropee, Sillabazione, Alfabetizzazione, Spazio, Latino, Sanscrito, Spelling, Liquide, Liquida, Nasale, Glide, Alfabeto ionico, Koinè, Testi digrafi, Karnak, Kafizin, Occlusiva, Continua, Antropologia, Prassi, Libri Vintage Fuori catalogo, Neumann, Sirat, De Saussure, Murray, Kenstowicz, Sirat, Clements, Dziubalska-Kolaczyk, Italian, Italian, Glottology, Linguistics, University Texts, Manuals, Metrics, Grammar, Grammar rules, Sounds, Words, Meaning, Sound, Pronunciation, Accents, Cultural linguistic studies, Oral, Spoken language, Written, Writing, Phonetics, Phonology, Non-fiction, Literature, Semiology, Semiotics, Signs, Symbols, Spelling, Graphics, Literary conventions, Comparative, Psycholinguistics, Ancient languages, Ancient Greek, Mycenaeans, Cyprus, Cypriots, Scribes, Syllables, Division, Consonants, Guttural, Syllabaries, Greece, Mycenology, Greek language, Spelling rules, Spelling, Aegean, Repertory, Norms, Cypriot Syllabary, Deciphering, Position, Vowels, Indo-European languages, Hyphenation, Literacy, Space, Latin, Sanskrit, Liquid, Nasal, Ionic alphabet, Digraphic texts, Occlusive, Continuous, Anthropology, Practice, Out of print books Parole e frasi comuni alfabetica aspetti attestazioni base capitolo carattere caratterizzano caso Clements Cnosso coda complesso conferma confronto Consani consonanti CONTINUA conto contributi corpus Creta dati diverse diversi documentazione elementi errori esaminati esempio fattori finale fonologica forma formulazione forza consonantica generale GLIDE grafia progressiva grafica greco gruppi consonantici gruppo Hierarchy individuare indizi iniziale interna lapsus lavoro lineare B lingue linguistico LIQUIDA livello luce maniera metrica micenei Miller motivazioni NASALE natura notevole numero OCCLUSIVA omissione operazioni ortografiche parole piano Pilo posizione posto precedente principio proposta prospettiva quadro questione regole regressiva relative ricerca ricorre riferimento rilevato rilievo rispetto scala scribi scritto scrittura segmenti segni senso serie sillabario cipriota classico sistema sonorità Sonority spelling struttura sillabica studio studiosi suoni tavolette tendenza teoria teorica termine testi tipo tipologia trattamento unità vocale Woodard
NUOVO. I termini paura e immaginazione evocano temi di grande attualità, pensarli insieme richiama la funzione terapeutica e creatrice dell'immaginazione rispetto all'impatto emotivo della paura. Se la paura è l'innegabile sfondo emotivo che accompagna l'esistenza umana consapevole della caducità e del pericolo di una vita a termine, l'immaginazione, muovendosi in direzione di immagini di catastrofe o di salvezza, può declinarla con la speranza o con la rassegnazione, individuando modi di investimento che, decontestualizzando e de-investendo la carica emotiva, alleggeriscono il peso della realtà. Le diverse visioni del mondo sono altrettanti ordini di dislocazione possibile degli affetti umani. I saggi presenti in questo volume focalizzano le infinite sfumature della paura attraverso la trama continua delle storie attraverso le quali l'uomo si è rappresentato, raccontato, legittimato nel suo essere - nel - mondo ed essere - con - altri. Informazioni bibliografiche Titolo: Paura e immaginazione Collana: Saggi e narrazioni di estetica e filosofia Curatori: Rossella Bonito Oliva, Aldo Trucchio Editore: Milano: Mimesis, 2007 ISBN: 8884833345, 9788884833341 Lunghezza: 281 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Etica, filosofia morale, Paura, Immaginazione, Saggistica, Catastrofe, Semiotica, Emergenza, Percezione, Comunicazione, Diritto naturale, Hegel, Libertà civile, Spinoza, Resistenza, Resa, Filosofia politica, Edipo, Stalin, Kojeve, Strauss, Ierone, Senofonte, Antropologia, Idealismo tedesco SCRITTI DI: Remo Bodei, Silvia Vegetti Finzi, Paolo Virno, Mario Vegetti, Domenico Silvestri, Giuseppe Cantillo, Carlo De Rita, Paolo Fabbri, Rossella Bonito Oliva, Achille Bonito Oliva, Giancarlo Alfano, Simona Forti, Gabriele Frasca, Gabriele Guercio, Aldo Trucchio
21130Gallimard. Coll. TEL, 2011 et 2012. Deux volumes in-12° brochés de 356 et 288 pp.
pp. 174, cm 21x14, brossura, Il Campo semiotico.
pp. 148, cm 21x14, brossura, Il Campo semiotico.
brossura L'autore analizza il rapporto che intercorre tra il marketing, i linguaggi pubblicitari e le sfere di dominio inerenti internet e le neuroscienze, secondo un'ottica di tipo semiotico, utilizzando cioè tale disciplina come "lente di ingrandimento" per l'analisi delle tematiche e delle problematiche legate agli specifici linguaggi settoriali delle comunicazioni finalizzate alla vendita di un bene e servizio in relazione alle nuove scoperte neuro scientifiche e all'uso della Rete e del web 2.0. La semiotica viene utilizzata come strumento atto a decodificare e decostruire gli specifici linguaggi settoriali utilizzati nel campo del marketing ed in quello della pubblicità al fine di comprenderne dall'interno le strutture soggiacenti e il loro funzionamento. Essendo, il marketing e la pubblicità, due sfere dell'umano che hanno una forte influenza da un punto di vista sociale e culturale, la semiotica si rivelerà un potente mezzo per lo studio e la comprensione di meccanismi di significazione: ciò permetterà di comprendere in modo più profondo alcune importanti dinamiche sociali contemporanee.
br. Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
br. Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
ill., br. Come è cambiato il linguaggio politico degli ultimi trent'anni? L'irruzione sulla scena dei nuovi media, l'ossessione per lo storytelling, la crescente personalizzazione all'interno di partiti e movimenti hanno rivoluzionato il quadro. Il libro passa in rassegna le tendenze più rilevanti nel panorama comunicativo italiano e internazionale e dedica ampio spazio ad alcuni casi di studio, dalla narrazione americana sul terrorismo alle contraddizioni del marketing politico di casa nostra, dalla comunicazione dei movimenti di protesta internazionali al caso di Grillo e dei 5 Stelle. Uno strumento essenziale sia per chi fa politica tutti i giorni (leader, consiglieri di staff, consulenti, attivisti) sia per chi vuole decifrare meglio i segnali inviati da chi ci governa o aspira a governarci.
br. Il mondo in cui nasciamo, l'ambiente in cui viviamo, lo sfondo del nostro agire. Volenti o nolenti siamo sempre inseriti in uno spazio. Uno spazio che comunica, elabora azioni, suscita passioni. E dice molto sulla società, sui soggetti che lo vivono. I luoghi parlano e raccontano la nostra cultura. Ma sono anche qualcosa di cui si parla: nei media, nel turismo, nei dibattiti cittadini, nelle pubblicità, nei film. Diretto a tutti coloro che per motivi di studio, di lavoro o di semplice curiosità sono interessati a conoscere gli strumenti e i modelli che la semiotica utilizza per analizzare luoghi, progetti, percorsi, il volume mostra attraverso esempi variegati come il senso dello spazio si costruisca nelle continue negoziazioni tra gli attori sociali, nelle relazioni tra pratiche, oggetti e soggetti, nei sommovimenti e nelle trasformazioni che ogni ambiente sperimenta. È considerando la dialettica tra spazio dato e spazio vissuto, tra luoghi che parlano e luoghi di cui si parla, tra organizzazioni significanti e corpi semoventi che si possono cogliere il significato e il valore della spazialità.
brossura Nonostante si siano moltiplicate le forme e le piattaforme dell'audiovisivo, tra le serie televisive e il Web, i linguaggi si sono paradossalmente omologati. In parallelo la critica contemporanea, pressata com'è dal mercato e - conseguentemente - dal lifestyle journalism, si è adagiata su schemi (codicistici) di pensiero invece d'indagare in profondità i prodotti artistici, dal cinema all'enogastronomia. La Cinegustologia, in quanto libero metodo associativo, è una risposta alla globalizzazione del fare e del giudicare, smontando le presunte oggettività della semiotica strutturale in nome di quelle emozioni che i linguaggi tradizionali relegherebbero a un ruolo secondario. Il saggio, dopo una parte introduttiva, percorre tre tipologie di associazioni cinegustologiche che, nella loro dichiarata soggettività, non costituiscono dei nuovi codici, bensì il punto di "sentire" del suo autore. Così, il racconto dei movimenti artistici come fossero i piatti di determinati chef, dei generi cinematografici come fossero dei vitigni, e la filmografia di vari registi come fosse un coacervo di odori, sapori e consistenze, è un invito affinché il lettori trovi le sue personali associazioni. Il testo si conclude analizzando la valenza semantica del cibo all'interno dei film, cioè rivendicando il ruolo cinegustologico di ogni singola bevanda e ogni singolo piatto.
br. "Contaminazioni simboliche" è il primo volume della nuova collana interamente dedicata agli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino. Fin dalla sua nascita, alla fine degli anni '60, il CiSS ha pubblicato un cospicuo numero di Documenti di Lavoro elaborati da studiosi di scienze umane e sociali annoverati tra i più prestigiosi del secondo Novecento. Convogliando gli storici Documenti, gli Annali riportano oggi gli esiti delle attività che il Centro organizza. Frutto dei seminari condotti nel 2020, questo volume include contributi di notevole interesse semiotico, raccogliendo tra le altre le firme di: Dario Mangano e Franciscu Sedda, che nella prima parte (ri)cominciano a interrogare il concetto di simbolo; Roberta Bartoletti e Tiziana Migliore, che nella seconda parte pensano la scienza delle relazioni corpo a corpo per come la pandemia le sta portando a galla; nonché Gianfranco Marrone e Paolo Fabbri, che nella terza parte indagano, a partire dalle riflessioni di Lyotard sul postmoderno, il senso della particella post- applicata a fenomeni così tanto diversi da vanificarne i significati. In appendice, chiude la raccolta un testo di Philippe Hamon, testimonianza magistrale dell'apporto che il CiSS ha dato - e vuole continuare a dare - a una teoria della significazione a vocazione scientifica.
br. "Contaminazioni simboliche" è il primo volume della nuova collana interamente dedicata agli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino. Fin dalla sua nascita, alla fine degli anni '60, il CiSS ha pubblicato un cospicuo numero di Documenti di Lavoro elaborati da studiosi di scienze umane e sociali annoverati tra i più prestigiosi del secondo Novecento. Convogliando gli storici Documenti, gli Annali riportano oggi gli esiti delle attività che il Centro organizza. Frutto dei seminari condotti nel 2020, questo volume include contributi di notevole interesse semiotico, raccogliendo tra le altre le firme di: Dario Mangano e Franciscu Sedda, che nella prima parte (ri)cominciano a interrogare il concetto di simbolo; Roberta Bartoletti e Tiziana Migliore, che nella seconda parte pensano la scienza delle relazioni corpo a corpo per come la pandemia le sta portando a galla; nonché Gianfranco Marrone e Paolo Fabbri, che nella terza parte indagano, a partire dalle riflessioni di Lyotard sul postmoderno, il senso della particella post- applicata a fenomeni così tanto diversi da vanificarne i significati. In appendice, chiude la raccolta un testo di Philippe Hamon, testimonianza magistrale dell'apporto che il CiSS ha dato - e vuole continuare a dare - a una teoria della significazione a vocazione scientifica.