679 résultats
pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
<p>21,5 cm, cartoncino con sovracop. illustrata, p. 369, (4), una figura n.t.</p>
br. Uno dei temi cruciali della semiotica, dell'ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) è il tema dell'interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? Di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l'esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi, Joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra DNA e RNA e le confessioni personali dell'autore come lettore degli interpreti del "Nome della rosa" e del "Pendolo di Foucault".
In-8° (21,3 x 13,4 cm), pp. XVI, 454, (16), copertina editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Qualche piccolissimo, lievissimo segno d'umido al taglio di testa. Normale patina del tempo alle pagine, con leggere arrossature dovute al tipo di carta. Per il resto, molto ben conservato, in ottimo stato. Nella collezione "Studi Bompiani", sezione "Il campo semiotico", a cura di Umberto Eco. Prima edizione, ottobre 1997. Indice: Introduzione. 1. Sull'essere. 2. Kant, Peirce e l'ornitorinco. 3. Tipi cognitivi e contenuto nucleare. 4. L'ornitorinco tra dizionario e enciclopedia. 5. Note sul riferimento come contratto. 6. Iconismo e ipoicone. Appendice 1. Sulla denotazione. Appendice 2. Croce, l'intuizione e il guazzabuglio. Note ai capitoli. Riferimenti bibliografici. Indice degli autori citati.
In 8°; XVI, 454, (2) pp. Brossura editoriale illustrata a colori. Prima edizione in tiratura limitata ed in ottime condizioni di conservazione. Ancora a fogli chiusi. “Quest'opera è stata composta dalla Fotocomposizione Grande di Monza per conto della Casa Editrice Bompiani. L'edizione originale di Kant e l'ornitorinco è stata stamapta dalla S.A.T.E. in zigonia verdellino su carta vergata cream delle cartiere Fedrigoni in 500 esemplari numerati riservati all'Aldus Club Associazione Internazionale di Bibliofilia – Milano ottobre 1997, Esemplare N. 85/500”. L'opera rappresenta una pietra miliare del pensiero filosofico di Umberto Eco e della semiotica ed è diventato, oggi, un testo classico della semiotica internazionale. L'opera è una dottissima riflessione dedicata al valore dell’ontologia e le scienze cognitive nell'ambito della di percezione del reale e dell'iconico a partire dalla filosofia aristotelica, attraverso Heidegger, fino alla riflessione novecentesca. Prima edizione, in tiratura limitata di soli 500 esemplari, rarissima a reperirsi ancora a fogli chiusi.
8°, BROSSURA, SOVR. FIG.A COLORI (DISEGNO DI T. PERICOLI - GRAFICA A. SAVOIA), PG. XVI 454 (16), CON BIBLIOGRAFIA FINALE E INDICI, OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE.
448pp., 22cm., br.orig.
1984LINGGGG80315Paris, Mercure de France, 1984, 14 x 22,5, 452 pages cousues sous couverture illustrée. Traduit de l'italien par Uccio Esposito-Torrigiani.
Collana Nuovi Saggi Italiani - Introduzione - Il segnale e il senso - La frontiera semiologica - Indice degli autori citati 1 21,5x13,5 cm., in brossura, pp. 431 (1), alcuni schemi nel testo, 4 tavole di pubblicit? fuori testo, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Allegati: scheda editoriale e cartoncino segnalazioni Il segnale e il senso - Le comunicazioni visive - Semiologia dell'architettura - Le articolazioni del codice cinematografico - Retorica della pubblicit? - Critica dello strutturalismo ontologico - Le frontiere della semiologia
br. Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In un secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni "ontologiche" di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravedere quale sarebbe stata la sorte dell'ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso, "La struttura assente" ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed e stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo-croato e polacco, in questa edizione il testo è corredato da un'ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico-culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire.
8°, BROSSURA, PG. 239 (9), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In-16° (cm. 19), pp. 239, (11). Bross. edit.
In-8°, pp. 239, (7). Cartoncino editoriale. Un testo è una macchina pigra chhe chiede al lettore di fare una parte del suo lavoro.
20 cm, br. editoriale, p. 174
In 8°, br. edit., pp. XVII-318(2). Ampia bibliografia. Prima ediz.
br. Nella cultura contemporanea, tra edonismo e spiritualismo, il concetto polivalente di Simbolo "realizzazione significativa del sensibile, manifestazione e incarnazione del significato" ci promette un nuovo senso e valore. Di questo termine, usato indifferentemente nell'astrazione logica e scientifica come nella teologia e la mistica, Umberto Eco ha proposto una nuova, originale caratterizzazione: il suo "modo simbolico" è collocato e definito all'interno del paradigma semiotico (Saussure e Peirce, Todorov e Kristeva). Nella foresta dei simboli, tra antropologia e filosofia, Umberto Eco ha distinto il segno e la metafora, l'emblema e l'allegoria, con un'attenzione particolare al mito e al rituale, alla composizione poetica e all'epifania artistica. Questo testo importante nell'evoluzione dell'estetica di Eco - dopo l'"Opera Aperta" - è rimasto inascoltato e il concetto di simbolo mantiene tutta la sua ambivalenza linguistica e culturale. Nell'introduzione, un altro semiologo, Paolo Fabbri, ne riprende criticamente i metodi e i risultati.
ill., ril. "Sulle spalle dei giganti" rappresenta per i lettori di Eco un evento festoso. Lontano dalle aule universitarie, dai congressi accademici, dalle cerimonie onorarie, Eco scrive questi testi, nel corso di tre lustri, per intrattenere gli spettatori (che ogni volta per lui accorrono a frotte) della Milanesiana, il festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Testi che il più delle volte traggono spunto dal tema stesso che ogni anno la Milanesiana si dà, per poi scorrere lungo rivoli di un repertorio che attinge alla filosofia quanto alla letteratura, all'estetica, all'etica e ai mass media. Come dire: la quintessenza dell'universo echiano, raccontato con un linguaggio affabile, intriso di ironia, talora giocoso, affilato quando necessario. Le radici della nostra civiltà, i canoni mutevoli della bellezza, il falso che si invera e modifica il corso della storia, l'ossessione del complotto, gli eroi emblematici della grande narrativa, le forme dell'arte, aforismi e parodie sono alcuni degli spunti di attrazione di un libro arricchito dalle immagini che l'autore usava proiettare nel corso del suo dire.
In-8°, pp. 408, brossura editoriale
Collana "studi bompiani- il campo semiotico" 10, 4 edizione. In buon stato
br. "Il Trattato di semiotica generale" è certamente il libro che più di ogni altro ha segnato la semiotica italiana (e non solo), definendo i limiti di un campo disciplinare e offrendo una teoria globale di tutti i sistemi di segni e dei possibili processi di comunicazione. I problemi tradizionali della linguistica, della logica, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui ripresi, discussi e ripensati nel quadro di una disciplina che nel 1975 (anno del libro) era ai suoi albori. Con questo libro Umberto Eco è diventato a tutti gli effetti il "padre" della semiotica e da allora - dal 1975 - "il Trattato di semiotica generale" non ha mai smesso di essere letto, discusso, citato, tradotto: punto di riferimento passato e presente (e certamente futuro) di intere generazioni.
leggerissimi segni bdel tempo
197396351973 Mercure de France, Paris, 1984. Un volume in-8 broché, couverture blanche, 447 pages et ill. en n&b. Bon état.