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br. La semiotica si interroga sul modo in cui gli esseri umani tentano di dare senso al mondo. L'ipotesi di fondo è che il nostro rapporto con la realtà non sia diretto, ma sia filtrato attraverso rappresentazioni (segni, testi, narrazioni) di vario tipo. Interpretando segni ci costruiamo una "mappa mentale" dell'ambiente in cui siamo calati e ci equipaggiamo degli strumenti cognitivi necessari per interagire con esso. Quali sono i meccanismi tramite i quali selezioniamo, ritagliamo e riempiamo di significato gli stimoli sconnessi che colpiscono i nostri sensi? Quali processi inferenziali vengono attivati ai fini della comprensione di un testo? Come sono strutturate le rappresentazioni con cui diamo forma intelligibile all'esperienza? Come vengono registrate e organizzate nella memoria e come vengono trasmesse da un individuo all'altro? Quale ruolo gioca il linguaggio verbale all'interno di questo processo di trasmissione culturale? Cosa succede quando due o più persone comunicano tra loro? Tali sono le domande che vengono affrontate in questo manuale, rivolto a un pubblico di studenti e di lettori curiosi che per la prima volta si accostano al campo delle discipline semiotiche.
1970Cyb-1743Mouton , Semiotica Malicorne sur Sarthe, 72, Pays de la Loire, France 1970 Book condition, Etat : Bon paperback grand In-8 1 vol. - 116 pages
brossura Come funzionano i videogiochi, e cosa accade quando li giochiamo? Scopo di Semiotica dei videogiochi è decifrare il linguaggio con cui videogioco e giocatore si scambiano informazioni e valori, si seducono ed entrano in conflitto, dando origine al fenomeno dell'interazione. I videogame sono esaminati a partire da una prospettiva semiotica, con il fine di sviluppare tanto una teoria generale della testualità videoludica quanto una pratica di analisi dei singoli videogiochi. Rielaborando una vasta pluralità di prospettive teoriche (la semiotica generativa di Greimas, quella interpretativa di Eco, la sociosemiotica di Landowski, le riflessioni sul semisimbolico, la semiotica dei mondi possibili di Pavel e Dole, la semiotica delle passioni, la teoria letteraria degli ipertesti, il decostruzionismo di Culler e il neopragmatismo di Rorty) e componendole all'interno di una proposta analitica unitaria, Semiotica dei videogiochi propone un approccio originale che dà conto delle strutture testuali dei videogame così come della dimensione pragmatica della loro ricezione, con il fine di contribuire alla fondazione del paradigma teorico dell'interattività.
br. Lo sport è oggi uno degli spettacoli maggiormente in grado di saturare il nostro immaginario; televisivamente parlando ha la capacità di unire audience dalle caratteristiche sorprendentemente trasversali per generare entusiasmi locali o planetari. Ma il suo linguaggio è sempre più intriso di segni che non gli appartengono, che hanno più a che fare con logiche di spettacolo e di marketing e che raccontano, quindi, storie altre, legate a una progettualità ben più complessa del singolo, semplice gesto atletico. L'analisi semiologica proposta è quindi una sorta di sguardo fugace, ma allo stesso tempo approfondito, sull'universo segnico che costruisce lo spettacolo sportivo contemporaneo, alla ricerca di quella significazione seconda che Barthes chiamava "mito".
trad. di Gloria Beltrame bross. edit. ill.
ill., br. La semiotica del fumetto è un campo ancora scarsamente esplorato. Il libro pone le basi di questa disciplina partendo dalle nozioni classiche della semiotica, come enunciazione e narratività, per comprendere il senso specifico del raccontare a fumetti, anche per analogia e contrapposizione con cinema e romanzo. Esplora poi le specificità grafiche del fumetto, nella sua peculiare interazione tra immagine e scrittura. E conclude con la costruzione del ritmo e la gestione dell'attenzione del lettore, e le tecniche di conduzione delle tensioni narrative, comuni a tutti i tipi di narrazione e tuttavia operativamente diverse caso per caso. Il volume - rivolto a lettori consapevoli e agli specialisti - affronta nella maniera più semplice problemi particolarmente complessi, affiancando una teoria del testo a fumetti alle teorie, già esistenti, del cinema, del romanzo, del testo poetico.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
br. Cosa sono le orme e le impronte rilevate sulla scena del crimine, se non segni del passaggio di qualcuno? Cosa sono gli indizi e le piste da seguire, se non possibili percorsi interpretativi e ricostruzioni narrative? In generale, la semiotica si occupa di tutte le relazioni che è possibile istituire tra elementi presenti e qualcosa di assente, ancora da scoprire. Questo volume vuole allora essere una guida alla semiotica per tutti coloro che vogliano avvicinarsi ai suoi temi attraverso questa particolare prospettiva.
8°, BROSSURA, PG. 146 (8). PRIMA EDIZIONE.
pp. 148, cm 21x14, brossura, Il Campo semiotico.
br. Come si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria? Quali testi analizza, e quali strumenti usa? Con quali potenzialità, e con quali limiti? La semiotica ha solo capacità descrittive o può intervenire anche nella fase produttiva di un progetto pubblicitario? Qual'è il valore aggiunto che la semiotica può portare all'uomo di marketing? Nel tentativo di rispondere a queste domande, il libro nella prima parte ripercorre le fasi attraverso le quali si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria, dai primi tentativi di delineare una retorica della pubblicità fino all'uso degli strumenti della semiotica generativa; nella seconda parte descrive gli sviluppi più attuali: il controllo della coerenza comunicativa nell'ambito di una semiotica della marca, la semiotica del consumo, la sociosemiotica del discorso pubblicitario.
br. La semiotica si è tradizionalmente occupata di segni e, in particolar modo, di segni verbali (testi letterari innanzi tutto). Col passare degli anni ha poi ampliato il suo interesse anche verso i linguaggi non verbali (pittura, musica, danza), fino ad arrivare ai linguaggi mediatici di oggi: tv, cinema, nuovi media. Man mano che il campo semiotico si è allargato, l'attenzione si è progressivamente spostata dai segni ai testi, fino alla cultura in senso lato ed è proprio sulla cultura che oggi molta semiotica riflette. Si è infatti imposta la consapevolezza che non solo ogni fenomeno di senso va compreso sullo sfondo del suo tessuto culturale globale, ma - anche a seguito del multiculturalismo della nostra società - ci si è progressivamente resi conto di quanto ogni cultura sia un universo di senso a sé, con i suoi codici, le sue regole, i suoi testi fondativi, i suoi riti, e come tale sia più o meno disponibile alla traduzione e al dialogo.
I satelliti Bompiani 46
ill., br. La natura: tutti ne parlano, tutti la vogliono. Ma di che cosa si tratta? Come il tempo secondo Agostino, non appena si prova a definirla, la natura ci mette in disaccordo e non sappiamo più a quale oggetto corrisponda quel nome. In questo libro, un gruppo di semiologi prova a farlo, ripensandola non come essenza o come idea, ma come un insieme di significati che si oppone alla cultura. E se la natura esistesse solo quando riusciamo a parlarne? Quando una certa cultura riesce a darne una narrazione più o meno condivisa. Viene fuori che è tutto un problema di incroci di culture, di ibridazioni, di traduzioni. Di società, insomma. Testi di: Pierluigi Cervelli, Paolo Fabbri, Giacomo Festi, Massimo Leone, Gianfranco Marrone, Francesco Marsciani, Alessandro Mongili, Federico Montanari, Claudio Paolucci, Isabella Pezzini, Maria Pia Pozzato, Mario Ricca, Franciscu Sedda, Luca Taddio, Ilaria Ventura.
AA.VV.. Calabrese, Omar (a cura di) Semiotica della pittura. Milano, Il Saggiatore 1980 - FMR italian, 241 1980. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 241 p.; Ill.; 21 cm FMR
ill., br. Come è cambiato il linguaggio politico degli ultimi trent'anni? L'irruzione sulla scena dei nuovi media, l'ossessione per lo storytelling, la crescente personalizzazione all'interno di partiti e movimenti hanno rivoluzionato il quadro. Il libro passa in rassegna le tendenze più rilevanti nel panorama comunicativo italiano e internazionale e dedica ampio spazio ad alcuni casi di studio, dalla narrazione americana sul terrorismo alle contraddizioni del marketing politico di casa nostra, dalla comunicazione dei movimenti di protesta internazionali al caso di Grillo e dei 5 Stelle. Uno strumento essenziale sia per chi fa politica tutti i giorni (leader, consiglieri di staff, consulenti, attivisti) sia per chi vuole decifrare meglio i segnali inviati da chi ci governa o aspira a governarci.
In 8°, br. edit. con titoli anche al dorso, pp. LXXX,132,(8); ottima copia, intonsa (Ya9/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Ya9/d)
In 8°, br. edit., pp. XVII-318(2). Ampia bibliografia. Prima ediz.
Torino, Giulio Einaudi Editore, 1984. Volume N. 151 appartenente alla Collana: Einaudi Paperbacks. In 8vo (cm. 20,8); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 318, (4). Buono stato di conservazione. PAx
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 45, brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 357-358-359 Ottobre, Novembre, Dicembre 2006 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). Testi in Italiano e Francese. OTTIMO - La macchina fotografica. Forme dell'interazione - L'étique du portrait: Ou va la photo de presse? - Nuovi contesti di produzione e ricezione della foto di moda
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 58, brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 360-361-362 Gennaio, Febbraio, Marzo 2007 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). Testi in Italiano e Inglese. OTTIMO - Una teoria della fotografia nel cinema moderno. Blow Up di Michelangelo Antonioni - La fotografia: Il medium, lo scandalo e il silenzio - A well told lie is worth a thousand facts, a well taken photograph is worth a thousand novels. Photography in docu-fiction narrative, the case of Michael Ondaatje's. The collection work of Billy the kid and Running in the Family - Il corpo figurato: gli Artigiani di Ciriaco Campus.
<br/>Collana UNIVERSALE PAPERBACKS 185<br/>Legatura brossura<br/>Formato Ottavo<br/>Num Pagine 194<br/>Traduttore Valeria Lalli<br/>Prima Edizione
pp. 194, in 8°, bross., UPM 185