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27493Paris, Seuil, 1969. Coll. "Tel Quel". In-8 (205x140mm) broché, 379 p. Quelques petites annotations au crayon à papier. Bon état général.
197715AfSaint-Etienne université De Saint Etienne 1977 15x23 Actes du colloque SEMIOLOGIE/SEMIOLOGIES de Novembre 1977 a SaintEtienne - 212 pages - bon etat
197715AfSaint-Etienne université De Saint Etienne 1977 15x23 Actes du colloque SEMIOLOGIE/SEMIOLOGIES de Novembre 1977 a SaintEtienne - 212 pages - bon etat
59046L'Harmattan, Sémantiques, 2004, 154 pp., broché, très bon état.
L'Harmattan, Sémantiques, 2004, 154 pp., broché, très bon état.
8°, mm 220x165, pp. 133 (3), brossura editoriale, discreto stato di conservazione, segni del tempo alla copertina, abbondante fioritura a contropiatti e sguardie, una piccola firma di possesso in penna blu al margine della prima carta bianca, all'antiporta un ritratto in bianco e nero di Sor Juana Inés de la Cruz, lieve fioritura al frontespizio, all'interno alcune sottolineature ed annotazioni in matita leggera. Introduzione e note a cura di Giuseppe Bellini. Tiratura limitata di 570 esempliari numerati, la presente copia è la numero 347.
1988100137867Cornell University Press 1988 159 pages 14 22x2 03x21 84cm. 1988. Cartonné jaquette. 159 pages.
Brossura editoriale in cartoncino semirigido, dalla copertina leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli, con numerose figure in nero, fuori testoAtti del convegno svoltosi a Roma, 8 - 10 marzo 1991. Edizione critica con introduzione e note di Giorgio Petrocchi. Numero pagine 281. USATO
EDIZIONE ITALIANA A CURA DI CARLA STRADA JOANOVIC EINAUDI 1973 XXVII - 470 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
(Semiologia - Cultura russa - Scuola semiotica sovietica) In 8°, brossura editoriale, pp. XXVII,(1),470,(6), con alcune figure e 58 illustrazioni in nero nel testo, conservata la scheda bibliografica Einaudi. Edizione italiana a cura di Clara Strada Janovic. Le ricerche sono divise in sei sezioni : "Semiotica della cultura" - "Il folclore come sistema segnico" - "Il mito come sistema segnico" - "Semiotica e poetica. La struttura del testo" - "L'arte come linguaggio" - "Dall'archivio della semiotica russa". Traduzioni di Clara Strada Janovic, Marzio Marzaduri e Giuseppe Garritano. Collana "Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi", 43. Volume fresco e ben conservato.
Torino, Einaudi,1973. In 8°pp.XXVII+470n.+6nn.bross.editoriale.
br. In una lunga intervista raccolta in più momenti da Pino Donghi, tra il 2017 e il 2020, Paolo Fabbri ripercorre le vicende e gli snodi della più rigorosa delle discipline inattuali. La semiotica, da passione che travolse gli intellettuali a partire dagli anni Cinquanta, è oggi diventata una disciplina riconosciuta e, soprattutto, un atteggiamento mentale diffuso di curiosità rispetto ai linguaggi e ai discorsi della cultura sociale. Ivi compreso il discorso scientifico. Con il suo sguardo lucidissimo, Paolo Fabbri, uno dei grandi protagonisti internazionali della ricerca intorno ai sistemi di significazione, ripercorre fortune, inciampi, idee, passioni, lotte accademiche e idiosincrasie personali di un'avventura entusiasmante. Ne escono ritratti gustosi di alcuni protagonisti assoluti del dibattito culturale italiano e non solo: Umberto Eco, Roland Barthes, Tullio De Mauro, Pino Paioni, Claude Lévi-Strauss e ovviamente Algirdas Julius Greimas, il maestro di Fabbri e di una generazione di studiosi. Postfazione di Stefano Traini.
br. In una lunga intervista raccolta in più momenti da Pino Donghi, tra il 2017 e il 2020, Paolo Fabbri ripercorre le vicende e gli snodi della più rigorosa delle discipline inattuali. La semiotica, da passione che travolse gli intellettuali a partire dagli anni Cinquanta, è oggi diventata una disciplina riconosciuta e, soprattutto, un atteggiamento mentale diffuso di curiosità rispetto ai linguaggi e ai discorsi della cultura sociale. Ivi compreso il discorso scientifico. Con il suo sguardo lucidissimo, Paolo Fabbri, uno dei grandi protagonisti internazionali della ricerca intorno ai sistemi di significazione, ripercorre fortune, inciampi, idee, passioni, lotte accademiche e idiosincrasie personali di un'avventura entusiasmante. Ne escono ritratti gustosi di alcuni protagonisti assoluti del dibattito culturale italiano e non solo: Umberto Eco, Roland Barthes, Tullio De Mauro, Pino Paioni, Claude Lévi-Strauss e ovviamente Algirdas Julius Greimas, il maestro di Fabbri e di una generazione di studiosi. Postfazione di Stefano Traini.
brossura Tra rischio dell'insignificanza e rischio dell'insensato: in quest'intervallo si situa la zona dell'azione efficace, portatrice di senso e di valore. È la zona del rischio accettato. Né eccesso di precauzioni contro l'imprevedibile perché paralizzerebbe ogni velleità d'azione, né pura sottomissione al caso poiché troppa tolleranza di fronte all'incertezza condurrebbe rapidamente alla catastrofe. A partire da lì ciascuno, nell'interazione con il mondo, con l'altro, con sé stessi, sceglie tra regimi di rischio distinti. Non sentendosi a proprio agio che in un ambiente sotto controllo, molti vorrebbero programmare tutta la vita come si regola un orologio. Alcuni invece, fidandosi del loro fiuto e amando l'imprevisto, preferiscono aggiustarsi, sul momento, ai particolari di una situazione e cogliere l'occasione al volo. Altri, vedendo ovunque macchinazioni, pensano di non poter raggiungere i propri fini che manipolando coloro con i quali hanno a che fare. Altri ancora, lasciando da parte ogni idea di pianificazione, di strategia o di sintonia con l'altro, rimettendosi alla loro buona stella, aspettano la coincidenza felice che il caso avrà deciso per loro. Programmazione, manipolazione, aggiustamento sensibile, assenso di fronte all'aleatorio: ognuna di queste condotte traduce uno specifico modo di essere al mondo.
In 16', br. ed. con risv., pp. 176, lievi segni d'uso alla cop., qualche fioritura ai contropiatti, interno ottimo.
br. "Roman Jakobson ci ha fatto un meraviglioso regalo: ha donato la linguistica agli artisti. È lui ad aver operato la connessione vivente e sensibile tra la più esigente delle scienze umane e il mondo della creazione. Egli rappresenta, al tempo stesso con il suo pensiero teorico e con le proprie ricerche specifiche, l'incontro del pensiero scientifico e del pensiero creativo" (Roland Barthes, 1978). Roman Jakobson (Mosca 1896-Boston 1982) fu tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca nel 1915, della Società per lo studio della lingua poetica (Opojaz) a Pietroburgo all'inizio del 1917 e del Circolo linguistico di Praga nel 1926. È noto il suo incontro, trasferitosi negli Stati Uniti, con Claude Lévi-Strauss durante il suo insegnamento nell'École libre des hautes études a New York. Il contributo di Roman Jakobson allo studio dei segni verbali e non verbali e quindi alla fondazione della semiotica è enorme, dato che "tutta la sua esistenza scientifica è stata l'esempio vivente di una continua Ricerca della Semiotica", come si esprime Umberto Eco nel suo saggio del 1976 sull'influenza di R. Jakobson nello sviluppo della semiotica per il volume dedicato al suo ottantesimo compleanno, volume cui partecipò anche Thomas A. Sebeok, che volle poi fare del suo testo l'espressione del riconoscimento del ruolo svolto da Jakobson nella dottrina dei segni riproponendolo nel libro Il segno e i suoi maestri.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in protective clear cover. 432 pages. Illustrations throughout, contents include: Levels of reality, (form and matter, Chhi and Li) Kith and kin, Language and communication, (Semiotics, Science and theology), The principle of requisite diversity, Metaphor and metonymy (The art of blazon, Emblems ), On telling left from right (Coding, Neurons and hormones), etc .
16°, pp. 365; 31, bross. editoriale illustrata, titolo incorniciato ai piatti. Intonso, ex libris alla prima carta bianca. Ottimo